Elogio del catechismo

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #331
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ma scusa, il mussulmano che sposa, con Dio, quattro mogli, fa bene quanto chi si sposa alla maniera tua, oppure no ?
    Fà bene! E' la sua religione....è la sua cultura. Vuoi farti musulmano?
    Noi abbiamo un'altra concezione: Della vita, dell'amore e del matrimonio.
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #332
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      L'importante è crederci.

      Non hai però risposto cosa si deve fare o faresti tu in caso di violenze, non solo per più blandi disaccordi o disamoramenti.
      Leggi la mia firma.
      amate i vostri nemici

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24587

        #333
        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
        Non hai però risposto cosa si deve fare o faresti tu in caso di violenze, non solo per più blandi disaccordi o disamoramenti.
        ha risposto migliaia di volte, con la formula secondo cui "con l'aiuto di Dio ci si dovrebbe perdonare, ecc...", di fatto lasciando alla forza e alla sopraffazione, alla rassegnazione e alla paura, al sotterfugio e al potere la decisione, perché poi è questa la realtà;

        ma lui lo sa benissimo, e sa che non è giusto, nemmeno nell'autenticità dei valori a cui dice di credere...
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17958

          #334
          Io ho gia capito. Tu non faresti nulla, ma tirato via quello che faresti per te stesso, il problema è per gli altri.
          Io auguro ai tuoi figli di non doversi trovare in brutte situazioni familiari, perchè oltre ad avere problemi col coniuge, ne avrebbero altrettanti con altri familiari che dovrebbero e potrebbero aiutare e invece stanno lì a sciorinare solo frasi fatte.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17958

            #335
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            ha risposto migliaia di volte, con la formula secondo cui "con l'aiuto di Dio ci si dovrebbe perdonare, ecc...", di fatto lasciando alla forza e alla sopraffazione, alla rassegnazione e alla paura, al sotterfugio e al potere la decisione, perché poi è questa la realtà;

            ma lui lo sa benissimo, e sa che non è giusto, nemmeno nell'autenticità dei valori a cui dice di credere...
            Certo, canta che ti passa. Che sarà sarà, pure la tomba.

            Allegriaaaaaa!!!

            E' possibile che non sia onesto nemmeno con sè stesso.
            Ho sempre pensato che i credenti mentano costantemente a sè stessi per non dover pensare troppo e non pensare alle problematiche insite nella propria religione, ricacciare indietro il dubbio e per la paura\vigliaccheria di dire o fare qulacosa contro la divinità.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #336
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              ha risposto migliaia di volte, con la formula secondo cui "con l'aiuto di Dio ci si dovrebbe perdonare, ecc...", di fatto lasciando alla forza e alla sopraffazione, alla rassegnazione e alla paura, al sotterfugio e al potere la decisione, perché poi è questa la realtà;

              ma lui lo sa benissimo, e sa che non è giusto, nemmeno nell'autenticità dei valori a cui dice di credere...
              Dio ama essere messo alla prova, Axe: Se i coniugi credono a ciò che professano con le labbra il giorno della cerimonia, vedranno compiersi meraviglie nel loro Matrimonio! Oltre le prove, oltre gli ostacoli, oltre i momenti difficili....Dio è presente. Dio è garante.
              amate i vostri nemici

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17958

                #337
                Continua a cantarti la cantilena.
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #338
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Io ho gia capito. Tu non faresti nulla, ma tirato via quello che faresti per te stesso, il problema è per gli altri.
                  Io auguro ai tuoi figli di non doversi trovare in brutte situazioni familiari, perchè oltre ad avere problemi col coniuge, ne avrebbero altrettanti con altri familiari che dovrebbero e potrebbero aiutare e invece stanno lì a sciorinare solo frasi fatte.
                  Ti sembrano frasi fatte quelle pronunciate solo 10 giorni fa da Papa Francesco ai fidanzati? Rispondi sinceramente Laura, ti prego. Solo frasi fatte o profondi insegnamenti di vita?

                  DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
                  AI FIDANZATI CHE SI PREPARANO AL MATRIMONIO

                  Piazza San Pietro
                  Venerdì, 14 febbraio 2014

                  Video



                  Domanda 1 : La paura del “per sempre”

                  Santità, in tanti oggi pensano che promettersi fedeltà per tutta la vita sia un’impresa troppo difficile; molti sentono che la sfida di vivere insieme per sempre è bella, affascinante, ma troppo esigente, quasi impossibile. Le chiederemmo la sua parola per illuminarci su questo.

                  Ringrazio per la testimonianza e per la domanda. Vi spiego: loro mi hanno inviato le domande in anticipo… Si capisce… E così io ho potuto riflettere e pensare una risposta un po’ più solida.

                  E’ importante chiedersi se è possibile amarsi “per sempre”. Questa è una domanda che dobbiamo fare: è possibile amarsi “per sempre”? Oggi tante persone hanno paura di fare scelte definitive. Un ragazzo diceva al suo vescovo: “Io voglio diventare sacerdote, ma soltanto per dieci anni”. Aveva paura di una scelta definitiva. Ma è una paura generale, propria della nostra cultura. Fare scelte per tutta la vita, sembra impossibile. Oggi tutto cambia rapidamente, niente dura a lungo… E questa mentalità porta tanti che si preparano al matrimonio a dire: “stiamo insieme finché dura l’amore”, e poi? Tanti saluti e ci vediamo… E finisce così il matrimonio. Ma cosa intendiamo per “amore”? Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Certo, se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l’amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita. Cari fidanzati, voi vi state preparando a crescere insieme, a costruire questa casa, per vivere insieme per sempre. Non volete fondarla sulla sabbia dei sentimenti che vanno e vengono, ma sulla roccia dell’amore vero, l’amore che viene da Dio. La famiglia nasce da questo progetto d’amore che vuole crescere come si costruisce una casa che sia luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno. Come l’amore di Dio è stabile e per sempre, così anche l’amore che fonda la famiglia vogliamo che sia stabile e per sempre. Per favore, non dobbiamo lasciarci vincere dalla “cultura del provvisorio”! Questa cultura che oggi ci invade tutti, questa cultura del provvisorio. Questo non va!

                  Dunque come si cura questa paura del “per sempre”? Si cura giorno per giorno affidandosi al Signore Gesù in una vita che diventa un cammino spirituale quotidiano, fatto di passi - passi piccoli, passi di crescita comune - fatto di impegno a diventare donne e uomini maturi nella fede. Perché, cari fidanzati, il “per sempre” non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani. Mi viene in mente il miracolo della moltiplicazione dei pani: anche per voi, il Signore può moltiplicare il vostro amore e donarvelo fresco e buono ogni giorno. Ne ha una riserva infinita! Lui vi dona l’amore che sta a fondamento della vostra unione e ogni giorno lo rinnova, lo rafforza. E lo rende ancora più grande quando la famiglia cresce con i figli. In questo cammino è importante, è necessaria la preghiera, sempre. Lui per lei, lei per lui e tutti e due insieme. Chiedete a Gesù di moltiplicare il vostro amore. Nella preghiera del Padre Nostro noi diciamo: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Gli sposi possono imparare a pregare anche così: “Signore, dacci oggi il nostro amore quotidiano”, perché l’amore quotidiano degli sposi è il pane, il vero pane dell’anima, quello che li sostiene per andare avanti. E la preghiera: possiamo fare la prova per sapere se sappiamo dirla? “Signore dacci oggi il nostro amore quotidiano”. Tutti insieme! [fidanzati: “Signore dacci oggi il nostro amore quotidiano”]. Un’altra volta! [fidanzati: “Signore dacci oggi il nostro amore quotidiano”]. Questa è la preghiera dei fidanzati e degli sposi. Insegnaci ad amarci, a volerci bene! Più vi affiderete a Lui, più il vostro amore sarà “per sempre”, capace di rinnovarsi, e vincerà ogni difficoltà. Questo ho pensato che volevo dirvi, rispondendo alla vostra domanda. Grazie!

                  Domanda 2: Vivere insieme: lo “stile” della vita matrimoniale

                  Santità, vivere insieme tutti i giorni è bello, dà gioia, sostiene. Ma è una sfida da affrontare. Crediamo che bisogna imparare ad amarsi. C’è uno “stile” della vita di coppia, una spiritualità del quotidiano che vogliamo apprendere. Può aiutarci in questo, Padre Santo?

                  Vivere insieme è un’arte, un cammino paziente, bello e affascinante. Non finisce quando vi siete conquistati l’un l’altro… Anzi, è proprio allora che inizia! Questo cammino di ogni giorno ha delle regole che si possono riassumere in queste tre parole che tu hai detto, parole che ho ripetuto tante volte alle famiglie: permesso - ossia ‘posso’, tu hai detto – grazie, e scusa.

                  “Posso-Permesso?”. E’ la richiesta gentile di poter entrare nella vita di qualcun altro con rispetto e attenzione. Bisogna imparare a chiedere: posso fare questo? Ti piace che facciamo così? Che prendiamo questa iniziativa, che educhiamo così i figli? Vuoi che questa sera usciamo?... Insomma, chiedere permesso significa saper entrare con cortesia nella vita degli altri. Ma sentite bene questo: saper entrare con cortesia nella vita degli altri. E non è facile, non è facile. A volte invece si usano maniere un po’ pesanti, come certi scarponi da montagna! L’amore vero non si impone con durezza e aggressività. Nei Fioretti di san Francesco si trova questa espressione: «Sappi che la cortesia è una delle proprietà di Dio … e la cortesia è sorella della carità, la quale spegne l’odio e conserva l’amore» (Cap. 37). Sì, la cortesia conserva l’amore. E oggi nelle nostre famiglie, nel nostro mondo, spesso violento e arrogante, c’è bisogno di molta più cortesia. E questo può incominciare a casa.

                  “Grazie”. Sembra facile pronunciare questa parola, ma sappiamo che non è così… Però è importante! La insegniamo ai bambini, ma poi la dimentichiamo! La gratitudine è un sentimento importante! Un’anziana, una volta, mi diceva a Buenos Aires: “la gratitudine è un fiore che cresce in terra nobile”. E’ necessaria la nobiltà dell’anima perché cresca questo fiore. Ricordate il Vangelo di Luca? Gesù guarisce dieci malati di lebbra e poi solo uno torna indietro a dire grazie a Gesù. E il Signore dice: e gli altri nove dove sono? Questo vale anche per noi: sappiamo ringraziare? Nella vostra relazione, e domani nella vita matrimoniale, è importante tenere viva la coscienza che l’altra persona è un dono di Dio, e ai doni di Dio si dice grazie! E in questo atteggiamento interiore dirsi grazie a vicenda, per ogni cosa. Non è una parola gentile da usare con gli estranei, per essere educati. Bisogna sapersi dire grazie, per andare avanti bene insieme nella vita matrimoniale.

                  La terza: “Scusa”. Nella vita facciamo tanti errori, tanti sbagli. Li facciamo tutti. Ma forse qui c’è qualcuno che non mai ha fatto uno sbaglio? Alzi la mano se c’è qualcuno, lì: una persona che mai ha fatto uno sbaglio? Tutti ne facciamo! Tutti! Forse non c’è giorno in cui non facciamo qualche sbaglio. La Bibbia dice che il più giusto pecca sette volte al giorno. E così noi facciamo sbagli… Ecco allora la necessità di usare questa semplice parola: “scusa”. In genere ciascuno di noi è pronto ad accusare l’altro e a giustificare se stesso. Questo è incominciato dal nostro padre Adamo, quando Dio gli chiede: “Adamo, tu hai mangiato di quel frutto?”. “Io? No! E’ quella che me lo ha dato!”. Accusare l’altro per non dire “scusa”, “perdono”. E’ una storia vecchia! E’ un istinto che sta all’origine di tanti disastri. Impariamo a riconoscere i nostri errori e a chiedere scusa. “Scusa se oggi ho alzato la voce”; “scusa se sono passato senza salutare”; “scusa se ho fatto tardi”, “se questa settimana sono stato così silenzioso”, “se ho parlato troppo senza ascoltare mai”; “scusa mi sono dimenticato”; “scusa ero arrabbiato e me la sono presa con te”… Tanti “scusa” al giorno noi possiamo dire. Anche così cresce una famiglia cristiana. Sappiamo tutti che non esiste la famiglia perfetta, e neppure il marito perfetto, o la moglie perfetta. Non parliamo della suocera perfetta…. Esistiamo noi, peccatori. Gesù, che ci conosce bene, ci insegna un segreto: non finire mai una giornata senza chiedersi perdono, senza che la pace torni nella nostra casa, nella nostra famiglia. E’ abituale litigare tra gli sposi, ma sempre c’è qualcosa, avevamo litigato… Forse vi siete arrabbiati, forse è volato un piatto, ma per favore ricordate questo: mai finire la giornata senza fare la pace! Mai, mai, mai! Questo è un segreto, un segreto per conservare l’amore e per fare la pace. Non è necessario fare un bel discorso… Talvolta un gesto così e… è fatta la pace. Mai finire… perché se tu finisci la giornata senza fare la pace, quello che hai dentro, il giorno dopo è freddo e duro ed è più difficile fare la pace. Ricordate bene: mai finire la giornata senza fare la pace! Se impariamo a chiederci scusa e a perdonarci a vicenda, il matrimonio durerà, andrà avanti. Quando vengono nelle udienze o a Messa qui a Santa Marta gli anziani sposi, che fanno il 50.mo, io faccio la domanda: “Chi ha sopportato chi?” E’ bello questo! Tutti si guardano, mi guardano, e mi dicono: “Tutt’e due!”. E questo è bello! Questa è una bella testimonianza!

                  Domanda 3: Lo stile della celebrazione del Matrimonio

                  Santità, in questi mesi stiamo facendo tanti preparativi per le nostre nozze. Può darci qualche consiglio per celebrare bene il nostro matrimonio?

                  Fate in modo che sia una vera festa - perché il matrimonio è una festa - una festa cristiana, non una festa mondana! Il motivo più profondo della gioia di quel giorno ce lo indica il Vangelo di Giovanni: ricordate il miracolo delle nozze di Cana? A un certo punto il vino viene a mancare e la festa sembra rovinata. Immaginate di finire la festa bevendo tè! No, non va! Senza vino non c’è festa! Su suggerimento di Maria, in quel momento Gesù si rivela per la prima volta e dà un segno: trasforma l’acqua in vino e, così facendo, salva la festa di nozze. Quanto accaduto a Cana duemila anni fa, capita in realtà in ogni festa nuziale: ciò che renderà pieno e profondamente vero il vostro matrimonio sarà la presenza del Signore che si rivela e dona la sua grazia. È la sua presenza che offre il “vino buono”, è Lui il segreto della gioia piena, quella che scalda il cuore veramente. E’ la presenza di Gesù in quella festa. Che sia una belle festa, ma con Gesù! Non con lo spirito del mondo, no! Questo si sente, quando il Signore è lì.

                  Al tempo stesso, però, è bene che il vostro matrimonio sia sobrio e faccia risaltare ciò che è veramente importante. Alcuni sono più preoccupati dei segni esteriori, del banchetto, delle fotografie, dei vestiti e dei fiori... Sono cose importanti in una festa, ma solo se sono capaci di indicare il vero motivo della vostra gioia: la benedizione del Signore sul vostro amore. Fate in modo che, come il vino di Cana, i segni esteriori della vostra festa rivelino la presenza del Signore e ricordino a voi e a tutti l’origine e il motivo della vostra gioia.

                  Ma c’è qualcosa che tu hai detto e che voglio prendere al volo, perché non voglio lasciarla passare. Il matrimonio è anche un lavoro di tutti i giorni, potrei dire un lavoro artigianale, un lavoro di oreficeria, perché il marito ha il compito di fare più donna la moglie e la moglie ha il compito di fare più uomo il marito. Crescere anche in umanità, come uomo e come donna. E questo si fa tra voi. Questo si chiama crescere insieme. Questo non viene dall’aria! Il Signore lo benedice, ma viene dalla vostre mani, dai vostri atteggiamenti, dal modo di vivere, dal modo di amarvi. Farci crescere! Sempre fare in modo che l’altro cresca. Lavorare per questo. E così, non so, penso a te che un giorno andrai per la strada del tuo paese e la gente dirà: “Ma guarda quella che bella donna, che forte!…”. “Col marito che ha, si capisce!”. E anche a te: “Guarda quello, com’è!…”. “Con la moglie che ha, si capisce!”. E’ questo, arrivare a questo: farci crescere insieme, l’uno l’altro. E i figli avranno questa eredità di aver avuto un papà e una mamma che sono cresciuti insieme, facendosi - l’un l’altro - più uomo e più donna!

                  In occasione della Festa di San Valentino, protettore degli innamorati, Papa Francesco incontra un numerosissimo gruppo di fidanzati, non solo italiani. L’iniziativa, promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, si intitola “La gioia del Sì per sempre”, 14 febbraio 2014
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17958

                    #339
                    Vedi Cono, non è che rimuovendo i problemi risolvi qualcosa. Se un giorno arrivasse tua figlia con un occhio nero o peggio?

                    Che fai, le racconti le storielle?

                    Vedi Cono, tu pensassi un pò meni a pontificare e a spargere con la dentiera la parola amore e tutte altre belle parole che non manchi mai propinarci ogni giorni, faresti meglio.
                    E' inutile stare lì a belare sull'esser debole perchè hai bisogno di dio. No, le tue debolezze sono altre.
                    La tua debolezza potrebbe esser quella di sottovalutare il problema familiare dei figli e pagarli solo con le tue solite frasine fatte, invece di tirare fuori gli attributi e dare un aiuto vero.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24587

                      #340
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Dio ama essere messo alla prova, Axe: Se i coniugi credono a ciò che professano con le labbra il giorno della cerimonia, vedranno compiersi meraviglie nel loro Matrimonio! Oltre le prove, oltre gli ostacoli, oltre i momenti difficili....Dio è presente. Dio è garante.
                      eh, grazie !... se entrambi i coniugi;

                      ma qui stai continuando ad eludere la circostanza in cui uno dei due non ci crede più e non ama più, e la conseguente situazione di avvilimento ed eclisse d'amore dell'altro;

                      questa è una perversione bella e buona, perché implica di fatto la liceità della sopraffazione o dell'indifferenza, dal momento che non vi è rimedio se un partner non ama più;

                      dietro le belle parole, questo in concreto si chiama "fare spallucce", e non è un bel volto di quella dottrina di cui stiamo parlando, che in effetti ha più buchi d'un colapasta e per questo non la segue nessuno, come ammette anche Shangrilla, il cui commento tu stesso giudichi "perfetto".
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #341
                        I più grandi son già fidanzati. E abbastanza maturi per capire che il Matrimonio che li attende non sarà tutto rose e fiori. Compito di noi genitori è fornire loro le "armi" della preghiera e della fede. Senza le quali si soccombe. Il sunto delle splendide parole di Papa Francesco, se vuoi, è proprio questo.

                        Ciao, a domani carissima
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #342
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          eh, grazie !... se entrambi i coniugi;

                          ma qui stai continuando ad eludere la circostanza in cui uno dei due non ci crede più e non ama più, e la conseguente situazione di avvilimento ed eclisse d'amore dell'altro;

                          questa è una perversione bella e buona, perché implica di fatto la liceità della sopraffazione o dell'indifferenza, dal momento che non vi è rimedio se un partner non ama più;

                          dietro le belle parole, questo in concreto si chiama "fare spallucce", e non è un bel volto di quella dottrina di cui stiamo parlando, che in effetti ha più buchi d'un colapasta e per questo non la segue nessuno, come ammette anche Shangrilla, il cui commento tu stesso giudichi "perfetto".
                          Shangrilla sottolinea più volte quanto sia necessario sposarsi con oculatezza. Valutando bene le forze, gli obiettivi....le mete comuni che ci si prefigge. In questo senso andrebbe rivalutato profondamente il fidanzamento, tempo di conoscenza importantissimo. Tutti, chi prima e chi dopo, sperimentano i momenti di crisi, nel Matrimonio. E' proprio in quel momento che diventa necessario aiutarsi, venirsi incontro.
                          amate i vostri nemici

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17958

                            #343
                            Senza le quali si soccombe
                            Augurati che non soccombano nel vero senso della parola.

                            Comunque si è capito da un pezzo che per te è più importante il fiato dalla dentiera che le persone vere e l'amore, quello vero e concreto.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24587

                              #344
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Shangrilla sottolinea più volte quanto sia necessario sposarsi con oculatezza. Valutando bene le forze, gli obiettivi....le mete comuni che ci si prefigge. In questo senso andrebbe rivalutato profondamente il fidanzamento, tempo di conoscenza importantissimo. Tutti, chi prima e chi dopo, sperimentano i momenti di crisi, nel Matrimonio. E' proprio in quel momento che diventa necessario aiutarsi, venirsi incontro.
                              contrariamente a quello che pensi quando scrivi "alla prima difficoltà...", tutte le persone che si sono amate fanno grandi sforzi per restare insieme, perché non è uno scherzo per nessuno;

                              evidentemente, c'è una soglia oltre la quale lo snaturamento della relazione comporta lo svilimento della persona, la mortificazione dei suoi talenti, e questo non può essere più accettabile;

                              quanto al "fidanzamento", se da un lato è buon senso affermare che si dovrebbe conoscere bene qualcuno con cui ci vuole sposare, è altrettanto vero che la prassi raccomandata a latere - la castità sine die e le modalità di "conoscenza" - sono l'invito al suicidio della coppia, dato che è estremamente improbabile che persone giovani e prive di esperienza siano in grado di prendere impegni in modo davvero consapevoli, soprattutto se mosse dagli ormoni compressi;

                              io, che sono personalmente favorevole al matrimonio, ho incontrato una persona con cui avrei potuto ragionevolmente prendere un impegno come quello di cui parli tu ben dopo i 40 anni, dopo diverse esperienze vissute in perfetta buona fede, e anche grazie a quelle;

                              tutta quella dottrina, Cono, è pensata per contadini di tanti secoli fa, con una vita breve e priva di possibilità e libertà di scegliere; l'incapacità di elaborarne diversamente il significato e allontanarsi da quella lettera è solo un fatto "politico", la difesa della tradizione dottrinaria;

                              ma i risultati di questa scelta si vedono chiaramente, perché ci credono solo in pochissimi, la maggior parte dei quali già lontani dalle "tentazioni" per autonomi motivi fisiologici o psicologici.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #345
                                "Pensata per contadini di tanti secoli fa...."
                                Evidentemente le 25.000 coppie di fidanzati che settimana scorsa son state oggetto delle parole di Papa Francesco, son tutte dedite alla mezzadria: Eh si.

                                Il matrimonio è anche un lavoro di tutti i giorni, potrei dire un lavoro artigianale, un lavoro di oreficeria, perché il marito ha il compito di fare più donna la moglie e la moglie ha il compito di fare più uomo il marito. Crescere anche in umanità, come uomo e come donna. E questo si fa tra voi. Questo si chiama crescere insieme. Questo non viene dall’aria! Il Signore lo benedice, ma viene dalla vostre mani, dai vostri atteggiamenti, dal modo di vivere, dal modo di amarvi. Farci crescere! Sempre fare in modo che l’altro cresca. Lavorare per questo. E così, non so, penso a te che un giorno andrai per la strada del tuo paese e la gente dirà: “Ma guarda quella che bella donna, che forte!…”. “Col marito che ha, si capisce!”. E anche a te: “Guarda quello, com’è!…”. “Con la moglie che ha, si capisce!”. E’ questo, arrivare a questo: farci crescere insieme, l’uno l’altro. E i figli avranno questa eredità di aver avuto un papà e una mamma che sono cresciuti insieme, facendosi - l’un l’altro - più uomo e più donna!

                                amate i vostri nemici

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