Dio esiste? La risposta di alcuni scienziati

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Dio esiste? La risposta di alcuni scienziati

    ULRICH J.*Becker, fisico del Massachusetts Institute of Technology, parlando dell’esistenza di Dio ha detto: “Come posso esistere senza un creatore? Non mi risulta che sia mai stata data una risposta convincente a questa domanda”.
    Questa dichiarazione era forse in contrasto con le sue convinzioni in campo scientifico? La sua risposta fa riflettere: “Se scopriste come gira una rotellina dell’‘orologio’, allora potreste ipotizzare come si muovono le altre, ma non avreste nessun diritto di definire scientifiche queste ipotesi, e fareste meglio a lasciar perdere la domanda su chi ha caricato la molla”.
    Contrariamente a quanto pensano alcuni, molti rispettati uomini di scienza non escludono l’idea che esista un Dio, una grande Mente a cui attribuire la creazione dell’universo e dell’uomo.
    Prendete altri due esempi. Quando al matematico John E.*Fornaess, dell’Università di Princeton, è stato chiesto cosa pensasse dell’esistenza di Dio, la sua risposta è stata: “Credo che esista un Dio e che da Dio proceda la struttura dell’universo a tutti i livelli, dalle particelle elementari agli esseri viventi fino ai superammassi di galassie”.
    Henry Margenau, fisico della Yale University, si è detto convinto che le leggi della natura sono state create da Dio, e ha aggiunto: “Dio ha creato l’universo dal nulla con un atto che ha portato all’esistenza anche il tempo”. Dopo di che ha osservato che nel libro The Mystery of Life’s Origin (Il mistero dell’origine della vita) tre scienziati spiegano che l’origine della vita si può spiegare in maniera plausibile ammettendo l’esistenza di un Creatore. Sullo stesso tono, l’astronomo Fred Hoyle ha affermato che credere che la prima cellula si sia formata in maniera casuale è come credere che un tornado che investa un deposito di rottami pieno di pezzi d’aereo buttati alla rinfusa possa produrre un Boeing*747.
    A queste risposte si possono aggiungere le parole dello scrittore biblico Paolo: ‘Le invisibili qualità di Dio, perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte’. —*Romani 1:20. Ciao Riccardo
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Guarda che una ipotetica esistenza di dio non pone grossi problemi, invece generati da quell'iddio guardone e contatore in cui lo hanno ridotto le dottrine.
    Della serie dio ci puo' pure stare, ma e' difficile che vada a contare le sgrullate al cesso perche' dopo tre scatta il reato di masturbazione.

    Quindi da considerare se il dio degli scenziati ha qualcosa in comune con quello degli illuminati predicatori.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      Riccardo, tu confondi l'opinione personale di uno o più scienziati, con la scienza, che invece è formulazione di ipotesi raffinabili, purché confutabili;

      cioè, una tesi che si vuole attinente al metodo scientifico deve indicare anche l'evento che la rende falsa, sbagliata, confutata;

      orbene, siccome nulla potrebbe mai confutare un assunto per cui un "dio" esisterebbe, questo non ha nulla a che vedere con la scienza, e chiamare in causa qualche nome è un giochino delle tre carte scioccherello;

      meglio lasciare Dio al sentimento di ognuno, ché lì basta, a volte no, ma spesso avanza pure...
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Scioccherello, ma molto utilizzato con il sistema dello sponsor.
        Cosa per cui stai a dire "non lo dico io, ma lui" che, nel contesto targhet, gode di autorevolezza e credibilita', quindi in forza di quello che dice lui, caro lei, tu ti genufletti a me che ci sono perche' sto a dire cio' che dice lui.
        Non a caso i capi tribu' tribali invece di accoltellarsi in una dimostrazione evidente di chi era il piu' forte e quindi nella posizione di comandare, ricorsero tutti all'investitura divina meno verificabile e rischiosa alla messa alla prova degli aspiranti capi.

        Per altro in una pesca a strascico dove non si mira ad uno specifico soggetto, ma si lavora sulla massa, meglio se passiva e permeabile, la pubblicita' da l'evidenza di come il metodo sia applicabile ai pescatori di sardine.
        Per i pescatori di squali bianchi si applicano altri metodi.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Scioccherello, ma molto utilizzato con il sistema dello sponsor.
          Cosa per cui stai a dire "non lo dico io, ma lui" che, nel contesto targhet, gode di autorevolezza e credibilita', quindi in forza di quello che dice lui, caro lei, tu ti genufletti a me che ci sono perche' sto a dire cio' che dice lui.
          vabbè, che il trucco sia quello, è ovvio;

          ma se uno chiama in causa la "scienza" senza sapere cosa sia, confondendola col sentimento privato dello scienziato, che è influenzato da tutta la sua cultura a cui è stato educato, lo faccio notare;

          e chi legge riflette e si rende conto che quell'argomento è, appunto, scioccherello, o molto diverso da quello che si vorrebbe far intendere.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Chi legge lo fa secondo il proprio mondo del momento, quindi lo noto io che non ne ho bisogno, non il disgraziato che affoga e annaspa in cerca di uno scoglio a cui aggrapparsi dove certe associazioni funzionano perche' quello si vuole sentire.
            Per cui ritengo ottenga piu' lo scopo una illustrazione di come funzionano certe tecniche quando non ti trovi fra i marosi e puoi elaborarle, che non dire ai morenti che stanno per essere fregati da un gioco di parole, a quel punti sono andati.
            Non a caso i novelli pescatori di anime porta a porta cercano le situazioni disperate per arpionare, non perdono tempo a convertire te o me, ci capitano per sbaglio, ma ti segnalano come elemento da saltare.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #7
              Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio

              Henry Margenau, fisico della Yale University, si è detto convinto che le leggi della natura sono state create da Dio, e ha aggiunto: “Dio ha creato l’universo dal nulla con un atto che ha portato all’esistenza anche il tempo”.
              Tentiamo di ragionare come un uomo semplice può fare nella linea di pensiero inaugurata dal testo di Esodo 3,14: Dio è colui che è, ossia colui che esiste ed in cui l'esistenza è la stessa essenza.
              Partiamo da un principio di senso comune che nessuno può rifiutare: nessun essere può provenire da un nulla assoluto, poiché, come scrive Heidegger , il nulla è la negazione radicale della totalità dell'esistenza. Il nulla non può generare l'essere perché non lo possiede. Se, all'inizio, ci fosse stato il nulla e nient'altro che il nulla, il mondo non esisterebbe. Invece il mondo esiste. Dunque c'è sempre stato l'essere, l'esistenza.

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17951

                #8
                Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                ULRICH J.*Becker, fisico del Massachusetts Institute of Technology, parlando dell’esistenza di Dio ha detto: “Come posso esistere senza un creatore? Non mi risulta che sia mai stata data una risposta convincente a questa domanda”.
                Questa dichiarazione era forse in contrasto con le sue convinzioni in campo scientifico? La sua risposta fa riflettere: “Se scopriste come gira una rotellina dell’‘orologio’, allora potreste ipotizzare come si muovono le altre, ma non avreste nessun diritto di definire scientifiche queste ipotesi, e fareste meglio a lasciar perdere la domanda su chi ha caricato la molla”.
                Contrariamente a quanto pensano alcuni, molti rispettati uomini di scienza non escludono l’idea che esista un Dio, una grande Mente a cui attribuire la creazione dell’universo e dell’uomo.
                Prendete altri due esempi. Quando al matematico John E.*Fornaess, dell’Università di Princeton, è stato chiesto cosa pensasse dell’esistenza di Dio, la sua risposta è stata: “Credo che esista un Dio e che da Dio proceda la struttura dell’universo a tutti i livelli, dalle particelle elementari agli esseri viventi fino ai superammassi di galassie”.
                Henry Margenau, fisico della Yale University, si è detto convinto che le leggi della natura sono state create da Dio, e ha aggiunto: “Dio ha creato l’universo dal nulla con un atto che ha portato all’esistenza anche il tempo”. Dopo di che ha osservato che nel libro The Mystery of Life’s Origin (Il mistero dell’origine della vita) tre scienziati spiegano che l’origine della vita si può spiegare in maniera plausibile ammettendo l’esistenza di un Creatore. Sullo stesso tono, l’astronomo Fred Hoyle ha affermato che credere che la prima cellula si sia formata in maniera casuale è come credere che un tornado che investa un deposito di rottami pieno di pezzi d’aereo buttati alla rinfusa possa produrre un Boeing*747.
                A queste risposte si possono aggiungere le parole dello scrittore biblico Paolo: ‘Le invisibili qualità di Dio, perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte’. —*Romani 1:20. Ciao Riccardo
                Devi soffrire anche te come Cono della sindrome da citazione da "Argumentum ad auctoritatem".

                Su, ragionare.
                Ma se bastasse, in qualunque campo, dar fiato alla dentiera, pensi che ci sarebbe bisogno di spendere soldi e tempo in studio, ricerche ed esperimenti???

                Le paturnie di chiunque, anche se scienziato, non valgono e non valgono sia rimanendo strettamente in campo scientifico che a maggior ragione esulando da questo.

                Poi guarda, sull'ultimo pezzo ci sarebbe da dire che da quando è comparsa la vita sul pianeta, non sono spuntati all'improvviso dinosauri, mammuth e l'uomoo quelche ti pare, ma chissà quante belle molecole che poi hanno dato origine a sacchettini microscopici, detti batteri, e solo dopo questi, che sono stati lì a popolare il pianeta per più di un miliardo di anni, sono spuntati i primi metazoi.
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Partiamo da un principio di senso comune che nessuno può rifiutare: nessun essere può provenire da un nulla assoluto, poiché, come scrive Heidegger , il nulla è la negazione radicale della totalità dell'esistenza. Il nulla non può generare l'essere perché non lo possiede. Se, all'inizio, ci fosse stato il nulla e nient'altro che il nulla, il mondo non esisterebbe. Invece il mondo esiste. Dunque c'è sempre stato l'essere, l'esistenza.
                  E per chiarire si va sulle comete e si costruiscono acceleratori per vedere come si comporta un nulla quale entita' primordiale definita nulla prima di trovarci un qualche cosa.

                  Pero' il problema grosso e' passare da una entita' totale al dio antropomorfo che conta seghe, scopate e pure compleanni stando a quanto gli ultimi explorer hanno trasmesso.
                  Perche' e' pure evidente che una religione senza un dio che conta seghe, scopate e compleanni si disintegra.

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #10
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Tentiamo di ragionare come un uomo semplice può fare nella linea di pensiero inaugurata dal testo di Esodo 3,14: Dio è colui che è, ossia colui che esiste ed in cui l'esistenza è la stessa essenza.
                    Partiamo da un principio di senso comune che nessuno può rifiutare: nessun essere può provenire da un nulla assoluto, poiché, come scrive Heidegger , il nulla è la negazione radicale della totalità dell'esistenza. Il nulla non può generare l'essere perché non lo possiede. Se, all'inizio, ci fosse stato il nulla e nient'altro che il nulla, il mondo non esisterebbe. Invece il mondo esiste. Dunque c'è sempre stato l'essere, l'esistenza.
                    eh, ma il trucco qui è identificare Dio con "l'esistente";

                    se mi dici "l'esistente, esiste" esprimi una tautologia che nulla toglie e nulla aggiunge;

                    ma se pretendi che poi quell'esistente sia antropomorfo; esprima una volontà; dia istruzioni intellegibili e tutto il cucuzzaro, è una gran presa per i fondelli;

                    il mistero dell'origine della materia, tale rimane; il resto so' fantasie; rispettabili, ma fantasie;

                    se invece vogliamo concentrarci sui sentimenti nostri - senza pretese di spiegazioni soprannaturali fantastiche - si può aprire un mondo, e cambia tutto; ma quelli sono sentimenti, non "verità".
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      E poi , se l'esistente necessita di una entita', al momento indefinita, creatrice, anche questa necessita a sua volta di una sua origine.
                      E, se dici lei era, lo stesso si applica al resto.
                      Quindi il ragionamento del "serve necessariamente chi ha dato inizio all'universo" e' deboluccio, visto che sarebbe applicabile anche al suo ipotetico creatore che un nulla non sarebbe.

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #12
                        Ma infatti. E' facile dire che senza un creatore non ci sarebbe nulla e bla bla bla.
                        Ma il creatore chi l'ha creato? E se non l'ha creato nessuno, come fa comunque ad esistere?
                        E' inutile stupirsi del come faccia ad esserci la materia e tutto quello che ne deriva e che paia impossibile che esista così da sè. Ma la zuppa è la stessa per un ipotetico creatore e la domanda vien fuori per forza.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #13
                          Mi sembra che la facciate un po' complicatuccia.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            E' complicatuccia e i nostri eroi l'hanno risolta con un contatore di tutto, leggermente patetico.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #15
                              Riprendo la frase: il nulla non può generare l'essere perché non lo possiede. In parole povere il nostro atto di esistere non è che un riflesso dell'Essere eterno, una partecipazione all'esistere stesso di Dio. Dove sta la complicazione? O accetti questa logica o la controbatti, che cacchio centra ad esempio la patetica "sindrome di citazione"? Il fatto che il Dio biblico si faccia conoscere come " io sono colui che sono" o "sono quel che sono" mi sembra assai coerente, tra l'altro Yahvè significa egli è.
                              Last edited by crepuscolo; 18-11-2014, 22:27.

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