L'insostenibile armonia della natura

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #211
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ma l'hai letta la Genesi o parli per sentito dire?
    Dio crea tutto dal niente.
    Dio non creò dal nulla come noi ci immaginiamo.
    Secondo il libro della genesi Dio creò l'uomo dando forma a qualcosa che già c'era, ma che prima era diverso.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #212
      Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
      per il credente Dio sta all'inizio di ogni pensiero, per lo scienziato sta al termine.[/COLOR][/B]
      https://www.culturacattolica.it/scie...-contro-voglia
      per il credente Dio sta sia all'inizio che alla fine, " Io sono l'alfa e l'omega " ti dice niente?
      Dice che Dio è omnicomprensivo.

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      • gillian
        Opinionista
        • 12/12/20
        • 3148

        #213
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        per il credente Dio sta sia all'inizio che alla fine, " Io sono l'alfa e l'omega " ti dice niente?
        Dice che Dio è omnicomprensivo.
        Il credente ... Per definizione può credere quello che vuole o ... per lo meno a quelle che sono i dettami della sua fede ma una persona può fare una religione personale e per questo non è meno credente degli altri essere umani... come tutti i credenti del mondo . I terrapiattisti sono a loro modo dei credenti ... ma anche i Talebani credono nella Sharia che è il complesso di regole di vita e di comportamento dettato da Dio per la condotta morale, religiosa e giuridica dei suoi fedeli.
        Allora il tuo alfa e omega non mi dice un bel niente!🤔🙄
        Per delucidazioni ... puoi chiedere alle donne dei Talebani ... naturalmente attraverso il burka!🤣🤣🤣
        Crep ... allarga la tua visione del mondo che mi sembra molto restrittiva e di parte!🤔🙄
        Last edited by gillian; 24-08-2021, 17:27.
        sono modesto e me ne vanto!
        Gil

        Comment

        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #214
          Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
          Il credente ... Per definizione può credere quello che vuole o ... per lo meno a quelle che sono i dettami della sua fede ma una persona può fare una religione personale e per questo non è meno credente degli altri essere umani... come tutti i credenti del mondo .
          Sono pienamente d'accordo con te, anche se esprimo la mia religiosità e ragiono anche su quella.
          Per me l'importante e credere in ciò che ci riesce meglio, e, poiché non basta credere ma è importante poi concentrarsi in ciò che si fa e farlo bene o quantomeno onestamente e con sincerità, non servirebbe allo scopo mentire agli altri e persino a se stessi.
          Io penso che esista un etica al credere.

          Comment

          • gillian
            Opinionista
            • 12/12/20
            • 3148

            #215
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Sono pienamente d'accordo con te, anche se esprimo la mia religiosità e ragiono anche su quella.
            Per me l'importante e credere in ciò che ci riesce meglio, e, poiché non basta credere ma è importante poi concentrarsi in ciò che si fa e farlo bene o quantomeno onestamente e con sincerità, non servirebbe allo scopo mentire agli altri e persino a se stessi.
            Io penso che esista un etica al credere.
            Le credenze sono fattive: credere è considerare vero. Sarebbe assurdo, dire: “Sta piovendo, ma non credo che stia piovendo”. Le credenze aspirano alla verità, ma non la implicano. Possono infatti essere false, non giustificate da prove o adeguate considerazioni. Possono essere anche moralmente ripugnanti. Tra i candidati in questo campo le convinzioni sessiste, razziste o omofobe etc.
            Questi giudizi possono implicare che credere sia un atto volontario. Ma spesso le credenze sono più simili a stati d’animo o atteggiamenti che ad azioni volontarie. Alcune credenze, come i valori personali, non sono scelte deliberatamente; vengono “ereditate” dai genitori e “acquisite” più o meno inavvertitamente dai propri pari, inculcate da istituzioni e autorità, assunte per sentito dire. Per questo motivo penso che il problema non sia come si giunge a sostenere una credenza, ma il rifiuto a cambiare opinione, che può essere un atto volontario ed eticamente sbagliato.
            Ciao!
            sono modesto e me ne vanto!
            Gil

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66040

              #216
              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
              No Cono, qui non si sta parlando di come arrivare alla fede, dei 6 giorni simbolici della creazione, delle leggi dell'universo, dei concetti della Gianotti & C. ma di questo:



              Tu hai espresso un concetto ben preciso, che implica una differenza fra prima ed un dopo. I tuoi idoli non mi pare abbiano parlato di armonia iniziale ma semmai di ciò che nell'universo c'è e che permette la sua esistenza e la vita. Dando fiato alla dentiera se tirano in ballo dio o giù di lì perché non possono dimostrare nulla se non gli studi e le scoperte inerenti il loro mestiere.
              Quindi ti chiedo per l'ennesima volta come e quando c'era quella condizione diversa da ora, in cosa quel prima era diverso da ciò che è stato dopo.
              Meglio non riesco: Mi dispiace. Te l'avrò spiegato mille volte in questi anni, ma evidentemente sono limitato. Nella Laudato si', non si parla altro che del quesito che poni. Se non vuoi andare in libreria, te la lascio qui. Qui c'è tutta l'Enciclica!

              https://www.vatican.va/content/dam/f...dato-si_it.pdf

              Il peccato ha rotto l'Armonia iniziale Uomo/Animali, Uomo/Ambiente, Uomo/Donna: C'è scritto nella Genesi e c'è scritto nella Storia. Quella più recente! Quella che passa sotto i nostri occhi. Ora!

              Pagina 11 articolo 8. "Il Patriarca Bartolomeo si è riferito particolarmente alla necessità che ognuno si penta del proprio modo di maltrattare il pianeta, perché «nella
              misura in cui tutti noi causiamo piccoli danni ecologici», siamo chiamati a riconoscere «il nostro apporto, piccolo o grande, allo stravolgimento e alla
              distruzione dell’ambiente ».
              Su questo punto, egli
              si è espresso ripetutamente in maniera ferma e stimolante, invitandoci a riconoscere i peccati contro
              la creazione: «Che gli esseri umani distruggano la
              diversità biologica nella creazione di Dio; che gli
              esseri umani compromettano l’integrità della terra e
              contribuiscano al cambiamento climatico, spogliando la terra delle sue foreste naturali o distruggendo
              le sue zone umide; che gli esseri umani inquinino
              le acque, il suolo, l’aria: tutti questi sono peccati».
              Perché « un crimine contro la natura è un crimine
              contro noi stessi e un peccato contro Dio».

              Possiamo dire che non sia così? Te puoi dire che non è così?
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66040

                #217
                Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                Ah ecco, meno male, sono libera di credere a ciò che voglio e di dare un senso alla vita che più preferisco, come chiunque altro.
                Perchè, avevi dei dubbi?
                Non ci sono molte alternative: O veniamo al mondo per un casuale incontro di aminoacidi oppure per un preciso Disegno d'Amore di Dio. O siamo più o meno simili ai nostri amici animali oppure siamo radicalmente e profondamente diversi. O la Morte pone fine a tutto oppure è l'inizio di una Vita infinita ed eterna. Ognuno la pensi come vuole e viva di conseguenza
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66040

                  #218
                  Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
                  Precisazione:
                  È vero ... Max Planck fu un religioso oltre che un fisico ma disse testualmente: «Sono sempre stato profondamente religioso — scrisse allora a un suo amico — ma non credo in un Dio personale, tanto meno nel Dio dei cristiani».
                  L'attività scientifica non trova in sé i propri presupposti e richiede «la fede in qualcosa di extrascientifico» richiede, come minimo, un'opzione preliminare circa l'esistenza di un mondo esterno, indipendentemente dal ricercatore, di «un ordine universale che possiamo conoscere in certa misura». Planck arriva a identificare questo ordine con l'opera del Dio della religione; con la differenza che per il credente Dio sta all'inizio di ogni pensiero, per lo scienziato sta al termine.
                  https://www.culturacattolica.it/scie...-contro-voglia
                  Te stai diventando uno dei miei preferiti
                  A Max Planck e a tutti gli Scienziati credenti non interessa etichettare e impacchettare Dio dentro una qualsiasi religione. I loro studi e le loro osservazioni, li hanno portati a dire che dietro l'immenso spettacolo del Firmamento si nasconde una Mente Onnisciente Superiore: Tutto quì.
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17965

                    #219
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Meglio non riesco: Mi dispiace. Te l'avrò spiegato mille volte in questi anni, ma evidentemente sono limitato. Nella Laudato si', non si parla altro che del quesito che poni. Se non vuoi andare in libreria, te la lascio qui. Qui c'è tutta l'Enciclica!

                    https://www.vatican.va/content/dam/f...dato-si_it.pdf

                    Il peccato ha rotto l'Armonia iniziale Uomo/Animali, Uomo/Ambiente, Uomo/Donna: C'è scritto nella Genesi e c'è scritto nella Storia. Quella più recente! Quella che passa sotto i nostri occhi. Ora!

                    Pagina 11 articolo 8. "Il Patriarca Bartolomeo si è riferito particolarmente alla necessità che ognuno si penta del proprio modo di maltrattare il pianeta, perché «nella
                    misura in cui tutti noi causiamo piccoli danni ecologici», siamo chiamati a riconoscere «il nostro apporto, piccolo o grande, allo stravolgimento e alla
                    distruzione dell’ambiente ».
                    Su questo punto, egli
                    si è espresso ripetutamente in maniera ferma e stimolante, invitandoci a riconoscere i peccati contro
                    la creazione: «Che gli esseri umani distruggano la
                    diversità biologica nella creazione di Dio; che gli
                    esseri umani compromettano l’integrità della terra e
                    contribuiscano al cambiamento climatico, spogliando la terra delle sue foreste naturali o distruggendo
                    le sue zone umide; che gli esseri umani inquinino
                    le acque, il suolo, l’aria: tutti questi sono peccati».
                    Perché « un crimine contro la natura è un crimine
                    contro noi stessi e un peccato contro Dio».

                    Possiamo dire che non sia così? Te puoi dire che non è così?
                    Ci credo che non sai cosa dire, perché non hai qualcosa da dire. Ti avevo chiesto in cosa consistono questa armonia e perfezione, quindi cos'era diverso prima dal dopo. Ti rifugi sempre nella ripetizione delle stesse cose e non entri mai nel merito delle questioni. Quindi, ci puoi spiegare in cosa consiste l'armonia e la perfezione, cosa c'era di diverso da ora e quando si è interrotto l'idillio? Se lo sai spiegare bene altrimenti sarebbe meglio per te evitare di infilarsi in queste discussioni in questi gineprai, perché inutile lanciare il sasso e poi ritirare la mano e ripetere sempre sempre le solite tiritere. Prenditi la responsabilità delle affermazioni che fai e cerca di argomentare, non come fai sempre.
                    Poi se parliamo del discorso distruzione della biodiversità ti farei notare che da quando c'è la vita sulla terra ci sono state tante estinzioni e quindi la biodiversità è venuta a mancare. Dal tuo punto di vista se ci mettiamo Dio dietro i meccanismi naturali dovresti rivolgere prima di tutto la questione biodiversità e morte degli organismi nelle ere geologiche al tuo caro amico invisibile.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • dietrologo
                      • 27/08/08
                      • 9716

                      #220
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Perchè, avevi dei dubbi?
                      Non ci sono molte alternative: O veniamo al mondo per un casuale incontro di aminoacidi oppure per un preciso Disegno d'Amore di Dio. O siamo più o meno simili ai nostri amici animali oppure siamo radicalmente e profondamente diversi. O la Morte pone fine a tutto oppure è l'inizio di una Vita infinita ed eterna. Ognuno la pensi come vuole e viva di conseguenza
                      Oppure nulla di tutto questo e del telebanismo religioso di cui fai il portavoce

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #221
                        Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
                        Le credenze sono fattive: credere è considerare vero. Sarebbe assurdo, dire: “Sta piovendo, ma non credo che stia piovendo”. Le credenze aspirano alla verità, ma non la implicano. Possono infatti essere false, non giustificate da prove o adeguate considerazioni. Possono essere anche moralmente ripugnanti. Tra i candidati in questo campo le convinzioni sessiste, razziste o omofobe etc.
                        Questi giudizi possono implicare che credere sia un atto volontario. Ma spesso le credenze sono più simili a stati d’animo o atteggiamenti che ad azioni volontarie. Alcune credenze, come i valori personali, non sono scelte deliberatamente; vengono “ereditate” dai genitori e “acquisite” più o meno inavvertitamente dai propri pari, inculcate da istituzioni e autorità, assunte per sentito dire. Per questo motivo penso che il problema non sia come si giunge a sostenere una credenza, ma il rifiuto a cambiare opinione, che può essere un atto volontario ed eticamente sbagliato.
                        Ciao!
                        Infatti sono d'accordo con te che credere sia uno stato d'animo, poi si va alla ricerca di quello stato che fa star meglio degli altri, e ciò non è affatto facile.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #222
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Perchè, avevi dei dubbi?
                          Non ci sono molte alternative: O veniamo al mondo per un casuale incontro di aminoacidi oppure per un preciso Disegno d'Amore di Dio. O siamo più o meno simili ai nostri amici animali oppure siamo radicalmente e profondamente diversi. O la Morte pone fine a tutto oppure è l'inizio di una Vita infinita ed eterna. Ognuno la pensi come vuole e viva di conseguenza
                          Scusa sai, ma l'amore tra moglie e marito, l'amore per i figli, per gli animali ed anche per le piante per te è un incontro tra aminoacidi?
                          Non c'è bisogno di credere in Dio per gustare quei sentimenti, sono talmente naturali.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #223
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Te stai diventando uno dei miei preferiti
                            A Max Planck e a tutti gli Scienziati credenti non interessa etichettare e impacchettare Dio dentro una qualsiasi religione. I loro studi e le loro osservazioni, li hanno portati a dire che dietro l'immenso spettacolo del Firmamento si nasconde una Mente Onnisciente Superiore: Tutto quì.
                            Allora a che serve la religione?
                            In poche parole i preti

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                            • gillian
                              Opinionista
                              • 12/12/20
                              • 3148

                              #224
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Infatti sono d'accordo con te che credere sia uno stato d'animo, poi si va alla ricerca di quello stato che fa star meglio degli altri, e ciò non è affatto facile.
                              Sfortunatamente, molte persone oggi sembrano prendersi una grande licenza con il diritto di credere, ignorando le propria responsabilità. L’ignoranza intenzionale e la falsa conoscenza che sono comunemente difese dall’affermazione “ho diritto a credere quello che voglio” non soddisfano i requisiti di verità. Consideriamo coloro che credono che gli allunaggi o il massacro alla scuola Sandy Hook fossero drammi irreali e creati dal governo; che Barack Obama è musulmano; che la Terra è piatta; o che il cambiamento climatico è una bufala. In questi casi, il diritto di credere è proclamato come un diritto negativo; il suo intento cioè è quello di precludere il dialogo, di deviare tutte le sfide, di impedire ad altri di interferire con il proprio credo e agire. La mente è chiusa, non aperta al dubbio. Possono essere “veri credenti”, ma non credono nella verità.

                              Credere, come volere, sembra indispensabile alla propria autonomia, è il fondamento ultimo della propria libertà. Ma, “La convinzione di un uomo non è sempre una questione privata, che riguarda solo lui”. Le credenze danno forma ad atteggiamenti e motivazioni, guidano le scelte e le azioni. Credere e conoscere si formano all’interno di una comunità epistemica, che ha delle conseguenze pratiche. C’è un’etica del credere, dell’acquisire, sostenere e abbandonare le credenze – e questa etica genera e limita il nostro diritto a credere. Se alcune credenze sono false, o moralmente ripugnanti, o irresponsabili, sono anche pericolose. E a quelle non abbiamo diritto.
                              sono modesto e me ne vanto!
                              Gil

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66040

                                #225
                                Allora sia scritto: Da questo momento, Gillian è il mio beniamino!
                                amate i vostri nemici

                                Comment

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