Originariamente Scritto da conogelato
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AI: Dio é ri-nato
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Ti farei rispettosamente notare come la Chiesa, tu e parte dei credenti siate proprio quelli che osteggiano la capacità delle persone di decidere su loro stesse. Vedi anche cure e fine vita, procreazione, coppie e famiglia e altro.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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La Chiesa fa udire la Sua voce: poi te puoi abortire, praticare l'eutanasia, approvare la pena di morte e l'eugenetica, affittare il tuo utero e le tue ovaie. Sei libera.
La Vita è un bene indisponibile, che appartiene a Dio: ma te puoi prendere queste parole e camminarci sopra.amate i vostri nemici
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Vitello d'oro: appunto.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioL'IA almeno c'è, dio chissà. La verità fa male.
Esodo 32,1-20
Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere dalla montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse: «Facci un dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto». Aronne rispose loro: «Togliete i pendenti d'oro che hanno agli orecchi le vostre mogli e le vostre figlie e portateli a me». Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. Egli li ricevette dalle loro mani e li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo fuso. Allora dissero: «Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!». Ciò vedendo, Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò: «Domani sarà festa in onore del Signore». Il giorno dopo si alzarono presto, offrirono olocausti e presentarono sacrifici di comunione. Il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per darsi al divertimento.
Allora il Signore disse a Mosè: «Va', scendi, perché il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata! Si son fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele; colui che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto». Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di te invece farò una grande nazione».
Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto con grande forza e con mano potente? Perché dovranno dire gli Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra? Desisti dall'ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per sempre».
Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo.
Mosè ritornò e scese dalla montagna con in mano le due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e dall'altra. Le tavole erano opera di Dio, la scrittura era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole.
Giosuè sentì il rumore del popolo che urlava e disse a Mosè: «C'è rumore di battaglia nell'accampamento». Ma rispose Mosè:
«Non è il grido di chi canta: Vittoria!
Non è il grido di chi canta: Disfatta!
Il grido di chi canta a due cori
io sento».
Quando si fu avvicinato all'accampamento, vide il vitello e le danze. Allora si accese l'ira di Mosè: egli scagliò dalle mani le tavole e le spezzò ai piedi della montagna. Poi afferrò il vitello che quelli avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell'acqua e la fece trangugiare agli Israeliti.
Sei in questa condizione Laura.amate i vostri nemici
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Sembra come sempre che tu non abbia capito. Se pensiamo al tripudio di immagini, dio uno e trino, triudio di santi e santerelli, Madonne per tutti i gusti, hai voglia a vitelli d'oro!Vitello d'oro: appunto.
Quale condizione? Perché ho detto che l'IA c'è? Chi ti dice poiu che ne faccia uso, e se ne faccio, che ne sia dipendente, che sia come una divinità? Il mio discorso era solo per indicare il ridicolo di chi crede in un dio invisibile ed indimostrato e se ne sottomette e che punta il dito contro l'IA sotto questo aspetto di idolatria.
E' un possibile rischio, fra i tanti che possono esserci, ma resta un pò contraddittorio detto da chi crede in esseri sovrannaturali.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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beh, no; quello in effetti non è un vero "soprannaturale", ma solo un'interfaccia narrativo che rende più amministrabile l'arbitrario di ognuno a persone che per motivi diversi hanno necessità di porsi in relazione dialettica di quel tipo, un padre, l'autorità, ecc... ma la sostanza è che la persona sceglie a cosa "credere" e perciò si tratta di un atto di affermazione di sé, anche se sembra sottomissione.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioE' un possibile rischio, fra i tanti che possono esserci, ma resta un pò contraddittorio detto da chi crede in esseri sovrannaturali.c'è del lardo in Garfagnana
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al dio antropomorfizzato, che è una finzione di interlocutore autorevole, non una superstizione.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioTi riferisci al credere in un dio o all'IA?c'è del lardo in Garfagnana
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Più che un'affermazione penso che arcaicamente si tratti di una "fondazione" del senso del realeOriginariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiobeh, no; quello in effetti non è un vero "soprannaturale", ma solo un'interfaccia narrativo che rende più amministrabile l'arbitrario di ognuno a persone che per motivi diversi hanno necessità di porsi in relazione dialettica di quel tipo, un padre, l'autorità, ecc... ma la sostanza è che la persona sceglie a cosa "credere" e perciò si tratta di un atto di affermazione di sé, anche se sembra sottomissione.Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
(Fosco Maraini)
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beh, direi di sì, posto che in Oriente i miti sono diversi; la natura sociale e dipendente dell'essere umano struttura il pensiero come dialogo con un interlocutore immaginario che critica l'istinto: sto sollevando un mobile e mi rendo conto che rischio di farmelo cadere in testa, e interviene un altro me stesso critico: Axe, attento, posa e sistema il tutto in modo che non ti sfugga... lo schema interlocutore immaginario è la regola base;Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioQuindi le credenze negli dei si esaurirebbero in questo, valevole in tutto il mondo?
il resto sono sottigliezze; chi ha un robusto impianto ideologico può permettersi più agevolmente di curiosare nel meccanismo, altri un po' meno.c'è del lardo in Garfagnana
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....e secondo te come mai il topic starter ha aperto l'argomento in Religione? Quand'è Laura che uno strumento utile come la tecnologia può prendere il posto di Dio? Qual è la discriminante? Quale linea di demarcazione possiamo (e dobbiamo) mettere all'intelligenza artificiale perché non debordi e non sfoci nell'idolatria? Semplice: l'Etica! Come diceva Papa Francesco al G7 non possiamo far decidere a una macchina questioni riguardanti la Vita.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioSembra come sempre che tu non abbia capito. Se pensiamo al tripudio di immagini, dio uno e trino, triudio di santi e santerelli, Madonne per tutti i gusti, hai voglia a vitelli d'oro!
Quale condizione? Perché ho detto che l'IA c'è? Chi ti dice poiu che ne faccia uso, e se ne faccio, che ne sia dipendente, che sia come una divinità? Il mio discorso era solo per indicare il ridicolo di chi crede in un dio invisibile ed indimostrato e se ne sottomette e che punta il dito contro l'IA sotto questo aspetto di idolatria.
E' un possibile rischio, fra i tanti che possono esserci, ma resta un pò contraddittorio detto da chi crede in esseri sovrannaturali.amate i vostri nemici
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Probabilmente la spiegazione è anche più articolata rispetto a quello che dici, non solo per la vocina interna. Mi riferisco al l'invenzione di divinità con caratteristiche antropomorfe.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiobeh, direi di sì, posto che in Oriente i miti sono diversi; la natura sociale e dipendente dell'essere umano struttura il pensiero come dialogo con un interlocutore immaginario che critica l'istinto: sto sollevando un mobile e mi rendo conto che rischio di farmelo cadere in testa, e interviene un altro me stesso critico: Axe, attento, posa e sistema il tutto in modo che non ti sfugga... lo schema interlocutore immaginario è la regola base;
il resto sono sottigliezze; chi ha un robusto impianto ideologico può permettersi più agevolmente di curiosare nel meccanismo, altri un po' meno.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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beh, è ovvio; non è che ti potevo scrivere un trattato di antropologia culturale; però, la modalità del pensiero umano è tale da creare un interloquio fittizio; da qui ad inventarsi un dio non ci sono troppi passaggi; basta attribuire intenzionalità ai fenomeni naturale e l'anello di congiunzione viene automatico.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioProbabilmente la spiegazione è anche più articolata rispetto a quello che dici, non solo per la vocina interna. Mi riferisco al l'invenzione di divinità con caratteristiche antropomorfe.c'è del lardo in Garfagnana
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Mi sembra che ci siano concetti differenti, parte di un tutto più ampio sulla mente, ma scambiare la voce interiore per divinità e attribuire intenzioni all'esterno di sé agli oggetti ed ai fenomeni non è proprio equivalente.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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