Vendi tutto e dona i soldi ai poveri

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66045

    #46
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Infatti e' un seguire che ci vuole un dio per individuarlo, qualcosa che per i vivi non ha contenuti e non produce quegli effetti che si produrrebbero se quei milioni e milioni attuassero anche solo decorosamente cio' che gli si dice sia la volonta' di dio.
    Poi agli esami se nessuno sa niente sposti l'asticella delle richieste e tutto si sistema.
    La volontà di Dio è che viviamo l'Amore nella nostra vita: Saremo giudicati sull'Amore, infatti. Su quanto ne avremo dato agli altri....

    "Gesù si avvicina alla carne peccatrice e per salvarla offre la sua stessa carne (Col 2, 14). Gesù non «passò oltre» (Lc 10, 31ss), Egli è il buon samaritano. Noi saremo giudicati secondo quanto ci saremo accostati alla carne sofferente, secondo quanto avremo saputo vedere nell’altro il nostro «prossimo». Avvicinarsi alla carne sofferente significa invece aprire il cuore, lasciarsi commuovere, mettere il dito nella piaga, portare sulle spalle il ferito, pagare due denari e alla fine farsi carico di tutte le spese. Saremo giudicati secondo quanto saremo stati capaci di seguire questo modello. E per poter comprendere il senso di tutto ciò (poiché il reale significato si coglie con l’intelligenza, col cuore e con le nostre opere), dobbiamo lasciar entrare nella nostra vita modi di pensare, di sentire e di procedere diversi da quelli a cui il mondo ci ha abituato: – amare la giustizia con la stessa sete di chi cammina nel deserto; – preferire la ricchezza della povertà alla miseria a cui conduce il benessere mondano; – aprire il cuore alla tenerezza anziché addestrarlo alla prepotenza; – cercare la pace, più forte di ogni pacifismo; – avere uno sguardo limpido, che proviene da un cuore altrettanto puro, evitando di cadere nell’avida accumulazione dei beni (Mt 23, 16).

    amate i vostri nemici

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #47
      La volontà di Dio è che viviamo l'Amore nella nostra vita: Saremo giudicati sull'Amore, infatti. Su quanto ne avremo dato agli altri....
      Ma l'ammore vuol dire tutto e niente, anche i boia dell'inquisizione lo facevano perché amavano le loro vittime e per questo le volevano salve nell'anima, bruciando gli inutili corpi che erano un attimo a confronto all'eternita'.
      Quindi erogato il concetto che ciascuno si legge a modo proprio questo va sostanziato con le azioni che lo concretizzano secondo il senso che gli da chi ha proposto il principio.
      Nel nostro caso questo ammore, nel significato pensato da cristo, oltre ad altro in aggiunta e non in sostituzione, contiene il vendi tutto.....che non ha margini di interpretazione tanto è diretto e attuale.

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      • andreric
        Opinionista
        • 26/04/14
        • 883

        #48
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        La volontà di Dio è che viviamo l'Amore nella nostra vita: Saremo giudicati sull'Amore, infatti. Su quanto ne avremo dato agli altri....

        "Gesù si avvicina alla carne peccatrice e per salvarla offre la sua stessa carne (Col 2, 14). Gesù non «passò oltre» (Lc 10, 31ss), Egli è il buon samaritano. Noi saremo giudicati secondo quanto ci saremo accostati alla carne sofferente, secondo quanto avremo saputo vedere nell’altro il nostro «prossimo». Avvicinarsi alla carne sofferente significa invece aprire il cuore, lasciarsi commuovere, mettere il dito nella piaga, portare sulle spalle il ferito, pagare due denari e alla fine farsi carico di tutte le spese. Saremo giudicati secondo quanto saremo stati capaci di seguire questo modello. E per poter comprendere il senso di tutto ciò (poiché il reale significato si coglie con l’intelligenza, col cuore e con le nostre opere), dobbiamo lasciar entrare nella nostra vita modi di pensare, di sentire e di procedere diversi da quelli a cui il mondo ci ha abituato: – amare la giustizia con la stessa sete di chi cammina nel deserto; – preferire la ricchezza della povertà alla miseria a cui conduce il benessere mondano; – aprire il cuore alla tenerezza anziché addestrarlo alla prepotenza; – cercare la pace, più forte di ogni pacifismo; – avere uno sguardo limpido, che proviene da un cuore altrettanto puro, evitando di cadere nell’avida accumulazione dei beni (Mt 23, 16).

        http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine...l%27amore.aspx
        I commercianti viaggiatori . . . si sono arricchiti a causa del suo lusso” (Apocalisse 18:3 parla di una prostituta simbolica)
        “Fra il 1929 e l’inizio del secondo conflitto mondiale [Bernardino] Nogara [amministratore delle finanze vaticane] piazzò i capitali vaticani, con i relativi ‘agenti’, nei più vari settori dell’economia italiana, particolarmente in quelli dell’energia elettrica, delle comunicazioni telefoniche, del credito bancario, delle ferrovie locali, della produzione di macchine agricole, del cemento e delle fibre tessili sintetiche. La maggior parte di questi investimenti risultarono redditizi.
        “Nogara assorbì un certo numero di imprese tessili quali la Società Italiana della Viscosa, la Supertessile, la Società Meridionale Industrie Tessili, la Cisaraion, e le conglobò in un’unica Società, che chiamò Cisa-Viscosa e che pose nelle mani del barone Francesco Maria Oddasso, uno dei più fidati ‘agenti’ del Vaticano. Dopo di che Nogara manovrò perché la giovane Società venisse assorbita dalla Snia-Viscosa, la più grande industria chimica italiana per le fibre tessili. Successivamente il Vaticano andò accrescendo le partecipazioni azionarie nella Snia-Viscosa fino ad assumerne il pieno controllo, come dimostra la nomina del barone Oddasso a vicepresidente.
        “In tal modo Nogara penetrò nell’industria tessile. Fornito di molte frecce al suo arco, s’introdusse in modi analoghi ma diversi anche in altri settori dell’industria. Quest’uomo disinteressato . . . ha probabilmente dato all’economia italiana maggiore impulso di qualsiasi altro uomo d’affari . . . Benito Mussolini non riuscì a realizzare, se non effimeramente, i suoi sogni imperiali, ma rese possibile al Vaticano e a Bernardino Nogara di fondare un dominio di altro genere”. —*L’oro del Vaticano, di Nino Lo Bello, Edizioni del Borghese, 1971, trad. di Anna De Martino, pp. 76-78.
        Questo è solo un esempio della stretta collaborazione esistente fra i commercianti della terra e Babilonia la Grande. Non c’è da sorprendersi se questi commercianti piangeranno quando la loro partner in affari non esisterà più!
        Il Vaticano è a capo della Chiesa Cattolica Romana, e anch’esso è profondamente immischiato nei grossi affari. Dalla sua posizione sul Tevere a Roma governa un vasto impero commerciale che si estende in tutto il mondo.
        Recentemente è stato pubblicato un libro che fa un po’ luce sulla misura delle sue operazioni commerciali. Il libro (inglese) s’intitola “L’impero del Vaticano”; è stato scritto da Nino Lo Bello, giornalista cattolico romano. Con attente ricerche l’autore ha potuto raccogliere sufficiente evidenza comprovante che il Vaticano ha un patrimonio commerciale di dimensioni veramente sbalorditive. Egli dice: “Come uno dei massimi azionisti del mondo, il Vaticano possiede titoli frequentemente quotati per un valore di 5,6 miliardi di dollari. La somma è probabilmente un’attenuazione della realtà, poiché il Vaticano ha investimenti negli scambi di tutto il mondo, e anche una moderata stima del suo portafoglio tende a indicare che la cifra superi i 5,6 miliardi di dollari”.
        Il numero di società che possiede o nelle quali ha forti interessi solo in Italia è strabiliante. Servendosi di una società che possiede per ottenere una partecipazione determinante in un gran numero di altre ditte riesce a nascondere, fino a un certo punto, che ne è proprietario. Per esempio, il Vaticano è il principale azionista dell’Italgas, l’unica società che fornisca gas nelle case in trentasei città italiane. Questa società, a sua volta, controlla undici altre ditte interessate alla produzione di catrame, anidridi, minerali di ferro, fosforo, coke, distillate, acqua potabile, impianti di riscaldamento, stufe a gas, apparecchi a gas e forni industriali.
        Il Vaticano ha azioni anche nella massima impresa italiana di costruzioni, la Società Generale Immobiliare, riferisce il sig.*Lo Bello. Recentemente, comunque, il Vaticano ha venduto la maggior parte del suo interesse del 15*per cento in questa grande società immobiliare. Perché? La rivista Time del 28*novembre 1969 riferiva: “In Italia l’agitazione sociale è in aumento. Ansioso d’allineare la chiesa con la classe lavoratrice, il Vaticano vuole sottrarsi a qualsiasi responsabilità per la chiusura di stabilimenti inefficienti, licenziamento di operai o per l’essere dall’altra parte nelle trattative quando i sindacati chiedono un aumento dei salari. . . . Gli uomini della finanza si aspettano che la chiesa investa fuori d’Italia più fondi di quanti non ne abbia investiti in passato”.
        La Società Montecatini-Edison ha nel suo consiglio dei direttori parecchi laici che rappresentano gli interessi del Vaticano. Questo indica che gran parte delle azioni di quella società son possedute dal Vaticano. Essa è una delle maggiori società in Italia. Essa controlla o possiede nel paese diciannove altre ditte. Fuori d’Italia ha un certo numero di aziende straniere associate.
        Banche e assicurazioni
        Le tre principali banche italiane hanno stretti legami col Vaticano. Sono la Banca Commerciale Italiana, il Credito Italiano e il Banco di Roma. Una quarta banca, il Banco di Santo Spirito, è interamente di proprietà del Vaticano. Queste quattro banche “hanno più del 20*per cento di tutti i depositi bancari in Italia”, asserisce il sig.*Lo Bello.
        Ma queste non sono le uniche banche ad avere legami col Vaticano. Nell’Italia settentrionale il Vaticano possiede sette grandi banche. Ci sono poi tredici altre banche in cui esso ha forti investimenti. In altre sessantadue banche ha partecipazioni minime. Oltre a queste banche, secondo il sig.*Lo Bello, vi sono “migliaia e migliaia di piccole banche rurali sparse in tutta Italia” che “sono al 100 per cento di proprietà del Vaticano o della locale parrocchia. . . . Molte di queste piccole banche si trovano nel sud e nelle due principali isole italiane del Mediterraneo, Sicilia e Sardegna”.
        Nel 1967 un istituto finanziario, di proprietà di una società di cementi nella quale il Vaticano ha una partecipazione determinante, comprò otto banche e le fuse in unica società, l’Istituto Bancario Italiano. Le ulteriori fusioni progettate faranno di questa società una delle più grandi istituzioni bancarie d’Europa.
        Come ci si poteva aspettare, il campo delle assicurazioni non è stato trascurato dal Vaticano. Esso possiede due importanti compagnie d’assicurazioni, le Assicurazioni Generali di Trieste e Venezia e la Riunione Adriatica di Sicurtà. Oltre a queste due almeno altre nove compagnie assicuratrici hanno legami col Vaticano.
        Altre società ancora che sono possedute o controllate dal Vaticano, o su cui esso esercita la sua influenza, si interessano di tessuti, munizioni, dinamite, miniere, prodotti farmaceutici, pellicce, zucchero, prodotti di carta, attività editoriale, spedizioni, automobili, comunicazioni telefoniche, impianti per bagni, forniture idrauliche, vernici, prodotti di plastica, prodotti chimici, paste alimentari, bottoni, cellulosa, cotone, lana, confezioni, turismo, grandi magazzini, alberghi, ecc. Pare sia difficile trovare un settore del mondo commerciale in cui il Vaticano non abbia investito il suo denaro.
        Patti lateranensi
        Secondo Lo Bello, uno stabilimento di munizioni di proprietà del Vaticano “fornì armi all’esercito italiano’’ quando invase l’Etiopia nel 1935. Solo alcuni anni prima di ciò, nel 1929, il Vaticano aveva firmato un concordato con l’allora governante d’Italia, il dittatore fascista Mussolini. Questo concordato è chiamato nella storia Patti Lateranensi.
        Fra l’altro, questo concordato concedeva al Vaticano il pagamento per gli stati pontifici che il regno d’Italia aveva occupato nel diciannovesimo secolo. Il territorio consisteva di circa 41.400 chilometri quadrati entro i confini d’Italia. In compenso Mussolini diede al Vaticano 55.800.000.000 di lire. Egli accettò pure di pagare il salario dei parroci di tutta Italia. Fino a questo giorno il governo italiano, riferisce Lo Bello, paga il salario di oltre 30.000 sacerdoti nonostante il fatto che il Vaticano potrebbe benissimo permettersi di pagare questi salari.
        Il concordato pure concesse al Vaticano l’esenzione dalle tasse, e Mussolini l’estese al reddito derivante dalle società commerciali del Vaticano. In anni recenti il governo italiano ha fatto alcuni sforzi per tassare i dividendi che il Vaticano percepisce sui suoi enormi investimenti. Ma questi sforzi non avevano avuto molto successo fino al 1968, quando fu riferito che il Vaticano si era piegato alle richieste del governo italiano di pagare le tasse sui dividendi delle azioni.
        Dopo aver elencato alcune delle numerose società in cui il Vaticano ha notevoli partecipazioni il sig.*Lo Bello osserva: “I summenzionati particolari costituiscono una spiacevole evidente prova che il Vaticano e i suoi uomini si son trovati un posto sicuro nel mondo dei grossi affari”.
        Il vasto patrimonio commerciale del Vaticano e di altre organizzazioni religiose le lega inseparabilmente al mondo commerciale. Che differenza dai veri cristiani dei quali Gesù Cristo disse: “Essi non sono parte del mondo”! —*Giov. 17:16.
        Mi pare che in quanto ad esempio , la chiesa da un cattivo esempio! Ciao Riccardo

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #49
          Non è solo questione di chiesa, ma di tutti quelli che asseriscono di attuare puntigliosamente le volontà di dio scritta nella bibbia, specialmente chi asserisce che tali dettami vanno applicati alla lettera, tal quali sono scritti
          Quindi vabbè, la chiesa è quella che è, ma tutti gli altri predicatori e seguaci "veri" di dio che fanno in relazione a tale comando? così perentorio visto che non si vede proprio nessuno vendere "tutte" e tutte significa solo tutte le proprie ricchezze e non serve essere milionari per essere ricchi, basta che sia presente qualcuno che ha meno di te e che per questo rientra, rispetto a te, nella categoria dei poveri.
          Come mai non vendono e donano ai poveri? forse anche per loro esistono le interpretazioni, si letterali dei divini comandi, ma piene di se, di ma e di tanti altri infiniti distinguo che fanno si che il loro fare quando le cosette costano è altro da stabilirsi nei tempi, metodi e quantità
          Come fan tutti per svicolare a ciò che si è giusto, asseriscono e urlano, ma che non farebbero mai.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66045

            #50
            Ma te che ne sai delle persone? Lasciare tutto e mettersi alla sequela del Cristo è pratica molto più diffusa di quel che immagini: Anche se non ci si chiama Francesco d'Assisi.....

            Si diventa poveri letteralmente e lo si può diventare accettando la precarietà della Vita: Magari prendendosi cura con amore di un figlio malato, di un anziano col Parkinson, dedicando i dopo-cena al volontariato, aprendosi alla terza, quarta, quinta gravidanza....

            Nelle Parole del Cristo è racchiuso un universo intero, guarda!
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #51
              E' di una evidenza folgorante cio' che affermi.
              Pure l'esploratore lascia tutto e magari patisce fame e sete, ma q6ando torna ripiglia il tutto.

              Quello che indichi e' un distacco temporaneo dalle tue ricchezze che restano comunque tue e non producono beneficio ad altri.
              Vendi tutto e dona il ricavato mi pare evidente sia un po diverso.
              Last edited by Il gatto; 24-07-2014, 13:30.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #52
                forse non ci sono più i compratori

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #53
                  Beh, dona direttamente le ricchezze.
                  Fare il militante combattente fondamentalista e' di ostacolo a presentare le soluzioni politiche che i nostri ruspanti presentano continuando a tuonare la potenza di dio.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #54
                    Fortunatamente il cosiddetto mondo, da Galileo in poi, ha dimostrato che sulle sue cose ne sa molto più la scienza che la chiesa, ergo la ricerca di Dio risulta molto più difficile del previsto.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #55
                      Infatti e soprattutto è diminuito lo stato di paura e soggezione per cui fai certe ricerche.
                      Dopo debbono starci altre motivazioni che sono moooolto rare.

                      Tuttavia un periodo di difficoltà accentuate che mette di nuovo molta gente in balia degli eventi è un terreno di caccia ricco per i predatori di menti deboli che basano il loro successo sulla disponibilità di menti stressate che tendono ad aggrapparsi ad ogni stronzata che gli si propina trovando pure chi va dai maghi o crede che il bicarbonato curi miracolosamente il cancro.
                      Gli propini teorie arcaiche elaborate nei secoli e i poveracci ci cascano come pere cotte.
                      Last edited by Il gatto; 24-07-2014, 18:38.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66045

                        #56
                        Quelle che chiami semplicemente "stronzate" sono un percorso di vita che Gesù invita a percorrere.....

                        Un tale si avvicinò a Gesù e gli disse: «Maestro, che devo fare di buono per avere la vita eterna?» 17 Gesù gli rispose: «Perché m'interroghi intorno a ciò che è buono? Uno solo è il buono. Ma se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». 18 «Quali?» gli chiese. E Gesù rispose: «Questi: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso. 19 Onora tuo padre e tua madre, e ama il tuo prossimo come te stesso». 20 E il giovane a lui: «Tutte queste cose le ho osservate; che mi manca ancora?» 21 Gesù gli disse: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi». 22 Ma il giovane, udita questa parola, se ne andò rattristato, perché aveva molti beni.

                        La delicatezza di Dio sta proprio in questo, Giampiero: Ti propone una via....un cammino di perfezione e di felicità. Poi sta a te, a me, a ciascuno di noi accoglierlo e sperimentarlo come vero, nel quotidiano o definirlo, appunto, una "stronzata".
                        amate i vostri nemici

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #57
                          Infatti ne escono certi percorsi di classe, visto che a operare non ci stanno i pensatori di vertice, ma quelli che con appunto due stronzate fanno riportare il tutto, proprio usando tutte le varianti del e' giusto pure quando e' sbagliato, soprattutto quando e' sbagliato per indurre comportamenti asserviti fra la gente in difficolta' dalle capacita' critiche attenuate per le piu' varie motivazioni loro.

                          A tal che il dialogo bergoglio scalfari ha una caratura ben diversa dalla prassi popolare cge pero' e' quella che caratterizza l'operativita' comune fatta dalla truppa di bassa forza e non dagli strateghi dello stato maggiore.

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66045

                            #58
                            Bah, te parli di strateghi e comportamenti asserviti, io parlo di Gesù Cristo che si fa povero per noi fino a morire in Croce......
                            Vabbè, amen.

                            Ci risentiamo lunedi.
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #59
                              Vorresti dire che fai capo a dio bypassando l'autorita' della chiesa che in terra "e' dio" e cio' che dice e fa "e'" parola e azione di dio?
                              Cio' sa un tantinello di culto protestante, perche' il cattolico fa capo alla curia riomana e alla gerarchia nominata, unica e autorizzata interprete della volonta' di dio, al che tutta la piramide clericale fa testo per ricostruire la vera immagine di dio.

                              Balli un po troppo fra il riferirsi a dio o alla chiesa a secondo delle situazioni imbarazzanti che ti si presentano.

                              E comunque nella discussione per dire io parlo di gesu' dovresti aver risolto, con la soddisfazione di tutti, altrimenti e' una barzelletta, le pregiudiziali a monte, stiamo ancora su quella che riguarda l'esistenza di dio, altrimenti parli di gesu' o del principe azzurro nelle accezioni che proponi ed e' la stessa cosa.
                              Last edited by Il gatto; 25-07-2014, 14:11.

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #60
                                Quando Tex Willer, di cui sono un antico lettore, deve disimpegnarsi da un inseguimento ha a disposizione sempre due cavalli perché quando uno si sfianca zompa sull'altro, mi piace pure l'attenzione di cono quando si butta dalle nuvole riportando due scarne righe a ripetizione di due giorni di discussione.

                                Comment

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