Siamo predestinati?

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #16
    Che ne penso? Che faresti meglio anche te a fare festa!

    Credere non è ragionare perchè se ragionassi e ragionaste magari non sareste credenti e non abbocchereste a tutto.
    poi sei confuso su mente e cervello.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • Pazza_di_Acerra
      люблю беспокоиться
      • 09/12/09
      • 28840

      #17
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Ma io ti ho spiegato che credere non è religionare, ma ragionareeeeeeeee.
      Che perla!
      Gli dei non trovano posto in un universo vasto, ma in una mente chiusa.
      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #18
        A trovare i rompicoglioni lungo il nostro cammino? Sì.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #19
          Per Vega



          Allora dammi la tua definizione del verbo credere.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            crédere v. intr. e tr. [lat. crēdĕre]. –

            1. intr. (aus. avere) e tr. Ritenere vera una cosa, avere la persuasione che una cosa sia tale quale appare in sé stessa o quale ci è detta da altri, o quale il nostro sentimento vuole che sia.

            Il religionare e' un credere organizzato socialmente, pero' senza tale organizzazione difficilmente si va per conto proprio a credere a dei concetti tanto aleatori per essere pensati autonomamente.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #21
              Beh, a parte che volevo sapere che cosa ne pensasse Vega, comunque è vero che credere,come è stato riportato vuol dire ritenere vera una cosa ma secondo il mio modesto parere il verbo non finisce la sua azione prima della supposta verità ma il credente ha la possibilità volta per volta di verificare il verificarsi del suo credere, in fondo viviamo giorno per giorno ed il nostro cervello questo lo sa poiché non si può ingannarlo per molto tempo, quindi il credere non è una parola stantia come sembra dalla definizione ma è un verbo che si rinnova di volta in volta. Tant'è che si dice ho avuto fede in Hitler ma sono stato deluso, ho sbagliato; questo per dire, anche se l'esempio è macabro, che il credere è un'attività del cervello che parte da un inizio ma continua nel tempo fino alla verifica, come qualsiasi puntata al Casinò

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Beh, nella materia trattata puoi verificare se credi, non il creduto che e' inverificabile se non nel dopo morti dove potrebbe essere arduo fare verifiche.
                Poi il credere induce delle interpretazioni che lo confermano negli eventi, ma sono tue interpretazioni di eventi, indipendenti da questi, che nulla aggiungono alla realta' o meno del creduto.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #23
                  Infatti non c'è niente da aggiungere al creduto ce solo la verifica a posteriori del mio creduto e la solidità del creduto se la verifica è positiva invece abbandono del creduto se la verifica è negativa. Simbolicamente possiamo paragonare il credere al salire o lo stare fermi se non addirittura all'indietreggiare in una ipotetica scala; pensandoci bene ora ed a me intriga di tutta la scala solo l'ultimo gradino, in sostanza dove la scala finisce.
                  Last edited by crepuscolo; 19-12-2014, 20:16.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Fai un bel salto e arrivi subito all'ultimo gradino.
                    Solo che, se il creduto non esce, fare marcia indietro sul credere e' problematico.
                    Per questo i bookmaker del credo ti fanno pagare in anticipo finche' sei vivo in valuta, in natura e in obbedienza, poi da morto te la vedi tu per incassare la vincita al botteghino dei trapassati, se ci sta, perche' altrimenti ti fotti e basta.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #25
                      la risposta ai tuoi discorsi, specialmente sull'ultimo scalino la trovo nella parabola degli operai della vigna del Signore, che Gesù ha mirabilmente spiegato dicendo che non è conveniente arrivare subito al vino, e chi ci vuol arrivare è un cattivo operaio, invece è assai più edificante il tempo dedicato alla preparazione del vino; la vita del cristiano è sempre preparazione perché l'ultimo gradino serve per salire dove quel vino poi si gusterà assieme al padrone della vigna.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Si pero' gesu' faceva la parte di gesu', il padrone che degustava il vino, gli operai facevano la parte di chi lo produceva per il fazendero.
                        C'e' qualche conflitto di interesse e probabilmente anche gli operai avrebbero detto lavorate, lavorate che il vino viene piu' buono, se facevano i degustatori.
                        Va da se quindi che certi consigli e' meglio tenerseli per se altrimenti pure marchionne potrebbe ambire a sollecitare il lavoro gratuito degli operai che gli fanno le macchine con cui, lui, diventa ricco.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #27
                          Il fatto è che prima Gesù ha appreso e solo dopo ha insegnato. Me lo ripeteva sempre mio padre, un bravissimo commerciante da vivo aveva un negozietto di abbigliamento per bambini: "se vuoi imparare a vendere devi cominciare sempre dall'ultimo gradino: la ramazza!".....al che ho preferito continuare gli studi. Ma l'allusione ironica regge per chi studia, con tutte le riserve del caso, ma chi si dedica a qualsiasi attività commerciale deve conoscere bene tutte le componenti del suo prodotto affinché esca un vino gustoso al palato ed allegro al cervello. Supponendo che Gesù sia il direttore generale, che bel comune banchetto se al vino buono tutti hanno egregiamente partecipato,ognuno per quel che meglio sa fare! ed in più fa guadagnare al padrone della vigna che sarebbe Dio, colui che l'ha messa a dimora.
                          Last edited by crepuscolo; 20-12-2014, 16:11.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            Appunto, resta il conflitto di interessi fra chi incassa e chi produce, quindi si dichiara lo sciopero generale e fare il tuo vino ci vieni tu che poi ci fai cassa.
                            Noi ci autodeterminiamo e ci costituiamo in cooperativa autonoma che fara' le sue produzio mentre tu ti fai le tue.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #29
                              ah ma quello è un conflitto di interessi inutile primo perché il proprietario ha sempre ragione specialmente quando paga tutti a giornata.
                              Il giorno dopo? il giorno dopo bisogna riguadagnarselo per mangiare il pane quotidiano, domani è un altro giorno.
                              E' una vigna dove non c'è lo sfruttamento, l'accumulo del kapital di Marx, c'è solo gioia e serenità e soprattutto pochi padroni per via della concorrenza spietata,vino a volontà!. Tutti padroni di se stessi ma di tutti uno solo, si evitano così inutili discussioni lobbistiche sull'intelligenza di certi lavori rispetto ad altri, come se i manovali o gli zappaterra fossero scemi,..... anche se molto più grossi della media intelligentia,.... ed a spintoni vincono sempre.
                              Last edited by crepuscolo; 20-12-2014, 20:37.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                Organizzazione dittatoriale e lavoro a cottimo, proibito, per ora.
                                Un padroncino che potrebbe fare coppia con renzi, se non fosse per chi ha ragione prima, oltre che sempre.

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