Originariamente Scritto da crepuscolo
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se dici questo neghi esattamente il senso che appare chiaro a chiunque, come fanno i settari di tutti i generi; il senso culturale - non dottrinario, sia chiaro - dell'identità, reale o mitologica del Gesù che si afferma come riferimento dialettico, è esattamente in quel "tutti", senza eccezioni e senza precettistica;
paradossalmente, questa cosa la si capisce molto più facilmente da non indottrinati, perché il senso di quella parabola è proprio l'abolizione della dottrina, della Legge formale, in luogo della Coscienza;
badate che, filologicamente e filosoficamente, il Gesù che venerate è l'inventore dell'etica laica, nonostante gli indottrinati di tutti i tipi abbiano bisogno di riferimenti identitari nella precettistica, perché ineducati a fare i conti con la propria coscienza;
niente di riprovevole, per carità, ma far finta di non capire non cambia certo il senso.


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