Incongruenze storiche sulla nascita di Gesù

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #16
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Bisognerebbe chiederlo a chi l'ha scritto. Forse sarà andato a trovare i parenti.
    Eh, appunto! Certo che un bambinello di 13 anni dentro la mangiatoia non fa una gran figura!
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66045

      #17
      Ragazzi, l’avvento del Figlio di Dio in mezzo a noi fa nuove tutte le cose! Tutti gli antichi riti e le antiche feste si ammantano di una luce nuova. Di nuovi significati, capite? Aldilà degli errori nelle datazioni e nelle ricostruzioni, c’è un Cristo STORICO oltre a quello RELIGIOSO. Tutti anche oggi ne sono convinti. Altro che mito….

      La storicità di Gesù, ovvero la sua esistenza come effettivo personaggio storico, è la tesi storiografica condivisa tra gli studiosi e si contrappone alla tesi del mito di Gesù, che nega la sua esistenza storica, oggi abbandonata dal mondo accademico.
      Essa è altresì alla base della fede cristiana, nelle sue varie declinazioni, che afferma la storicità non solo della figura di Gesù, ma in genere anche di eventi soprannaturali legati alla sua vita, come i miracoli e la risurrezione[8].
      L'indagine storica su Gesù ha recentemente assunto un carattere interdisciplinare e ha conosciuto un allargamento interconfessionale della ricerca, con contributi rilevanti anche da parte di studiosi laici. Gli studi moderni, che ora prendono in considerazione anche una varietà di testi cristiani apocrifi, sono inoltre spesso caratterizzati da una rivalutazione dei materiali tradizionali e, quindi, da una rinnovata fiducia nella possibilità di ricostruire resoconti della vita di Gesù con tratti plausibili dal punto di vista storico. In ambito europeo i contributi più significativi hanno riguardato l'analisi sulle prime comunità cristiane e sulle tracce lasciate in esse dalla predicazione di Gesù.
      Come per altri fondatori di movimenti religiosi, anche nel caso di Gesù le fonti disponibili sulla sua opera sono state redatte principalmente nella cerchia dei seguaci. Il dato non deve stupire perché la sua vita - efficacemente descritta da un biblista cristiano come quella di un "ebreo marginale- non è stata tale da attirare l'attenzione dello storico o del letterato del tempo, quanto piuttosto quella delle persone coinvolte nella sua esperienza religiosa. Nondimeno Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più documentata del suo tempo

      amate i vostri nemici

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      • Pazza_di_Acerra
        люблю беспокоиться
        • 09/12/09
        • 28840

        #18
        Cono, ho l'impressione che tu non legga l'interlocutore. Avevo già scritto in premessa che non era mia intenzione discettare se Gesù fosse o no il figlio di Dio e che lo ritenevo una figura realmente esistita e poi mitizzata dai suoi seguaci, e che mi sarei limitata, come da titolo del post, a segnalare alcune incongruenze sul piano storico, incongruenze cui, ovviamente, non sei stato in grado di ribattere, deviando, come tuo solito verso altri lidi.
        Last edited by Pazza_di_Acerra; 31-08-2016, 13:03.
        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #19
          Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
          Eh, appunto! Certo che un bambinello di 13 anni dentro la mangiatoia non fa una gran figura!
          ...e i Magi, 13 anni a girovagare per la Mesopotamia

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          • Pazza_di_Acerra
            люблю беспокоиться
            • 09/12/09
            • 28840

            #20
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            ...e i Magi, 13 anni a girovagare per la Mesopotamia
            No, loro erano già arrivati il 7 a. C. con la stella cometa... Ma allora chi cavolo c'era a Betlemme?
            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #21
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Ragazzi, l’avvento del Figlio di Dio in mezzo a noi fa nuove tutte le cose! Tutti gli antichi riti e le antiche feste si ammantano di una luce nuova. Di nuovi significati, capite? Aldilà degli errori nelle datazioni e nelle ricostruzioni, c’è un Cristo STORICO oltre a quello RELIGIOSO. Tutti anche oggi ne sono convinti. Altro che mito….

              La storicità di Gesù, ovvero la sua esistenza come effettivo personaggio storico, è la tesi storiografica condivisa tra gli studiosi e si contrappone alla tesi del mito di Gesù, che nega la sua esistenza storica, oggi abbandonata dal mondo accademico.
              Essa è altresì alla base della fede cristiana, nelle sue varie declinazioni, che afferma la storicità non solo della figura di Gesù, ma in genere anche di eventi soprannaturali legati alla sua vita, come i miracoli e la risurrezione[8].
              L'indagine storica su Gesù ha recentemente assunto un carattere interdisciplinare e ha conosciuto un allargamento interconfessionale della ricerca, con contributi rilevanti anche da parte di studiosi laici. Gli studi moderni, che ora prendono in considerazione anche una varietà di testi cristiani apocrifi, sono inoltre spesso caratterizzati da una rivalutazione dei materiali tradizionali e, quindi, da una rinnovata fiducia nella possibilità di ricostruire resoconti della vita di Gesù con tratti plausibili dal punto di vista storico. In ambito europeo i contributi più significativi hanno riguardato l'analisi sulle prime comunità cristiane e sulle tracce lasciate in esse dalla predicazione di Gesù.
              Come per altri fondatori di movimenti religiosi, anche nel caso di Gesù le fonti disponibili sulla sua opera sono state redatte principalmente nella cerchia dei seguaci. Il dato non deve stupire perché la sua vita - efficacemente descritta da un biblista cristiano come quella di un "ebreo marginale- non è stata tale da attirare l'attenzione dello storico o del letterato del tempo, quanto piuttosto quella delle persone coinvolte nella sua esperienza religiosa. Nondimeno Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più documentata del suo tempo

              https://it.wikipedia.org/wiki/Storic...0_di_Ges%C3%B9
              Il fatto è che pochi sono d'accordo riguardo i fatti miracolosi descritti. Il Gesù uomo ormai lo accettano quasi tutti eccetto qualche testardo, ma il figlio di Dio è accettato da pochi, non si tratta di dividere Gesù in due parti, uno storico ed uno religioso, mica siamo al Concilio.

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              • Pazza_di_Acerra
                люблю беспокоиться
                • 09/12/09
                • 28840

                #22
                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                Il fatto è che pochi sono d'accordo riguardo i fatti miracolosi descritti. Il Gesù uomo ormai lo accettano quasi tutti eccetto qualche testardo, ma il figlio di Dio è accettato da pochi, non si tratta di dividere Gesù in due parti, uno storico ed uno religioso, mica siamo al Concilio.
                Il problema è che l'indagine storica spetta agli storici: per questo trovo particolarmente divertente la frase sottolineata in rosso da Cono (quel "anche da parte di studiosi laici" è a dir poco stravagante). La ricerca storica prescinde (o dovrebbe prescindere) dalla religione o dalla teologia altrimenti è un'altra cosa. Vallo a spiegare a Cono.
                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #23
                  Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                  No, loro erano già arrivati il 7 a. C. con la stella cometa... Ma allora chi cavolo c'era a Betlemme?
                  Il bue e l'asinello un po' nervosi

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #24
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Ragazzi, l’avvento del Figlio di Dio in mezzo a noi fa nuove tutte le cose! Tutti gli antichi riti e le antiche feste si ammantano di una luce nuova. Di nuovi significati, capite? Aldilà degli errori nelle datazioni e nelle ricostruzioni, c’è un Cristo STORICO oltre a quello RELIGIOSO. Tutti anche oggi ne sono convinti. Altro che mito….

                    La storicità di Gesù, ovvero la sua esistenza come effettivo personaggio storico, è la tesi storiografica condivisa tra gli studiosi e si contrappone alla tesi del mito di Gesù, che nega la sua esistenza storica, oggi abbandonata dal mondo accademico.
                    Essa è altresì alla base della fede cristiana, nelle sue varie declinazioni, che afferma la storicità non solo della figura di Gesù, ma in genere anche di eventi soprannaturali legati alla sua vita, come i miracoli e la risurrezione[8].
                    L'indagine storica su Gesù ha recentemente assunto un carattere interdisciplinare e ha conosciuto un allargamento interconfessionale della ricerca, con contributi rilevanti anche da parte di studiosi laici. Gli studi moderni, che ora prendono in considerazione anche una varietà di testi cristiani apocrifi, sono inoltre spesso caratterizzati da una rivalutazione dei materiali tradizionali e, quindi, da una rinnovata fiducia nella possibilità di ricostruire resoconti della vita di Gesù con tratti plausibili dal punto di vista storico. In ambito europeo i contributi più significativi hanno riguardato l'analisi sulle prime comunità cristiane e sulle tracce lasciate in esse dalla predicazione di Gesù.
                    Come per altri fondatori di movimenti religiosi, anche nel caso di Gesù le fonti disponibili sulla sua opera sono state redatte principalmente nella cerchia dei seguaci. Il dato non deve stupire perché la sua vita - efficacemente descritta da un biblista cristiano come quella di un "ebreo marginale- non è stata tale da attirare l'attenzione dello storico o del letterato del tempo, quanto piuttosto quella delle persone coinvolte nella sua esperienza religiosa. Nondimeno Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più documentata del suo tempo

                    https://it.wikipedia.org/wiki/Storic...0_di_Ges%C3%B9
                    Infatti la figura di Gesù Cristo non interessa più solo alla chiesa. L'indagine oltreché interna è pure esterna poiché una volta quella interna era condizionata e condizionante ed i primi obbiettori atei che hanno scritto su Gesù Cristo sono sempre stati messi al bando.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66045

                      #25
                      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                      Cono, ho l'impressione che tu non legga l'interlocutore. Avevo già scritto in premessa che non era mia intenzione discettare se Gesù fosse o no il figlio di Dio e che lo ritenevo una figura realmente esistita e poi mitizzata dai suoi seguaci, e che mi sarei limitata, come da titolo del post, a segnalare alcune incongruenze sul piano storico, incongruenze cui, ovviamente, non sei stato in grado di ribattere, deviando, come tuo solito verso altri lidi.


                      Che il monaco Dionigi abbia commesso errori nelle datazioni è ormai acclarato….

                      Nel Vangelo di Luca, nel secondo capitolo, si scrive che Gesu' era nato durante il censimento di Quirino governatore della Siria nell'anno 6. E fino ad oggi ci sembrava anche questa data oggetto di confusione successive, quindi errata, perche' Quirino era governatore nel 6 d.C. e fece proprio un censimento in quell'anno. Ma oggi sappiamo che ne aveva fatto un altro nel 6 a.C. non come governatore ma come semplice funzionario, affiancando Sanzio Saturnino; di qui l'ipotetico errore di Luca che dimentica di dire funzionario al posto di governatore mettendo in imbarazzo i successivi storici che per secoli hanno ignorato l'altro censimento, quello del 6 a.C.

                      Ma abbiamo sempre un anno che ci manca, e questo è da attribuire sia alle molte modifiche del calendario (quello romano, quando Cesare cercò di imporre quello egizio-solare) e sia perché la nascita di Gesu' era da circa un secolo, fino al 329, celebrata dalla Chiesa Ortodossa il 6 gennaio (e viene celebrata ancora tutt'oggi - Nel 1917 la Russia politica ha adottato il nostro calendario, mentre la Russia religiosa lo ha del tutto ignorato - come si vede ogni Paese e ogni istituzione fa quello che vuole anche nel computo del tempo). http://www.storiologia.it/biografie/gesucristo.htm



                      Ma risulta impossibile, anche per gli studiosi atei più scettici, attaccarsi a tali errori per confutare la sostanza: Dio, il Creatore del mondo e dell’Universo intero, è sceso in mezzo a noi!
                      amate i vostri nemici

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                      • Pazza_di_Acerra
                        люблю беспокоиться
                        • 09/12/09
                        • 28840

                        #26
                        Hanno ignorato il primo censimento perché non c'è mai stato. Il testo biblico riferisce di un apographè pròte, solitamente tradotto con "primo censimento". Secondo questa ipotesi l'aggettivo pròtos non va reso con "primo" (aggettivo numerale) ma con "precedente" (aggettivo temporale), come anche avviene in Gv 1,15; 1,30; 15,18. Il testo andrebbe dunque tradotto "Questo censimento fu precedente (a quello fatto) quando era governatore della Siria Quirinio", oppure "Questo censimento fu fatto prima di essere governatore della Siria Quirinio". L'ipotesi non ha trovato largo consenso tra i biblisti che la giudicano improbabile oppure possibile ma forzata e arbitraria. Nessuna comunque delle principali traduzioni moderne nelle varie lingue propone la lettura "precedente censimento".
                        Una diversa interpretazione propone l'attribuzione anticipata a Quirinio del titolo di governatore, che al tempo del censimento non lo era ancora: "Questo primo censimento fu fatto da Quirinio, (poi diventato) governatore di Siria". Questa lezione può essere possibile sulla base della traduzione latina della Vulgata di Girolamo (Haec descriptio prima facta est praeside Syriae Quirino), che usa il sostantivo praeside (governatore, ma il testo greco originario usa un participio presente (egemonéuontos, "governante") rendendo improbabile l'ipotesi. Del resto le asinerie commesse da Gerolamo nel tradurre il testo greco in Vulgata sono sterminate.
                        Una terza lezione alternativa del testo di Luca ipotizza che il nome originario del governatore fosse Quintilio, poi corrotto in Quirinio. Publio Quintilio Varo fu effettivamente presente e attivo nel medioriente dell'epoca, governatore della Siria tra il 6 e 4 a.C., ma questa ipotetica corruzione non trova conferma in nessun manoscritto evangelico pervenutoci, né tanto meno risulta da nessuna fonte che Varo abbia svolto un censimento.
                        Sorvolo sulla tua frase finale, che è una vera scemenza, perché agli studiosi, atei o credenti che siano, interessa solo stabilire la verità storica, e che Dio sia sceso in mezzo a noi certamente non lo è, quella è una tua credenza indimostrabile sul piano storico e, se permetti, anche su quello logico.
                        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66045

                          #27
                          Molto bene: Esuliamo per un momento dalla Deità di Gesù e chiediamoci allora per quale arcano motivo gli Storici, gli Archeologi e gli Scienziati in genere usano dividere il Tempo partendo da un “Avanti” e da un “Dopo” la Sua Nascita. Se è stato un personaggio minore, un mito, una leggenda…se non c’è stato nessun Censimento particolare e tutto quanto è stato artificiosamente inventato….càspita, ce n’è voluta di fantasia per convincere il mondo!!!!! Possibile che ad oggi, anno del Signore 2016, ancora andiamo avanti con questa pantomima?!?!



                          Errori dunque si, nelle datazioni e nei calcoli, di qualche anno.

                          Sostanza no: Quell’Uomo di Palestina ha cambiato il mondo. La Storia. La Vita.
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #28
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Molto bene: Esuliamo per un momento dalla Deità di Gesù e chiediamoci allora per quale arcano motivo gli Storici, gli Archeologi e gli Scienziati in genere usano dividere il Tempo partendo da un “Avanti” e da un “Dopo” la Sua Nascita.
                            non sono gli storici e gli archeologi ad aver istituito quella convenzione, ma i monarchi occidentali cristiani che si sono imposti con le armi, fino a creare uno standard che per comodità ormai non conviene cambiare;
                            esattamente come lo standard dei numeri arabi che tu usi quotidianamente e che tutto il mondo adotta, i quali, importati da musulmani, hanno sostituito quelli adottati dai cristiani;

                            resta che, nel caso non lo sapessi, i musulmani, i cinesi e tanti altri adottano un calendario diverso; ovviamente, nelle relazioni che possono includere interazioni con l'Occidente non conviene cambiare lo standard, come a te non converrebbe lavorare con la numerazione sessagesimale.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #29
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Molto bene: Esuliamo per un momento dalla Deità di Gesù e chiediamoci allora per quale arcano motivo gli Storici, gli Archeologi e gli Scienziati in genere usano dividere il Tempo partendo da un “Avanti” e da un “Dopo” la Sua Nascita. Se è stato un personaggio minore, un mito, una leggenda…se non c’è stato nessun Censimento particolare e tutto quanto è stato artificiosamente inventato….càspita, ce n’è voluta di fantasia per convincere il mondo!!!!! Possibile che ad oggi, anno del Signore 2016, ancora andiamo avanti con questa pantomima?!?!



                              Errori dunque si, nelle datazioni e nei calcoli, di qualche anno.

                              Sostanza no: Quell’Uomo di Palestina ha cambiato il mondo. La Storia. La Vita.
                              Questa storia della datazione a.C. d. C. ti è già stata spiegata in tutte le salse e più di una volta per cui ritengo inutile perderci altro tempo.
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #30
                                Poichè i racconti dell'infanzia di Matteo e Luca sono indipendenti l'uno dall'altro, spesso vanno in direzioni opposte e talvolta si contraddicono l'un l'altro, l'accordo occasionale su di un fatto concreto può essere significativo. E' il caso del consenso ( Mt 2,1; Lc 1,5) sul fatto che Gesù nacque durante il regno di re Erode il Grande ( 37-4 a.C). Questo aiuta a porre dei limiti approssimativi per l'insieme della vita di Gesù; non nacque dopo il 4 a.C.

                                Si può comunque fissare con maggior precisione l'anno di nascita?

                                Se il racconto dei Magi in Matteo, come la fuga ed il ritorno dall'Egitto, si rivelassero fondamentalmente storici, avremmo basi per supporre che Gesù nacque solo qualche anno prima della morte di Erode, avvenuta nel 4 a.C. Secondo il racconto di Matteo, il re Erode indagò accuratamente sul tempo dell'apparizione della stella per poter calcolare l'età del Cristo bambino. Successivamente, quando scoprì che i Magi erano tornati al loro paese senza passare da lui a riferirgli cercò di prendere il Cristo bambino in una rete omicida, uccidendo tutti i bambini a Betlemme e dintorni che avevano da due anni in giù. Senza dubbio Erode non voleva lasciare margini alla possibilità di errore; due anni rappresentava probabilmente l'età massima che il Cristo bambino poteva avere.
                                L'età approssimativa calcolata da Erode coincide con il fatto spesso trascurato che Matteo non presenta mai il Cristo bambino della storia dei Magi come il neonato re dei Giudei, nonostante alcune traduzioni lo facciano. L'impressione che il capitolo 2 del vangelo secondo Matteo dà è, quindi,quella di un bambino di uno o due anni al tempo della fuga in Egitto. Matteo non ci dice mai direttamente quanto a lungo il Cristo bambino si trattenne in Egitto prima della morte di Erode, ma l'evangelista dà una generica impressione che non si trattasse di un gran numero di anni. Egli usa lo stesso diminutivo, paidìon ( bambino piccolo) per descrivere Gesù durante la visita dei Magi, la fuga in Egitto ed il ritorno dall'Egitto dopo la morte di Erode.
                                Il problema con tutte queste osservazioni, che sono perfettamente vere da un punto di vista letterario, è che la storia dei racconti dei Magi e della fuga e del ritorno dall'Egitto è assai dubbia. Tuttavia, proprio come la vaga memoria della nascita di Gesù durante il regno di Erode fu conservata indipendentemente nelle tradizioni dell'infanzia di Matteo e Luca, ci si può almeno chiedere se l'idea che Gesù fosse nato non all'inizio, né in mezzo, ma verso la fine del regno di Erode sia una reminiscenza storica conservata nel racconto dell'infanzia di Matteo.
                                Un indizio indiretto ma indipendente che la collocazione di Matteo della nascita di Gesù verso la fine del regno di Erode possa essere storica si trova nell'affermazione di Luca che, quando Gesù cominciò il suo ministero pubblico aveva circa trent'anni ( hosei eton triakonta). Quest'affermazione è, ovviamente, indipendente dal racconto dell'infanzia di Matteo ed è anche chiaramente un'osservazione di passaggio che non svolge un gran ruolo nel programma teologico di Luca. Conseguentemente, è interessante che questa digressione confermi fondamentalmente l'impressione creata da Matteo, che Gesù nacque verso la fine della vita di re Erode
                                Last edited by crepuscolo; 04-09-2016, 16:45.

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