invidia sessuale e controllo

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #151
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ma guarda che noi la rispettiamo la tua idea eh....soltanto ci permettiamo di essere su posizioni divergenti: Una cosa è l'istinto che muove il comportamento degli animali e altra l'istinto che muove il comportamento umano. Tutto qui.
    Cono, continui a non capire la questione essenziale:

    io qui non esprimo "la mia idea", ma dei fatti documentati;

    non sto dicendo "secondo me questo è meglio"; che giustificherebbe una risposta del tipo: "io invece credo sia meglio quest'altro"; chiaro ?

    se tu volessi contraddire quello che dico, dovresti confutare, per esempio, la nozione per cui generalmente nella storia i potenti si sono concessi grandi licenze sessuali, che non erano permesse agli umili;
    non è che puoi intervenire dicendo: "si dovrebbe far questo o quest'altro...", perché non c'entra nulla.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #152
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Ciao Laurina, buongiorno! Credo che abbiamo sviluppato abbondantemente i concetti e le diverse sfaccettature: L'uomo è un essere molto più complesso dell'animale.
      Ed io ti ripeto che tu non hai le competenze per fare una valutazione del genere nè conosci la biologia o le scienze naturali.
      Sono solo le chiacchiere che ti passa il convento o la tua testa.
      Tu vuoi che sia così e non accetti altro.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #153
        io qui non esprimo "la mia idea", ma dei fatti documentati
        No, stai solo esprimendo una idea eversiva contro l'ordine costituito e giusto

        L'INSIDIA ALLA MORALITÀ SESSUALE
        La moralità cristiana sgorga dalle verità fondamentali della creazione e della salvezza comunicate dagli insegnamenti della Scrittura e della Chiesa. Una volta screditate tali verità, o spogliate della loro autorità, anche la moralità viene spostata dal suo fondamento sicuro e messa alla deriva a "dialogare" con la cultura moderna.
        La Scrittura dice chiaramente che esiste un legame profondo tra la conoscenza e l'adesione alle verità cristiane di base e il vivere una vita di rettitudine morale. La sorgente della rettitudine è Gesù, e a quanti credono in Lui e osservano la Sua Parola Egli dà la capacità di vivere rettamene per mezzo della potenza dello Spirito Santo.
        Il primo capitolo dell'Epistola ai Romani fa rilevare il collegamento esistente tra il respingere le verità fondamentali su Dio, la cecità spirituale e il comportamento morale perverso. Considerate attentamente questo brano: è la chiave per capire perché oggi nel mondo - e nella Chiesa - vi è decadimento e confusione riguardo alle verità fondamentali.
        L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni spirito irreligioso e perverso degli uomini che, nella loro perversione, impediscono la verità. Infatti, quanto di Dio può essere conosciuto è loro chiaro; Egli stesso l'ha reso chiaro ... Essi sono dunque inescusabili, perché pur conoscendo sicuramente Dio, non lo hanno glorificato come Dio né gli hanno reso grazie; si sono resi stolti con speculazioni inutili, e il loro cuore insensibile è stato oscurato. Mentre si dichiaravano sapienti sono diventati folli ...
        Perciò Dio li ha abbandonati alle loro voglie di pratiche impure; si sono impegnati nella reciproca degradazione dei loro corpi, quegli uomini che hanno scambiato la verità di Dio per una menzogna ed hanno adorato e servito la creatura anziché il Creatore - sia Egli benedetto per sempre, amen!
        Dio li ha abbandonati a passioni infami: le loro donne hanno scambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura, e gli uomini, rinunziando al rapporto naturale con le donne, si sono accesi di passione gli uni per gli altri. Hanno commesso atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la penalità che si addiceva alla loro perversità. E poiché non hanno ritenuto opportuno riconoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balia del loro senso depravato, e commettono ciò che è indegno. Sono colmi d'ogni sorta di cattiveria, di malizia di avidità, di cattiva volontà, d'invidia, di omicidio, di litigio, di inganno e di scaltrezza. Sono diffamatori e maldicenti, odiano Dio e sono insolenti, altezzosi, ingegnosi nel fare il male e ribelli verso i genitori. Si vedono in loro uomini senza coscienza, lealtà, affetto, e senza pietà. E pur conoscendo il giusto decreto di Dio che tutti quelli che fanno cose simili meritano la morte, essi non solo le fanno, ma approvano chi le fa! (Rm 1,18-19; 20-22; 24-32).

        Paolo mette in evidenza la connessione esistente tra il rifiuto di riconoscere Dio e di ubbidirgli e la successiva degenerazione della moralità. La falsa adorazione, l'orgoglio della propria sapienza e la futile speculazione provocano la cecità spirituale. Ciò assoggetta l'uomo agli stimoli degradanti e distruttivi della sua natura caduta - in particolare nel campo del sesso, di espressioni particolarmente perverse della sessualità inclusa l'omosessualità, ma anche nella ribellione e in una generale mancanza di lealtà di e dignità umana. Le persone precipitate in una simile cecità spirituale e decadimento morale non solo commettono esse stesse gravi peccati, ma incoraggiano gli altri a fare altrettanto.
        Questo passo tratto da Romani descrive con notevole accuratezza la nostra situazione odierna. Di particolare interesse è il collegamento esistente tra il respingere la verità di Dio e la sessualità disordinata. La nostra identità sessuale di maschi e femmine è una dimensione fondamentale del modo in cui Dio ci ha creati. Così, il rifiuto di Dio risulta logicamente nel respingere anche l'umanità creata a immagine di Dio - maschio e femmina. La ribellione dell'uomo moderno contro Dio è oggi straordinariamente espressa nella ribellione contro l'identità sessuale iniziale che Dio ci ha dato. Il crescente numero di uomini e donne che oggi soffrono di disturbi e risentimenti verso la propria identità sessuale, e che cercano di renderla indistinta o di negarla, è una testimonianza straordinaria del collegamento esistente tra il respingere Dio e il respingere la nostra umanità creata ad immagine di Dio. Il campo della moralità sessuale non è ovviamente l'unico campo importante della moralità cristiana che oggi subisce un attacco, ma in questi tempi si tratta di un attacco particolarmente intenso, e che si può dire ci influenzi quasi tutti. Per questi motivi, vorrei dedicare questo capitolo ad un'analisi approfondita dell'attacco in questo campo.

        Se il rifiuto della verità può provocare il decadimento morale, la Scrittura insegna che può funzionare anche nel senso inverso: un disordine morale già esistente in precedenza può essere la causa che induce la gente a respingere la verità, per il solo fatto che vogliono continuare nella loro perversità:
        Il giudizio di condanna è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce perché le loro azioni erano malvagie. Tutti quelli che praticano il male odiano la luce; non si avvicinano ad essa, perché temono che le loro azioni sarebbero messe allo scoperto" (Gv 3,19-20).
        Il solo modo in cui uomini e donne possono essere davvero "se stessi" e sperimentare il pieno potenziale della loro natura creata è quello di vivere in Gesù Cristo, con Lui e per mezzo di Lui. Egli è l'essere umano perfetto, la fonte di guarigione, di restaurazione e di realizzazione degli esseri umani. Un umanesimo che inizi respingendo Gesù, finisce inevitabilmente col respingere anche l'uomo e col tradire la razza umana, dapprima in maniera selettiva, come nell'aborto in molti dei nostri paesi, o nell'eliminazione degli ebrei nella Germania Nazista, ma alla fine in un'oppressione totalitaria di tutta la vita e nel crollo della civiltà. Il solo umanesimo autentico è quello esplicitamente cristiano.
        La Parola di Dio è chiara: conoscere Dio e vivere una vita di santità sono cose intimamente collegate alla disposizione sostanziale del nostro "cuore" verso Dio. Quando le verità cristiane fondamentali vengono negate o messe in dubbio, ne segue inevitabilmente il rifiuto della vita di santità e di moralità che tali verità esigono, richiedono e rendono possibile.
        Oggi vediamo questo nell'affannosa ricerca da parte di molti cristiani del canone all'interno del canone, del magistero dentro il magistero, del teologo "illuminato", del confessore "sensibile". Ciò accadeva anche ai tempi del Nuovo Testamento. Paolo avvertì Timoteo di restare saldo contro quelli che cercavano "maestri" e "insegnamenti" che si adattassero alle loro fantasie:
        Ti incarico di predicare la parola, di continuare in questo incarico che ti sia conveniente o meno - correggendo, rimproverando, esortando - insegnando sempre e senza perder mai la pazienza. Perché verrà il tempo in cui la gente non tollererà più la sana dottrina, ma seguendo i propri desideri si circonderà di maestri che solleticheranno le loro orecchie. Smetteranno di ascoltare la verità per vagare nelle loro favole. (2 Tm 4,1-4)

        Oggi, tragicamente, alcuni teologi e maestri cristiani possono esser chiamati solo falsi maestri. Inducono i cristiani a peccare e, in alcune situazioni, arrivano persino a considerare il peccato una virtù.



        La sessualità umana
        Un libro dal titolo: "Sessualità Umana" dà una straordinaria evidenza di come oggi, nella Chiesa, venga sovvertita l'autentica
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        Ha senso un dialogo anche superficiale con il mondo degli spiriti?

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #154
          io la faccio molto più semplice:

          esiste o no l'Invidia ?

          tra l'altro, è uno dei 7 peccati capitali;

          esiste l'invidia sessuale, di chi non tromba o non come vorrebbe, rispetto ai più fortunati ?
          mi pare di sì, dato che la storia e il costume sociale attuale la documentano;

          ora:
          quando vedo uno/a che fa la morale a chi si diverte e tromba allegramente a destra e a manca più di lui/lei - a prescindere dai suoi motivi, che qui possono essere i più abbietti, ma sono ininfluenti, perché l'oggetto è la psicologia dell'altro - posso lecitamente sospettare che sotto quella morale si celi un sentimento di invidia dovuto al fatto che il libertino fa ciò che l'altro vorrebbe fare, ma non può ?
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #155
            io la faccio molto più semplice:
            Certo, tu la puoi mettere come ti pare solo che nel mondo degli spiriti le regole sono diverse e il tuo mettere li vale quanto il due di picche, per altro la stessa cosa che vale il loro mettere nel tuo mondo.

            Quindi, resta solo da vedere, come nel caso di possibile interferenza, l'invidia o la superiore etica degli altri che sia secondo i criteri propri, non abbia a poter interferire nel proprio mondo che poi è quello che interessa salvaguardare dalle indebite ingerenze degli estranei non invitati.
            Alla fine occhio non vede e cuore non duole e ci si libera dalle invidie, oltre che con l'olio semplicemente tenendo gli estranei fuori dalle cose proprie e poi ponendosi nella posizione di nebulizzarli perché l'autolesionismo è sempre stato un argomento molto convincente, non a caso quello che ha esentato i potenti da certi fastidi, ma nello spicciolo basta molto meno.

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #156
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              io la faccio molto più semplice:

              esiste o no l'Invidia ?

              tra l'altro, è uno dei 7 peccati capitali;

              esiste l'invidia sessuale, di chi non tromba o non come vorrebbe, rispetto ai più fortunati ?
              mi pare di sì, dato che la storia e il costume sociale attuale la documentano;

              ora:
              quando vedo uno/a che fa la morale a chi si diverte e tromba allegramente a destra e a manca più di lui/lei - a prescindere dai suoi motivi, che qui possono essere i più abbietti, ma sono ininfluenti, perché l'oggetto è la psicologia dell'altro - posso lecitamente sospettare che sotto quella morale si celi un sentimento di invidia dovuto al fatto che il libertino fa ciò che l'altro vorrebbe fare, ma non può ?
              Ma soprattutto, perché bella spaghettata di cazzi propri non fa più parte del menu?

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #157
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Certo, tu la puoi mettere come ti pare solo che nel mondo degli spiriti le regole sono diverse e il tuo mettere li vale quanto il due di picche, per altro la stessa cosa che vale il loro mettere nel tuo mondo.
                straordinariamente, qui gli spiriti li hai chiamati in causa tu, e non c'era alcun bisogno, perché è ovvio che nella "morale" ci possa stare quel che si vuole di imperativo;

                qui si osservano innanzitutto fatti correlati alla soddisfazione del desiderio, alla sua frustrazione e alla gestione psicologica del tutto, che la cultura integra e ai quali si sovrappone;

                la morale della morigeratezza la facevano anche i soviet o le guardie rosse cinesi, che non la motivavano di certo con motivi religiosi, che invece censuravano;

                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                Ma soprattutto, perché bella spaghettata di cazzi propri non fa più parte del menu?
                esattamente per il motivo centrale del 3d:
                perché la sessualità altrui è una fonte di disagio per la propria identità, e perciò induce a ricercare un controllo;

                altrimenti, non si spiegherebbe il successo del gossip ubiquitario, o un format internazionale come quello della De Filippi, che è esattamente fondato su tutto lo schema che ho descritto, oltre ai vari Grandi fratelli, Isole e altro, che quella competizione inscenano in modi più camuffati;

                perché mai milioni di persone dovrebbero appassionarsi per una cosa del genere, che ho descritto più dettagliatamente, se non ci fosse una profonda pulsione istintiva e generale nella gestione della competizione sessuale e nell'ingerenza moralista su di essa ?
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #158
                  Vero, invece degli spiriti si può utilizzare l'indottrinamento, uno qualunque, a fronte del quale non esiste ne ragionamento, ne prova ammissibile se non quelle allineate e confermative della posizione della dottrina.
                  Per altro le prove sono tali se le parti convolte le ritengono ammissibili, se tali non sono ritenute a ben poco servono se non a parlare ad un pubblico proprio che comunque è vicino a quelle posizioni e le sue conclusioni le ha già tratte.

                  E' pure abbastanza diffusa l'esperienza per cui chi sente di dover accafollare gli altri è spinto e motivato da un qualche rodimento proprio di serie economica e popolare e in genere più di risolvergli il rodimento è risolutivo lasciarlo nel suo recinto a smaltirsi il tormento.
                  Cosa che è stata pure realizzata abbastanza con moralisti, moralizzatori e censori vari che fra poco dovranno essere catalogati per la razze protette da conservare ad esempio per i posteri.
                  Last edited by Il gatto; 26-08-2013, 12:35.

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #159
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Vero, invece degli spiriti si può utilizzare l'indottrinamento, uno qualunque, a fronte del quale non esiste ne ragionamento, ne prova ammissibile se non quelle allineate e confermative della posizione della dottrina.
                    Per altro le prove sono tali se le parti convolte le ritengono ammissibili, se tali non sono ritenute a ben poco servono se non a parlare ad un pubblico proprio che comunque è vicino a quelle posizioni e le sue conclusioni le ha già tratte.
                    vedi Gatto, il senso di quasi tutti i tuoi post è questo: tanto alla fine ognuno pensa e fa come vuole; io non contesto questo, e infatti non scrivo certo per spirito gratuitamente polemico, né per convincere nessuno che abbia un'idea definita;

                    però, c'è un 99 % di terzi che magari non si è mai posto una certa questione dal punto di vista che sollecito, e magari questo può indurre una riflessione;

                    per es., se l'utente/ssa XYZ che tromba allegramente, domani si trova ad essere criticato/a in modo moralistico da qualcun altro, invece di sentirsi automaticamente in colpa, in difetto, o sbagliato/a e soffrirne, può guardare da che pulpito viene la predica e depotenziarne l'effetto nefasto, o comunque gestire meglio il disagio che la critica gli/le crea;

                    intuitivamente, questo spesso già lo facciamo; ma senza un quadro razionale in cui sono individuati certi meccanismi è molto più difficile non essere sopraffatti da sentimenti irrazionali, che il più delle volte inducono sofferenza;
                    questo non inficia certo la valutazione morale di quella stessa persona, ma la aiuta a porsi in un modo critico e a riflettere secondo la sua sensibilità.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Bauxite
                      Cosmo-Agonica

                      • 25/12/09
                      • 36341

                      #160
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                      esattamente per il motivo centrale del 3d:
                      perché la sessualità altrui è una fonte di disagio per la propria identità, e perciò induce a ricercare un controllo;

                      altrimenti, non si spiegherebbe il successo del gossip ubiquitario, o un format internazionale come quello della De Filippi, che è esattamente fondato su tutto lo schema che ho descritto, oltre ai vari Grandi fratelli, Isole e altro, che quella competizione inscenano in modi più camuffati;

                      perché mai milioni di persone dovrebbero appassionarsi per una cosa del genere, che ho descritto più dettagliatamente, se non ci fosse una profonda pulsione istintiva e generale nella gestione della competizione sessuale e nell'ingerenza moralista su di essa ?
                      Al di là di esempi televisivi che a mio parere diventano fenomeni anche per altre complicazioni, trovo che l'invidia non sia mossa solo dal moralismo e dalla competizione, ma da un circolo vizioso che si crea in chi la vive. Se per anni Tizio ha predicato in un certo modo, e in base ad esso ha agito, non può - non solo per mancanza di possibilità oggettive - agire diversamente e quindi mostrare di aver cambiato idea. Questo perché Caio gli rinfaccerebbe un opportunistico voltafaccia che mal si attaglierebbe alla di Tizio ineccepibile coerenza.

                      PS quanto al l'esempio fatto a Gatto riguardo l'utente che tromba allegramente ed è criticato, permettimi di dire che all'apparenza la critica potrebbe essere riguardo la sua libertà sessuale e apparentemente sarebbe legata alla sola invidia - spesso si attribuisce al l'invidia una serie di cose che sono sfumature che sfociano in altro e partono da altro.
                      Non sempre si è vittime di invidie, non sempre si è vittime e non sempre si può liquidare tutto con l'invidia.
                      Last edited by Bauxite; 26-08-2013, 12:57.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #161
                        Un 99% di allegri sprovveduti pronti ad essere illuminati sulla strada di damasco dall'una o dall'altra posizione mi sembrano tantini e la quotidianità mi sembra abbastanza esemplificativa di quanto siano presi concretamente in considerazione per le scelte proprie i ragionamenti degli altri specialmente se lontani e privi di forza, per lo più accettati in sede di polemica discorsiva, ma più che spesso tenuti fuori dalle porte blindate del proprio privato.
                        Chi non si pone un problema lo ha già scartato come tale, per lo meno al momento e semmai gli interessa come eliminare sbrigativamente i seccatori qualora questi abbiano un qualche impatto fastidioso sulla sua realtà.

                        spesso si attribuisce al l'invidia una serie di cose che sono sfumature che sfociano in altro e partono da altro.
                        Certo, la realtà è sempre molto più articolata di definizioni sommarie, in genere però chi non è affetto da rodimenti raramente va a predicare come debbono vivere gli altri, mo stabilire di che natura è il rodimento tormentatore è piuttosto secondario se non per il suo psicoanalista se vuole limitare il suo tormento.
                        Last edited by Il gatto; 26-08-2013, 13:10.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #162
                          Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                          Al di là di esempi televisivi che a mio parere diventano fenomeni anche per altre complicazioni, trovo che l'invidia non sia mossa solo dal moralismo e dalla competizione, ma da un circolo vizioso che si crea in chi la vive. Se per anni Tizio ha predicato in un certo modo, e in base ad esso ha agito, non può - non solo per mancanza di possibilità oggettive - agire diversamente e quindi mostrare di aver cambiato idea. Questo perché Caio gli rinfaccerebbe un opportunistico voltafaccia che mal si attaglierebbe alla di Tizio ineccepibile coerenza.
                          certo, sono d'accordo;

                          PS quanto al l'esempio fatto a Gatto riguardo l'utente che tromba allegramente ed è criticato, permettimi di dire che all'apparenza la critica potrebbe essere riguardo la sua libertà sessuale e apparentemente sarebbe legata alla sola invidia - spesso si attribuisce al l'invidia una serie di cose che sono sfumature che sfociano in altro e partono da altro.
                          ad ogni modo, io non sostengo che "l'invidia sia mossa dal moralismo", ma che il moralismo spesso cela invidia, che difficilmente si ammette;
                          il che, non esclude altro;

                          il punto è che quando questi sentimenti emergono nelle circostanze concrete si tratta spesso di situazioni che destabilizzano emotivamente, perché non si è in grado di riconoscerle o non ci si aspetta quel sentimento in quel momento, magari da persone vicine;

                          può trattarsi di una persona buona, che ci vuole anche bene, ma che in quel momento si sente semplicemente ferita dalla nostra felicità e prova invidia; magari non se ne rende nemmeno conto;

                          chiunque sia stato almeno una volta oggetto di invidia sessuale capisce bene la circostanza:

                          tu parli con delle amiche tranquillamente e amabilmente, e all'improvviso esce per caso il nome del tuo nuovo ragazzo, bello e desiderabile, oppure una storia passata in cui sei stata particolarmente libera e disinvolta, e improvvisamente senti che l'atmosfera è cambiata, che c'è nell'aria una dose di aggressività e ostilità nei tuoi confronti che non ti spieghi, e ti senti a disagio;

                          magari la discussione verte su tutt'altro, e siccome sono amiche, sei disorientata e non capisci il motivo dell'ostilità; invece di alzare la voce e dire: stop !, cerchi di argomentare ragionevolmente, ti fai benevolmente pecora, e i lupi si aizzano ancora di più...

                          a me è capitato diverse volte, ma ho messo parecchio tempo per ricollegare tutto e spiegarmi certi meccanismi, recuperare la coincidenza tra i litigi e i confronti, e la circostanza di una mia condizione di momentaneo successo sessuale.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #163
                            Originariamente Scritto da dietrologo
                            la miglior risposta finora l'ho letta da Bauxite , spaghettata di cazzi propri
                            Di' la verità, vuoi la ricetta segreta ...

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                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #164
                              Axe, un modo astuto di limitare l'invidia sessuale altrui esiste: non raccontare i caxi propri in giro
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #165
                                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                                Axe, un modo astuto di limitare l'invidia sessuale altrui esiste: non raccontare i caxi propri in giro
                                il famoso "chiagni e fotti" !
                                vedi che da quelle parti sono sempre avanti

                                a volte però non ci si può nascondere, con le persone vicine, ecc...
                                c'è del lardo in Garfagnana

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