Certo,dandosi reciprocamente ragione si crea una reazione a catena che esalta gli esaltati che quando tornano isolati si disattivano.
Perche' si sceglie una religione?
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niente di più vero: pensa agli ultras da stadio; il gruppo, il branco, è sempre stato un potentissimo meccanismo per tirar fuori l'aggressività e il fanatismo; lo "spirito di corpo" del militare si basa su questo meccanismo di appoggio e assoluzione che può far leva solo sul conformismo, dato che inevitabilmente il singolo invece dialoga con la propria coscienza;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioA questo punto posso solo pensare che certa gente quando sta insieme si trasforma.
l'individualismo sembra una cosa brutta, e in parte produce egoismo; ma è anche il sistema con cui la società ha disinnescato il fanatismo distruttivo.c'è del lardo in Garfagnana
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Quando si parla di appartenere a una religione, ci andate con i piedi di piombo? Magari siete rimasti scottati dall’ipocrisia e dalla mancanza di unità che regnano tra i fedeli e anche tra i membri del clero. In tal caso forse i vostri sentimenti sono ben riassunti dal proverbio: “Vicino alla chiesa, lontano da Dio”.
Probabilmente stimate la Bibbia e pensate che governi e singoli debbano rispettare il diritto che ha ognuno di appartenere a una religione. Eppure potreste chiedervi: “Per adorare Dio nel modo da lui gradito occorre necessariamente appartenere a una religione organizzata?”
In parole povere, la risposta è sì. Come facciamo a esserne così sicuri? E poi, qualunque organizzazione religiosa va bene?
Soffermiamoci sull’esempio di Gesù. Lui apparteneva a una religione? Da ragazzo, insieme alla sua famiglia e ad altri ebrei, aveva l’abitudine di andare al tempio di Gerusalemme per partecipare all’adorazione organizzata. (Luca 2:41-43) E anche da adulto adorava Dio insieme ai suoi connazionali nella sinagoga locale. (Luca 4:14-16) Una volta, parlando a una donna con un retaggio religioso diverso dal suo, disse: “Noi adoriamo ciò che conosciamo”. (Giovanni 4:22) Qui Gesù indicò esplicitamente di seguire la forma di adorazione praticata dagli ebrei.
In seguito Gesù dichiarò che, dal momento che gli ebrei come nazione lo avevano rigettato, Dio avrebbe rigettato la loro corrotta forma di adorazione. (Matteo 23:33–24:2) Tuttavia egli indicò che coloro che vogliono adorare Dio nel modo giusto avrebbero dovuto appartenere a un gruppo organizzato. Infatti disse ai suoi seguaci: “Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”. (Giovanni 13:35) Come poteva un discepolo di Cristo mostrare tale amore ai suoi compagni di fede senza associarsi con loro? Per di più Gesù disse chiaramente che in fatto di religione esistono solo due direzioni in cui andare. Descrisse la prima come una strada “ampia e spaziosa . . . che conduce alla distruzione”. Della seconda, in netto contrasto, disse: “Stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano”. —*Matteo 7:13,*14.
Ovviamente, quindi, non tutte le religioni percorrono la strada giusta. La Parola di Dio, la Bibbia, avverte di non avere a che fare con “gente che ha una religiosità solo apparente, ma ne disprezza la forza interiore”. E aggiunge: “Guàrdati bene da costoro!” (2*Timoteo 3:5, CEI) D’altra parte, ci sarà di grande beneficio individuare quelli che sono sulla strada della vita e unirci a loro. Riceveremo incoraggiamento e sostegno ora, e avremo una luminosa speranza per il futuro. —*Ebrei 10:24,*25.
Ciao Riccardo
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no, è proprio il contrario:Originariamente Scritto da andreric Visualizza MessaggioQuando si parla di appartenere a una religione, ci andate con i piedi di piombo? Magari siete rimasti scottati dall’ipocrisia e dalla mancanza di unità che regnano tra i fedeli e anche tra i membri del clero. In tal caso forse i vostri sentimenti sono ben riassunti dal proverbio: “Vicino alla chiesa, lontano da Dio”.
la società è rimasta scottata da secoli di guerre di religione fondate esattamente sulla coesione del clero e dei fedeli, convinti di essere nel giusto e desiderosi di imporre il loro dio agli altri, e con quello anche le rispettive nozioni di ordine sociale e civile;
ad un certo punto, i popoli si sono più o meno rotti le scatole, e quasi ovunque in Occidente hanno declassato le religioni a fatto lecito ma essenzialmente privato, e questa è cosa buona e giusta;
èquote]Probabilmente stimate la Bibbia e pensate che governi e singoli debbano rispettare il diritto che ha ognuno di appartenere a una religione. Eppure potreste chiedervi: “Per adorare Dio nel modo da lui gradito occorre necessariamente appartenere a una religione organizzata?”
In parole povere, la risposta è sì. Come facciamo a esserne così sicuri? E poi, qualunque organizzazione religiosa va bene?[/quote]
questo è un diritto individuale di qualsiasi persona;
a me non interessa quale religione professi e come ti organizzi; l'importante è che quando vai nella società ad esprimere le tue idee ti allinei alla pari con quelle degli altri, senza la pretesa di rappresentare in modo pubblico e organizzato un principio superiore a quello di chi pensa diversamente;
cioè, privatamente lo puoi pure pensare, come accade a quasi tutti noi, ma nel confrontarti con gli altri nell'agone pubblico non vale la pretesa di parlare "a nome di Dio", ecc... perché se tutti adottassimo quell'atteggiamento finiremmo di nuovo a farci guerra;
perciò: benissimo tutte le motivazioni private di ognuno, ma tutti alla pari in un minimo comune denominatore civico e laico, perché queste sono le regole che ci siamo dati;
chi vuole la religione al centro della società, si accomodi pure nei paesi integralisti islamici in cui può capitare di essere condannati a morte per apostasia, o altre simpatiche situazioni di questo tipo;
perciò, chi vuole vivere secondo i dettami della sua religione e dottrina, liberissimo di farlo entro i limiti della legge; ma chi vuole in modo diretto o surrettizio vincolare gli altri alla sua concezione della famigli, della sessualità, dell'ordine sociale in modo da sovvertire i principi di uguaglianza e discriminare in qualsiasi modo le donne, gli omosessuali, i fedeli di altre religioni, ecc... non può che incontrare ostilità.c'è del lardo in Garfagnana
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Valori laici e valori religiosi si incrociano sempre, fatalmente, nel vivere civile. Sta alle società evolute farli convivere e camminare insieme.....amate i vostri nemici
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è vero per i postulati di uguaglianza e non discriminazione, certamente congruenti al Vangelo;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioValori laici e valori religiosi si incrociano sempre, fatalmente, nel vivere civile. Sta alle società evolute farli convivere e camminare insieme.....
non per ciò che riguarda la dottrina della famiglia e della sessualità, che rimandano invece a tradizioni arcaiche e confliggenti con l'autentico spirito del Vangelo.c'è del lardo in Garfagnana
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