Originariamente Scritto da conogelato
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L'uno è una cosa e l'altro è addirittura una persona divina.


.Quindi puoi benissimo immaginarti che genere di Padre combattesse Gesù, non Javhè, che era un'entità astratta ma quei generi di padre di cui ho parlato, quei "padri padroni dei figli fino alla fine per via dell'eredità del vecchio", beh, Gesù predicava il contrario: un Padre che ama, proprio come dici tu, aspetta il figlio che gli altri padri considerano morto anche se è vivo; oppure un vignaiulo che vuol far del bene a dei disoccupati che aspettano in piazza il lavoro, quel vignaiolo era il Padre secondo Gesù, e per dire quanto fosse buono alla fine decide di pagare tutti allo stesso modo; ovviamente se in quella parabola ci fosse stato un sindacalista sfegatato si sarebbe comportato come il "disoccupato-occupato a ore" si è comportato nella parabola: ha sempre qualcosa che non va, ma in verità Gesù si riferiva a quelli che lo criticavano per quello che diceva, e gliel'ha detto loro in faccia; in effetti Gesù che da come si capisce era un tipo coraggioso di che cosa doveva aver paura, più che ucciderlo non potevano, come infatti è successo, volevano addirittura che scendesse dalla croce, ti puoi immaginare se si sarebbe fatto rivedere da quei cani rabbiosi da risorto
,e come olio santificava figurativamente il Re spirituale, quella santificazione che gli dava il diritto di fare ciò che voleva come scoparsi vigliaccamente la moglie di un suo ufficiale
. Confodere il rito con il significato è segno di secolarizzazione.
Eventualmente poichè decido io quello che penso
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