Scienza e Bibbia sono conciliabili?

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Scienza e Bibbia sono conciliabili?

    “Il mio lavoro scientifico ha un senso e mi dà gioia quando scopro qualcosa di nuovo e dico fra me: ‘Allora è così che Dio l’ha fatto!’” —*HENRY SCHAEFER, PROFESSORE DI CHIMICA.
    LA SCIENZA contribuisce in larga misura a spiegarci la natura, a rivelarci quell’ordine, quella precisione e quella complessità che secondo molti indicano l’esistenza di un Dio infinitamente intelligente e potente. Dal loro punto di vista la scienza svela non solo dettagli del mondo fisico ma anche tratti della personalità di Dio.
    Questo modo di vedere le cose trova ampio riscontro nella Bibbia. Riferendosi a Dio, Romani 1:20 dice: “Le sue invisibili qualità, perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte”. In modo simile, Salmo 19:1,*2 afferma: “I cieli dichiarano la gloria di Dio; e la distesa annuncia l’opera delle sue mani. Un giorno sgorga detti ad altro giorno, e una notte mostra conoscenza ad altra notte”. Nonostante tutte le sue meraviglie, però, la natura rivela solo alcune caratteristiche del Creatore.
    Dove la scienza non può arrivare
    Molte verità su Dio vanno oltre la portata della scienza. Per esempio uno scienziato può descrivere nei particolari ogni molecola di una torta al cioccolato, ma non può spiegare perché la torta è stata fatta o per chi. Per avere risposta a questo tipo di interrogativi, che per molti sono quelli che contano, bisogna rivolgersi a chi ha fatto la torta.
    Allo stesso modo, la scienza “fornisce molte nozioni”, ha scritto il fisico austriaco e premio Nobel Erwin Schrödinger, “ma in quanto a tutto ciò che è vicino al nostro cuore, a ciò che conta veramente per noi, rimane in un imbarazzante silenzio”. Questo include secondo Schrödinger “Dio e l’eternità”. Per esempio, soltanto Dio può rispondere a domande come quelle che seguono. Perché esiste l’universo? Perché il nostro pianeta è popolato da tante forme di vita, incluse quelle intelligenti? Se Dio è veramente onnipotente perché permette il male e le sofferenze? C’è una speranza dopo la morte?
    Dio ha fornito la risposta a queste domande attraverso le pagine della Bibbia. (2*Timoteo 3:16) Ma potreste chiedervi: ‘Come si fa a essere sicuri che la Bibbia proviene veramente da Dio?’ Dato che Dio non si contraddice, ciò che la Bibbia spiega sul mondo che ci circonda deve conciliarsi con i fatti accertati dalla scienza. La Bibbia concorda con le verità scientifiche? Prendiamo in considerazione alcuni esempi.
    In anticipo sui tempi
    Al tempo in cui fu scritta la Bibbia molti credevano che il mondo fosse abitato da varie divinità e che fossero queste, anziché le leggi della natura, a governare il sole, la luna, il clima e a determinare cose come la fertilità. Gli antichi profeti di Dio del popolo ebraico, però, vedevano le cose in modo diverso. Sapevano che Geova Dio poteva controllare in maniera diretta gli elementi della natura e che in determinate occasioni lo aveva fatto. (Giosuè 10:12-14; 2*Re 20:9-11) Tuttavia John Lennox, professore di matematica presso l’Università di Oxford, ha osservato che tali profeti “non avevano bisogno di desacralizzare il loro universo [da divinità mitologiche] per il semplice motivo che innanzitutto non avevano mai creduto negli dei. Ciò che li aveva salvati da questa superstizione era la loro fede in un Unico Vero Dio, creatore del cielo e della terra”.
    In che modo tale fede li protesse dalla superstizione? In primo luogo il vero Dio rivelò loro che è lui a governare l’universo in base a precise leggi, o “statuti”. Per esempio, più di 3.500 anni fa Dio chiese al suo servitore Giobbe: “Hai conosciuto gli statuti dei cieli?” (Giobbe 38:33) Nel VII*secolo a.E.V. il profeta Geremia menzionò “gli statuti del cielo e della terra”. —*Geremia 33:25.
    Pertanto nell’antichità tutti coloro che avevano fede negli scritti dei profeti biblici potevano sapere che l’universo non era guidato da capricciose divinità mitologiche ma regolato da precise leggi fisiche. Di conseguenza chi temeva Dio non si inchinava davanti a elementi della creazione, come il sole, la luna, le stelle, e non ne aveva un concetto superstizioso. (Deuteronomio 4:15-19) Vedeva invece le opere di Dio come un modo per conoscere le sue tante qualità come sapienza e potenza. —*Salmo 8:3-9; Proverbi 3:19,*20.
    Rispecchiando il punto di vista di molti scienziati dei nostri giorni, anche gli antichi ebrei credevano che l’universo avesse avuto un inizio. “In principio Dio creò i cieli e la terra”, dice Genesi 1:1. Inoltre circa 3.500 anni fa Dio rivelò a Giobbe che la terra ‘è sospesa sul nulla’, cioè nello spazio. (Giobbe 26:7) E infine, più di 2.500 anni fa, il profeta Isaia scrisse che la terra è un circolo, o sfera. —*Isaia 40:22.
    La Bibbia si concilia con le verità scientifiche sull’universo fisico. In effetti queste due sfere del sapere sono decisamente compatibili, anzi si completano a vicenda. Scartarne una a priori significa rinunciare a una possibilità di conoscere Dio. —*Salmo 119:105; Isaia 40:26. Ciao Riccardo
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #2
    è come chiedersi se ingegneria e letteratura siano conciliabili

    sono semplicemente due campi diversi, che non hanno nulla in comune quanto ad oggetto e metodo;
    niente vieta che un ingegnere scriva romanzi, e Robert Musil ne è eccellente testimonianza;

    ma la scienza indaga sul reale, e la Bibbia, come le teologie, inventa mitologie, anche se pretende che siano reali; sono letteratura umana; basta saperlo
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      Mi sembra di assistere a due che si divertono con l'altalena; agli estremi si pesa di più ed è più divertente.
      ANDERIC.............._...............AXEuGENE

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #4
        Originariamente Scritto da dietrologo
        bah , non so se sia proprio così , mi sembra un modo troppo spiccio per banalizzare , meriterebbe studio più profondo e un sorvolare su chi ha una idea di religione infantile , non date perle ai porci diceva quel tale .
        la spiritualità è insita in ognuno di noi , tirarla fuori correttamente è il compito

        la scienza è il nostro metro di misura per cercare conferme
        non proprio; per cercare spiegazioni; le conferme le cerca chi ha già un pregiudizio e seleziona tra gli elementi osservati quelli che confermano quel pregiudizio;
        ... non è un opposto
        appunto Dietrò, è esattamente quello che ho scritto, ma che tu sembri equivocare come una dicotomia di cose che si annullano;

        è come chiedersi se il calcio e il rugby siano compatibili; certo che lo sono, ognuno nel campo suo;
        il punto è che chi argomenta di "confronti", di fatto intende che il religioso - rugbista - possa giocare con le sue regole una partita di calcio affermando le sue "verità" - le regole del rugby - e portando la palla in porta con le mani spintonando gli avversari

        poi, è ovvio che a livello di suggestioni ogni persona può immaginare le inferenze che vuole sulla base delle proprie fantasie; ma il fondamento di una fede è per definizione un rimando arbitrario a ciò che si vuole credere; mentre lo sguardo scientifico per definizione parte dall'osservazione neutrale di tutto ciò che è possibile osservare;

        per fare un esempio che taglia la testa al toro: tu puoi scoprire qualsiasi evidenza scientifica che spieghi qualsiasi cosa, ma non potrai mai smentire uno che ti dice che quello che tu hai scoperto sia il frutto della decisione di un signore con la barba bianca ritratto nella Cappella sistina, oppure che sia uscito dalle mutande di Eta Beta;

        ma che ti vuoi confrontare ? che dialogo ci può essere sulla base di questi presupposti ?
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da dietrologo
          senti , da molto fastidio pure a me che si voglia dialogare con dogmi e imposizioni biblice , come mi da fastidio sentire Papa Bergoglio parlare del Demonio alle folle..che poi va finire che ci credono , nonostante questo sto vedendo un risultato notevole di comunicazione e un indirizzamento verso una religione più vicina a me da parte di questo Papa , di certo non sarà lui la rivelazione mondiale , ma nell'avanzamento della nostra percezione di unità con il creato

          poi smantellare il Riccardo è fin troppo facile , ma guardiamo oltre
          beh, io non voglio smantellare nessuno;
          semmai, il contrario; vorrei solo far presente l'inutilità schizofrenica della pretesa di argomentare i dogmi, non dell'aderire a quelli;

          poi, papi e chierici possono essere simpatiche persone, spesso uguali nei discorsi a quelle che incontri al bar; spesso fanno finta per esigenze di marketing, essendo più colte e raffinate;
          ma non mi parlano di cose spirituali più di un gatto, del mare, di un albero, o del ciclista che riesco a non investire con l'auto se fa una manovra imprudente.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            è come chiedersi se ingegneria e letteratura siano conciliabili

            sono semplicemente due campi diversi, che non hanno nulla in comune quanto ad oggetto e metodo;
            niente vieta che un ingegnere scriva romanzi, e Robert Musil ne è eccellente testimonianza;

            ma la scienza indaga sul reale, e la Bibbia, come le teologie, inventa mitologie, anche se pretende che siano reali; sono letteratura umana; basta saperlo
            Che la Bibbia abbia inventato mitologie è una perla che mi mancava, amico Axe.
            Abramo (padre delle 3 religioni monoteiste) Mosè, Davide....lo stesso Gesù Cristo: Tutta fuffa, in realtà.

            Complimentissimi eh....
            amate i vostri nemici

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Che la Bibbia abbia inventato mitologie è una perla che mi mancava, amico Axe.
              Abramo (padre delle 3 religioni monoteiste) Mosè, Davide....lo stesso Gesù Cristo: Tutta fuffa, in realtà.

              Complimentissimi eh....
              ah, certo; e il giardino dell'Eden, l'albero della "conoscenza", il serpentello, la tentazione, il peccato originale e tutte le storie di eventi soprannaturali, cosa sono se non mitologie ? fatti scientifici appurati ?
              Cono, scendi dall'astronave, che è quella delle giostre e il giro è finito
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                ma non mi parlano di cose spirituali più di un gatto, del mare, di un albero, o del ciclista che riesco a non investire con l'auto se fa una manovra imprudente.
                In effetti l'ho notato anch'io il modo di comunicare del Papa, a me sembra, ma posso sbagliare, un linguaggio infantile, inoltre mi sembra di percepire che si rivolga ai cristiani in generale come se fossero per lo più un branco di peccatori

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  Peccatori per i quali Gesù Cristo ha dato la vita, Crep:

                  "Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!"
                  "Sono venuto perchè abbiano la Vita. E l'abbiano in abbondanza...."
                  "Non sono venuto per i sani, ma per i malati."
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #10
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    ah, certo; e il giardino dell'Eden, l'albero della "conoscenza", il serpentello, la tentazione, il peccato originale e tutte le storie di eventi soprannaturali, cosa sono se non mitologie ? fatti scientifici appurati ?
                    Cono, scendi dall'astronave, che è quella delle giostre e il giro è finito
                    La Bibbia non è un libro mitologico nè, tantomeno, scientifico Axe: E' la STORIA DELLA SALVEZZA! Dove eventi storici precisi sono base per insegnamenti più alti. Dio non se n'è rimasto lassù ad osservare le vicissitudini degli uomini. Ma al contrario si è, per così dire, immischiato, contaminato, inzuppato con la nostra stessa esistenza.....fino a farsi come noi. Come uno di noi. Condividendo la nostra gioia e il nostro dolore. Le nostre ansie di pienezza e di felicità!
                    amate i vostri nemici

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #11
                      Quali eventi storici precisi?????????????
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • okno
                        Party Crasher
                        • 30/03/06
                        • 15292

                        #12
                        Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                        Scienza e Bibbia sono conciliabili?
                        No.
                        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                        -=1313=-

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          Quelli che seguono sono solo alcuni esempi dei numerosi reperti archeologici che hanno confermato l'autenticità della narrazione e degli eventi della Sacra Bibbia.

                          Le prove sono così schiaccianti che il rinomato archeologo Nelson Glueck ha dichiarato: "Si può affermare categoricamente che nessuna scoperta archeologica abbia mai contraddetto i riferimenti biblici". Huston Smith, uno studioso, ha giustamente affermato che se i canoni rigorosi impiegati per verificare l'affidabilità storica della Bibbia fossero stati applicati anche agli studi classici, la nostra visione del mondo Greco-Romano oggi sarebbe in frantumi.

                          Relativamente all'Antico Testamento, l'evento biblico maggiormente documentato è quello del diluvio descritto nella Genesi. Il racconto del diluvio si trova in più di 500 miti, nelle diverse civiltà, in popoli lontani geograficamente e culturalmente.
                          Di particolare rilevanza sono i ritrovamenti Babilonesi, Sumeri, e Assiri. Molti di quelli Babilonesi ne parlano con dovizia di particolari; un esempio è l'undicesima tavoletta del poema epico su Gilgamesh, che descrive accuratamente gli eventi secondo lo schema biblico (si veda anche questo documento).

                          La scoperta dell'archivio di Ebla, nel nord della Siria, verso la fine degli anni 1970 ha dimostrato che il racconto biblico che riguarda i Patriarchi è attendibile. I documenti scritti su tavole di creta a partire dal 2300 a.C. circa confermano che diversi nomi di persone e di luoghi nella narrativa della Genesi sono autentici. Ad esempio, era in uso ad Ebla il nome "Canaan", che un tempo i critici dichiaravano non usato in quell'epoca e quindi adoperato a sproposito nei primi capitoli della Bibbia. Si affermava che la parola "tehom" ("l'abisso") in Genesi 1:2 fosse una parola tardiva e quindi una prova della tarda composizione del racconto della Creazione. Ma "tehom" faceva parte del vocabolario in uso ad Ebla, circa 800 anni prima del tempo di Mosè! I costumi antichi riflessi nelle narrative dei Patriarchi sono stati confermati anche da tavole di creta rinvenute a Nuzi e a Mari.

                          Le "cinque città della pianura", citate nella Bibbia, fra cui Sodoma e Gomorra (il cui nome attuale è Bab edh-Dhra e Numeira) e altre città della valle di Siddim, erano iscritte su una tavoletta dell'archivio del palazzo di Ebla addirittura nella stesso ordine di Genesi 14:2. "La distruzione catastrofica di Sodoma e Gomorra avvenne verosimilmente intorno al 1900 a.C." - scrive nel 1951 lo scienziato americano Jack Finegan. "Un minuzioso esame dei documenti letterari, geologici ed archeologici porta alla conclusione che la scomparsa terra di quella regione (Genesi 19:29) era situata nel territorio attualmente sommerso sotto le acque che vanno lentamente crescendo nella parte meridionale del Mar Morto, e che la causa della distruzione fu un grande terremoto, probabilmente accompagnato da esplosioni e da fulmini, dallo sprigionamento di gas e da fenomeni ignei". Intorno al 1900 a.C.: l'epoca di Abramo!

                          Inoltre, nel settembre del 1977 in un numero di "Scientific American" apparve un articolo delle scoperte fatte ad Ebla. Vi si legge: "La lista delle "cinque città della pianura", Sodoma, Gomorra, Adma, Tseboim e Bela (cfr. Genesi 14:2), è ripetuta in un testo di Ebla e i nomi appaiono nello stesso ordine". Due mesi dopo, in una conferenza, il prof. Noel Freedman, direttore dell'Istituto di Ricerca Archeologica di Gerusalemme W.F. Albright, confermò la notizia. Fu reso noto perfino il numero della tavoletta (n° 1860) che menziona le cinque città nello stesso ordine di Genesi cap. 14. Nelle tavolette era anche menzionato anche il re Birsha, lo stesso nome che il re di Gomorra aveva nel tempo di Abrahamo (Genesi 14:2). Si potrebbe dire molto di più su questa sensazionale scoperta che, via via che le tavolette sono lette dall'epigrafista, fornisce costantemente nuove rivelazioni (le tavolette ritrovate nelle rovine del palazzo di Ebla che nel 1975 erano circa 15.000, salirono poi a circa 20.000 durante gli scavi del 1976-77).

                          Gli Hittiti (o Ittiti, o Hittei) una volta si pensava fossero una leggenda biblica, fino a quando nel 1906 la loro capitale e i loro archivi furono scoperti a Bogazkoy in Turchia.
                          Ancora, molti pensavano che le descrizioni bibliche delle ricchezze di Salomone fossero fortemente esagerati. Ma i documenti recuperati da epoche remote mostrano che ai tempi antichi, la ricchezza era concentrata in mano ai re, e che la ricchezza di Salomone era perfettamente verosimile.
                          Una volta, si pretendeva che non fosse mai esistito un re assiro di nome Sargon, come riferito in Isaia 20:1, perché tale nome non era noto da nessun'altra fonte. Poi il palazzo di Sargon fu scoperto a Khorsabad nell'Iraq. Proprio lo stesso evento menzionato in Isaia cap. 20, cioè la sua conquista di Asdod (Ashdod), veniva ricordato sulle pareti del palazzo! Inoltre, frammenti di una stele che commemorava la vittoria furono rinvenuti ad Asdod stessa.

                          Gli scavi della biblica Sichem presentarono nel 1960 nuove prove a favore di una data per il regno del re Abimelec, il figlio del giudeo Gedeone. Quando si scavò il tempio di Baalberith a Sichem, menzionato in Giudici cap. 9, gli archeologi furono in grado di datare la distruzione di quel tempio da parte di Abimelec. Tale data era in accordo con quella del breve regno di tre anni di Abimelec a cui si era già arrivati esclusivamente sulla base dei dati cronologici trovati nella Bibbia.

                          Un altro re la cui esistenza era stato messo in dubbio era Baldassar (o Belshatsar), re di Babilonia, nominato in Daniele cap. 5. Secondo gli storiografi, l'ultimo re di Babilonia era stato Nabonide. Poi furono ritrovate delle tavole che mostravano che Baldassar fu il figlio di Nabonide e che regnò come suo co-reggente a Babilonia. Così, Baldassar poté offrire di costituire Daniele "terzo signore del regno" (Dan. 5:16), la posizione più elevata a disposizione, per essere riuscito a leggere il testo scritto sulla parete. Qui risalta la natura di "testimonianza oculare" del testo biblico, come tante volte viene messo in evidenza dalle scoperte archeologiche.

                          Coerenti con la narrazione biblica sono anche un antico elenco di re Sumeri (il prisma Weld-Blundell, composto da molti frammenti il primo dei quali fu scoperto nel 1906 a Nippur, in Iraq), e una tavoletta sumera che descrive la confusione risultante dall'evento della Torre di Babele, attribuendola al "dio della sapienza".

                          Nel secolo scorso scavi hanno portato alla luce i resti di una grande città. Lo storico W. Keller riepiloga così i risultati: "Nel 1899 la Società Orientale Tedesca inviò una grossa spedizione sotto la direzione del Professor Robert Koldewey, per esaminare i famosi resti di Babil. Gli scavi richiesero molto più tempo del previsto. Durante un periodo di 18 anni, fu portata alla luce la più famosa metropoli del mondo antico, il regno di Nabucodonosor, e al tempo stesso, una delle Sette Meraviglie del Mondo, i Giardini Pensili, e "E-temen-an-ki", la leggendaria Torre di Babele. Nel palazzo di Nabucodonosor e sul Cancello di Ishtar, che si trovava dietro di esso, furono scoperte innumerevoli iscrizioni" (W. Keller, The Bible as History, 1980, p. 302).

                          La cattività di Ioiachin, re di Giuda, in Babilonia (2 Re 24:15-16) è riportata in alcune tavolette in cuneiforme contenenti la cronaca dei primi anni di regno di Nabucodonosor. Esse si riferiscono alla presa di Gerusalemme, alla sua cattività e all'intronamento di Sedekia, l'ultimo re di Giuda, il 16/17 marzo del 697 a.C. (riferito al nostro calendario).

                          La dinastia del re Davide è confermata dalle iscrizioni in aramaico su una tavoletta commemorativa rinvenuta a Tel Dan (a nord di Israele), datata IX secolo a.C., probabilmente parte di un monumento ad Hazael, re di Aram. La tavoletta cita diversi eventi registrati nel primo libro dei Re.

                          La campagna del faraone Shishak contro Israele (1 Re 14:25-26) è riportata sulle mura del Tempio di Amun a Tebe, in Egitto.

                          La rivolta di Moab contro Israele (2 Re 1:1; 3:4-27) è descritta nell'iscrizione di Mesha.

                          La caduta di Samaria (2 Re 17:3-6, 24; 18:9-11) per mano di Sargon II, re d'Assiria, è descritta sulle mura del suo palazzo.

                          La sconfitta di Ashdod per mano di Sargon II (Isaia 20:1) è descritta sulle mura del suo palazzo.

                          La campagna del re assiro Sennacherib contro Giuda (2 Re cap. 18 e 19; 2 Cronache 32; Isaia 37) è riportata dal prisma Taylor, e nelle diverse stele biografiche di Tirhaka in Nubia.

                          L'assedio di Lachish da parte di Sennacherib (2 Re 18:14,17) è descritto nei bassorilievi di Lachish.

                          L'assassinio di Sennacherib per mano dei suoi stessi figli (2 Re 19:37) è descritto negli annali di suo figlio Esarhaddon.

                          La caduta di Ninive predetta dai profeti Nahum e Sofonia (2:13-15) è riportata sulla tavoletta di Nabopolasar.

                          La caduta di Gerusalemme per mano di Nabucodonosor, re di Babilonia (2 Re 24:10-14) è riportata nelle cronache Babilonesi.

                          La caduta di Babilonia sotto i Medi e i Persiani (Daniele 5:30-31) è riportata sul cilindro di Ciro.

                          La narrazione biblica sul profeta Balaam è confermata dalle iscrizioni su 119 frammenti rinvenuti a Deir 'Alla.

                          Nel 1868 fu rinvenuta una tavoletta Moabita. Clearmon-Ganneau ne prese l'impronta prima che gli arabi la rompessero in più parti per venderla. L'iscrizione convalida il contenuto del capitolo 16 del primo libro dei Re e del capitolo 3 del secondo libro dei Re. Essa cita anche il nome (Yahweh) con cui Dio si fece conoscere a Israele in Esodo.

                          La liberazione degli schiavi in Babilonia per mano di Ciro il Grande (Esra 1:1-4; 6:3-4) è riportata sul cilindro di Ciro.

                          L'obbligo di lasciare Roma per tutti i Giudei durante il regno di Claudio (41-54 d.C.) è riportato da Svetonio.

                          La scoperta di un grosso altare di pietra fornito di corna, negli scavi di Beer-Seba nel 1973 fece luce su due versetti del libro del profeta Amos (5:5 e 8:14) che sembravano suggerire che in quella città esistesse un santuario.

                          La distruzione di Tiro, famoso porto fenicio dell'antichità noto per il culto orgiastico e crudele di Baal, fu profetizzata nei minimi dettagli (Ezechiele 26:3-14) dal profeta Ezechiele nel 586 a.C., l'anno che precedette la sua caduta.

                          L'esistenza di Gesù Cristo è riportata anche dal Talmud Babilonese e da diversi autori non cristiani, tra cui Giuseppe Flavio, Svetonio, Plinio il Giovane, Luciano, e altri, che confermano anche eventi come quello della crocifissione e la vita dei primi cristiani.


                          amate i vostri nemici

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #14
                            Cono, grazie!!
                            Ora so che con la scoperta di Troia esistono anche gli dei dell'Olimpo!!! Yeahhhhh!!
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              La Bibbia non è un libro mitologico nè, tantomeno, scientifico Axe: E' la STORIA DELLA SALVEZZA! Dove eventi storici precisi sono base per insegnamenti più alti. Dio non se n'è rimasto lassù ad osservare le vicissitudini degli uomini. Ma al contrario si è, per così dire, immischiato, contaminato, inzuppato con la nostra stessa esistenza.....fino a farsi come noi. Come uno di noi. Condividendo la nostra gioia e il nostro dolore. Le nostre ansie di pienezza e di felicità!
                              Vero caro Cono la Bibbia è la Parola di Dio , bisogna prima di tutto , bisogna conoscerla , studiarla. e poi applicarla nella nostra vita . Salmo 1:1-2 diceCEI" Beato L'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori , e non siede in compagnia degli stolti ; ma si compiace della legge del Signore , la sua legge medita giorno e notte : Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua che darà frutto a suo tempo " Giosuè 1:8 Dice Cei" Non si allontani dalla tua bocca il libro di questa legge , ma meditalo giorno e notte , perchè tu cerchi di agire secondo quanto vi è scritto ; poichè allora tu porterai a buon fine le tue imprese e avrai successo" Ciao Riccardo
































                              da te

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