L'indole umana.

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #91
    Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
    Se Dio non esistesse pensi che potresti fare qualsiasi cosa? Non avresti remore, è un po' spaventoso, ma buono a sapersi, ne terrò conto casomai mi trovassi nelle stessa stanza con te.
    Qualsiasi cosa! Senza Legge Morale...senza Etica....senza una Coscienza in grado di guidare le sue scelte....l'Uomo sarebbe simile alle bestie. Non a caso, amico Doppio, alcuni comportamenti umani vengono proprio definiti come "bestiali".
    amate i vostri nemici

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #92
      Se non ti fai una coscienza da solo non c'è né legge morale od etica che tenga; come non c'è bestialità in tutti gli uomini senza Dio.
      Io credo che quasi tutto dipenda da come si sia svolta la nostra infanzia e da che educazione abbiamo ricevuto. Come non credo che gli uomini primitivi fossero così malvagi perché adoravano divinità locali che imponevano sacrifici, avevano una loro socialità, come d'altronde tale socialità si è evoluta poi nelle prime civiltà.
      Non riuscirò mai a pensare l'uomo senza Dio così bestiale come tu lo descrivi, addirittura te stesso senza Dio saresti così bestiale da impaurire Doppio per i tuoi possibili istinti a cui daresti sfogo..
      Non credo sia come tu vuoi far credere.

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      • Spirit
        Opinionista
        • 17/07/21
        • 2821

        #93
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Qualsiasi cosa! Senza Legge Morale...senza Etica....senza una Coscienza in grado di guidare le sue scelte....l'Uomo sarebbe simile alle bestie. Non a caso, amico Doppio, alcuni comportamenti umani vengono proprio definiti come "bestiali".
        Perché sfuggi sempre a questa domanda: Etica, Legge morale, buona Coscienza, rispetto per il prossimo non possono risiedere in una persona indipendentemente dal suo credere o meno in un dio?
        “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
        (S. Lec)

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #94
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Ma infatti! La Legge Morale della quale parla Kant, è inscritta da Dio nel cuore di tutti gli uomini. Poi, nella loro Libertà, alcuni la nutrono, la seguono ed agiscono di conseguenza. Altri la disconoscono, la rifiutano e parimenti agiscono di conseguenza. Perfino due fratelli, che hanno avuto la stessa educazione, sotto lo steso tetto, che hanno frequentato la stessa scuola e vissuto nel medesimo ambiente....possono poi comportarsi e vivere in modo diametralmente opposto! Accade molto frequentemente. Direi quasi sempre, guarda. Poiché la discriminante e ciò che entra in gioco è proprio cosa ne facciamo, di questa Legge Morale. Oltre a Dostoevskij, quante migliaia di altri scrittori, poeti, filosofi ci hanno parlato nei loro libri dell'eterna guerra spirituale che si combatte dentro di noi? Proprio perché Bene contro Male ci accompagna. Sempre. Dalla culla alla bara. "Guerra e Pace" di Tolstoj, per dire, non è certamente solo un romanzo storico.
          Chissà perché ho la sensazione che quando citi Kant e la morale pensi solo ed esclusivamente a quella del tuo credo, Kant=morale cristiana (forse cattolica e basta).

          Chiediti un pò cosa differenzi due fratelli visto che hai anche i figli medici.
          Tiri fuori ogni tanto la complessità e poi alla fine riduci sempre tutto in buoni/cattivi, male/bene, rifiuto/non rifiuto.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • Doppio
            Superstite
            • 04/08/10
            • 4917

            #95
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Qualsiasi cosa! Senza Legge Morale...senza Etica....senza una Coscienza in grado di guidare le sue scelte....l'Uomo sarebbe simile alle bestie. Non a caso, amico Doppio, alcuni comportamenti umani vengono proprio definiti come "bestiali".
            Mi fai paura... Io sono agnostico e gli atei che conosco si comportano bene, anche senza credere, ma tu sembra che se scoprissi domani che Dio non esiste ammazzeresti senza timore (di Dio) il tuo vicino di casa, Quello che è peggio è che la cosiddetta morale divina in realtà è 100% umana certificata e diffusa dai ministri di Dio a loro discrezione, ergo, se per assurdo sostenessero la moralità della negazione dei diritti ad una parte della popolazione umana, non saprei, magari gli omosessuali, per assurdo proprio, non si è mai visto e mai si vedrà, tu saresti sicuro che quella è la volontà di Dio, morale per definizione.
            Non avete ancora visto niente

            Moderatore droghe

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #96
              Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
              Quello che è peggio è che la cosiddetta morale divina in realtà è 100% umana certificata e diffusa dai ministri di Dio a loro discrezione, ergo, se per assurdo sostenessero la moralità della negazione dei diritti ad una parte della popolazione umana, non saprei, magari gli omosessuali, per assurdo proprio, non si è mai visto e mai si vedrà, tu saresti sicuro che quella è la volontà di Dio, morale per definizione.
              scusa, ma se Dio intendesse gli omosessuali degni di diritti, non li avrebbe fatti omosessuali, no ?
              ti servono altre prove ?

              in effetti i chierici non certificano più nulla; nell'epoca Moderna e post del pluralismo necessario compiono un'operazione più raffinata e mediata di organizzazione del pensiero, che è socialmente predisposto ad accettare assoluti morali e a contestare quelli altrui;

              le porzioni più ingenue di popolazione, o meno avvertite di questioni filosofiche, non comprendono che gli assoluti di fede/affidamento li hanno tutti, e sono tutti parimenti irrazionali, quale che ne sia l'interfaccia narrativo;
              se io dico: tutti gli esseri umani nascono uguali, sto postulando un assoluto di fede che genera un'allocazione autoritativa di valore, dato che in realtà nasciamo tutti diversi; non è molto diverso dall'attribuire la postulazione a Gesù o al Sarchiapone;

              la cosa curiosa è che il non credente spesso sia talmente intriso di cultura clericale da accettare una contrapposizione su piani diversi, che in realtà non esistono;

              cioè, il clericale ti dice che "Dio" - il dio dottrinario, possibilmente il suo - è una condizione imprescindibile di moralità; laddove in effetti è evidente che anche i non-credenti abbiano dei loro assoluti morali, anche se con interfaccia mitologici più raffinati, o inconsapevolmente aggiornati; tuttavia, si contesta la posizione del clericale in quanto superstiziosa, come se esistessero fonti oggettive di qualità diversa per una postulazione morale.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Rachele Giacobi
                • 05/06/18
                • 352

                #97
                Originariamente Scritto da Spirit Visualizza Messaggio
                Perché sfuggi sempre a questa domanda: Etica, Legge morale, buona Coscienza, rispetto per il prossimo non possono risiedere in una persona indipendentemente dal suo credere o meno in un dio?
                Premetto che,pur essendo cristiana non condivido come Cono,la dedizione assoluta verso una chiesa che dà molto da discutere ma intervengo solo per esporre il mio punto di vista al di fuori di ogni contesto ecclesiastico. Per me Dio non è un essere distante che impone regole e comportamenti(immagine biblica antropomorfa ma è il Bene stesso,l’Essenza stessa della coscienza morale e dell’Etica per cui un comportamento corretto non è disgiunto da ciò che chiamiamo Dio. Chi si dichiara ateo ma conduce una vita secondo onestà e rettitudine è ateo solo di nome perché vive dell’Essenza Divina che è Bontà e rettitudine.Il vero ateo è colui che crede in una divinità-idolo pensando di avere delle leggi da rispettare e non considerando la vera realtà divina.

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                • Rachele Giacobi
                  • 05/06/18
                  • 352

                  #98
                  Originariamente Scritto da Spirit Visualizza Messaggio
                  Perché sfuggi sempre a questa domanda: Etica, Legge morale, buona Coscienza, rispetto per il prossimo non possono risiedere in una persona indipendentemente dal suo credere o meno in un dio?
                  Premetto che,pur essendo cristiana non condivido come Cono,la dedizione assoluta verso una chiesa che dà molto da discutere ma intervengo solo per esporre il mio punto di vista al di fuori di ogni contesto ecclesiastico. Per me Dio non è un essere distante che impone regole e comportamenti(immagine biblica antropomorfa ma è il Bene stesso,l’Essenza stessa della coscienza morale e dell’Etica per cui un comportamento corretto non è disgiunto da ciò che chiamiamo Dio. Chi si dichiara ateo ma conduce una vita secondo onestà e rettitudine è ateo solo di nome perché vive dell’Essenza Divina che è Bontà e rettitudine.Il vero ateo è colui che crede in una divinità-idolo pensando di avere delle leggi da rispettare e non considerando la vera realtà divina.

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #99
                    Bene o bontà e rettitudine in quale sistema di riferimento?

                    Il comportamento umano ha i suoi adattamenti evoluzionistici e le emozioni, da cui poi scaturiscono i comportamenti, ne sono la base.
                    Ci sono quelle primarie o fondamentali come la rabbia, la gioia, la paura ecc..., e quelle secondarie che possono essere ad esempio la vergogna, la gelosia, l'orgoglio ecc... che possono essere più filtrate dalla mente e passibili di influenze culturali. La vergogna può non essere la stessa per te e per un individuo in una qualche tribù dove stanno a chiappe, pistolini e poppe all'aria.
                    Alla luce di questo, di che dio-bene-coscienza morale ed etica parli e parlate?
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #100
                      Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                      Mi fai paura... Io sono agnostico e gli atei che conosco si comportano bene, anche senza credere, ma tu sembra che se scoprissi domani che Dio non esiste ammazzeresti senza timore (di Dio) il tuo vicino di casa, Quello che è peggio è che la cosiddetta morale divina in realtà è 100% umana certificata e diffusa dai ministri di Dio a loro discrezione, ergo, se per assurdo sostenessero la moralità della negazione dei diritti ad una parte della popolazione umana, non saprei, magari gli omosessuali, per assurdo proprio, non si è mai visto e mai si vedrà, tu saresti sicuro che quella è la volontà di Dio, morale per definizione.
                      Non certo per Gesù che frequentava volentieri i rifiuti della società ebraica, magari divertendosi alle spalle di chi gli voleva male.
                      In effetti il Vangelo evidenza che Gesù preferiva stare più con la gente allegra che musona, ed arrivò a dire, rivolgendosi agli invidiosi farisei ipocriti che nell'accesso al Regno tali allegre persone li avrebbero preceduti di parecchio.
                      Se intendeva l'apertura al mondo ci era perfettamente riuscito, infatti in una vera apertura si inizia sempre stando con gli ultimi proprio per demolire non i primi ma quelli che credono di esserlo, chi si crede primo, che è tutto diverso da esserlo, infatti i primi sarebbero ben felici di stare assieme agli ultimi come faceva Gesù.
                      Last edited by crepuscolo; 20-03-2022, 21:29.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #101
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        Bene o bontà e rettitudine in quale sistema di riferimento?

                        Il comportamento umano ha i suoi adattamenti evoluzionistici e le emozioni, da cui poi scaturiscono i comportamenti, ne sono la base.
                        Ci sono quelle primarie o fondamentali come la rabbia, la gioia, la paura ecc..., e quelle secondarie che possono essere ad esempio la vergogna, la gelosia, l'orgoglio ecc... che possono essere più filtrate dalla mente e passibili di influenze culturali. La vergogna può non essere la stessa per te e per un individuo in una qualche tribù dove stanno a chiappe, pistolini e poppe all'aria.
                        Alla luce di questo, di che dio-bene-coscienza morale ed etica parli e parlate?
                        Sono tutte sensazioni o rimasugli evoluzionistici che proprio per via dell'evoluzione mentale, alla quale ti riferisci, possono essere vinte e superate.
                        Quello di cui parli è uno stato di relatività rispetto all'assoluto da raggiungere che risulta essere un miraggio come è un miraggio la carota messa davanti agli occhi dell'asino per farlo trotterellare.

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #102
                          Ma quali rimasugli evoluzionistici? Ma superate e vinte di che? Sai di cosa stai parlando?

                          E vai di sproloqui filosofici, l'assoluto & C.!
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #103
                            La nostra evoluzione è scritta o no nel Dna?
                            Non capisco perché vai sempre a finire all'angolo; che cacchio c'entrano la filosofia e per di più gli sproloqui quando si cerca di parlare per definire personalmente l'indole umana?
                            Ho parlato dell'infanzia perché so per certo e lo dicono tutti meno te che il nostro carattere dipende moltissimo dalla nostra infanzia.
                            Evidentemente a te interessa più demolire gli altri, visti come avversari da sbattere al tappeto, che esprimere il tuo personale pensiero sull'argomento.
                            Ma la tua è una fatica inutile e dovresti anche saperlo perché ognuno di noi ormai è cresciutello e non cambierà certamente idea difronte ad una ragazzina che sa solo dir di no, con carica aggiuntiva finale.
                            Ma che cosa ci sia dietro quei continui "no" solo tu puoi saperlo, a meno che non sia un caso clinico, allora ti consiglio di leggere Freud, per conoscerti meglio e migliorarti.
                            Sei sposata?
                            Last edited by crepuscolo; 21-03-2022, 17:32.

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #104


                              Ho capito che non hai capito, non sai nemmeno di cosa stai parlando ma devi seguire l'impulso a rispondere, facendo finta che ti intendi dell'argomento.
                              Prendi, parti, rispondi come viene viene, se non fuori tema, e come Cono anche tu ogni tanto metti in bocca all'interlocutore qualcosa che non ha detto oppure lo accusi di una qualche mancanza. Fai tu.
                              Ma hai presente cosa siano le emozioni e le risposte comportamentali?
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                              Comment

                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #105
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio


                                Ho capito che non hai capito, non sai nemmeno di cosa stai parlando ma devi seguire l'impulso a rispondere, facendo finta che ti intendi dell'argomento.
                                Prendi, parti, rispondi come viene viene, se non fuori tema, e come Cono anche tu ogni tanto metti in bocca all'interlocutore qualcosa che non ha detto oppure lo accusi di una qualche mancanza. Fai tu.
                                Ma hai presente cosa siano le emozioni e le risposte comportamentali?
                                Fandonie!
                                Cos'è che non ti piace di quello che ho detto?
                                Tu credi forse che la volontà non entri per niente nel discorso?

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