Pensieri sull'ateismo

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #61
    Originariamente Scritto da IlNickDiSempre Visualizza Messaggio
    Se si possono constatare fatti di origine sovrumana, superiori alle leggi naturali, si può constatare la provenienza divina di un insegnamento o di un profeta. Voi potete dire che questi fatti non si sono prodotti o non se ne conoscono, ma non potete dire che se avvenissero il fatto della rivelazione (non il suo contenuto!) sarebbe di per sè indimostrabile.
    Lo stesso affermare che l'esistenza di Dio o i fatti soprannaturali sono di per sé indimostrabili è una vostra posizione filosofica, non condivisa da tutti e ben lontana da quella oggettività cui pretendete per tutte le vostre affermazioni e negate agli altri.
    se calasse Eta Beta dallo spazio, si manifestasse e tirasse fuori dai suoi pantaloncini un universo parallelo, anche questo diverrebbe dimostrabile;
    sulle ipotesi di cosa potrebbe accadere non è possibile dare definizioni, per definizione;

    resta il fatto che non vi è alcuna pretesa manifestazione di dio che non sia frutto di autonoma elaborazione umana.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #62
      Lo stesso affermare che l'esistenza di Dio o i fatti soprannaturali sono di per sé indimostrabili è una vostra posizione filosofica, non condivisa da tutti e ben lontana da quella oggettività cui pretendete per tutte le vostre affermazioni e negate agli altri.

      A fronte di tale posizione, direi che e' necessario approfondire il proprio concetto di dimostrazione valida perche' almeno a me sembra che cio' che e' considerato dimostrato per l'una non lo sia per l'altro.
      Tanto per esemplificare cono spesso porta dimostrazioni che nella sua visione sono oggettive ed esaustive ed e' evidente che per la misura si debba usare lo stesso metro che deve essere fisicamente uguale e non solo chiamarsi metro per entrambi salvo poi materializzarsi in cose diverse.

      Oppure per qualcuno l'evento eccezionale diventa miracolo e come tale opera dio che ne rimane dimostrato, per altri lo stesso evento e' non spiegabile con le conoscenze correnti e non dimostra niente ed e' evidente che le parti arrivano a conclusioni diverse perche' utilizzano presupposti diversi.
      Last edited by Il gatto; 22-02-2013, 09:40.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #63
        Di certo Dio non è definibile con una formula matematica....

        "Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito". (1.Corinzi, 2)
        amate i vostri nemici

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        • IlNickDiSempre
          Opinionista
          • 11/07/12
          • 251

          #64
          Ma i Corinzi, hanno mai risposto? (cit)
          Artisti. Non bisogna mai prenderli troppo sul serio: sono tutti -Dante compreso- bambini in castigo.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #65
            Una dimostrazione che e' cosa diversa da una definizione e' una procedura logica che conferma l'affermazione finale che puo' non essere di tipo matematico e di conseguenza anche la dimostrazione e' di altra natura.
            Es in un processo si va a dimostrare la veridicita' di una tesi e la matematica non serve.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #66
              Eh....hanno risposto conservando la fede in mezzo a molte tribolazioni, Nick!
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #67
                anche Silvio ha scritto la lettera agli italiani e questi in mezzo a grandi tribolazioni si sono messi in fila davanti ai patronati.
                Un giorno ci si chiederà' se quelle file dimostrano la verita' del contenuto di quella lettera.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #68
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  E tu vorresti una mutazione genetica, che funziona pure, in qualche migliaglio di anni?
                  ma che genetica! Quella è l'ambiente che la crea. L'ambiente era favorevole per l'animale scimmia e l'animale scimmia era favorevole per tramutarsi in uomo, ma l'uomo non si è ancora trasformato, o ritornato per chi crede, in essere umano. E da qui parte il discorso, se vuoi, sulla differenza di chi crede di sognare e chi crede di essere sveglio, che con un pochino di sforzo possiamo paragonare i primi a chi crede anche oltre e i secondi a chi chi crede che tutto sia qui; ma, come sappiamo, la misura di tutte le cose è la sperimentazione ed il risultato finale, sarà quindi la realtà dei fatti che ( sempre che tale realtà sia nel possibile), come un vestito, coprirà per intero l'idea originaria.
                  In che cosa può credere un ateo se non in un uomo nuovo intellettualmente ambientato in un mondo migliore? come può un uomo nuovo vivere in tale mondo?
                  Last edited by crepuscolo; 23-02-2013, 12:15.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #69
                    Lo dici tu che ci dovrebbe essere per forza una fede seppure in qualcosa di verificabile, ma comunque da addivenire e sei sempre tu che leghi il pensiero individuale alle sorti dei tutti, cose che possono benissimo non starci.
                    Come l'abiente fisico opera sulle strutture fisiche, quello relazionale opera su quelle mentali per cui c'è comunque un adattamento e, in ogni caso, servono ben più che millenni per poter apprezzare una qualche variazione generale salvo che i propri equilibri ottimali ciascuno se li genera e valuta da se per se il che toglie gran parte delle possibilità di fare teorie collettive.
                    Le mutazioni pure ora le vedi applicate a tutti, ma inizialmente erano rarissimi casi unici che avendo successo, loro, sono sopravvissuti alla morte dei tutti altri di cui nessuno ha rimpianto niente.

                    E sei sicuro che quell'uomo nuovo che magari piace a te sia voluto da tutti?

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #70
                      No, per me non hai scandagliato bene ciò che intendo.
                      Innanzi tutto io mi conosco abbastanza bene e poi non avrei nessun motivo se non approvativo se ho detto bene; a questo punto conoscendomi sono io che vado verso l'esterno di me alla ricerca dell'uomo, un po' come lo stoico Diogene, che girava il mondo cercando l'uomo con il lanternino, e per trovarlo viveva in una botte, di vino ovviamente. Certo che le mutazioni ora sono state assimilate o meglio trasmesse agli eredi, affinché il trasmettitore ed i trasmessi potessero vivere bene alle nuove condizioni: probabilmente in un'era glaciale chi aveva il pelo era più protetto i glabri invece morivano assiderati, ma soprattutto viveva chi era svelto di mente e furbo perché nonostante le condizioni a lui avverse trovava sempre il modo per riscaldarsi, come c'erano pure chi, come sempre, viveva di rendita, non avendo né il pelo né l'intelligenza o la furbizia per sopravvivere. Quelli che salvano ci sono sempre stati come pure quelli che sono salvati e anche chi non salva e conduce al gelo tutta la mandria di Homo sapiens. Quindi il pelo o l'intelligenza salvava dal gelo, oggi a quanto mi risulta esiste qualche pronipote dell'intelligente troglodita ma poiché l'ereditarietà funziona come i piselli di Mendel gl'intelligenti, allora erano recessivi rispetto ai pelosi che erano dominanti, che sono arrivati fino a noi non dovrebbero essere poi molti. E' quello o quella, meglio, che io vado cercando, non tanto nell'aspetto fisico essendo io ormai di età quasi avanzata vedo nel prossimo più un figlio o una figlia più che un uomo od una donna.
                      Morale, vado cercando il "bel pensiero" interessandomi sempre meno dei corpi ( distaccamento dalla materialità per via degli anni) ma assai di più alle buone menti, e t'assicuro caro Il gatto, quelle mancano.
                      Alla fine, purtroppo, sei andato fuori strada ma per fortuna non ci sono stati dei danni, io ho solo parlato di un uomo nuovo che potrebbe anche mettersi testa di guidarci fuori dal futuro disastro, in tutti i sensi, ma non ho detto che deve essere fatto in un certo modo, casomai ho espresso delle simpatie verso un povero disgraziato piuttosto che su di un ricco in salute, o verso un sincero piuttosto che un ipocrita, ma non è perché l'ha detto Gesù Cristo, è perché sono fatto così, perchè ovviamente riesco a capire l'errore come pure la retta via; e così penso che lo sia buona parte di noi, ma il rischio di esserlo pubblicamente per molti di loro è assai arduo, eppure il pubblicamente è la realtà che ci guarda, perdona il mio moido pagano di esprimermi in quanto la realtà guarda in faccia solo nei miti degli antichi.
                      Last edited by crepuscolo; 24-02-2013, 21:05.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #71
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        sembri confondere il fatto di credere qualcosa di indimostrabile per definizione - appunto, trascendente - col poterne parlare con altri come un dato di fatto convenzionale, assodato;

                        in psichiatria si chiamerebbe psicosi, ma può comunque essere un passo avanti prenderne atto
                        Psicosi quando ciò in cui si crede non è storico se non addirittura indimostrabile. Ma sembra che, per chi crede ossia lo psicotico, i fatti risulterebbero storici e dimostrabili solo per se stesso e non per lo psichiatra; ma cambiando i ruolo, anche lo psichiatra, per chi crede , risulterebbe insistente fino alla psicosi.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #72
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          chi sente le voci e' convinto di sentirle e che queste siano esterne a lui e gli stanno ordinando un qualcosa.
                          Per esempio di sbattere la porta quando entra e quando esce, ma credo sia il contrario, è l'invitato che deve sbatteretre colpi per sicurezza che non sia suggestione del medium

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                          • Misterikx
                            whatever..
                            • 24/03/05
                            • 15327

                            #73
                            beh certo che qua da l´impressione che qualcuno le stia parlando...cos´e´psicosi allo stadio avvanzato.. non so´chiedo

                            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #74
                              All'Angelus sembra che il Papa abbia lanciato messaggi teologici che giornalisti tendenziosi come quello che stava dietro l'articolo di repubblica di oggi non sono riusciti ad interpretare. Presunzione è voler classificare i sentimenti della folla e del Papa stesso; l'articolo è molto manipolato per raggiungere uno scopo ben preciso, che bisognerebbe chiedere al giornalista stesso.
                              Quando non si può fare nulla a valle si sale in montagna citando i Vangeli e si aspetta tempi migliori.

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