Originariamente Scritto da crepuscolo
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Gli effetti della preghiera
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Tu parli di PENSIERI religiosi quando l'unica cosa che conta realmente è al di là della mente e di qualsiasi "pensiero". L'ESPERIENZA spirituale è qualcosa di non codificabile, non esprimibile a parole, è assolutamente al di là dei ragionamenti, ed è quella cosa che unisce persone, epoche, tradizioni e luoghi diversissimi. La cosa che realmente unisce oltre ogni scritto, oltre ogni parola. Per cui puoi ritrovare un cristiano come mastro Eckhart vicinissimo a un Buddha.“Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
(S. Lec)
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Un'autobiografia di Gesù?Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioVenire a dire che il Vangelo è qualcosa tipo solo un'autobiografia di Gesù mi sembra un tantino esagerato.
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Spirit, lo so che non è codificabile ma è un buon punto di partenza per entrare in un non ben definito stato d'essere.Originariamente Scritto da Spirit Visualizza MessaggioTu parli di PENSIERI religiosi quando l'unica cosa che conta realmente è al di là della mente e di qualsiasi "pensiero". L'ESPERIENZA spirituale è qualcosa di non codificabile, non esprimibile a parole, è assolutamente al di là dei ragionamenti, ed è quella cosa che unisce persone, epoche, tradizioni e luoghi diversissimi. La cosa che realmente unisce oltre ogni scritto, oltre ogni parola. Per cui puoi ritrovare un cristiano come mastro Eckhart vicinissimo a un Buddha.
Di mastro Eckhart ho letto un paio di libri, e mi sono piaciuti, esce dallo schema, infatti è stato inquisito dalla Chiesa.
Non a caso un concetto di mastro è il nulla eterno. Molto bello il libro.
Buona serata
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io non ho bisogno di nascondermi dietro a niente;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioA te piace nasconderti dietro un concetto così generalizzato come " quello che credono i cristiani "
e quello non è un "concetto", ma una realtà; la quasi totalità di chi sostiene di ispirarsi al Vangelo, considera questo come fonte intellegibile - vale a dire, non può precettare tutto e il suo contrario - di moralità; magari in parte variabile o opinabile, ma nessuno pensa che sia un manuale di training autogeno o un ricettario per pranzi di matrimonio;
magari negli USA - stanno tutti lì gli svitati
- c'è qualcuno che ritiene il Mein Kampf un opuscolo di promozione degli acquerelli di Hitler, o il Manifesto di Marx un appello agli atelier di moda per un maggior uso del color rosso; ma questo non cambia la realtà di riferimento;
certo; quello che pensi tu sono solo affari tuoi, che io non commento;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioCerto che da solo posso essere chiunque
, ....fino a prova contraria, no?
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siccome però da due millenni chi si dice "cristiano" sulla base del Vangelo sostiene che alcune cose siano buone e giuste ed altre no, e mediamente interviene nella vita civile per far prevalere quel determinato - o quei determinati - ordine di valore, ho semplicemente notato una ritrazione diffusa da questa prassi, come se il Vangelo fosse divenuta una semplice fonte di personale conforto un po' tipo religioni new-age, o importazioni europeizzate di spiritualità orientali - più che di morale che si intende pubblica;
di questo sarebbe interessante discutere, ci fossero interlocutori;
se ci fosse un movimento di esagitati che - sostenendo di ispirarsi a Gesù - andasse a devastare i negozi di articoli religiosi e ninnoli attorno S. Pietro, i cristiani mediamente sconfesserebbero quel gesto, fastidioso e inopportuno;
ma se la Chiesa - sempre sostenendo di ispirarsi a Gesù - si prodiga per impedire ad un malato terminale di scegliere, o a due donne di sposarsi tra loro - cosette un po' più sostanziose - quasi nessun cristiano ha troppo da ridire, né sostenendo apertamente quella posizione, se la ritiene giusta, né avversandola in caso contrario, dove dovrebbe essere percepita come perversione di qualcosa di sacro;
io la trovo una circostanza interessante, anche nel caso di assenza di risposte di merito, che è una cosa piuttosto eloquente.c'è del lardo in Garfagnana
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Il Vangelo è libro teologico.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioio non ho bisogno di nascondermi dietro a niente;
e quello non è un "concetto", ma una realtà; la quasi totalità di chi sostiene di ispirarsi al Vangelo, considera questo come fonte intellegibile - vale a dire, non può precettare tutto e il suo contrario - di moralità; magari in parte variabile o opinabile, ma nessuno pensa che sia un manuale di training autogeno o un ricettario per pranzi di matrimonio;
Chi l'ha scritto ha usato una sua teologia ed è stato scritto per certe comunità ( ex ebrei o ex pagani ) di convertiti.
Buona cena
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Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioUn'autobiografia di Gesù?
Il Vangelo non è una religione, non detta regole per essere, ma spiega chi è Gesù,Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Cosa c'entra il sentire i peccati e la tristezza su di sè con i precetti e la morale?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioSe non pensi a Gesù come uomo Dio non puoi capire.
Prendere su di se le colpe vuol dire sentire fisicamente la pesantezza e la tristezza del peccato degli altri su di se; da vivo.
Infatti penso, contrariamente a molti che identificano la morte di Gesù come il momento dell'assunzione dei peccati degli uomini, che Gesù avesse già questa facoltà risanatrice ma per lui anche dolorosa.
Gesù non giudicava ma sentiva il peso del male.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Parlo di pensieri religiosi cristiani, dato che stavo rispondendo ad Axe, che sa benissimo come la penso.Originariamente Scritto da Spirit Visualizza MessaggioTu parli di PENSIERI religiosi
Rileggendolo quest'oggi l'ho ridimensionata.
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Per me c'entra ed è logico, se tu non riesci a trovare il collegamento non so proprio che farti visto che ormai è più di una settimana che chiarisco inutilmente.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioCosa c'entra il sentire i peccati e la tristezza su di sè con i precetti e la morale?
Comunque sono più testardo di te e continuo.
Se la morale non passa attraverso il circuito della conoscenza diretta non si può avere quel rapporto "sensazione-comportamento" che io credo costituisca la morale.
Se non conosci il fuoco e ti scotti la volta dopo, non solo non ti scotti più, ma, se hai un filo di morale non scotteresti neanche gli altri, a meno che tu non sia sadica.
Mio padre che ha fatto la guerra ha sperimentato direttamente cosa fosse la morte, e che morte. Io posso solo immaginarlo visto che la guerra non l'ho mai fatta, ma la sensazione di morte che ha avuto mio padre certamente non potrò averla io. Beh, devi immaginare, se riesci ad immaginarlo, che Gesù provava sensazioni che gli permettevano di discernere.
Tra l'altro io credo che la morale sia costruita da sensazioni che variano nel tempo relativizzando il concetto di moralità che, secondo me, si esprime in una semplice fusione di due momenti, non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, e, fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.
Ed io credo che in questo mondo un pochino egoista ci starebbe più che bene una pre-morale di questo genere.Last edited by crepuscolo; 08-08-2022, 13:58.
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Ma infatti non chiarisci, è questo il punto.
Tuo padre era umano, Gesù era anche dio per cui, in teoria, avrebbe già in sé conoscenza e saggezza e la sua venuta era dare un'altra rinfrescata alle nostre zucche. Non credo che la missione fosse quella di provare la vita umana e poi stare a meditare che regolepoteva dare.
Morire e prendere su di sé i peccati dicesi altro paio di maniche.
Insomma, non si capisce alla fine se Gesù propone una certa via etica e morale, con qualche elasticità, oppure no. A dare retta ai tuoi discorsi, una volta ognuno fa quel che gli pare e sente Gesù come gli pare, un'altra occorre capire e conoscere Gesù e cosa vuole da noi.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Lo spiega e lo chiarisce Egli stesso:
"Sono venuto perché abbiano la Vita. E l'abbiano in abbondanza!"
Non parla certo solo di quella fisica, dunque. Non si è incarnato per aumentare le nostre conoscenze, ma per affermare il primato dell'Amore sull'odio, del Bene sul male, della Vita sulla Morte. Per dirci che non siamo soli, che non siamo frutto del caso, che la nostra esistenza è importante. Che nessuno è anonimo, per Dio.
Cose alquanto rivoluzionarie se ci pensate, amici ed amiche. Il mondo ci dice ogni giorno il contrario. L'esatto, contrario.amate i vostri nemici
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hmmm... forse te ne importa i'ggiusto, ma se racconti questa cosa del rivoluzionario, della novità, esprimi implicitamente un giudizio forte di insufficienza del dio precedente, che poi è il Padre; il quale avrebbe in qualche modo difettato, perché la presenza di Cristo fosse determinante;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioLo spiega e lo chiarisce Egli stesso:
"Sono venuto perché abbiano la Vita. E l'abbiano in abbondanza!"
Non parla certo solo di quella fisica, dunque. Non si è incarnato per aumentare le nostre conoscenze, ma per affermare il primato dell'Amore sull'odio, del Bene sul male, della Vita sulla Morte. Per dirci che non siamo soli, che non siamo frutto del caso, che la nostra esistenza è importante. Che nessuno è anonimo, per Dio.
Cose alquanto rivoluzionarie se ci pensate, amici ed amiche. Il mondo ci dice ogni giorno il contrario. L'esatto, contrario.
se insisti sulla ricapitolazione, allora non parli di un nuovo;
ripeto: magari a te non importa nulla, ma guarda che basta ragionarci su un istante e questo si rivela un problemone grande grande, sotto il profilo teologico, che è anche quello di convincere chi ti legga.c'è del lardo in Garfagnana
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Allora, supponiamo e confermiamo: se esiste Dio l'uomo automaticamente diventa la sua creatura.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioMa infatti non chiarisci, è questo il punto.
Tuo padre era umano, Gesù era anche dio per cui, in teoria, avrebbe già in sé conoscenza e saggezza e la sua venuta era dare un'altra rinfrescata alle nostre zucche. Non credo che la missione fosse quella di provare la vita umana e poi stare a meditare che regolepoteva dare.
Dio conoscerà l'uomo da Dio, cioè come sua creatura.
Supponiamo ancora: Dio vuole conoscere l'uomo nella sua realtà; come fa?
Considera che il mio ragionamento è soggetto al tempo, cioè a passaggi logici, ma per Dio è tutto anche contemporaneamente. Che contatti potremmo avere con un Dio del genere?
A questo punto io attraverso il Vangelo medito sul senso che ciò che per noi non ha senso potrebbe averlo con l'dea di un figlio di Dio eguale ma anche diverso dal padre, perché Gesù uomo ha conosciuto l'uomo dal basso, nella sua debolezza.
Ho chiarito od ho schiarito ?
Sai cosa dice la Chiesa in proposito?Last edited by crepuscolo; 10-08-2022, 13:36.
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Capisco che sei tornato dalle vacanze, sei un pò rilassato, ma la questione verteva soprattutto sul discorso Gesù, etica e morale visto che Crepuscolo parlava del Vangelo più come un libro per capire chi è Gesù e affermava poi che ognuno può avere la propria morale.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioLo spiega e lo chiarisce Egli stesso:
"Sono venuto perché abbiano la Vita. E l'abbiano in abbondanza!"
Non parla certo solo di quella fisica, dunque. Non si è incarnato per aumentare le nostre conoscenze, ma per affermare il primato dell'Amore sull'odio, del Bene sul male, della Vita sulla Morte. Per dirci che non siamo soli, che non siamo frutto del caso, che la nostra esistenza è importante. Che nessuno è anonimo, per Dio.
Cose alquanto rivoluzionarie se ci pensate, amici ed amiche. Il mondo ci dice ogni giorno il contrario. L'esatto, contrario.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Scusami, ma un dio che ti crea ha bisogno di capire o conoscere la sua creatura in qualche altro modo? Perché mi pare assurdo venire a dire della figura di una divinità che progetta la sua creatura, che non si rende conto di com'è e cosa prova, soprattutto se questo dio è onnipotente e onnisciente ed anche uno e trino.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioAllora, supponiamo e confermiamo: se esiste Dio l'uomo automaticamente diventa la sua creatura.
Dio conoscerà l'uomo da Dio, cioè come sua creatura.
Supponiamo ancora: Dio vuole conoscere l'uomo nella sua realtà; come fa?
Considera che il mio ragionamento è soggetto al tempo, cioè a passaggi logici, ma per Dio è tutto anche contemporaneamente. Che contatti potremmo avere con un Dio del genere?
A questo punto io attraverso il Vangelo medito sul senso che ciò che per noi non ha senso potrebbe averlo con l'dea di un figlio di Dio eguale ma anche diverso dal padre, perché Gesù uomo ha conosciuto l'uomo dal basso, nella sua debolezza.
Ho chiarito od ho schiarito ?
Sai cosa dice la Chiesa in proposito?Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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, quando sai già benissimo che trovare due pensieri religiosi profondi (non superficiali) uguali è peggio che girare in lungo ed in largo con un lumicino in mano
ed una botte ai fianchi
come faceva Diogene, il cercatore d'uomini.

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