Originariamente Scritto da dietrologo
Elogio del catechismo
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Cambia pusher.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioDio non guarda, fa pure il tifo.
Poi visto che sei così logica dovresti sapere che Gesù era un maschio cosa centra con le coppie, ed anche se centrasse lui non era mica neutro, per non dire peggio.Quando non si sa chi si è, non chi si vorrebbe essere
, io credo che il soggetto pensante sia in crisi d'identità quindi non può essere nel "vero" quindi come al solito ccesù come lo chiami tù continua a non centrarci un cazzo
.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Per axeugene
[QUOTE=axeUgene;1442013]in realtà avete evocato il movente essenziale delle religioni, e cioè l'angoscia per l'ignoto, e la ricerca di una relazione causale;
la malattia, la morte, la natura che tradisce devono essere poste in relazione ad un comportamento, perché così si gestisce l'angoscia;
gli ebrei lo fanno coi precetti, e i cattolici pure, anche se in modo diverso;
solo i cattolici però sono avvinghiati alla tesi dell'indissolubilità, ma per motivi di fatto "politici" e di incaprettamento nella dottrina;
i protestanti invece - che sono individualisti e davvero antropocentrici - hanno scremato grandemente quello che riguarda "la salvezza" e considerano il matrimonio come un fatto mondano;
l'idea cattolica, che si legge nelle frasi di Cono, è chiaramente zoppicante nella prassi perché fondata su un'antropologia troppo arcaica e rurale, ed è solo una fatto "politico" di amministrazione della dottrina la circostanza che non si sia mai evoluta.[/QUOTE
Scrivi che solo i cattolici sono avvinghiati........
Ti spieghi meglio?.
Ti sei mai chiesto da dove arriva questa indissolubilità?
......incaprettamento nella dottrina...Quale dottrina?Last edited by Shangrilla; 16-02-2014, 17:59.
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eh, è una parola !Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza MessaggioScrivi che solo i cattolici sono avvinghiati........
Ti spieghi meglio?.
queste sono cose che da programma si dovrebbero apprendere a scuola; comunque:
il Cattolicesimo è l'unica confessione che obbedisce ad un'autorità dottrinaria di vertice, il papa, il quale storicamente è anche il monarca assoluto di uno stato temporale, politico, che batte moneta, ha fatto guerre, ecc...
siccome l'autorità del papa riposa sulle sue prerogative assolute di capo dottrinario, la revisione della dottrina - che pure c'è - è lentissima e impercettibile, perché smentire vistosamente i predecessori sminuirebbe il prestigio dell'autorità;
tanto per farti un esempio, il celibato dei sacerdoti è il frutto di un processo di elaborazione avvenuto tra il X° e il XIV° secolo, ma ancora si trattava di un celibato all'acqua di rose; solo col Concilio di Trento, metà XVI° secolo il vincolo è divenuto più operativo, anche se molti hanno continuato a lungo a trasgredirlo;
da dove viene lo so benissimo; il punto è che più della metà dei cristiani, protestanti e ortodossi, interpreta diversamente il passo del vangelo in questione, anche in riferimento al fatto che si parla esplicitamente del ripudio;Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza MessaggioTi sei mai chiesto da dove arriva questa indissolubilità?
infatti, un'esegesi evangelica onesta dovrebbe escludere che Gesù potesse concepire il matrimonio come prigionia e sottomissione di un coniuge - storicamente la donna - all'altro in nome dell'indissolubilità;
e qui l'incaprettamento si intreccia con la politica, bassa, quotidiana e alta:
i papi incoronavano i re e li legittimavano - il monarca assoluto era tale "per Volontà di Dio" - e in questo modo esercitavano un potere politico essenziale, perché il re delegittimato e scomunicato poteva essere ucciso, o attaccato da re cattolici di atri paesi o da pretendenti legittimati che aspirassero al trono;
come certamente saprai, lo scisma anglicano nasce esattamente da una questione di scioglimento d matrimonio di Enrico VIII°, e i successivi due secoli di storia britannica sono stati segnati dalla scomunica e della lotta tra i rami Stuard (cattolici) e Tudor (protestanti);
nel quotidiano, l'indissolubilità è stata il baluardo della conservazione politica di un ordine di tipo feudale e socialmente reazionario; e questo è un dato oggettivo, a prescindere dalle considerazioni di ordine dottrinario;
come sarebbe a dire quale dottrina ?Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza Messaggio......incaprettamento nella dottrina...Quale dottrina?
esattamente quella che hai evocato qui, e che dalle Scritture ha elaborato tutto il corpo di norme e precetti, istituzioni e standard che si ritrovano in quel distillato ad usum populi che è il catechismo;
che nell'ostia consacrata sia davvero il corpo di Cristo è dottrina; non sta mica scritto nel Vangelo che si dica messa, eh ! la confessione è dottrina, che i preti debbano osservare il celibato è dottrina; e anche che il matrimonio sia indissolubile nel senso che intende la Chiesa cattolica è dottrina...
i dogmi sono dottrina per eccellenza;
elaborazioni ed interpretazioni del messaggio evangelico, compiute da uomini e in un contesto storico, di potere e amministrato da personalità che definire discutibili sarebbe un eufemismo, che suscita più che dubbi sulla sensatezza evangelica di quelle interpretazioni;
ma non è opinione mia, eh:
un giorno, un monaco agostiniano di Magonza si recò in pellegrinaggio a Roma... devo continuare ?c'è del lardo in Garfagnana
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Si, io lo posso anche cambià (dialetto che si avvicina al letto.... già, ma tu smettilaaaa.a di dire le sessualate, simili alle cazzate di maialini appena svezzatiOriginariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioCambia pusher.
in argomenti che non conosci se non per sentito, non dire, ma sparlare.
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[QUOTE=Shangrilla;1442080]Io invece penso che tutta la struttura ecclesiastica sia stata costruita per il mantenimento, quanto più possibile attinente, delle scritture che lei custodisce e che ritiene sacre, e che non riesce ancora a realizzare.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioin realtà avete evocato il movente essenziale delle religioni, e cioè l'angoscia per l'ignoto, e la ricerca di una relazione causale;
la malattia, la morte, la natura che tradisce devono essere poste in relazione ad un comportamento, perché così si gestisce l'angoscia;
gli ebrei lo fanno coi precetti, e i cattolici pure, anche se in modo diverso;
solo i cattolici però sono avvinghiati alla tesi dell'indissolubilità, ma per motivi di fatto "politici" e di incaprettamento nella dottrina;
Per il vero credente o non credente, secondo da come si guardi, poiché tutti ce l'hanno questa paura della sofferenza della morte e dell'ignoto, infatti è nel nostro DNA come è quella di nascere anche se non ce lo ricordiamo, l'unico rimedio possibile al mondo è vincere queste nostre paure, paure che in fin dei conti al troglodite ed ante l'hanno fatto evolvere , le paure l'hanno salvato dall'ambiente ostile ( ambiente ostile che in mistica potrebbe essere paragonato alla selva che circonda l'Eden, il giardino delle delizie.
Per concludere il discorso, una brutta incoscienza orientale chiamata Maya con finale pienamente cosciente, questa è la mia ipotesi, ora servirebbe la tesi per dimostrarla ma purtroppo me la sono dimenticata
.....fussi che fussi ritornato in Maya?

Ps. scusate l'ortografiaLast edited by crepuscolo; 16-02-2014, 22:58.
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io ho scritto "movente delle religioni" - intendendo tutte, e come elemento psicologico - non "della struttura ecclesiastica";Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioIo invece penso che tutta la struttura ecclesiastica sia stata costruita per il mantenimento, quanto più possibile attinente, delle scritture che lei custodisce e che ritiene sacre, e che non riesce ancora a realizzare.
detto questo, non dimenticare che molto presto quella struttura è divenuta stato temporale e politico, che con le Scritture c'entra pochino;
poi, vedi un po' tu...c'è del lardo in Garfagnana
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In termini divini, per il Dio iniziale ebraico, quello degli eserciti, essi sono effetti collaterali della lotta tra il bene ed il male. In fondo a me sembra che ancora siano in lotta quindi la promessa di Dio che il male sarà definitivamente sconfitto valeva allora come ora. Dio non centra nelle beghe umana poiché esse sono come un gomitolo intrecciato di cui solo Gesù il cristo può districare ( la lettura dei libri sigillati, ti fa pensare a niente?), e, per noi venuti dopo " la buona novella", chi si identificherà con lui assumendosi oltre i pro anche i contro.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioio ho scritto "movente delle religioni" - intendendo tutte, e come elemento psicologico - non "della struttura ecclesiastica";
detto questo, non dimenticare che molto presto quella struttura è divenuta stato temporale e politico, che con le Scritture c'entra pochino;
poi, vedi un po' tu...
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peggio del GattoOriginariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioIn termini divini, per il Dio iniziale ebraico, quello degli eserciti, essi sono effetti collaterali della lotta tra il bene ed il male. In fondo a me sembra che ancora siano in lotta quindi la promessa di Dio che il male sarà definitivamente sconfitto valeva allora come ora. Dio non centra nelle beghe umana poiché esse sono come un gomitolo intrecciato di cui solo Gesù il cristo può districare ( la lettura dei libri sigillati, ti fa pensare a niente?), e, per noi venuti dopo " la buona novella", chi si identificherà con lui assumendosi oltre i pro anche i contro.
però Crep, non è che puoi fare i monologhi... che c'entra con quello che ho scritto e che hai quotato ?
posto che ci puoi credere o no, ma non puoi partire dall'assunto di una sua oggettiva esistenza, prima di "far conoscere Dio", quel Dio lo devi pensare e definire, organizzandone mentalmente il rapporto con l'individuo, te stesso nello specifico;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioMa il movente delle religioni per me è far conoscere Dio.
è in quel momento che gioca l'elemento dell'angoscia dell'esistenza;
l'organizzazione di un apparato che diffonda quella cosmogonia particolare serve a replicare "industrialmente" la risposta all'angoscia che ti sei dato personalmente, offrendola agli altri;
più quelli si convincono, più rafforzano la tua stessa convinzione, per un normale processo di conformismo; lo stesso per cui la commessa del negozio di abbigliamento che vuol convincerti a comprare ti dice "di questo modello ne abbiamo venduti tantissimi, quest'anno va così..."
c'è del lardo in Garfagnana
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Ma infatti si crede alla veridicità delle Parole di Gesù Cristo sul Matrimonio: Non in altro.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiovia Cono, ma che ragionamenti conformisti fai ancora ?
e allora, teologi, catechisti, santi, ecc... delle altre religioni, hanno tutti ragione pure loro, anche se negano quello che dicono i tuoi, o il loro "prodotto" lava più bianco ?
così, se leghi la tua fede all'opinione altrui, la svilisci e basta;
se ci credi davvero, dovresti credere anche fossi l'unico sulla terra, a prescindere dagli altri...
Può Egli aver caricato le persone di un peso troppo gravoso? Certamente no, amici. C'è una proposta di vita che, se abbracciata con fede, può realmente condurre i coniugi alla Felicità
«Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». (Matteo 19)amate i vostri nemici
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No, non è questo il punto, Barbara: Se Dio c'è, è vero, sarebbe assurdo pensare che possa sbagliare. Bisognerebbe altrimenti scriverlo con la "d" minuscola. No, Dio è l'Essere perfettissimo, che sempre predispone per la creatura amata (tutti quanti noi!) il meglio possibile. Questo meglio, passa a volte attraverso prove e difficoltà, lotte e battaglie. Le più disparate. Ma ecco che, alla luce della fede, della rivelazione e della Risurrezione di Cristo, tutto è avvolto di significato, di senso, di speranza.....Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioMa no, l'ipotesi che Dio sbagli non è contemplata: la via d'uscita mentale del credente, in caso di sofferenze apparentemente ingiustificate ed inutili, è pensare che quella sofferenza sia funzionale ad una espiazione, o ad una purificazione, o ad un'ascesi. Il premio ci sarà comunque, dopo la morte.
Perchè dunque i coniugi credenti non si separano e non divorziano? Perchè sono meglio degli altri? No di sicuro!!! Perchè col dono della fede, sanno riconoscere in ogni avvenimento la presenza di Dio. Sanno (e qua hai detto il vero) che quaggiù, sotto le stelle, sono solo di passaggio. Che Dio prepara loro una Vita che non finisce. Eterna. Colma d'amore. Ecco allora che tutto l'esistente diviene bello, giusto, sopportabile....Anche quel marito lì con quel carattere, anche quella moglie lì piena di problematiche. Anche i figli, anche la suocera, il genero, la nuora e via discorrendo.
"Tutto posso, in Colui che mi dà forza!"amate i vostri nemici
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Basta semmai avere anche solo un granellino di senape di fede....
“Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe”.
Ciao bella, a domani
amate i vostri nemici
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