Scienza e Bibbia sono conciliabili?

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #16
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Quelli che seguono sono solo alcuni esempi dei numerosi reperti archeologici che hanno confermato l'autenticità della narrazione e degli eventi della Sacra Bibbia.

    Le prove sono così schiaccianti che il rinomato archeologo Nelson Glueck ha dichiarato: "Si può affermare categoricamente che nessuna scoperta archeologica abbia mai contraddetto i riferimenti biblici".
    le "prove schiaccianti" dell'Eden, dell'alberello, del serpente, e di una singola coppia che avrebbe generato due maschi, dai quali discenderebbe l'intera umanità ?

    vedi, con la tua logica, quell'ufologo che affermasse che i marziani nel novembre del 1966 abbiano riversato un'enorme quantità d'acqua sull'Italia centrale, sarebbe perfettamente credibile: non c'è forse stata l'alluvione a Firenze ?
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #17
      Relativamente all'Antico Testamento, l'evento biblico maggiormente documentato è quello del diluvio descritto nella Genesi. Il racconto del diluvio si trova in più di 500 miti, nelle diverse civiltà, in popoli lontani geograficamente e culturalmente.
      Di particolare rilevanza sono i ritrovamenti Babilonesi, Sumeri, e Assiri. Molti di quelli Babilonesi ne parlano con dovizia di particolari; un esempio è l'undicesima tavoletta del poema epico su Gilgamesh, che descrive accuratamente gli eventi secondo lo schema biblico (si veda anche questo documento).
      Là dove non arriva la natura arriva la fantasia umana.
      Ora, è più che possibile che si sia preso spunto da fenomeni reali per imbastirci qualcosa di più.
      E' possibile che sia la memoria più antica, anche di più 5000 anni fa, di eventi geologici e climatici legati al periodo post-glaciale.
      Giusto per dare un assaggio:


      Poi c'è da contare che se davvero ci fosse stata tutta l'acqua secondo il mito della Genesi, si pone il problema del dove sia andata a finire.
      Non meno importante, l'estinzione di una enorme quantità di specie fra flora e fauna che di certo non poteva entrare in una barchetta e ripopolare poi in pochi decenni un intero pianeta.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • andreric
        Opinionista
        • 26/04/14
        • 883

        #18
        C’è stato veramente un Diluvio universale?
        “Anziché essere un evento improbabile in recenti epoche geologiche, il Diluvio di Genesi si colloca in modo del tutto naturale in tale periodo .*.*. Infatti fu il periodo più probabile per uno sconvolgimento così rapido e violento”. —*The Flood Reconsidered.
        “L’archeologia ha portato alla luce altre versioni della storia del Diluvio [di Genesi] .*.*. Le somiglianze sono più sorprendenti delle differenze”. —*Digging Up the Bible Lands.
        “Un cataclisma mondiale durante il quale la terra fu inondata o sommersa dall’acqua [è] un concetto presente in quasi tutte le mitologie del mondo. .*.*. Nella mitologia inca fu provocato dal dio supremo, Viracocha, che era insoddisfatto dei primi uomini e decise di distruggerli”. —*Funk and Wagnalls Standard Dictionary of Folklore, Mythology and Legend.
        “Ancor più grandi sono le somiglianze fra il racconto di Genesi e un’altra epopea babilonese il cui eroe si chiama Gilgamesh. .*.*. Con tutta probabilità risale all’inizio del secondo millennio. .*.*. [L’XI*tavoletta d’argilla] è praticamente intatta, fornendo così la versione più completa della storia del diluvio in scrittura cuneiforme”. —*Encyclopædia Judaica.
        “Molte tribù indiane dell’America Settentrionale e Meridionale, in maniera simile a ebrei, babilonesi greci, norvegesi e altri popoli del Vecchio Mondo, avevano tradizioni del Diluvio. .*.*. ‘Quando arrivarono i primi missionari’ .*.*.*, riferì il reverendo Myron Eells nel 1878, ‘scoprirono che quegli indiani avevano le loro tradizioni di un diluvio, secondo le quali un uomo e sua moglie si salvarono su una zattera’”. —*Indian Legends of the Pacific Northwest.
        Gli antropologi hanno messo insieme ben 270 leggende sul Diluvio, raccogliendole da quasi tutte le tribù e nazioni. “Il racconto del diluvio è diffuso in tutto il mondo”, dice il biblista Claus Westermann. “Come quello della creazione, fa parte dei fondamentali beni culturali dell’umanità. Non si può non restare stupiti osservando che effettivamente, su tutta la terra si trovano racconti su un grande diluvio primordiale”. Come si spiega? Il commentatore Enrico Galbiati afferma: “La presenza insistente di una tradizione sul diluvio presso popoli diversi e lontani è un segno della realtà storica del fatto che sta alla base di tali tradizioni”. Per i cristiani, comunque, c’è qualcosa di più importante delle osservazioni degli studiosi: sapere che Gesù stesso parlò del Diluvio come di un avvenimento realmente accaduto nella storia dell’umanità. —*Luca 17:26,*27.
        E tutti gli animali vennero a Noè nell’arca, a due a due’. —*Genesi 7:8,*9.
        CHI non ha sentito parlare del diluvio dei giorni di Noè? Probabilmente conoscete questo racconto sin dall’infanzia. In effetti, se andate in una biblioteca a fare ricerche sul Diluvio, su questo soggetto troverete molti più libri per bambini che per adulti. Può darsi quindi che consideriate il racconto del Diluvio una semplice favola da leggere ai bambini all’ora di andare a letto. Molti ritengono che il racconto del diluvio noetico, insieme a gran parte della Bibbia, non sia altro che una favola o, nella migliore delle ipotesi, un insegnamento morale inventato dall’uomo.
        Per quanto possa sorprendere, perfino alcuni che affermano di basare la propria fede religiosa sulla Bibbia dubitano che ci sia stato veramente il Diluvio. Il sacerdote cattolico Edward J.*McLean disse una volta che l’episodio di Noè andava interpretato non come un avvenimento storico, ma come “un’allegoria o una forma letteraria”.
        Tuttavia la narrazione del Diluvio contenuta nella Bibbia è solo un’allegoria, da non prendere mai alla lettera? La Bibbia stessa approva una simile idea?
        Dettagli credibili
        Considerate prima il racconto di Mosè nel libro di Genesi. Esso indica l’anno, il mese e il giorno preciso in cui cominciarono le piogge torrenziali, in cui l’arca si posò e in cui la terra si era asciugata. (Genesi 7:11; 8:4, 13,*14) Sebbene in altre parti di Genesi non siano sempre fornite date precise, queste date danno risalto al fatto che Mosè considerava il Diluvio un avvenimento veramente accaduto. Notate il contrasto fra l’accento veritiero della narrazione biblica e le classiche parole iniziali di molte favole: “C’era una volta . . .”
        Per fare un altro esempio, prendiamo l’arca stessa. La Bibbia descrive un natante lungo circa 133 metri con una proporzione fra lunghezza e altezza di 10*a*1 e una proporzione fra lunghezza e larghezza di 6*a*1. (Genesi 6:15) Teniamo presente che Noè non era un costruttore di navi. E ricordiamo che questo avvenne più di 4.000 anni fa! Eppure le proporzioni dell’arca erano perfette per la sua funzione di contenitore galleggiante. Infatti gli ingegneri navali odierni hanno riscontrato che simili proporzioni danno ai natanti stabilità e resistenza in mare aperto. Anche se la Bibbia non specifica esattamente quanto tempo impiegò Noè a costruire l’arca, dal racconto si può dedurre che ci siano voluti 50*o 60*anni. (Genesi 5:32; 7:6) Questi fattori sono in netto contrasto con il famoso racconto contenuto nell’Epopea babilonese di Gilgamesh. L’epopea descrive un cubo massiccio e ingombrante di 60*metri di lato che fu costruito in appena sette giorni. A differenza di questa leggenda babilonese, il racconto biblico del Diluvio suscita fiducia nella sua accuratezza.
        A parte il racconto di Genesi, le Scritture fanno riferimento dieci volte a Noè o al diluvio universale. In base a questi riferimenti, per gli scrittori ispirati il Diluvio era storia vera o una favola?
        Confermata l’autenticità
        Nelle Scritture, Noè compare in due genealogie della nazione d’Israele, la seconda delle quali culmina in Gesù Cristo. (1*Cronache 1:4; Luca 3:36) Esdra e Luca, che compilarono queste genealogie, erano entrambi eccellenti storici e devono aver creduto che Noè è esistito veramente.
        In altri punti della Bibbia Noè viene menzionato insieme a personaggi storici, essendo indicato come uomo giusto e fedele. (Ezechiele 14:14,*20; Ebrei 11:7) Sarebbe stato logico che gli scrittori biblici includessero fra gli esempi da seguire un personaggio mitico? No, poiché questo avrebbe facilmente indotto i lettori della Bibbia a pensare che la fede sia oltre le capacità umane e possano averla solo i personaggi dei libri di favole. Noè e altri uomini e donne di fede furono menzionati proprio per il fatto che erano creature umane con debolezze e sentimenti come i nostri. —*Ebrei 12:1; confronta Giacomo 5:17.
        Negli altri passi scritturali si fa riferimento a Noè e al Diluvio nel contesto della distruzione che Dio portò sulla generazione senza fede in mezzo a cui viveva Noè. Si noti il riferimento di Gesù al Diluvio, secondo Luca 17:26,*27: “Come avvenne ai giorni di Noè, così sarà anche ai giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, gli uomini si sposavano, le donne erano date in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio e li distrusse tutti”.
        Gesù Cristo fu testimone oculare degli avvenimenti che descrisse, poiché era vissuto in cielo prima di venire sulla terra. (Giovanni 8:58) Se il Diluvio era solo una favola, o Gesù insinuava che la sua futura presenza era una cosa immaginaria o diceva una bugia. Nessuna di queste due conclusioni è compatibile con il resto delle Scritture. (1*Pietro 2:22; 2*Pietro 3:3-7) Perciò Gesù Cristo credeva che il racconto biblico del diluvio universale era un avvenimento storico autentico perché vi aveva assistito di persona. Per i veri cristiani, questa è senz’altro la prova più convincente che il diluvio dei giorni di Noè è storia vera, non una favola.
        Ciao Riccardo

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        • andreric
          Opinionista
          • 26/04/14
          • 883

          #19
          Le acque del Diluvio. È stato detto che se tutta l’umidità presente nell’atmosfera si trasformasse improvvisamente in pioggia non ne cadrebbero neanche cinque centimetri, se distribuita su tutta la faccia della terra. Da dove venne dunque l’immenso diluvio noetico? Secondo la narrazione di Genesi, Dio disse a Noè: “Ecco, sto per portare il diluvio [o “l’oceano celeste”; ebr. mabbùl] di acque sulla terra”. (Ge 6:17, nt.) Descrivendo cosa accadde, il capitolo successivo dice: “Tutte le sorgenti delle vaste acque dell’abisso si ruppero e le cateratte dei cieli si aprirono”. (Ge 7:11) Il Diluvio fu di dimensioni tali che “tutti gli alti monti che erano sotto tutti i cieli furono coperti”. —*Ge 7:19.
          Da dove venne quell’“oceano celeste”? La storia della creazione che troviamo in Genesi dice che nel secondo “giorno” Geova fece una distesa intorno alla terra, e questa distesa (chiamata “Cielo”) divideva le acque sotto di essa, cioè gli oceani, dalle acque sopra di essa. (Ge 1:6-8) Le acque sospese sopra la distesa evidentemente rimasero lì dal secondo “giorno” creativo fino al Diluvio. Era di questo che parlava l’apostolo Pietro quando disse che “dai tempi antichi vi erano i cieli e una terra situata solidamente fuori dell’acqua e nel mezzo dell’acqua mediante la parola di Dio”. Quei “cieli” e le acque sopra e sotto di essi furono i mezzi che la parola di Dio fece entrare in azione, e “mediante tali mezzi il mondo di quel tempo subì la distruzione quando fu inondato dall’acqua”. (2Pt 3:5,*6) Sono state proposte varie spiegazioni di come l’acqua rimase sospesa fino al Diluvio e di che cosa ne provocò la caduta. Ma sono solo speculazioni. La Bibbia dice semplicemente che Dio fece la distesa con acque sopra di essa e che fu lui a portare il Diluvio. La sua onnipotenza poteva far questo con facilità.
          Poiché, come dice Genesi, “tutti gli alti monti” furono coperti d’acqua, dov’è ora tutta quell’acqua? Evidentemente proprio qui sulla terra. Si ritiene che un tempo gli oceani fossero più piccoli e i continenti più grandi di quanto non siano adesso, com’è reso evidente da alvei di fiumi che si prolungano sotto gli oceani. Va pure notato che secondo alcuni scienziati in passato i monti erano molto meno alti di ora, e alcune montagne sono persino emerse dal mare. In quanto alla situazione attuale, si dice che “il volume dell’acqua marina è dieci volte superiore a quello delle terre emerse. Scaricate in modo uniforme tutta questa terra nel mare, e due chilometri e mezzo d’acqua coprirebbero tutto il globo”. (National Geographic, gennaio 1945, p.*105) Quindi, dopo che le acque del Diluvio erano cadute, ma prima che le montagne si alzassero e il letto del mare si abbassasse, e prima che si formassero ai poli le calotte glaciali, c’era acqua più che sufficiente per coprire “tutti gli alti monti”, come dice la testimonianza ispirata. —*Ge 7:19. Ciao Riccardo

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #20
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #21
              Pensateci. Un intero pianeta, stile film Waterworld, ricoperto dall'acqua. Magari solo quà e là le cime dei monti più alti che spuntano.
              Dove sono le tracce geologiche e biologiche di una simile catastrofe a livello planetario?
              Che fine hanno fatto tutti gli organismi? Batteri, protozoi, piante, animali, perfino acquatici (sì perchè un tale cambiamento avrebbe provocato ripercussioni anche per gli organismi marini).
              Possibile che tutte le specie ad oggi conosciute siano entrate in una barchetta?????
              E l'acqua che poteva ricoprire tutte le terre emerse l'ha fatta sparire dio, l'ha smaterializzata??
              Ma poi, un pò di geologia spicciola, fatta dalle elementari in là.
              Ma da quando i monti crescono nell'arco di pochi anni o decenni?
              Hai voglia a citare la Bibbia, ma tanto la Scienza ha già fatto il suo bravo lavoro e vi sputtana alla grande. Come sempre.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #22
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                le "prove schiaccianti" dell'Eden, dell'alberello, del serpente, e di una singola coppia che avrebbe generato due maschi, dai quali discenderebbe l'intera umanità ?

                vedi, con la tua logica, quell'ufologo che affermasse che i marziani nel novembre del 1966 abbiano riversato un'enorme quantità d'acqua sull'Italia centrale, sarebbe perfettamente credibile: non c'è forse stata l'alluvione a Firenze ?
                Non essere assurdo: Qua stiamo parlando del rapporto esistente fra Parola di Dio rivelata e Scienza. Dio ha molti modi di comunicare e dialogare con l'Uomo. E volentieri si è servito e si serve di eventi storici e naturali per parlarci di cose molto più alte....
                Sai bene che tutto è racchiuso nell'ambito della fede, poi. Nessuna prova scientifica è necessaria per chi l'ha ricevuta in dono. Nessuna evidenza o testimonianza o miracolo è mai sufficiente per chi, ancora, non la possiede.
                amate i vostri nemici

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #23
                  Qua stiamo parlando del rapporto esistente fra Parola di Dio rivelata e Scienza
                  Che non esiste. E possiamo anche chiudere qui la questione.

                  Concludendo, è anche vero che esitono gli dei e gli eroi greci, esistono Osiride, Ra, Toth, Iside perchè ci sono le prove archeologiche di statue, templi, mummie di faraoni e così via.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #24
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Non essere assurdo: Qua stiamo parlando del rapporto esistente fra Parola di Dio rivelata e Scienza. Dio ha molti modi di comunicare e dialogare con l'Uomo. E volentieri si è servito e si serve di eventi storici e naturali per parlarci di cose molto più alte....
                    Sai bene che tutto è racchiuso nell'ambito della fede, poi. Nessuna prova scientifica è necessaria per chi l'ha ricevuta in dono. Nessuna evidenza o testimonianza o miracolo è mai sufficiente per chi, ancora, non la possiede.
                    appunto, sono d'accordo, nessuna prova è necessaria per chi crede, altrimenti non sarebbe fede, che riposa sull'indimostrabile per definizione;

                    il punto è che questi balletti di scienziati e teologi non hanno alcun senso logico se non quello propagandistico di suggerire all'uditorio meno avvertito l'idea che in qualche modo gli assunti di fede trovino conferme nei risultati della ricerca scientifica, il che è un'assurdità in termini.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • andreric
                      Opinionista
                      • 26/04/14
                      • 883

                      #25
                      SENZA FEDE È IMPOSSIBILE ESSERE ACCETTI A LUI, POICHÉ CHI SI ACCOSTA A DIO DEVE CREDERE CHE EGLI È, E CHE È IL RIMUNERATORE DI QUELLI CHE PREMUROSAMENTE LO CERCANO”. —*EBREI 11:6.
                      CHE cos’è la fede? Secondo alcuni avere fede significa credere in Dio senza avere solide prove della sua esistenza. Il giornalista americano Henry L.*Mencken definì la fede “credenza illogica nel verificarsi di ciò che è improbabile”. È questa la vera fede di cui parla la Bibbia? Capire cos’è la fede è essenziale perché, come abbiamo letto sopra, ‘senza fede è impossibile essere accetti a Dio’.
                      La Bibbia dice: “Fede significa essere certi delle cose che speriamo”. (Ebrei 11:1, The New Testament in the Language of Today) La fede, perciò, si basa sull’accurata conoscenza, su fatti su cui si possono basare giuste decisioni. Non basta credere: bisogna avere un motivo per credere.
                      Facciamo un esempio. Probabilmente avete un amico di cui potete dire: “Di lui mi fido. Sono sicuro che manterrà la parola. So che, in caso di bisogno, posso contare su di lui”. Non direste questo di una persona che conoscete solo da un giorno o due, non è vero? Si deve trattare di qualcuno che si è dimostrato fidato in più di un’occasione. Lo stesso dovrebbe valere per la fede religiosa, la quale dovrebbe produrre speranza e convinzione basate su prove solide e degne di fiducia.
                      Fede o credulità?
                      Gran parte di quella che oggi viene spacciata per fede in realtà è credulità, prontezza a credere senza una valida base o ragione. Spesso la credulità poggia sul fragile fondamento delle emozioni e delle superstizioni. Questa non è fede ben fondata, in quanto non ha una base affidabile.
                      La credulità potrebbe spingere a trarre conclusioni affrettate, non in armonia con la verità della Bibbia. Perciò, a proposito della fede priva di fondamento la Bibbia dice: “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi”. (Proverbi 14:15) L’apostolo Paolo scrisse: “Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente”. (1*Tessalonicesi 5:21) La Bibbia non incoraggia la credulità. Incoraggia invece la fede basata sulle prove.
                      Saper distinguere tra vera fede e credulità è molto importante. Si può essere persone religiose eppure non avere vera fede. Paolo osservò: “La fede non è posseduta da tutti”. (2*Tessalonicesi 3:2) Ma ci sono alcuni che possiedono la fede basata sulla Bibbia, e questa influisce davvero sulla loro vita.
                      La vera fede lega l’uomo a*Dio
                      La fede è un po’ come una catena i cui anelli fatti di fiducia legano l’uomo a Dio. Ma questo tipo di fede va coltivata; non è una cosa innata. Come potete sviluppare vera fede? La Bibbia spiega: “La fede segue ciò che si ode. A sua volta ciò che si ode viene dalla parola intorno a Cristo”. —*Romani 10:17.
                      Dovete quindi prendervi il tempo di conoscere Dio e gli insegnamenti di suo Figlio, Gesù Cristo. Per acquistare questa conoscenza bisogna fare uno sforzo. (Proverbi 2:1-9) Bisogna darsi da fare per scoprire cosa dice la Bibbia in modo da convincersi della sua attendibilità.
                      Ma la vera fede non consiste solo nel possedere conoscenza o nel credere che una cosa sia vera. Chiama in causa anche il cuore, la sede dei motivi. Romani 10:10 dice: “Col cuore si esercita fede”. Cosa significa questo? Meditando sulle cose sacre, così da accrescere il vostro apprezzamento per esse, permettete al messaggio della Bibbia di penetrare profondamente nel vostro cuore. Man mano che venite motivati ad agire in armonia con le promesse di Dio e vedete le prove della sua benedizione la vostra fede cresce e si rafforza. —*2*Tessalonicesi 1:3.
                      Quanto è preziosa la vera fede! Ci permette di affrontare situazioni difficili confidando in Dio, fiduciosi che è in grado di guidare i nostri passi ed è pronto a soddisfare i nostri bisogni. Oltre a ciò il Figlio di Dio, Gesù Cristo, indicò un beneficio a lungo termine della fede: “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna”. (Giovanni 3:16) Vita eterna: che dono meraviglioso per chi ha fede!
                      La fede nella promessa di Dio di ricompensare i suoi servitori aiuta a vedere la vita con occhi diversi. Ebrei 11:6 dice che la vera fede implica il credere che Dio è in grado di ricompensare “quelli che premurosamente lo cercano”. È chiaro, quindi, che la vera fede non è credulità, ed è molto di più del semplice credere che Dio esiste. Implica il riconoscere che Dio può agire quale rimuneratore di quelli che premurosamente lo cercano. Avete davvero il sincero desiderio di conoscere Dio? In tal caso, acquistate accurata conoscenza studiando la sua Parola, la Bibbia, e la vostra fede sarà ricompensata. —*Colossesi 1:9,*10. Ciao Riccardo

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #26
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        appunto, sono d'accordo, nessuna prova è necessaria per chi crede, altrimenti non sarebbe fede, che riposa sull'indimostrabile per definizione;

                        il punto è che questi balletti di scienziati e teologi non hanno alcun senso logico se non quello propagandistico di suggerire all'uditorio meno avvertito l'idea che in qualche modo gli assunti di fede trovino conferme nei risultati della ricerca scientifica, il che è un'assurdità in termini.
                        Il senso logico c'è: Il rispetto reciproco. La capacità e la volontà di parlarsi, confrontarsi, dialogare....

                        "La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca".

                        ALBERT EINSTEIN
                        amate i vostri nemici

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #27
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Che non esiste. E possiamo anche chiudere qui la questione.

                          Concludendo, è anche vero che esitono gli dei e gli eroi greci, esistono Osiride, Ra, Toth, Iside perchè ci sono le prove archeologiche di statue, templi, mummie di faraoni e così via.
                          Prendi la tua borsetta e tira fuori la carta d'identità, Laurina: Cosa c'è scritto? Sei nata 1985 anni dopo Gesù Cristo o dopo Iside? E' il Dio vero, DELLA STORIA, che segna il nostro tempo e la nostra vita....
                          La Chiesa Cattolica ha più rappresentanze diplomatiche delle Nazioni Unite. Quante ne ha Osiride?
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #28
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Il senso logico c'è: Il rispetto reciproco. La capacità e la volontà di parlarsi, confrontarsi, dialogare....

                            "La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca".

                            ALBERT EINSTEIN
                            aridalli con la poesia di Einstein... la scienza è il metodo, non il sentimento personale dello scienziato, che non conta nulla;

                            il preteso "dialogo" è una simpatica messinscena, come se una delegazione di tifosi dell'Empoli si recasse dall'associazione degli odontoiatri, e si ingenerasse in qualche modo l'idea che fare il tifo previene la carie

                            la scienza valuta ciò che si può osservare e/o dedurre; il fedele attribuisce una causa prima esattamente a ciò che esula dal campo dell'osservazione:

                            per definizione, la fede finisce dove comincia il sapere, poiché se sai, credi per quello, non per fede; sarebbe come la scommessa della "Stangata", effettuata conoscendo già l'ordine d'arrivo
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #29
                              E' che l'Uomo è questo e quello, Axe. Te non hai solo bisogni materiali....
                              amate i vostri nemici

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #30
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Prendi la tua borsetta e tira fuori la carta d'identità, Laurina: Cosa c'è scritto? Sei nata 1985 anni dopo Gesù Cristo o dopo Iside? E' il Dio vero, DELLA STORIA, che segna il nostro tempo e la nostra vita....
                                La Chiesa Cattolica ha più rappresentanze diplomatiche delle Nazioni Unite. Quante ne ha Osiride?


                                Oddio...ancora con la menata delle date...
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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