Diventare vegetariani per rispetto agli animali

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #1

    Diventare vegetariani per rispetto agli animali

    Prendo spunto dalla discussione sull'obbligo di soccorrere gli animali feriti, in cui è emerso il tema delle sofferenze degli animali che vengono allevati per essere mangiati e di chi diventa vegetariano proprio perché non accetta questo stato di cose. Che ne pensate? I vegetariani del forum vogliono raccontare il loro punto di vista?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #2
    boh, io non capisco. In natura gli animali si mangiano tra loro. Quando un leone azzanna un cerbiatto questi non soffre? E come si sente un bufalo mentre lo sbranano ancora vivo?

    Se il problema è il rispetto per gli animali, allora imponiamo a chi li alleva di trattarli degnamente, ma rinunciare a mangiare carne, solo per non rendersi complici di tali individui, mi sembra come fare lo struzzo che nasconde la testa per sfuggire al pericolo, per fare un esempio. Il fatto poi, di per se non risolve il problema, serve solo ad assolvere la nostra coscienza e magari non facciamo caso che indossiamo un paio di scarpe o una cintura di pelle e siamo di nuovo al punto di partenza.
    Bambol utente of the decade

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    • Morwen
      Cinnamon Girl
      • 03/12/09
      • 7242

      #3
      e' una bella domanda Dark, ci sto pensando anche io da tempo, come dietrologo.
      Soprattutto penso all'indignazione che suscita un cane ammazzato, o un gatto, e all'indifferenza nel guardare al supermercato un coniglio spellato o un branzino con la bocca spalancata e l'occhio vitreo.

      Al momento non sono ancora pronta a fare un passo del genere, ma non è assolutamente escluso che lo possa fare in futuro.
      Detesto chi ad esempio piange per la carne equina e si scofana un pollo arrosto, lo trovo ipocrita sul serio.
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      "Find what you love and let it kill you"

      Charles Bukowsky

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #4
        Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
        Detesto chi ad esempio piange per la carne equina e si scofana un pollo arrosto, lo trovo ipocrita sul serio.


        Evidentemente non hai posseduto mai dei cavalli.
        Bambol utente of the decade

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        • Morwen
          Cinnamon Girl
          • 03/12/09
          • 7242

          #5
          Evidentemente sbagli, perchè mia nonna ne aveva 4.
          Gli animali hanno pari dignità, non ci sono animali di serie A e di serie B.
          Chi ha stabilito che un cane, un gatto o un cavallo siano più nobili di un pesce o di un coniglio o di un'oca?
          Sarà mica l'uomo, che se li mangia e ci guadagna su?

          Seguendo il tuo ragionamento, i rettili allora stanno bene come borse, cappelli e cinture perchè sono meno intelligenti di un cavallo.
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          • bumble-bee
            ...

            • 10/12/09
            • 15569

            #6
            Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
            Evidentemente sbagli, perchè mia nonna ne aveva 4.
            Gli animali hanno pari dignità, non ci sono animali di serie A e di serie B.
            Chi ha stabilito che un cane, un gatto o un cavallo siano più nobili di un pesce o di un coniglio o di un'oca?
            Sarà mica l'uomo, che se li mangia e ci guadagna su?
            Il fatto che tua nonna abbia avuto dei cavalli, non vuol dire che tu abbia avuto "relazioni" con questi animali tali da provare sensazioni che ti inducono a preferire di non mangiarli.

            Hai ragione nel dire che gli animali hanno pari dignità, concordo in questo, tuttavia la scelta di mangiarne alcuni, rispetto ad altri, rientra in un ottica soggettiva che non per forza si deve tradurre in ipocrisia.

            Tanto per girarti la frittata.... chi stabilisce che un gatto o un cane non possa essere mangiato?

            Risposta : lo stabiliamo noi stessi, secondo la nostra sensibilità. Per il cavallo è lo stesso, per alcuni.
            Bambol utente of the decade

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            • okno
              Party Crasher
              • 30/03/06
              • 15292

              #7
              Vabbe', ma e' come chi si rifiuta di mangiare agnello e invece mangia il montone.
              "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


              -=1313=-

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              • bumble-bee
                ...

                • 10/12/09
                • 15569

                #8
                Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                Vabbe', ma e' come chi si rifiuta di mangiare agnello e invece mangia il montone.
                Io esco pazzo per la carne d'agnello e mio nonno con la pelle faceva dei "caldi" e soffici scendiletto. Il montone poi deve proprio piacere... lo trovo stopposo.

                Tra l'altro l'agnello cucinato ha un odore particolare che a non tutti piace.
                Bambol utente of the decade

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                • Morwen
                  Cinnamon Girl
                  • 03/12/09
                  • 7242

                  #9
                  bumble, non dare giudizi sul mio vissuto dato che non mi conosci.
                  Ho vissuto in campagna, a casa di mia nonna per 6 anni. Ho avuto relazioni affettive con cavalli, gatti, maiali, pecore, caprette (anche un caprone insolente ma affettuoso) mucche, vitellini e galline alle quali portavo tutti i giorni qualcosa di buono che era avanzato a tavola.
                  Il fatto che tu abbia avuto dei cavalli come animali d'affezione ti rende più attento a questo animale, ma ci sono altre centinaia di persone disposte a dire che è il maialino che non si mangia oppure il tanto di moda coniglietto che sostituisce spesso il cane e il gatto per chi vive magari in un'appartamento.
                  Il punto è che il cavallo in particolare, suscita maggiore pena perchè è bello, è regale, elegante, intelligente ecc mentre la gallina boh? è brutta, ed è pure stupida magari!
                  Moderatore Viaggi
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                  Charles Bukowsky

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                  • bumble-bee
                    ...

                    • 10/12/09
                    • 15569

                    #10
                    Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                    Seguendo il tuo ragionamento, i rettili allora stanno bene come borse, cappelli e cinture perchè sono meno intelligenti di un cavallo.
                    Hai aggiunto dopo questa frase e quindi ti rispondo solo adesso.

                    Non so come tu faccia a dire una cosa del genere. Io non ho mai parlato di intelligenza animale, ne facevo un discorso legato alla sfera affettiva. C'è gente che si "innamora" di un boa o di un varano.... se è per questo e le cinture o le scarpe possono essere fatte con pelle di bue.... così come le poltrone d'ufficio.... spesso sono in pelle e non credo che siano tutte pelli di rettili.
                    Bambol utente of the decade

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                    • Morwen
                      Cinnamon Girl
                      • 03/12/09
                      • 7242

                      #11
                      Io ho parlato del cavallo perchè è l'animale per cui ci si indigna maggiormente e non di certo perchè gli indignati abbiano avuto con quell'animale una relazione affettiva, se non in minima percentuale.
                      Moderatore Viaggi
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                      Charles Bukowsky

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                      • Baboulenka
                        Opinionista
                        • 25/01/09
                        • 14527

                        #12
                        Bravo dietrologo!

                        Cmq concettualmente non sono per il vegetarianismo. Non credo ci sia nulla di male nel magiare degli animali, purchè siano allevati nel rispetto della loro dignità di esseri viventi. Quindi si ad allevamenti piccoli "casalinghi", no alla produzione industriale.
                        Quello che non mi va giù è il consumo scellerato di carne. C'è gente che la mangia tutti i giorni, pranzo e cena.
                        Questo oltre a fare male al corpo (la moglie di dietrologo non la prima persona di cui senti parlare che sta bene non mangiando carne) è irrispettoso verso l'animale. Il consumo deve essere equilibrato.
                        Anche perchè oggi ci sono moltissimi cibi alternativi alla carne, quindi non ne abbiamo realmente la necessità.

                        Quanto alla differenziazione fra specie. Secondo me andrebbe mangiato tutto, a proprio gusto e in base alla propria cultura.
                        Io ad esempio non mangio il gatto per cultura e l'agnello per gusto, ma il cavallo lo mangio!

                        I solemnly swear that i am up to no good...

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #13
                          Una mia collega ha scelto di essere vegetariana proprio per questo motivo, perché non sopporta il pensiero di mangiare carne di animali che hanno sofferto per nutrire noi. Io la vedo un po' diversamente. Anch'io mi interrogo spesso sul fatto che magari gli animali soffrono perché vengono allevati in modo barbaro, ma d'altro canto l'uomo è onnivoro e mangia carne da sempre, e quindi questo significa che essa è necessaria alla nostra dieta quanto la verdura. La mia scelta è stata quella del consumo critico: acquisto carne solo in posti dove so come sono trattati gli animali, so che non vengono allevati in maniera intensiva, ecc. Se si cerca, si trovano anche negozi che hanno questo tipo di certificazioni. Io mi servo da un agriturismo dove le galline vengono allevate a terra, lasciate razzolare liberamente, e le mucche hanno un sacco di spazio e pascolano nel prato. Mi costa un po' di più ma almeno so che non vado a finanziare chi maltratta gli animali. Che poi io di carne ne mangio davvero molto poca... il minimo indispensabile, diciamo.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #14
                            Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                            bumble, non dare giudizi sul mio vissuto dato che non mi conosci.
                            Ho vissuto in campagna, a casa di mia nonna per 6 anni. Ho avuto relazioni affettive con cavalli, gatti, maiali, pecore, caprette (anche un caprone insolente ma affettuoso) mucche, vitellini e galline alle quali portavo tutti i giorni qualcosa di buono che era avanzato a tavola.
                            Il fatto che tu abbia avuto dei cavalli come animali d'affezione ti rende più attento a questo animale, ma ci sono altre centinaia di persone disposte a dire che è il maialino che non si mangia oppure il tanto di moda coniglietto che sostituisce spesso il cane e il gatto per chi vive magari in un'appartamento.
                            Il punto è che il cavallo in particolare, suscita maggiore pena perchè è bello, è regale, elegante, intelligente ecc mentre la gallina boh? è brutta, ed è pure stupida magari!
                            Io non sto dando dei giudizi, ci mancherebbe, semmai faccio delle supposizioni, anche se non lo esplicito. Come ho avuto occasione di dire già in altre occasioni, io già ad un anno e mezzo pascolavo le pecore (in braccio a mia nonna) e di caprette, agnellini, conigli, galline, puledri, vitelli ne ero circondato. Detto ciò giocavo con gli agnelli e poi me li trovavo nel piatto e li mangiavo leccandomi poi i baffi, per dire.

                            Comunque adesso che hai specificato meglio, riferendoti a chi per moda considera alcuni animali diversi dagli altri, allora comprendo meglio il tuo giudizio.

                            Poi per dire, se ti capita di andare ad una fiera di cavalli, di osservare degli splendidi esemplari in vendita e poi in un angolo, notare un cavallo vecchiotto, malandato, stanco, fatto salire su una bilancia per essere venduto a "peso", perchè non più in grado di "lavorare" (in un maneggio, o altro ambiente), allora magari ti viene il magone..... e ti arrabbi pure perchè se anni prima quel cavallo ti suscitava affetto, emozioni e ne hai usufruito e "goduto" delle sue prestazioni, ora che è vecchiotto potresti fargli vivere la meritata pensione, piuttosto che lucrare fino all'ultimo con la sua pelle....... o per meglio dire : la sua carne.
                            (questo per spiegare la mia sensibilità nello specifico)
                            Bambol utente of the decade

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                            • okno
                              Party Crasher
                              • 30/03/06
                              • 15292

                              #15
                              Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                              Bravo dietrologo!

                              Cmq concettualmente non sono per il vegetarianismo. Non credo ci sia nulla di male nel magiare degli animali, purchè siano allevati nel rispetto della loro dignità di esseri viventi. Quindi si ad allevamenti piccoli "casalinghi", no alla produzione industriale.
                              Quello che non mi va giù è il consumo scellerato di carne. C'è gente che la mangia tutti i giorni, pranzo e cena.
                              Questo oltre a fare male al corpo (la moglie di dietrologo non la prima persona di cui senti parlare che sta bene non mangiando carne) è irrispettoso verso l'animale. Il consumo deve essere equilibrato.
                              Anche perchè oggi ci sono moltissimi cibi alternativi alla carne, quindi non ne abbiamo realmente la necessità.

                              Quanto alla differenziazione fra specie. Secondo me andrebbe mangiato tutto, a proprio gusto e in base alla propria cultura.
                              Io ad esempio non mangio il gatto per cultura e l'agnello per gusto, ma il cavallo lo mangio!
                              Il discorso e' complicatissimo gia' di per se, ma se aggiungiamo anche falsita' non andiamo da nessuna parte. Mi riferisco a giudizi come "mangiare carne tutti i giorni fa male al corpo".

                              E' falso perche' la carne non e' tutta uguale e le persone non sono tutte uguali. Si rischia di banalizzare il problema e di disinformare.
                              "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                              -=1313=-

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