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  • LadyHawke
    Osservatrice

    • 29/04/19
    • 9379

    #1351
    Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
    prova a chiederlo tu...

    Dolly lo leggevo anche io

    Io, per quella che è la mia esperienza, non vedo tutto questo "sesso degenerato" tant'è che quando capitano i casi "degenerati", stupro o altro, fanno subito notizia, ma i casi da cronaca non sono la prassi.

    Che i ragazzi e le ragazze oggi facciano più sesso di noi alla loro età, che cambino più facilmente compagno o compagna, forse sì, ma ... degenerato?

    Per quello che riguarda i ragazzi con cui ho a che fare io , figlio e amici e amiche dei figli , sicuramente sono più informati di quanto fossimo noi (io dai) alla loro età e anche grazie a noi genitori che forse, a nostro tempo, abbiamo sentito la mancanza di un dialogo chiaro e senza censure.


    Ai tempi nostri non c'era internet, se ci si voleva documentare o conoscere si compravano riviste dedicate, rivolte ai giovani, in questo caso ragazze. Forse era meglio, non una giungla d'informazioni o disinformazioni come nel web oggi.

    Ma neanche io vedo tutto sto "sesso degenerato" , tranne quei casi di cronaca di abusi e stupri di branco e non che non sono comunque la regola e che solitamente avvengono in certi ambienti e contesti sociali.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

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    • LadyHawke
      Osservatrice

      • 29/04/19
      • 9379

      #1352
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      Il giornalino più famoso credo sia stato Cioè!
      Questo non me lo ricordo.
      La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
      Confucio

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      • Breakthru
        Opinionista

        • 30/04/19
        • 5135

        #1353
        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
        Il giornalino più famoso credo sia stato Cioè!

        sono andata a curiosare Cioè c'è ancora

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17965

          #1354
          Sarei curiosa di comprarlo per vedere se c'è differenza fra ieri e oggi
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • esterno
            Opinionista
            • 23/07/14
            • 1394

            #1355
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            - offre Suo Figlio per la nostra Salvezza
            -----------------------------------------------------------------------------------------------------

            Questo sedicente 2.o Adam-figlio "celeste", come postato piu' volte, è stato letteralmente Inventato dal paziente di Tarso. Ciò a seguito di quel.. brutto incidente sulla mitica via di Damasco / tanto devastante che gli fece perdere il senno !

            Anche il (curioso e divertito) procuratore romano Festo volle ascoltare le stravaganze del super-dottrinario.. Fu così che il "sospettato" gli descrisse l' increscioso incidente e i devastanti effetti subiti !
            Dunque per la terza volta l' autore-portaborse ripete l' increscioso incidente.. e gli "strani effetti dello stesso !

            Il procuratore.. si rese conto dello stato di esso _ in quanto NON era pienamente consapevole delle sue facolta' mentali !

            Da qui la sua celeberrima esternazione:
            - la troppa dottrina gli aveva fuso il cervello ! (capitolo n.26 di Atti )

            Ecco come quel favoleggiante viaggio... ha cambiato la storia le cui le nefaste conseguenze verranno spacciate come veritiere e non solo come evento "storico", ma anche di fede.. in quanto manifestazione celeste !

            -----------------------------------------------------------------
            Last edited by esterno; 05-03-2024, 17:55.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #1356
              Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
              ma che deve passare? Se parli di sesso precoce è insito nella parola stessa precoce che c'è un pre e un post

              e poi rispondi così a Lady

              Christiane aveva 12 anni, l'età delle medie, hai letto almeno l'intervento di LAdy?



              Sono d'accordo con te! In età prepuberale è presto, visto che un'età l'abbiamo trovata insieme

              Davvero non so se ridere o piangere, primo non sei informato, se guardi le statistiche scoprirai che l'età media del primo rapporto sessuale completo è 16- 17 anni in Italia, ma a Empoli evidentemente no, ci sono un bambini che fanno sesso a 10-11 anni , forse anche prima e lo fanno pure degenerato, spero lo facciano fra coetanei a sto punto, perché è roba da PEGGIOCRONACANERA, quei tabloid shoccanti che leggono i pensionati e poi sviluppano mille paranoie.
              Che xxxxx vi bevete a Empoli? Ma che razza di genitori siete da quelle parti. Poi parli per vissuto e visto? Ma dove prendi questa informazioni?
              Se si parla di vera e propria emergenza, Breakthru e di piaga sociale, evidentemente non lo si fa a caso. Le patologie giovanili legate al problema, sono oggetto del lavoro di medici, studiosi, esperti e filosofi di fama mondiale....

              "Non sono gli adolescenti a essere fragili, ma gli adulti. Spesso penso che questi adolescenti siano figli di una generazione ansiosa che ha smarrito quella fiducia nel futuro che animava i nostri genitori e che, quindi, diventa pressante sulle prestazioni dei ragazzi, in vista di maggiori garanzie scolastiche e lavorative.
              Sono figli di genitori incerti di fronte a cambiamenti tecnologici rapidi che offrono mezzi sempre più potenti, ma più complessi nel loro utilizzo consapevole. I ragazzi, non ancora stabilizzati perché in crescita, assorbono le ansie degli adulti.
              Possiamo aiutarli a rafforzarsi, in modo che imparino ad affrontare le avversità? Sì, consolidando, prima di ogni altro apprendimento, quanto di umano c’è in ognuno di loro: la capacità di riconoscere ed esprimere il proprio mondo emotivo, di costruire relazioni buone con gli altri, di accettare la sfida della complessità con le sue fatiche.
              Riconoscendo che un adolescente che ha attraversato ed elaborato bene la sua sofferenza può diventare un adulto più sicuro e consapevole.
              «Si sente molto parlare della fragilità degli adolescenti. Soprattutto dopo il Covid, il disagio adolescenziale ha raggiunto livelli elevati. Colpa degli adulti?» Leggi la riflessione dell'esperto
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66040

                #1357
                Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                Scusa eh, ma solo a leggere queste parole fai venir la depressione!
                Troppo catastrofista!
                Io non credo affatto che abbiamo fallito, ci sono un sacco di ragazzi che non rispecchiano affatto il tuo catastrofismo.
                E qualcuno lo conosco pure, bravi ragazzi che studiano, si laureano e il figlio di una conoscente un giovane laureato in fisica che qui da noi evidentemente non è stato valorizzato, come spesso accade fuga di cervelli insomma e che al momento lavora e vive all' estero, insegna in un'università americana nel Tennessee.

                Mica tutti i nostri giovani fanno parte di baby gang o sono disadattati, alcolizzati e drogati o stupratori.
                Prova a guardare dentro ad una baby gang....chi ne fa parte? Da dove vengono? Dove vivono?
                Ragazzi universitari? O che si alzano ogni giorno per andare a lavorare?
                No perchè se mi guardo attorno dove vivo io ci sono anche un sacco di giovani che lavorano e studiano, non scaldano il banco o non stanno ciondolini agli angoli della strada sperando di fare soldi "vendendo" la propria immagine postando il brano rap su Tic Toc o roba del genere.
                Spesso giovani poco integrati o che vivono ai margini della società.
                Ma certo Lady che esistono giovani retti, genitori responsabili, famiglie che ancora sentono l'importanza della fatica educativa: ci mancherebbe! Saremmo perduti, altrimenti.
                Ciò non ci esime dal considerare e valutare le sofferenze enormi, a volte devastanti, che vive l'odierna generazione giovanile. E veramente a niente serve affermare che.... è stato sempre così. A tacitare le nostre cattive Coscienze, forse. A darci il comodo alibi per non impegnarci.
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #1358
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  se l'educazione a cui pensi tu è quella che dici, di guidare e indirizzare i desideri, è ovvio che fallisci: il desiderio è l'espressione della personalità autentica; tu puoi essere un padre molto affettuoso, ma se non prendi le distanze dal tuo stesso desiderio di controllo, magari ottieni che quei figli ti seguano;

                  ma poi realizzano di aver assecondato i TUOI desideri, e non i loro; magari rimuovono il loro rancore per questo, e comunque ne soffrono;

                  quello che ti sfugge è che quel "fallimento" di cui parli, e la conseguente denatalità - al contrario delle motivazioni egoistiche alle quali tu attribuisci il tutto - dipende in massima misura proprio dalla paura di emulare questi condizionamenti di cui si è sofferto: cosa ho da offrire a un figlio ? volevo fare il ballerino, ma ho assecondato mio padre che mi voleva avvocato e la mia vita ora è avvelenata dai rancori di gente che vuol ridurre in miseria l'ex-coniuge o vendicarsi del dirimpettaio di pianerottolo;
                  l'unico "fallimento" qui è la paura di prendere atto che il mondo è cambiato e le caselline in cui credevi di poter assegnare i destini delle persone non ci sono più, e non ci saranno più in futuro; ce ne saranno altri, ma non quelli.
                  No Axe, compito dei padri non è far si che i figli ci emulino, ma che trovino la loro strada. Che acquisiscano consapevolezza di sé: non del branco! Leggi cosa dice Umberto Galimberti, uno dei maggiori filosofi del nostro tempo
                  giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che caratterizzano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui.

                  Le famiglie si allarmano, la scuola non sa più cosa fare, solo il mercato si interessa di loro per condurli sulle vie del divertimento e del consumo, dove ciò che si consuma non sono tanto gli oggetti che di anno in anno diventano obsoleti, ma la loro stessa vita, che più non riesce a proiettarsi in un futuro capace di far intravedere una qualche promessa. Il presente diventa un assoluto da vivere con la massima intensità, non perché questa intensità procuri gioia, ma perché promette di seppellire l’angoscia che fa la sua comparsa ogni volta che il paesaggio assume i contorni del deserto di senso. Interrogati non sanno descrivere il loro malessere perché hanno ormai raggiunto quell’analfabetismo emotivo che non consente di riconoscere i propri sentimenti e soprattutto di chiamarli per nome.

                  E del resto che nome dare a quel nulla che li pervade e che li affoga? Nel deserto della comunicazione, dove la famiglia non desta più alcun richiamo e la scuola non suscita alcun interesse, tutte le parole che invitano all’impegno e allo sguardo volto al futuro affondano in quell’inarticolato all’altezza del quale c’è solo il grido, che talvolta spezza la corazza opaca e spessa del silenzio che, massiccio, avvolge la solitudine della loro segreta depressione come stato d’animo senza tempo, governato da quell’ospite inquietante che Nietzsche definisce: «Nichilismo: manca il fine, manca la risposta al “perché?”. Che cosa significa nichilismo? – che i valori supremi perdono ogni valore».

                  E perciò le parole che alla speranza alludono, le parole di tutti più o meno sincere, le parole che insistono, le parole che promettono, le parole che vogliono lenire la loro segreta sofferenza languono intorno a loro come rumore insensato. Un po’ di musica sparata nelle orecchie per cancellare tutte le parole, un po’ di droga per anestetizzare il dolore o per provare una qualche emozione, tanta solitudine tipica di quell’individualismo esasperato, sconosciuto alle generazioni precedenti, indotto dalla persuasione che – stante l’inaridimento di tutti i legami affettivi – non ci si salva se non da soli, magari attaccandosi, nel deserto dei valori, a quell’unico generatore simbolico di tutti i valori che nella nostra cultura si chiama denaro."
                  I giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che caratterizzano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui.
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66040

                    #1359
                    Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
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                    Questo sedicente 2.o Adam-figlio "celeste", come postato piu' volte, è stato letteralmente Inventato dal paziente di Tarso. Ciò a seguito di quel.. brutto incidente sulla mitica via di Damasco / tanto devastante che gli fece perdere il senno !

                    Anche il (curioso e divertito) procuratore romano Festo volle ascoltare le stravaganze del super-dottrinario.. Fu così che il "sospettato" gli descrisse l' increscioso incidente e i devastanti effetti subiti !
                    Dunque per la terza volta l' autore-portaborse ripete l' increscioso incidente.. e gli "strani effetti dello stesso !

                    Il procuratore.. si rese conto dello stato di esso _ in quanto NON era pienamente consapevole delle sue facolta' mentali !

                    Da qui la sua celeberrima esternazione:
                    - la troppa dottrina gli aveva fuso il cervello ! (capitolo n.26 di Atti )

                    Ecco come quel favoleggiante viaggio... ha cambiato la storia le cui le nefaste conseguenze verranno spacciate come veritiere e non solo come evento "storico", ma anche di fede.. in quanto manifestazione celeste !

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                    Un malato di mente non può annunciare una Notizia che ancora oggi, dopo 2000 anni di Storia, è il Fondamento della Religione più diffusa al mondo....
                    amate i vostri nemici

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                    • LadyHawke
                      Osservatrice

                      • 29/04/19
                      • 9379

                      #1360
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Ma certo Lady che esistono giovani retti, genitori responsabili, famiglie che ancora sentono l'importanza della fatica educativa: ci mancherebbe! Saremmo perduti, altrimenti.
                      Ciò non ci esime dal considerare e valutare le sofferenze enormi, a volte devastanti, che vive l'odierna generazione giovanile. E veramente a niente serve affermare che.... è stato sempre così. A tacitare le nostre cattive Coscienze, forse. A darci il comodo alibi per non impegnarci.
                      Cono tu per me sei troppo catastrofista, parli generalizzando non tieni conto che nessuno sta dicendo che non dobbiamo fare qualcosa per dare un futuro alle nuove generazioni, quali poi quelle dell'occidente o più a livello mondiale? Perchè sembra più che altro che tu parli del nostro, quello dei giovani del nostro paese ma l' umanità non è composta solo da cittadini italiani e ci sono tante teste che comandano.
                      Se ti riferisci alle nostri giovani che vivono nel nostro paese allora è bene ricordare che ogni epoca ha conosciuto difficoltà, crisi, a parte forse la generazione dei baby boom la mia per intenderci, di quelli nati a cavallo degli anni 50-60 durante il boom economico, ricostruzione post bellica, seguito al termine della seconda guerra mondiale.
                      Credo che la "nostra" quella dei nati durante il boom economico, sia stata la generazione più fortunata del secolo scorso, non c'era la difficoltà che c'è oggi a trovare un lavoro e mantenerlo, c'era la possibilità di mettere via qualche risparmio e costruirsela la casa, o prendere in affitto una casa, si poteva cambiare più facilmente posto di lavoro per migliorare, c'era nei piccoli centri meno criminalità, o quasi inesistente, non ricordo di aver mai letto o temuto per la mia persona ad andarmene in giro da sola sia da bambina, che poi da ragazza anche la sera. Oggi molti giovani hanno mille difficoltà, da soli se prendono 1400 euro al mese non riescono più prendere in affitto una casa se ne devono pagare 700 o a trovarne a 500 euro, quanto resta loro per vivere? Ed in più vogliono la garanzia di 2 stipendi, dimmi come fa un single? E ad avercelo un lavoro stabile.
                      Ma tu sai quando sono nati i miei genitori?
                      Mio padre nel 1934, ha vissuto la sua infanzia durante la guerra e concluso il cclo scolastico solo finita la guerra, con scuola serale per la licenza elementare. Mia madre è nata praticamente
                      allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1938 e vissuta i primi anni della sua infanzia sotto i bombardamenti, perchè la madre non scappava nei rifugi ma se ne stava a girare la polenta per sfamare i 7 figli nella realtà povera dei contadini delle campagne venete e friulane, mia nonna con la bimba più piccola , mia madre, attaccata alle gonne. Quindi povertà.
                      Ne è uscita traumatizzata come saranno traumatizzati tutti quei bambini che oggi vivono in Ucraina sotto bombardamenti russi e i bambini palestinesi sotto quelli israeliani.
                      Non è per dire che che "è stato sempre così" quindi ci rassegnamo, ma per fare conoscere, sapere che non solo i giovani di oggi soffrono, quindi risparmiati certi giudizi che lanci continuamente grazie.

                      Nessuno sta dicendo che non ci si deve impegnare per cercare di aiutare quei ragazzi che vivono grossi disagi esistenziali, o che vivono in contesti sociali di degrado e criminalità o che si fanno rimbambire da droghe, alcool o dai social, ma portare a conoscenza che ogni generazione ha e vive le proprie difficoltà esistenziali e turbamenti adolescenziali.
                      I nostri ragazzi non sono certo fortunati come la mia generazione dato che hanno vissuto una pandemia, un lockdown prolungato, una grave crisi economica se non mondiale o comunque europea, nazionale, e dove alle porte bussano venti di conflitto mondiale con una guerra vicinissima e un'altra poco più in là.
                      Non trovi che sia ciclico?
                      A guardare sembrerebbe che dal passato non s'impari nulla.
                      Ma finora da ogni "crisi" si è sempre usciti, le crisi portano cambiamenti, qualcuno vede le crisi anche come opportunità.
                      La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                      Confucio

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24593

                        #1361
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        No Axe, compito dei padri non è far si che i figli ci emulino, ma che trovino la loro strada
                        se tu, per primo, non capisci il mondo in cui si trovano e fraintendi il cambiamento come "peccato", che strada pensi di poter loro indicare ?

                        il modello gerarchizzato di società e famiglia che usi come riferimento è obsoleto non per un volere peccaminoso di qualcuno, ma perché - almeno in Occidente - il fondamento di quella struttura sociale, cioè la guerra e la militarizzazione della società - con l'atomica è venuto meno;

                        tutto quello che è successo tra gli anni 50 e 70 dipende proprio dalla liberazione dei giovani e del desiderio autodeterminato conseguente alla circostanza che un'eventuale guerra di massa sarebbe stata combattuta con armi nucleari; pertanto, la società è stata demilitarizzata e gerarchizzata;
                        se i Beatles fossero stati costretti alla leva triennale dei loro fratelli maggiori, nei primi 60 si sarebbero eclissati per anni e ti saluto Michelle e Yesterday; idem per Elvis, che ha approfittato di una finestra tra la fine della Corea e quando nel 61 dovette andare in Germania;

                        il cambiamento è strutturale, irreversibile; non è che fantasticando di un passato inesistente di ordine e serenità puoi suggerire qualcosa di efficace, eh...
                        c'è del lardo in Garfagnana

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66040

                          #1362
                          Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                          Cono tu per me sei troppo catastrofista, parli generalizzando non tieni conto che nessuno sta dicendo che non dobbiamo fare qualcosa per dare un futuro alle nuove generazioni, quali poi quelle dell'occidente o più a livello mondiale? Perchè sembra più che altro che tu parli del nostro, quello dei giovani del nostro paese ma l' umanità non è composta solo da cittadini italiani e ci sono tante teste che comandano.
                          Se ti riferisci alle nostri giovani che vivono nel nostro paese allora è bene ricordare che ogni epoca ha conosciuto difficoltà, crisi, a parte forse la generazione dei baby boom la mia per intenderci, di quelli nati a cavallo degli anni 50-60 durante il boom economico, ricostruzione post bellica, seguito al termine della seconda guerra mondiale.
                          Credo che la "nostra" quella dei nati durante il boom economico, sia stata la generazione più fortunata del secolo scorso, non c'era la difficoltà che c'è oggi a trovare un lavoro e mantenerlo, c'era la possibilità di mettere via qualche risparmio e costruirsela la casa, o prendere in affitto una casa, si poteva cambiare più facilmente posto di lavoro per migliorare, c'era nei piccoli centri meno criminalità, o quasi inesistente, non ricordo di aver mai letto o temuto per la mia persona ad andarmene in giro da sola sia da bambina, che poi da ragazza anche la sera. Oggi molti giovani hanno mille difficoltà, da soli se prendono 1400 euro al mese non riescono più prendere in affitto una casa se ne devono pagare 700 o a trovarne a 500 euro, quanto resta loro per vivere? Ed in più vogliono la garanzia di 2 stipendi, dimmi come fa un single? E ad avercelo un lavoro stabile.
                          Ma tu sai quando sono nati i miei genitori?
                          Mio padre nel 1934, ha vissuto la sua infanzia durante la guerra e concluso il cclo scolastico solo finita la guerra, con scuola serale per la licenza elementare. Mia madre è nata praticamente
                          allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1938 e vissuta i primi anni della sua infanzia sotto i bombardamenti, perchè la madre non scappava nei rifugi ma se ne stava a girare la polenta per sfamare i 7 figli nella realtà povera dei contadini delle campagne venete e friulane, mia nonna con la bimba più piccola , mia madre, attaccata alle gonne. Quindi povertà.
                          Ne è uscita traumatizzata come saranno traumatizzati tutti quei bambini che oggi vivono in Ucraina sotto bombardamenti russi e i bambini palestinesi sotto quelli israeliani.
                          Non è per dire che che "è stato sempre così" quindi ci rassegnamo, ma per fare conoscere, sapere che non solo i giovani di oggi soffrono, quindi risparmiati certi giudizi che lanci continuamente grazie.

                          Nessuno sta dicendo che non ci si deve impegnare per cercare di aiutare quei ragazzi che vivono grossi disagi esistenziali, o che vivono in contesti sociali di degrado e criminalità o che si fanno rimbambire da droghe, alcool o dai social, ma portare a conoscenza che ogni generazione ha e vive le proprie difficoltà esistenziali e turbamenti adolescenziali.
                          I nostri ragazzi non sono certo fortunati come la mia generazione dato che hanno vissuto una pandemia, un lockdown prolungato, una grave crisi economica se non mondiale o comunque europea, nazionale, e dove alle porte bussano venti di conflitto mondiale con una guerra vicinissima e un'altra poco più in là.
                          Non trovi che sia ciclico?
                          A guardare sembrerebbe che dal passato non s'impari nulla.
                          Ma finora da ogni "crisi" si è sempre usciti, le crisi portano cambiamenti, qualcuno vede le crisi anche come opportunità.
                          Ti prego di credermi: sono d'accordo su tutto quello che hai scritto. Ma hai solamente girato in tondo. Il dramma grosso che ci sovrasta, la domanda senza risposta è la solita: preso atto che tutto quanto è vero, dove abbiamo sbagliato? Perché stiamo consegnando alle nuove generazioni un mondo peggiore del nostro? Dove abbiamo mancato? Cosa ci è sfuggito di mano?

                          I tanti esperti della materia, anche loro sono concordi: non abbiamo passato e trasmesso i Valori. O almeno, abbiamo ingannato e disilluso i nostri ragazzi dicendo loro che l'unico valore è il denaro, il godersela, la mera fruizione del presente, usare tutto, provare tutto, essere sempre al passo con gli altri (veloce, turbinoso, supersonico). Non siamo stati buoni educatori. Chi è giovane adesso, si ritrova spesso nelle condizioni descritte da Galimberti. A monte del problema economico (che così bene hai descritto e che esiste) c'è un problema esistenziale, Ladyhawke. Un vuoto di senso che sbarra qualsiasi idea di Futuro....
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66040

                            #1363
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            se tu, per primo, non capisci il mondo in cui si trovano e fraintendi il cambiamento come "peccato", che strada pensi di poter loro indicare ?

                            il modello gerarchizzato di società e famiglia che usi come riferimento è obsoleto non per un volere peccaminoso di qualcuno, ma perché - almeno in Occidente - il fondamento di quella struttura sociale, cioè la guerra e la militarizzazione della società - con l'atomica è venuto meno;

                            tutto quello che è successo tra gli anni 50 e 70 dipende proprio dalla liberazione dei giovani e del desiderio autodeterminato conseguente alla circostanza che un'eventuale guerra di massa sarebbe stata combattuta con armi nucleari; pertanto, la società è stata demilitarizzata e gerarchizzata;
                            se i Beatles fossero stati costretti alla leva triennale dei loro fratelli maggiori, nei primi 60 si sarebbero eclissati per anni e ti saluto Michelle e Yesterday; idem per Elvis, che ha approfittato di una finestra tra la fine della Corea e quando nel 61 dovette andare in Germania;

                            il cambiamento è strutturale, irreversibile; non è che fantasticando di un passato inesistente di ordine e serenità puoi suggerire qualcosa di efficace, eh...
                            Più che riesumare un improbabile passato, è necessario mettere le basi per costruire il Futuro, Axe.
                            Siamo ancora in tempo.
                            amate i vostri nemici

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                            • Breakthru
                              Opinionista

                              • 30/04/19
                              • 5135

                              #1364
                              Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                              Cono tu per me sei troppo catastrofista, parli generalizzando non tieni conto che nessuno sta dicendo che non dobbiamo fare qualcosa per dare un futuro alle nuove generazioni, quali poi quelle dell'occidente o più a livello mondiale? Perchè sembra più che altro che tu parli del nostro, quello dei giovani del nostro paese ma l' umanità non è composta solo da cittadini italiani e ci sono tante teste che comandano.
                              Se ti riferisci alle nostri giovani che vivono nel nostro paese allora è bene ricordare che ogni epoca ha conosciuto difficoltà, crisi, a parte forse la generazione dei baby boom la mia per intenderci, di quelli nati a cavallo degli anni 50-60 durante il boom economico, ricostruzione post bellica, seguito al termine della seconda guerra mondiale.
                              Credo che la "nostra" quella dei nati durante il boom economico, sia stata la generazione più fortunata del secolo scorso, non c'era la difficoltà che c'è oggi a trovare un lavoro e mantenerlo, c'era la possibilità di mettere via qualche risparmio e costruirsela la casa, o prendere in affitto una casa, si poteva cambiare più facilmente posto di lavoro per migliorare, c'era nei piccoli centri meno criminalità, o quasi inesistente, non ricordo di aver mai letto o temuto per la mia persona ad andarmene in giro da sola sia da bambina, che poi da ragazza anche la sera. Oggi molti giovani hanno mille difficoltà, da soli se prendono 1400 euro al mese non riescono più prendere in affitto una casa se ne devono pagare 700 o a trovarne a 500 euro, quanto resta loro per vivere? Ed in più vogliono la garanzia di 2 stipendi, dimmi come fa un single? E ad avercelo un lavoro stabile.
                              Ma tu sai quando sono nati i miei genitori?
                              Mio padre nel 1934, ha vissuto la sua infanzia durante la guerra e concluso il cclo scolastico solo finita la guerra, con scuola serale per la licenza elementare. Mia madre è nata praticamente
                              allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1938 e vissuta i primi anni della sua infanzia sotto i bombardamenti, perchè la madre non scappava nei rifugi ma se ne stava a girare la polenta per sfamare i 7 figli nella realtà povera dei contadini delle campagne venete e friulane, mia nonna con la bimba più piccola , mia madre, attaccata alle gonne. Quindi povertà.
                              Ne è uscita traumatizzata come saranno traumatizzati tutti quei bambini che oggi vivono in Ucraina sotto bombardamenti russi e i bambini palestinesi sotto quelli israeliani.
                              Non è per dire che che "è stato sempre così" quindi ci rassegnamo, ma per fare conoscere, sapere che non solo i giovani di oggi soffrono, quindi risparmiati certi giudizi che lanci continuamente grazie.

                              Nessuno sta dicendo che non ci si deve impegnare per cercare di aiutare quei ragazzi che vivono grossi disagi esistenziali, o che vivono in contesti sociali di degrado e criminalità o che si fanno rimbambire da droghe, alcool o dai social, ma portare a conoscenza che ogni generazione ha e vive le proprie difficoltà esistenziali e turbamenti adolescenziali.
                              I nostri ragazzi non sono certo fortunati come la mia generazione dato che hanno vissuto una pandemia, un lockdown prolungato, una grave crisi economica se non mondiale o comunque europea, nazionale, e dove alle porte bussano venti di conflitto mondiale con una guerra vicinissima e un'altra poco più in là.
                              Non trovi che sia ciclico?
                              A guardare sembrerebbe che dal passato non s'impari nulla.
                              Ma finora da ogni "crisi" si è sempre usciti, le crisi portano cambiamenti, qualcuno vede le crisi anche come opportunità.
                              Non so dire se esiste una generazione più fortunata o meno fortunata, certo la gioventù attuale oltre a vivere il disagio non ha una visione del futuro positiva, cosa che, soprattutto chi nasce dopo una guerra, ha.

                              Di certo c'è che il disagio giovanile c'è sempre stato e di certo c'è che ci scrive libri deve pure dare una ragione perché questo libri vengano venduto e chi, novello savonarola, va urlando di società malata, secolarismo, cattivo costume etc etc.. è certo che ha da venderti la sua personale guarigione

                              Comment

                              • LadyHawke
                                Osservatrice

                                • 29/04/19
                                • 9379

                                #1365
                                Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                                Non so dire se esiste una generazione più fortunata o meno fortunata, certo la gioventù attuale oltre a vivere il disagio non ha una visione del futuro positiva, cosa che, soprattutto chi nasce dopo una guerra, ha.

                                Di certo c'è che il disagio giovanile c'è sempre stato e di certo c'è che ci scrive libri deve pure dare una ragione perché questo libri vengano venduto e chi, novello savonarola, va urlando di società malata, secolarismo, cattivo costume etc etc.. è certo che ha da venderti la sua personale guarigione
                                Be' io mi sento fortunata rispetto a tanti ragazzi oggi.
                                Comunque concordo con quanto dici
                                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                                Confucio

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