Si tratta semplicemente di avere una concezione dell'Uomo il più aderente possibile alla realtà, Axeugene. A meno che tu non voglia negare che egli (l'Uomo) sia dotato di un'anima.....
Ebbene, quest'anima dove Dio ha impresso la Sua impronta, è soggetta a cadere. Tale è il suo retaggio dopo la colpa primordiale. Ma è anche soggetta a resistere, a rimanere in piedi. A vincere, in ultima analisi, la battaglia contro il Male:
E ciò dipende da come si imposta la vita. Dalla scelta di campo della quale ti stò parlando: O Dio esiste o Dio non esiste.
Poi, te lo ripeto, possiamo anche far finta di niente e negare persino il significato, della parola "peccato". E il titolo del topic stesso diventare pura accademia......
Cono, ripeto: se chi crede in un dio, in nome di quella fede è capace di uccidere gli "infedeli" e uccidersi, cosa che succede sotto il tuo naso, è evidente che credere non è affatto una condizione indicativa di probità, ma può ben essere essa stessa foriera di ciò che giustamente definisci "peccato";
non è che se fai finta di non capire questa cosa è meno evidente, eh
Silvia, sono millenni che si vaticina il crollo prossimo venturo della civiltà; ogni generazione considera degradata quelle successive, però a me sembra che il mondo migliori, seppure con alcuni scossoni; uccidere l'avversario o l'oppositore politico, e le minoranze, privare gli altri della libertà, è qualcosa che succede, ma di nascosto, senza più la possibilità di affermare queste prassi come lecite, come un tempo;
se per "relativismo" intendi una minore univocità della morale, questo può essere un prezzo della libertà: del resto, per coloro che si sono sempre arrogati il diritto di imporre le loro idee, il relativismo consiste nel fatto che si considerino anche le idee altrui: se tu dici ad un pasdaran iraniano che gli omosessuali non vanno impiccati, quello ti taccia di immoralità relativista, perché non riconosci l'assolutezza della sua dottrina;
non dico che viviamo nel migliore dei mondi possibili, ma forse le cose non sono così tetre come le dipingi e magari il bicchiere si può vedere anche mezzo pieno.
E' possibile che io veda il bicchiere mezzo vuoto e in effetti la società si è evoluta ma vedo anche carenza di valori e sani ideali, ma potrebbe essere una percezione mia
Io sono il problema e io la soluzione "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
La prevaricazione dell'uomo sull'uomo non è una novità dell'epoca nostra, bensì va avanti da millenni.
La società è fuori dalle regole che essa stessa spaccia per valide, ma ce ne sono altre che funzionano benissimo. Poco fa ho affermato che la nostra società si fonda sulla menzogna. E sarebbe già un atto di buonsenso prenderne atto, scusa il gioco di parole.
Mica per niente il sistema ci vuole tutti stupidi, creduloni, e ligi al dovere. Si può combattere solo ciò che si vede, e chi comanda lo sa.
Pensi sia il sistema a volerci stupidi, creduloni etc, o ci fa comodo?
Per meglio dire, il sistema ci vuole così e a noi sta bene, siamo consapevoli e consensienti
Io sono il problema e io la soluzione "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
Pensi sia il sistema a volerci stupidi, creduloni etc, o ci fa comodo?
Per meglio dire, il sistema ci vuole così e a noi sta bene, siamo consapevoli e consensienti
A qualcuno fa comodo senz'altro, il che però ben poco ci dice in merito alla consapevolezza o alla consenzienza, se non in termini molto relativi.
I maiali sono bestie molto pulite, e si laverebbero volentieri nell'acqua limpida. Senonché trovano a disposizione solo merda e liquame, e sono costretti a fare di necessità virtù.
Originariamente Scritto da Careful with that
i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
Originariamente Scritto da Ned Flanders
Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
E' possibile che io veda il bicchiere mezzo vuoto e in effetti la società si è evoluta ma vedo anche carenza di valori e sani ideali, ma potrebbe essere una percezione mia
è una percezione diffusa, e anche costante, come scrivevo prima;
tutte le generazioni tendono a pensare questa cosa man mano che il tempo passa;
per questo forse sarebbe opportuno farsi guidare poco dalle impressioni e valutare con metodo;
siccome sei intelligente e curiosa, certamente sei in grado di verificare da sola le impressioni; anche io vedo molte cose che non vanno, ma la maggior parte dipendono da impostazioni del passato, anche lontano, mentre le generazioni nuove mi sembrano mediamente meglio della mia sotto il profilo morale, anche se in media un po' carenti quanto a cultura generale.
A qualcuno fa comodo senz'altro, il che però ben poco ci dice in merito alla consapevolezza o alla consenzienza, se non in termini molto relativi.
I maiali sono bestie molto pulite, e si laverebbero volentieri nell'acqua limpida. Senonché trovano a disposizione solo merda e liquame, e sono costretti a fare di necessità virtù.
Io penso che all'uomo( a molti uomini) , faccia comodo stare sottomesso, fare lo stupido o li credulone...la libertà è difficile da gestire, così come il prendersi responsabilità, meglio farne a meno
...Essi ci ammireranno e ci terranno in conto di dèi per avere acconsentito, mettendoci alla loro testa, ad assumerci il carico di quella libertà che li aveva sbigottiti e a dominare su loro, tanta paura avranno infine di esser liberi!... Io Ti dico che non c’è per l’uomo pensiero piú angoscioso che quello di trovare al piú presto a chi rimettere il dono della libertà con cui nasce questa infelice creatura. Ma dispone della libertà degli uomini solo chi ne acqueta la coscienza.
Io sono il problema e io la soluzione "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
Cono, ripeto: se chi crede in un dio, in nome di quella fede è capace di uccidere gli "infedeli" e uccidersi, cosa che succede sotto il tuo naso, è evidente che credere non è affatto una condizione indicativa di probità, ma può ben essere essa stessa foriera di ciò che giustamente definisci "peccato";
non è che se fai finta di non capire questa cosa è meno evidente, eh
A me interessa il Dio che per amore ha dato la Sua vita per me, Axe. Lascio i kamikaze e i terroristi pseudo-religiosi ad altri.
Io penso che all'uomo( a molti uomini) , faccia comodo stare sottomesso, fare lo stupido o li credulone...la libertà è difficile da gestire, così come il prendersi responsabilità, meglio farne a meno
...Essi ci ammireranno e ci terranno in conto di dèi per avere acconsentito, mettendoci alla loro testa, ad assumerci il carico di quella libertà che li aveva sbigottiti e a dominare su loro, tanta paura avranno infine di esser liberi!... Io Ti dico che non c’è per l’uomo pensiero piú angoscioso che quello di trovare al piú presto a chi rimettere il dono della libertà con cui nasce questa infelice creatura. Ma dispone della libertà degli uomini solo chi ne acqueta la coscienza.
Il tutto per dire che ci si è come assuefatti, alla Libertà. Non rendendoci più conto del bene immenso che rappresenta....
Diventa terribile, come dici te, quando dimentichiamo o, peggio, neghiamo Colui che ce l'ha data.
A me interessa il Dio che per amore ha dato la Sua vita per me, Axe. Lascio i kamikaze e i terroristi pseudo-religiosi ad altri.
eh, ma allora se introduci questo discrimine smentisci l'assunto da cui sei partito:
non è il credere in Dio che qualifica, ma il credere in quello a cui credi tu, e solo secondo la tua dottrina, il che restringe parecchio il target; perché poi la nozione religiosa delle società cristiane nordeuropee non ti sta bene, e allora tagliamo ancora...
capisci bene che è evidente come il discrimine non è tra credenti e non credenti tout-court, come pretendevi, bensì tra dottrine diverse, che sono un fatto culturale, anche all'interno della stessa religione, perché si danno risposte diverse sullo stesso tema, come abbiamo visto a proposito della famiglia.
Esiste un unico Dio: Partiamo da qua. A fronte delle molte idee su di Lui. Alcune condivisibili e altre meno (come quelle dei talebani, per dire).
Quello che per me è incontrovertibile ed evidente è il fatto che la vita orientata dalla Sua esistenza e quella orientata dalla Sua negazione, vanno in direzioni opposte.
è il fatto che la vita orientata dalla Sua esistenza e quella orientata dalla Sua negazione, vanno in direzioni opposte.
Dipende cosa intendi.
Ma non mi pare di vedere schiere assatanate di atei, agnostici o altro, che rubano, non lavorano, picchiano, violentano, si ubriacano, si drogano, ammazzano e chi più ne ha più ne metta.
Come poi ti è già stato detto, seguire dio non ti mette al riparo da errori e difetti, anche molto grossi.
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
Esiste un unico Dio: Partiamo da qua. A fronte delle molte idee su di Lui. Alcune condivisibili e altre meno (come quelle dei talebani, per dire).
Quello che per me è incontrovertibile ed evidente è il fatto che la vita orientata dalla Sua esistenza e quella orientata dalla Sua negazione, vanno in direzioni opposte.
ma questa è un'astrazione che non risponde alla questione centrale che ti ho posto:
come fai a dare dello pseudo-religioso ad uno che si immola in nome del suo dio ?
vuoi dire che quello non crede, nonostante si faccia esplodere pensando di andare in paradiso ?
eppure per te egli commette un peccato massimo, il che dimostra inconfutabilmente che il fatto di credere non costituisce in alcun modo garanzia di nulla;
al contrario, a nessuna di quelle persone che qui possono sembrarti massimamente distanti da te verrebbe in mente di mettere una bomba in una chiesa o uccidere e uccidersi in nome di una fede, e tu sei ben contento di questo;
però poi ti perdi nell'astrazione delle formulette che ti consentono di ignorare la porzione di realtà che ti crea dubbi, ma non mi sembra un'ideona;
per la forza della tua stessa fede, intendo...
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