Perche' si sceglie una religione?

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    perchè dovrebbero convincere, ma quando non convincono si rifanno all'autorità è questo il guaio
    Questo vale per chi ci si trova, non per chi ti sceglie che, se non sei convincente, potrebbe scegliere altro o non scegliere, sempre che si decida liberamente perche' se si cerca una collocazione sociale o una carriera si sta a valutare un contratto di lavoro e non un'adesione ad un credo.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #17
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Questo vale per chi ci si trova, non per chi ti sceglie che, se non sei convincente, potrebbe scegliere altro o non scegliere, sempre che si decida liberamente perché' se si cerca una collocazione sociale o una carriera si sta a valutare un contratto di lavoro e non un'adesione ad un credo.
      Beh a questo punto è bene stabilire cosa vogliamo mangiare, in graticola ci sono molte specie di pesci, ma una volta tanto sarebbe bene stabilire quali sono quelli buoni e quelli cattivi.
      Cioè se chi ti sceglie è un illuso od un ipocrita e ti vuol far imparare a memoria una poesia rimata sta a quello in procinto di essere scelto scoprirlo e scoprirlo a tal punto non solo per non farsi scegliere ma di andare a mangiare da un'altra parte, e se anche lì insegnano poesie è bene che lo scelto si cominci a preparare la graticola da solo.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #18
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        E' interessante teorizzare il discorso ma credo che prima ci vogliano degli esempi di esperienza personale, altrimenti credo si rimanda genericamente per aria.
        Grande Crep! Non si sceglie, infatti, una religione fra le altre così per sport...
        La si vive concretamente, la si sperimenta come vera nella propria vita d'ogni giorno: Altrimenti resta lettera morta.
        amate i vostri nemici

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24584

          #19
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Grande Crep! Non si sceglie, infatti, una religione fra le altre così per sport...
          La si vive concretamente, la si sperimenta come vera nella propria vita d'ogni giorno: Altrimenti resta lettera morta.
          infatti, non si sceglie...

          la quasi totalità delle persone religiose viene educata dalla famiglia e dall'ambiente ad una determinata confessione, e ad ignorare le altre;
          perciò non sceglie nulla...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17955

            #20
            Ma per piacere!!! Ma se qui da noi c'è il cristianesimo ed il cattolicesimo nello specifico, per forza "sperimenti" questo!!

            Hai sperimentato il buddhismo? L'induismo? Lo shintoismo??? L'islamismo???? Mmmmmhhhhh...viaaaaaaaaa!!!
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #21
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              infatti, non si sceglie...

              la quasi totalità delle persone religiose viene educata dalla famiglia e dall'ambiente ad una determinata confessione, e ad ignorare le altre;
              perciò non sceglie nulla...
              Ma dove vivi, Axe? Oggi come oggi i ragazzi, se non vedono esempi concreti di vita, fanno presto a voltare le spalle a ciò che dici.....
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #22
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Ma per piacere!!! Ma se qui da noi c'è il cristianesimo ed il cattolicesimo nello specifico, per forza "sperimenti" questo!!

                Hai sperimentato il buddhismo? L'induismo? Lo shintoismo??? L'islamismo???? Mmmmmhhhhh...viaaaaaaaaa!!!
                Laurina, viviamo ormai in una società multietnica, multireligiosa e multiculturale.....
                Le scelte e le opzioni si sono enormemente allargate. E questo è un bene grande! Per essere credibili e per essere scelti, è necessario vivere ciò che professiamo.

                Ciao, a domani.
                amate i vostri nemici

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24584

                  #23
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Laurina, viviamo ormai in una società multietnica, multireligiosa e multiculturale.....
                  a giudicare dall'ignoranza abissale in materia religiosa della quasi totalità della popolazione, pare che il problema non si ponga;

                  la maggior parte dei cd "fedeli" in Occidente conosce poco o nulla anche la dottrina che si supporrebbe di loro pertinenza, figuriamoci le altre...

                  come possono scegliere ?
                  il fenomeno più diffuso è semplicemente l'abbandono della religione, oppure la dismissione a mera forma in occasioni particolari, per abitudini famigliari, conformismo, ecc...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17955

                    #24
                    Ma quante boiate ti racconti da solo.

                    Senti cono, non verrai a dirmi che battezzare i bambini e farli fare poi il catechismo, più l'ora di religione a scuola ed il contatto con familiari più o meno credenti e tutto il tripudio di trasmissioni incentrate sulla relgione cristiana cattolica più i media non contano, non influiscono?????
                    Viaaaaa...
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #25
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Beh a questo punto è bene stabilire cosa vogliamo mangiare, in graticola ci sono molte specie di pesci, ma una volta tanto sarebbe bene stabilire quali sono quelli buoni e quelli cattivi.
                      Cioè se chi ti sceglie è un illuso od un ipocrita e ti vuol far imparare a memoria una poesia rimata sta a quello in procinto di essere scelto scoprirlo e scoprirlo a tal punto non solo per non farsi scegliere ma di andare a mangiare da un'altra parte, e se anche lì insegnano poesie è bene che lo scelto si cominci a preparare la graticola da solo.
                      Vabbe' ma se una si piglia la briga di cambiare religione o di farsi fondamentalista dove era menefreghista qualche considerazione di fondo la deve pur fare.
                      E di norma direi che i fattori determinanti sono il considerare vera la dottrina proposta sulla base di un qualche fondamento convalidato in proprio, o perche' quella dottrina aderisce al proprio senso estetico, ovvero come detto ti procura una qualche identita' o ti introduce in un ambiente di interesse.

                      Senza cio' uno resta dove sta per inerzia e se ne frega senza nemmeno pigliarsi la briga di dare le dimissioni, semplicemente non si presenta piu'.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #26
                        Se per essere religioso bisogna procurarsi qualche identità e introdurmi in qualche ambiente di interesse vuol dire che la propria religione è una religione appartata. Secondo me deve essere nella vita di tutti i giorni che il religioso applica la sua religione. Non c'è bisogno di dire o sbandierare: io sono cristiano facciamo qualche ragionamento religioso perché nessuno ti ascolta perché è, come tu dicevi, che solo in certi ambienti se ne parla, anzi non se ne parla si recita.
                        Ho capito che per essere cristiano bisogna comportarsi da cristiano, non oggi e né domani, né qui né lì, ma sempre ed ovunque.
                        Non a caso quando ho frequentato per un po' i neocatecumenali avevo notato proprio questa contraddizione, dentro l'ambiente tutti stavedevano per Cristo e per Dio e facevano a gara per chi stravedeva di più, fuori manco l'ombra, una vita normalissima all'insegna della laicità, esiste quindi una specie di sdoppiamento della personalità, dentro pecorelle fuori leoncelli.
                        Last edited by crepuscolo; 23-06-2014, 15:21.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24584

                          #27
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Se per essere religioso bisogna procurarsi qualche identità e introdurmi in qualche ambiente di interesse vuol dire che la propria religione è una religione appartata. Secondo me deve essere nella vita di tutti i giorni che il religioso applica la sua religione. Non c'è bisogno di dire o sbandierare: io sono cristiano facciamo qualche ragionamento religioso perché nessuno ti ascolta perché è, come tu dicevi, che solo in certi ambienti se ne parla, anzi non se ne parla si recita.
                          l'identità è una cosa di cui abbiamo bisogno tutti e non si limita assolutamente alla vita sociale;
                          ognuno si chiede: "chi sono ?, per quali valori devo vivere. ecc...";

                          sentirsi in qualche modo degli eroi, paladini di superiore virtù, onore o altro assimilabile è una notevole gratificazione identitaria assoluta; è normale e comprensibile che una parte della nozione identitaria si riversi nell'appartenenza ad una comunità religiosa;

                          posto però che la maggior parte di queste persone intende quell'appartenenza in relazione a ciò che loro preferiscono e trovano più remunerativo, a prescindere dalla realtà delle dottrine nella loro complessità, che il più delle volte nemmeno conoscono o di cui non comprendono il significato;

                          un esempio tipico, sono i cattolici politici identitari - per intenderci, quelli che indicano il cristianesimo e le cd "radici cristiane" come fondamento di identità politica da contrapporre ad escludendum a identità diverse, i vari miliziani e soldati di Cristo e cose affini - i quali ignorano completamente il senso della dottrina universalistica della Chiesa;

                          ma tanto, nessuno dirà mai loro nulla, perché non si butta via niente
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            Ne e' un caso che, se ti allontani da certe identita', vieni escluso e additato, ti fatto punendoti con il ritiro dell'identita a che tu ti senta e viva da rinnegato autoflagellandoti.
                            Il gruppo dei convinti credenti non accetta e non tollera defezioni che fanno traballare la sicurezza del gruppo, quindi per salvare il gregge va colpito il pecuro.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #29
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              l'identità è una cosa di cui abbiamo bisogno tutti e non si limita assolutamente alla vita sociale;
                              ognuno si chiede: "chi sono ?, per quali valori devo vivere. ecc...";

                              sentirsi in qualche modo degli eroi, paladini di superiore virtù, onore o altro assimilabile è una notevole gratificazione identitaria assoluta; è normale e comprensibile che una parte della nozione identitaria si riversi nell'appartenenza ad una comunità religiosa;

                              posto però che la maggior parte di queste persone intende quell'appartenenza in relazione a ciò che loro preferiscono e trovano più remunerativo, a prescindere dalla realtà delle dottrine nella loro complessità, che il più delle volte nemmeno conoscono o di cui non comprendono il significato;

                              un esempio tipico, sono i cattolici politici identitari - per intenderci, quelli che indicano il cristianesimo e le cd "radici cristiane" come fondamento di identità politica da contrapporre ad escludendum a identità diverse, i vari miliziani e soldati di Cristo e cose affini - i quali ignorano completamente il senso della dottrina universalistica della Chiesa;

                              ma tanto, nessuno dirà mai loro nulla, perché non si butta via niente
                              Beh dipende dai gusti, io li butterei via tutti, poi vorrei smentirti sul tuo ragionamento iniziale che potrebbe riassumersi così: tutti hanno bisogno di qualcun altro, altro però, no qualcuno simile a te, a che ti serve? Come emanazione di te stesso? Per stare meglio o soddisfatto? balle! Io mi riallaccio al vecchio detto popolare: meglio soli che male accompagnati

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #30
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                Ne e' un caso che, se ti allontani da certe identita', vieni escluso e additato, ti fatto punendoti con il ritiro dell'identita a che tu ti senta e viva da rinnegato autoflagellandoti.
                                Il gruppo dei convinti credenti non accetta e non tollera defezioni che fanno traballare la sicurezza del gruppo, quindi per salvare il gregge va colpito il pecuro.
                                Questo è vero; ma il peguro prima di sganciarsi ha detto la sua, e quello che alla fine è risultato strano è che un tipo preparato e credente come me se ne sia andato. Da considerare che la mia città non è molto popolosa e così di fuori qualche volta ci si incontra e stranamente ci si sente vicini.
                                A questo punto posso solo pensare che certa gente quando sta insieme si trasforma.

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