Scienza e Bibbia sono conciliabili?

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #31
    Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
    SENZA FEDE È IMPOSSIBILE ESSERE ACCETTI A LUI, POICHÉ CHI SI ACCOSTA A DIO DEVE CREDERE CHE EGLI È, E CHE È IL RIMUNERATORE DI QUELLI CHE PREMUROSAMENTE LO CERCANO”. —*EBREI 11:6.
    CHE cos’è la fede? Secondo alcuni avere fede significa credere in Dio senza avere solide prove della sua esistenza. Il giornalista americano Henry L.*Mencken definì la fede “credenza illogica nel verificarsi di ciò che è improbabile”. È questa la vera fede di cui parla la Bibbia? Capire cos’è la fede è essenziale perché, come abbiamo letto sopra, ‘senza fede è impossibile essere accetti a Dio’.
    La Bibbia dice: “Fede significa essere certi delle cose che speriamo”. (Ebrei 11:1, The New Testament in the Language of Today) La fede, perciò, si basa sull’accurata conoscenza, su fatti su cui si possono basare giuste decisioni. Non basta credere: bisogna avere un motivo per credere.
    Facciamo un esempio. Probabilmente avete un amico di cui potete dire: “Di lui mi fido. Sono sicuro che manterrà la parola. So che, in caso di bisogno, posso contare su di lui”. Non direste questo di una persona che conoscete solo da un giorno o due, non è vero? Si deve trattare di qualcuno che si è dimostrato fidato in più di un’occasione. Lo stesso dovrebbe valere per la fede religiosa, la quale dovrebbe produrre speranza e convinzione basate su prove solide e degne di fiducia.
    Fede o credulità?
    Gran parte di quella che oggi viene spacciata per fede in realtà è credulità, prontezza a credere senza una valida base o ragione. Spesso la credulità poggia sul fragile fondamento delle emozioni e delle superstizioni. Questa non è fede ben fondata, in quanto non ha una base affidabile.
    La credulità potrebbe spingere a trarre conclusioni affrettate, non in armonia con la verità della Bibbia. Perciò, a proposito della fede priva di fondamento la Bibbia dice: “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi”. (Proverbi 14:15) L’apostolo Paolo scrisse: “Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente”. (1*Tessalonicesi 5:21) La Bibbia non incoraggia la credulità. Incoraggia invece la fede basata sulle prove.
    Saper distinguere tra vera fede e credulità è molto importante. Si può essere persone religiose eppure non avere vera fede. Paolo osservò: “La fede non è posseduta da tutti”. (2*Tessalonicesi 3:2) Ma ci sono alcuni che possiedono la fede basata sulla Bibbia, e questa influisce davvero sulla loro vita.
    La vera fede lega l’uomo a*Dio
    La fede è un po’ come una catena i cui anelli fatti di fiducia legano l’uomo a Dio. Ma questo tipo di fede va coltivata; non è una cosa innata. Come potete sviluppare vera fede? La Bibbia spiega: “La fede segue ciò che si ode. A sua volta ciò che si ode viene dalla parola intorno a Cristo”. —*Romani 10:17.
    Dovete quindi prendervi il tempo di conoscere Dio e gli insegnamenti di suo Figlio, Gesù Cristo. Per acquistare questa conoscenza bisogna fare uno sforzo. (Proverbi 2:1-9) Bisogna darsi da fare per scoprire cosa dice la Bibbia in modo da convincersi della sua attendibilità.
    Ma la vera fede non consiste solo nel possedere conoscenza o nel credere che una cosa sia vera. Chiama in causa anche il cuore, la sede dei motivi. Romani 10:10 dice: “Col cuore si esercita fede”. Cosa significa questo? Meditando sulle cose sacre, così da accrescere il vostro apprezzamento per esse, permettete al messaggio della Bibbia di penetrare profondamente nel vostro cuore. Man mano che venite motivati ad agire in armonia con le promesse di Dio e vedete le prove della sua benedizione la vostra fede cresce e si rafforza. —*2*Tessalonicesi 1:3.
    Quanto è preziosa la vera fede! Ci permette di affrontare situazioni difficili confidando in Dio, fiduciosi che è in grado di guidare i nostri passi ed è pronto a soddisfare i nostri bisogni. Oltre a ciò il Figlio di Dio, Gesù Cristo, indicò un beneficio a lungo termine della fede: “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna”. (Giovanni 3:16) Vita eterna: che dono meraviglioso per chi ha fede!
    La fede nella promessa di Dio di ricompensare i suoi servitori aiuta a vedere la vita con occhi diversi. Ebrei 11:6 dice che la vera fede implica il credere che Dio è in grado di ricompensare “quelli che premurosamente lo cercano”. È chiaro, quindi, che la vera fede non è credulità, ed è molto di più del semplice credere che Dio esiste. Implica il riconoscere che Dio può agire quale rimuneratore di quelli che premurosamente lo cercano. Avete davvero il sincero desiderio di conoscere Dio? In tal caso, acquistate accurata conoscenza studiando la sua Parola, la Bibbia, e la vostra fede sarà ricompensata. —*Colossesi 1:9,*10. Ciao Riccardo
    Io penso che non vi rendiate conto che ogni giorno sputtanate e dequalificate il vostro dio, il vostro credo e voi stessi come credenti.
    Basta la parte scritta in maiuscolo per avere un sunto di quello che è il vostro dio e di chi è il credente.
    Tanto spreco di parole su pace, amore, rispetto, sia per la figura di dio che per il credente stesso, quando poi basta un rigo per scoperchiare quello che realmente sta a alla base e che tante volte vi viene fatto notare.
    A che serve dio e la religione? A tabbare i buchi, i bisogni e le debolezze delle persone, che, pre comprensibilmente, cercano un appiglio, un aiuto, una speranza. Ma la conseguenza è anche quella dell'opportunismo. Un dio plasmato sui bisogni del bisognoso. Non è certamente un rapporto di amore totale di disinteresse.
    Chi è dio? una specie di dittatore che se ti pieghi a lui, ti aiuta e ti accetta. Da quella frase iniziale non emerge certo un dio disinteressato, amorevole. D'altronde è pure scritto a chiare lettere che è colui che remunera. Prendendo a prestito un modo di dire (tale cane tale padrone) potremmo benissimo dire tale credente, tale dio.
    Che poi questo dio che vuole che gli altri lo adorino, che lo riconoscano e gli ubbidiscano, mettendo in cattiva luce chi non lo fa, è nè più e nè meno che la solita rivalsa umana verso chi non viene visto di buon occhio, verso il non credente o diversamente credente, percepito come "nemico".

    Insomma gente, anche oggi la solita figura cacina e contraddittoria di credenti che fanno finta di essere buoni, pacifici e che non si aspettano nulla in cambio.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • andreric
      Opinionista
      • 26/04/14
      • 883

      #32
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      Io penso che non vi rendiate conto che ogni giorno sputtanate e dequalificate il vostro dio, il vostro credo e voi stessi come credenti.
      Basta la parte scritta in maiuscolo per avere un sunto di quello che è il vostro dio e di chi è il credente.
      Tanto spreco di parole su pace, amore, rispetto, sia per la figura di dio che per il credente stesso, quando poi basta un rigo per scoperchiare quello che realmente sta a alla base e che tante volte vi viene fatto notare.
      A che serve dio e la religione? A tabbare i buchi, i bisogni e le debolezze delle persone, che, pre comprensibilmente, cercano un appiglio, un aiuto, una speranza. Ma la conseguenza è anche quella dell'opportunismo. Un dio plasmato sui bisogni del bisognoso. Non è certamente un rapporto di amore totale di disinteresse.
      Chi è dio? una specie di dittatore che se ti pieghi a lui, ti aiuta e ti accetta. Da quella frase iniziale non emerge certo un dio disinteressato, amorevole. D'altronde è pure scritto a chiare lettere che è colui che remunera. Prendendo a prestito un modo di dire (tale cane tale padrone) potremmo benissimo dire tale credente, tale dio.
      Che poi questo dio che vuole che gli altri lo adorino, che lo riconoscano e gli ubbidiscano, mettendo in cattiva luce chi non lo fa, è nè più e nè meno che la solita rivalsa umana verso chi non viene visto di buon occhio, verso il non credente o diversamente credente, percepito come "nemico".

      Insomma gente, anche oggi la solita figura cacina e contraddittoria di credenti che fanno finta di essere buoni, pacifici e che non si aspettano nulla in cambio.
      Ti sbagli di grosso cara Vega , Dio non è un dittatore , ma un padre amorevole che vuole che lo conosciamo e lo serviamo, Certo merita tutto questo perchè Lui ci ha creati e ci ha dato la vita . Il fatto che non è un dittatore , ci lascia liberi, dipende da noi
      In Atti 17:26-27 Dice" CEI " Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini... Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi ... perchè cercassero Dio , se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni , benchè non sia lontano da ciascuno di noi " Ciao Riccardo

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #33
        Già uno che vuole essere servito ha da essere poco amorevole di suo.
        Poi se predilige chi si piega a lui, ai suoi voleri, significa che non ha tutto questo amore disinteressato verso tutti ma ha i suoi interessi.
        Di contro è chiaro che i credenti, per vostra stessa ammissione, vi prodigate tanto in nome di un tornaconto, di un premio, di promesse future, di aiuti e vite eterne altrove.
        Dio è praticamente lo specchio dell'umano sentire e dell'umano bisogno.
        Avete voglia a trovare scuse quando siete perfino voi stessi a riportare certi concetti.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #34
          Se fosse un dittatore certo non avrebbe fatto la fine che vedi nell'immagine qui accanto....
          Alla fine dei conti, si tratta sempre di scegliere, nella vita: Se credi nel Dio che si è fatto uomo per amore, ti si spalancano davanti orizzonti sconfinati...
          amate i vostri nemici

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #35
            Il problema sono sempre i concetti contraddittori.
            Come vi piace parlare di pace ed amore, sopratutto incondizionato. Poi arrivano gli stermini, anche se alla fine dei tempi, il dio bisognoso di servi, i premi, gli interessi.
            Mi sta anche bene la meritrocrazia, ma almeno fatela meno lunga ed ipocrita tutta la storiella.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #36
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Se fosse un dittatore certo non avrebbe fatto la fine che vedi nell'immagine qui accanto....
              Alla fine dei conti, si tratta sempre di scegliere, nella vita: Se credi nel Dio che si è fatto uomo per amore, ti si spalancano davanti orizzonti sconfinati...
              anche tu Cono, se credi in quello che hai come avatar, non puoi conciliarlo con quello dei precetti dottrinari, dell'obbedienza, del mercanteggiamento sacrificale, dell'umiltà esibita e della mortificazione del desiderio, perché quello è l'esatto opposto;

              non ci crede nessuno che un dio d'amore possa concepire quella mortificazione che di fatto si glorifica; altrimenti, non ti spiegheresti perché quella merce resta invenduta sul bancone, oppure viene acquistata per non dar un dispiacere al bottegaio sotto casa, ma resta sigillata negli scaffali di casa
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #37
                Non esiste sacrificio, carissimo, per chi si sente amato a quel modo.....
                Ma ci pensi? Il Dio dell'Universo intero, Colui che ha creato tutto ciò che esiste....ha dato la vita per me, per te, per tutti quanti gli uomini e le donne di questo mondo!!!
                Se nella vita hai fatto esperienza di questo, la parola "sacrificio" puoi cancellarla dal vocabolario.

                Ciao, buon week-end.
                Buon fine settimana a tutti, gente.
                amate i vostri nemici

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #38
                  Vedi, fai come sempre, ti trinceri dietro la storiella di Gesù e tutto il resto cerchi di evitarlo e ciao.
                  Ma siccome il cattolicesimo è imperniato su tanta altra roba poco edificante e positiva e parecchio contraddittoria, ecco che ogni giorno ti presentiamo il conto.

                  Capisco che è dura affrontare la realtà.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #39
                    No cara: Tutto il resto è una conseguenza, ma il cattolicesimo è imperniato sulla Buona Notizia che ogni uomo e ogni donna di questo mondo attende di udire: LA MORTE E' STATA VINTA!
                    Gesù Cristo vero Dio e vero uomo l'ha trasformata da incubo a passaggio. Da fine di tutto a inizio di ogni cosa.....
                    amate i vostri nemici

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #40
                      Notizia che se non ci fosse farebbe sì che di questa religione fregherebbe assai poco se non nulla.
                      E come sempre cerchi di far finta che non ci sia tanto altro.
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #41
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Non esiste sacrificio, carissimo, per chi si sente amato a quel modo.....
                        Ma ci pensi? Il Dio dell'Universo intero, Colui che ha creato tutto ciò che esiste....ha dato la vita per me, per te, per tutti quanti gli uomini e le donne di questo mondo!!!
                        Se nella vita hai fatto esperienza di questo, la parola "sacrificio" puoi cancellarla dal vocabolario.
                        guarda Cono, io potrei essere d'accordissimo con te, nella misura in cui si tratta di fede;

                        ma la tua affermazione avrebbe un senso di verità se corredata dalla reale abolizione del precetto esplicito, della dottrina, del dettaglio catechistico, che fanno rientrare dalla finestra il sacrificio cacciato dalla porta;

                        la riprova evidente è che quel modello catechistico tutto suscita fuorché il desiderio di aderirvi riconoscendone "verità"; e non perché sia "difficile", come lo si vanta, volendone impreziosire l'adesione; ma perché è inutile, finto, nel complesso strumentale e mortifico dei talenti;

                        nessun modello felice ha bisogno di essere spiegato o propagandato; si impone da sé, perché tutti vogliono essere felici, e se hai quello che desideri non ti viene in mente di dire agli altri come dovrebbero vivere.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #42
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Notizia che se non ci fosse farebbe sì che di questa religione fregherebbe assai poco se non nulla.
                          E come sempre cerchi di far finta che non ci sia tanto altro.
                          Brava! Anzi, bravissima!!! Se Cristo non fosse risorto, dice San Paolo, saremmo da compatire più di tutti gli uomini....

                          Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.
                          Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo!

                          (1.Corinzi 15)
                          amate i vostri nemici

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #43
                            Il mio discorso era per ribadire dell'opportunismo e dell'ipocrisia sul bene e sull'amore. Se non ci fosse il premio ve ne fregeherebbe proprio poco e non ci sarebbe tutto il da fare che vi date per pontificare e fare gli schiavetti.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #44
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              guarda Cono, io potrei essere d'accordissimo con te, nella misura in cui si tratta di fede;

                              ma la tua affermazione avrebbe un senso di verità se corredata dalla reale abolizione del precetto esplicito, della dottrina, del dettaglio catechistico, che fanno rientrare dalla finestra il sacrificio cacciato dalla porta;

                              la riprova evidente è che quel modello catechistico tutto suscita fuorché il desiderio di aderirvi riconoscendone "verità"; e non perché sia "difficile", come lo si vanta, volendone impreziosire l'adesione; ma perché è inutile, finto, nel complesso strumentale e mortifico dei talenti;

                              nessun modello felice ha bisogno di essere spiegato o propagandato; si impone da sé, perché tutti vogliono essere felici, e se hai quello che desideri non ti viene in mente di dire agli altri come dovrebbero vivere.
                              Ma così mistificheremmo la realtà, amico mio: Non è che se aderisci e credi al Matrimonio Cristiano, automaticamente tutto diventa rose e fiori, no! Il Matrimonio (come la vita, del resto) rimane una battaglia, una conquista quotidiana, un mettersi costantemente in gioco....
                              Il vantaggio di coloro che hanno fede, è quello di appoggiarsi in Lui, nei momenti di burrasca. Che arrivano per tutti, prima o poi.
                              amate i vostri nemici

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #45
                                Ma se non passano i momenti di burrasca?

                                Oh cono, scendi dalle nuvole ogni tanto!!
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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