Originariamente Scritto da axeUgene
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Per quanto riguarda l'angoscia, come ho cercato di dire, non è oggettiva se non sia impressa nel nostro DNA, quel filo di aminoacidi formato ad elica che è il retaggio della nostra evoluzione passata ( di solito Dio, a detta di svariati teologi non entra direttamente a correggere la sua creazione ma essa essendo il suo fiore all'occhiello va avanti da sola supportata soltanto da i nostri sforzi per il suo stesso superamento, che era già nelle intenzioni del Dio primitivo).
Ritornando alla definizione di Dio una cosa mi ha colpito nei Vangeli, quando Gesù dice agli apostoli che stavano spesso con lui: "Come posso parlarvi di Dio se non conoscete ancora come è fatto il mondo?", è un rifiuto di fronte all'ignoranza del mondo fisico.
Ritornando poi all'angoscia, io credo che essa si manifesti quando improvvisamente ci troviamo il futuro sbarrato, quando non riusciamo a trovare una via di uscita e siamo obbligati a segnare il passo riguardando più al passato che creandoci un futuro.
Un'ultima cosa che riguarda la possibilità di non vivere la nostra vita ma quella di chi vende prodotti, beh, io non sono il tipo che si fa convincere facilmente.
Spero di non essere andato come al solito fuori tema



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