Originariamente Scritto da Il gatto
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"Gesù si avvicina alla carne peccatrice e per salvarla offre la sua stessa carne (Col 2, 14). Gesù non «passò oltre» (Lc 10, 31ss), Egli è il buon samaritano. Noi saremo giudicati secondo quanto ci saremo accostati alla carne sofferente, secondo quanto avremo saputo vedere nell’altro il nostro «prossimo». Avvicinarsi alla carne sofferente significa invece aprire il cuore, lasciarsi commuovere, mettere il dito nella piaga, portare sulle spalle il ferito, pagare due denari e alla fine farsi carico di tutte le spese. Saremo giudicati secondo quanto saremo stati capaci di seguire questo modello. E per poter comprendere il senso di tutto ciò (poiché il reale significato si coglie con l’intelligenza, col cuore e con le nostre opere), dobbiamo lasciar entrare nella nostra vita modi di pensare, di sentire e di procedere diversi da quelli a cui il mondo ci ha abituato: – amare la giustizia con la stessa sete di chi cammina nel deserto; – preferire la ricchezza della povertà alla miseria a cui conduce il benessere mondano; – aprire il cuore alla tenerezza anziché addestrarlo alla prepotenza; – cercare la pace, più forte di ogni pacifismo; – avere uno sguardo limpido, che proviene da un cuore altrettanto puro, evitando di cadere nell’avida accumulazione dei beni (Mt 23, 16).




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