Il diavolo

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #61
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    tutto il papello che hai riportato in seguito, non spiega il perché un dio onnipotente avrebbe creato l'uomo capace di malvagità, e avrebbe creato il Male stesso come possibilità;

    visto che ami prendere la Bibbia come punto di riferimento, il perché Dio avrebbe dovuto tentare l'uomo col frutto della conoscenza;
    domanda a cui nessuno risponde.
    Caro Axe
    L’uomo poteva mangiare “a sazietà” di tutti gli alberi da frutto dell’Eden. (Ge 2:16) Ma un albero, quello “della conoscenza del bene e del male”, era precluso alla coppia umana. Eva menzionò che Geova aveva proibito al marito persino di “toccare” l’albero, e che il mancato rispetto o la violazione della legge di Dio sarebbe stata punita con la morte. (Ge 2:17; 3:3) Insegnamenti tradizionali hanno cercato di spiegare in vari modi la natura del frutto proibito: come simbolo dei rapporti sessuali, rappresentati da una “mela”; come metafora della semplice conoscenza del bene e del male; e come la conoscenza ottenuta col raggiungimento della maturità e con l’esperienza, conoscenza che si può usare bene o male. Comunque, visto il comando del Creatore di ‘essere fecondi e moltiplicarsi e riempire la terra’ (Ge 1:28), l’ipotesi che il frutto dell’albero rappresentasse i rapporti sessuali è inaccettabile, perché in quale altro modo avrebbero potuto procreare e moltiplicarsi? Il frutto non poteva nemmeno rappresentare la semplice capacità di distinguere il bene dal male, perché per ubbidire al comando di Dio l’uomo perfetto doveva possedere tale discernimento morale. Né poteva rappresentare la conoscenza ottenuta col raggiungimento della maturità, perché non c’era nulla di peccaminoso nel fatto che l’uomo raggiungesse tale stato, né il suo Creatore l’avrebbe logicamente obbligato a rimanere in uno stato di immaturità.
    La Bibbia non dice di che genere di albero si trattasse. Si comprende però che l’albero della conoscenza del bene e del male simboleggiava il diritto o la prerogativa di Dio, quale Creatore dell’uomo, di stabilire ciò che è “bene” e ciò che è “male” per le sue creature, richiedendo poi giustamente che esse facciano ciò che è stato dichiarato buono e si astengano da ciò che è stato definito cattivo, se vogliono conservare l’approvazione di Dio quale Sovrano supremo. Sia il divieto che la successiva sentenza di condanna della coppia disubbidiente sottolineano il fatto che il peccato originale consisté nell’atto di disubbidienza commesso mangiando il frutto proibito. —*Ge 3:3.
    Anche se alcuni critici moderni inorridiscono davanti alla semplicità del racconto edenico, dovrebbe essere ovvio che le circostanze rendevano del tutto appropriata una prova semplice. La vita dell’uomo e della donna appena creati era semplice, non complicata o travagliata da tutti i complessi problemi, difficoltà e perplessità che la disubbidienza a Dio ha poi recato alla razza umana. Nondimeno, con tutta la sua semplicità, la prova esprimeva in modo ammirevole e conciso la verità universale della sovranità di Dio, nonché della dipendenza dell’uomo da Lui e del suo dovere nei confronti di Dio. E bisogna dire che, per quanto semplice, la descrizione di ciò che accadde in Eden pone la cosa su un livello infinitamente più elevato delle teorie che porrebbero l’inizio dell’uomo non in un giardino, ma in una caverna, e che lo rappresentano come un essere bruto, ignorante e privo di senso morale. La semplicità della prova edenica illustra il principio affermato secoli dopo dal Figlio di Dio: “Chi è fedele nel minimo è anche fedele nel molto, e chi è ingiusto nel minimo è anche ingiusto nel molto”. —*Lu 16:10.
    È evidente, comunque, che l’esistenza in Eden dell’albero proibito non aveva lo scopo di costituire una spina nel fianco per la coppia umana, né di creare problemi o di suscitare una controversia. Se Adamo ed Eva avessero tenuto conto della volontà di Dio al riguardo e ne avessero rispettato le istruzioni, la loro dimora paradisiaca sarebbe rimasta inalterata, un luogo piacevole e delizioso. La Bibbia rivela che fu l’Avversario di Dio a creare il problema e a suscitare la controversia relativa all’albero, ponendo l’umanità di fronte alla tentazione di violare il decreto di Dio. (Ge 3:1-6; cfr. Ri 12:9). Essendo Adamo ed Eva dotati di libero arbitrio, il fatto che usarono la loro libertà per ribellarsi alla legittima sovranità di Dio provocò la perdita della dimora paradisiaca e della felicità di cui godevano entro i suoi confini. E, conseguenza ancora più grave, fece perdere loro l’opportunità di mangiare di un altro degli alberi dell’Eden, quello che rappresentava il diritto alla vita eterna. Infatti la Bibbia dice che Geova “cacciò l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiammeggiante lama di una spada che roteava continuamente per custodire la via dell’albero della vita”. —*Ge 3:22-24.

    La Bibbia da una risposta a tutte le nostre domande, certo gli argomenti sono profondi, ci vuole del tempo per esaminarli ciao Riccardo

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #62
      Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
      Caro Gatto , il punto è che Dio , si lo permette il male , ma non è responsabile di tutto ciò che accade , come insegnano le religioni, questo è ciò che dice la Bibbia ciao Riccardo
      pertanto, stai affermando che la Bibbia negherebbe l'onnipotenza e l'onniscienza di Dio, se hai contezza di ciò che significano queste definizioni;

      vedi, il problema di questa fuga in sofismi che non risolvono nulla a cui ricorri è che gli estensori della Bibbia il problema del Male come categoria ontologica autonoma proprio non se lo ponevano, perché non ne avevano bisogno: "male" era semplicemente la disobbedienza alla Legge;

      il problema, si è posto solo successivamente, perché il messaggio evangelico relativizza la legge e rimanda alla coscienza;
      ma il dilemma è insolubile se si pretende di conservare un'idea di Dio di tipo biblico da cui si espunge tutta l'esegesi maturata in quella stessa tradizione, sovrapponendovi la logica del mondo greco;

      se invece di ripetere a pappagallo i passi biblici studiassi un po' di filosofia, l'incompatibilità ti risulterebbe immediatamente.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #63
        Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
        Caro Axe
        L’uomo poteva mangiare “a sazietà” di tutti gli alberi da frutto dell’Eden. (Ge 2:16) Ma un albero, quello “della conoscenza del bene e del male”, era precluso alla coppia umana. Eva menzionò che Geova aveva proibito al marito persino di “toccare” l’albero, e che il mancato rispetto o la violazione della legge di Dio sarebbe stata punita con la morte.
        ...
        La Bibbia da una risposta a tutte le nostre domande, certo gli argomenti sono profondi, ci vuole del tempo per esaminarli ciao Riccardo
        Riccardo, scusa, ma ci prendi in giro ?
        io ti ho chiesto il perché sia stato posto quell'albero, ben sapendo che l'uomo sarebbe caduto in tentazione, in quanto Dio è onnisciente;

        ma la Bibbia non risponde, né tantomeno tu rispondi.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #64
          Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
          Caro Gatto , il punto è che Dio , si lo permette il male , ma non è responsabile di tutto ciò che accade , come insegnano le religioni, questo è ciò che dice la Bibbia ciao Riccardo
          Praticamente stai a dire che e' cosi' perche' mi hanno insegnato che e' cosi' in quanto la mia religione, ovviamente e nessuno ne dubitava, dice che e' cosi'.
          Il guaio del ragionamento e' che e' accettato solo all'interno dei fedeli di quella religione.
          Fuori da quell'ambito viene scartato il ragionamento e pure la religione che lo insegna, cosa che succede per moltissimi ragionamenti di tutte le religioni visto che non sono in grado di sostenerli con ragionamenti accettabili e si trincerano dietro a misteri piu' o meno camuffati, da accettare acriticamente, o dannarsi.

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          • andreric
            Opinionista
            • 26/04/14
            • 883

            #65
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Praticamente stai a dire che e' cosi' perche' mi hanno insegnato che e' cosi' in quanto la mia religione, ovviamente e nessuno ne dubitava, dice che e' cosi'.
            Il guaio del ragionamento e' che e' accettato solo all'interno dei fedeli di quella religione.
            Fuori da quell'ambito viene scartato il ragionamento e pure la religione che lo insegna, cosa che succede per moltissimi ragionamenti di tutte le religioni visto che non sono in grado di sostenerli con ragionamenti accettabili e si trincerano dietro a misteri piu' mono camuffati, da accettare acriticamente, o dannarsi.
            Ok Gatto , puoi dire quello che voi , ma lui dice in Giacomo 1:13 CEI " Nessuno quando è tentato dica "Sono tentato da Dio " perchè Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male "Questo è quello che Dio dice nella Bibbia ciao Riccardo

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #66
              Ma e' ovvio che chi scrive il libro di dio per far ubbidire qualcuno a se, dio ovviamente, si da l'immunita' rendendosi irresponsabile, impunibile e manco chiamato a chiarire, per ogni guaio quella legge per gli altri possa causare.

              Ma perche' credi che chi governa come preambolo al suo governare si rende immune da qualunque responsabilita', ma sempre unico artefice di ogni successo?
              Un governo dei cieli ideato sulla terra poteva operare diversamente con la piena assunzione di responsabilita' per le realizzazioni proprie?

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #67
                Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                Ok Gatto , puoi dire quello che voi , ma lui dice in Giacomo 1:13 CEI " Nessuno quando è tentato dica "Sono tentato da Dio " perchè Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male "Questo è quello che Dio dice nella Bibbia ciao Riccardo
                e chi ce l'ha messo l'alberello nell'Eden ? quella è la Tentazione originaria;

                più scrivi e più t'incarti; ma è ovvio, e non potrebbe essere altrimenti, dato che tutto l'impianto logico è pensato per altro...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #68
                  Ed il non ci indurre in tentazione del Padre nostro cosa vuol dire?

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #69
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    qui non si tratta delle mie preferenze, ma della domanda che ti ho posto riguardo alla cosmogonia che propone la tua chiesa:

                    ma perché un dio perfetto, che ci avrebbe creato a sua immagine, avrebbe dovuto anche contemplare la possibilità che in quella libertà fossimo attratti dal Male, sapendo benissimo - in quanto onnisciente - che ciò sarebbe avvenuto ?

                    domanda alla quale evidentemente non c'è risposta logica in quel quadro scombinato.
                    C'è molto più, della logica: C'è l'amore. C'è il rispetto infinito di Dio verso te e me...verso tutti gli uomini! Facendoci liberi come Lui, Dio ha rischiato, è vero. Ma il rischio è sempre ìnsito nelle dinamiche dell'amore. Sempre!
                    amate i vostri nemici

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #70
                      Puoi pure essere libero senza che cio' costruisca il male per chi non entra nelle questioni amorose fra quello e dio.
                      Pure una catastrofe naturale va a costituire un male, ma che c'entra con il libero arbitrio di un rifiuto umano di dio.
                      La catastrofe si genera per la configurazione dell'universo, configurazione che si vorrebbe faccia capo ad una sola entita'.

                      Al che la questione non e' risolta dall'ammore.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #71
                        Te non ti senti libero? Sei forse costretto a fare qualcosa? E qual è il senso, il significato profondo della tua vita, Gatto? E come mai, ancora, i nostri amici animali non hanno bisogno di trovarlo, il senso della loro esistenza? Loro non si suicidano, ad esempio, se non lo trovano. Noi uomini si. Possiamo arrivare a sentire tutto il tedio della vita, quando smarriamo il senso della libertà e il senso dell'esistenza.....
                        Come mai? Perchè?

                        Ciao, a domani.
                        amate i vostri nemici

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #72
                          Dove manca la comunicazione si sa poco quindi cosa e fino a che punto pensano gli animali non si sa bene, tenendo conto che ci sono notevoli differenze fra specie e specie e si stanno ipotizzando dei linguaggi che potrebbero aprire diverse questioni.
                          es i boscimani sono stati per decenni catalogati fra le scimmie e mangiati dagli europei, poi s'e' dovuto cambiare il catalogo.

                          Quanto al libero cio' esiste in assenza di ogni condizionamento, il che rende una qualunque decisione imprevedibile ad un osservatore esterno.
                          La forte prevedibilita' dei comportamenti umani ti sta a dire quanto siano "liberi", hanno un qualche margine limitato di discrezionalita", se delle pressioni contrastanti si equivalgono, cosa rara.


                          La religione poi e' un campione di condizionamento con la ripetizione rituale infinita delle stesse formule che te la inseriscono al centro delle decisioni, una attivita' di auto ipnosi, non diversa dal ripetersi io sono forte per convincersi di esserlo.
                          E il se fai cio' che ordino vai in paradiso, se disobbedisci vai all'inferno, per altro continuamente ripetuto con varie formule non forse un condizionamento che vuole ottenere un risultato preconfezionato?
                          Se il soggetto ha pure una fragilita' ed e' credulone a paure e promesse e' fritto e diventa un automa che fa e dice quello che si e' istruito a fare e dire.
                          Last edited by Il gatto; 30-06-2014, 14:00.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #73
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            C'è molto più, della logica: C'è l'amore. C'è il rispetto infinito di Dio verso te e me...verso tutti gli uomini! Facendoci liberi come Lui, Dio ha rischiato, è vero. Ma il rischio è sempre ìnsito nelle dinamiche dell'amore. Sempre!
                            ma Cono, come potrebbe mai un dio onnipotente e onnisciente "rischiare", visto che tutto può e tutto sa, fino alla fine dei tempi ?

                            e soprattutto, perché avrebbe dovuto tentare l'uomo sapendo - poiché onnisciente - che avrebbe ceduto ?

                            guarda che la formula della creazione, dell'onnipotenza e dell'onniscienza, l'albero della conoscenza, il Male, e tutto il resto, sono postulati della tua chiesa; non li ho certo inventati io e non sono io a doverne sostenere la congruenza;

                            io non ho verità superiori da proporre e di cui convincere altri, ma quantomeno mi aspetto che chi invece si pone come portatore di quelle sia in grado di esporle in un sistema convincente.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #74
                              Se poteva essere convincente non aveva bisogno di inventarsi la fede ed i misteri per far superare certi scogli.
                              Ti convinceva con la forza della logica e dell'evidenza e la sua dottrina avrebbe avuto quella forza intrinseca che ha l'evidenza e che si sforzano di dargli nominando statue, quadri, adunate e televisioni.

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #75
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                Se poteva essere convincente non aveva bisogno di inventarsi la fede ed i misteri per far superare certi scogli.
                                Ti convinceva con la forza della logica e dell'evidenza e la sua dottrina avrebbe avuto quella forza intrinseca che ha l'evidenza e che si sforzano di dargli nominando statue, quadri, adunate e televisioni.
                                ma sai che non è affatto così ?

                                nel senso che tutte le religioni rivelate si fondano sulla fede, ma solo il Cattolicesimo - che rappresenta per noi il prototipo - mostra questa intensità di contraddizione, perché la necessità di salvare la capra del Vangelo con i cavoli di Bibbia e dottrina nel sunto dell'autorità pone contraddizioni irresolubili;

                                le altre confessioni hanno scremato, o elaborato sofisticate vie di fuga che consentono perlomeno una coerenza di sistema, pur sempre negli assunti di fede, dal momento che anche la forma scritturale può essere interpretata come allegorica, e la forma stessa diventa spesso non vincolate e interpretabile.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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