beh, visto che Cono non sa aprire il nuovo 3d, aiutiamolo;
chiede:
allora Cono, la domanda andrebbe riformulata, per diversi motivi; altrimenti è un nonsenso; ci sono alcune precisazioni e circostanze di cui si deve obbligatoriamente tenere conto:
a) bisogna specificare cosa intendi per "Dio"; altrimenti, di cosa parliamo ? al massimo, possiamo immaginare che tu intenda quello della tua tradizione, ma questo sarebbe arbitrario; perciò, sarebbe il caso tu precisassi;
b) se si tratta delle entità contemplate dalle grandi fedi monoteiste, è evidentemente qualcosa di indimostrabile; un articolo di sola fede;
pertanto, è ozioso chiedersi se Dio esista o meno; ma puoi chiedere se l'interlocutore ci creda o meno; sempre posta la precisazione di cui sopra, perché io potrei credere in un dio molto diverso dal tuo;
una volta riformulata la domanda in termini logicamente corretti e argomentabili, credo che nessuno - e io per primo - avrà difficoltà a risponderti
ti premetto già, per risparmiare tempo, che se anche tutti credessimo in un dio - cosa che peraltro io penso, in un modo che ho spiegato e se è il caso ribadirò - il punto controverso non sarebbe "Dio", bensì la pretesa traduzione della volontà di quel dio;
perché è lì in effetti che si infrangono concretamente tutti i discorsi, dato che io potrei credere in un dio che mi comunica una volontà diversa o opposta a quella che comunica a te il tuo dio; e staremmo al punto di partenza, di due semplici opinioni o interpretazioni di fonti, che tu credi divine e il fedele di un'altra fede no, e viceversa.
chiede:
Originariamente Scritto da conogelato
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a) bisogna specificare cosa intendi per "Dio"; altrimenti, di cosa parliamo ? al massimo, possiamo immaginare che tu intenda quello della tua tradizione, ma questo sarebbe arbitrario; perciò, sarebbe il caso tu precisassi;
b) se si tratta delle entità contemplate dalle grandi fedi monoteiste, è evidentemente qualcosa di indimostrabile; un articolo di sola fede;
pertanto, è ozioso chiedersi se Dio esista o meno; ma puoi chiedere se l'interlocutore ci creda o meno; sempre posta la precisazione di cui sopra, perché io potrei credere in un dio molto diverso dal tuo;
una volta riformulata la domanda in termini logicamente corretti e argomentabili, credo che nessuno - e io per primo - avrà difficoltà a risponderti

ti premetto già, per risparmiare tempo, che se anche tutti credessimo in un dio - cosa che peraltro io penso, in un modo che ho spiegato e se è il caso ribadirò - il punto controverso non sarebbe "Dio", bensì la pretesa traduzione della volontà di quel dio;
perché è lì in effetti che si infrangono concretamente tutti i discorsi, dato che io potrei credere in un dio che mi comunica una volontà diversa o opposta a quella che comunica a te il tuo dio; e staremmo al punto di partenza, di due semplici opinioni o interpretazioni di fonti, che tu credi divine e il fedele di un'altra fede no, e viceversa.


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