invidia sessuale e controllo

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #76
    Farlo in pubblico per avere uno stimolo e' come farsi il suv firmando un kilometro di cambiali, si sta inqualche modo subendo e cio' non ti colloca fra chi sceglie cio' che vuole semplicemente perche' quello gradisce potendo tranquillamente scgliere pure il contrario, con la facolta' di cambiare l'una o l'altra scelta a semplice richiesta propria.


    Per il resto due detti popolari mi sembrano piuttosto illustrativi se non del tutto almeno degli andamenti generali, ovvero

    tira piu' un pelo di passera che un carro di buoi
    e, dal manuale di sopravvivenza degli afflitti, la norma
    fare di ogni necessita' virtu'.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #77
      Originariamente Scritto da Mina. Visualizza Messaggio
      Perchè non parliamo del presente invece?
      semplicemente perché gli istinti non cambiano con la rapidità della cultura, e continuano ad operare in background, avendo selezionato la specie per centinaia di migliaia di anni;
      questo è un dato che sottovalutiamo spesso, attribuendo alle superfetazioni culturali un peso relativo eccessivo, e lasciando che quelle ci impediscano di riconoscere il comportamento istintivo:


      Ora come ora le forze che spingono in una direzione o nell'altra sono piuttosto in equilibrio. Anzi, normalmente chi ha una mentalità libertina viene considerato all'avanguardia, e chi non ce l'ha un bigotto. Se la spinta a scopare con qualunque cosa si muova è davvero così forte dentro di noi perchè la spinta bigotta non è stata annientata? Forse c'è qualcosa di più nella preferenza alla selettività e ai rapporti esclusivi che una semplice incapacità di competere sessualmente.
      infatti io non ho parlato di preferenza per "scopare qualsiasi cosa si muova", ma di una preferenza per la pluralità, che è diverso;
      né ho negato la selettività nell'ambito delle possibilità di scelta, mentre l'esclusività è una nozione un po' più complessa e riconducibile ad istituzioni culturali materiali, come la proprietà ereditaria ed il matrimonio;

      Io, che sono una donnina nata in condizioni libere, ho avuto la possibilità di soppesare queste due diverse mentalità, e quand'ero più piccola ero molto propensa verso il libertinismo, mi sembrava il modo di ragionare più giusto e logico. Poi ho avuto modo di fare le mie esperienze e di osservare meglio il comportamento degli altri, e da lì ho capito perchè spesso essere promiscui non è considerata una virtù: per esserlo bisogna essere molto superficiali.
      Fare del sesso solo per fare del sesso significa disumanizzare l'altra persona, perchè in quel momento non ti importa veramente di chi sia, è solo un feticcio. Il gioco regge finchè entrambi si è disposti ad ignorare l'umanità dell'altro, ed è per questo che in questo genere di relazioni c'è sempre l'accordo sottaciuto di "non innamorarsi", perchè l'amore al contrario è immersione nell'altra persona, e quando con una persona ci scopi e basta non vuoi veramente entraci in contatto, vuoi soltanto usarla come oggetto sessuale. Poi oh, è un modo come un altro per riempire il proprio vuoto esistenziale, sicuramente c'è un mucchio di gente a cui piace così, ma non venirmi a dire che è ciò che è preferibile. Io sinceramente preferisco cercare nei limiti del possibile di trattare le persone come tali ed avere rapporti con loro solo quando sento che abbiamo veramente qualcosa da dirci, oltre che da darci.
      forse non hai letto bene il 3d dall'inizio, ed hai equivocato proprio il senso di ciò che volevo dire, anche perché quello che scrivi sulla tua etica delle relazioni potrei averlo scritto io, pure le virgole;

      non sto facendo un'apologia del libertinismo e ho precisato esplicitamente che prescindo del tutto dai motivi dei libertini/e di tutte le epoche;

      il mio sguardo era rivolto ai sentimenti degli altri, esclusi, desideranti ma impotenti, e alle loro reazioni istintive di competizione frustrata ed invidia che si esprimono nel moralismo;
      non è che improvvisamente De André ha inventato una commedia dal nulla:
      Si sa che la gente da' buoni consigli
      sentendosi come Gesù nel tempio
      si sa che la gente da' buoni consigli
      se non può dare cattivo esempio.


      perciò, quando sento qualcuno che critica la sessualità altrui ed enuncia precetti morali, mi chiedo sempre se dietro quelle esortazioni si nasconda anche un sentimento di frustrazione e invidia, anche perché, a seconda del ruolo di quelle persone, le conseguenze possono essere parecchio rilevanti;

      infine, riguardo al tuo richiamo al presente, vorrei dire che la nostra idea corrente di sentimenti e della soggettività dell'altro - e tutta l'etica dei rapporti che ne consegue - è una cosa acquisita molto di recente dalla cultura, che il passato non conosceva come la intendiamo noi, e per diversi motivi;

      però, siccome per noi è scontata, dato che vi siamo immersi dalla nascita, finiamo spesso per distorcere la valutazione di ciò che ci ha preceduto, assimilandolo ai nostri motivi, e soprattutto finiamo con l'ignorare il peso degli istinti e i conflitti latenti o attivi che quegli istinti determinano.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #78
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Farlo in pubblico per avere uno stimolo e' come farsi il suv firmando un kilometro di cambiali, si sta inqualche modo subendo e cio' non ti colloca fra chi sceglie cio' che vuole semplicemente perche' quello gradisce potendo tranquillamente scgliere pure il contrario, con la facolta' di cambiare l'una o l'altra scelta a semplice richiesta propria.
        Dopo aver sdoganato il voyeurismo e dopo aver sdoganato anche la pomiciata in pubblico, credo che siano davvero poche le coppie che lo fanno in pubblico perché ci si trovano o lì capita.
        Tanto più che cinquanta euro per una stanza da qualche parte, se non hai privacy o un posto in cui farlo, non mi sembrano cosí proibitive. Quindi per me la maggior parte lo fa in pubblico perché gli piace e ne è eccitato. Mica la trovo una cosa così strana, semplicemente non è detto che debbano essere gli altri ad alzarsi e andar via in quei casi. Ma visto che l'ammore deve trionfare perché se non è strafottente non è amore, pur di non sembrare bigotti e frustrati vuoi vedere che bisogna seguire l'esempio ?!

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #79
          Non vai nemmeno vestito da arlecchino dove e' gradito l'abito scuro, ma se capitasse non c'e' bisogno della polizia e di articoli di legge per ripristinare il routinario corso delle cose.
          L'ostentazione e' di per se sgradevole, pero' per certe ostentazione si pretende la repressione coatta per ristabilire il "giusto"ordine e la problematica sorge su questa repressione coatta chiesta dai fautori del "giusto".
          Al che se ti vedono nudo sul terrazzo del condominio gli afflitti chiamano la buon costume, se ti vedono nudo nel patio di una villa da miliardi sono gli afflitti ad essere sloggiati visto che hanno violato un mondo a loro vietato.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #80
            Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
            Ma visto che l'ammore deve trionfare perché se non è strafottente non è amore, pur di non sembrare bigotti e frustrati vuoi vedere che bisogna seguire l'esempio ?!
            ovviamente quell'esibizionismo è una fantasia di onnipotenza trasgressiva che cementifica (cit), rende complici; un artificio, artificioso.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #81
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              ovviamente quell'esibizionismo è una fantasia di onnipotenza trasgressiva che cementifica (cit), rende complici; un artificio, artificioso.
              Benissimo, se quell'esibizionismo cementifica la coppia perché dovrebbe fare altrettanto con chi sta intorno?!

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #82
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Non vai nemmeno vestito da arlecchino dove e' gradito l'abito scuro, ma se capitasse non c'e' bisogno della polizia e di articoli di legge per ripristinare il routinario corso delle cose.
                L'ostentazione e' di per se sgradevole, pero' per certe ostentazione si pretende la repressione coatta per ristabilire il "giusto"ordine e la problematica sorge su questa repressione coatta chiesta dai fautori del "giusto".
                Al che se ti vedono nudo sul terrazzo del condominio gli afflitti chiamano la buon costume, se ti vedono nudo nel patio di una villa da miliardi sono gli afflitti ad essere sloggiati visto che hanno violato un mondo a loro vietato.
                Non pretendo niente, non sono una che, vedendo i vicini nudi, chiamerebbe la buon costume.
                Semplicemente auspicherei che usino un po' di cervello e meno presunzione per considerare anche gli altri.
                In caso contrario ci sono fior di monti disabitati in cui girare come si vuole.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #83
                  Il discorso e' generale e poco importa lo specifico comportamento nostro individuale.
                  L'argomento riguarda il comportamento e la morale della massa anonima e afflitta rispetto a quelle delle elite che si sganciano dalla massa e dalle loro zavorre imposte dalle necessita' e non dalle virtu' che poi vantano a propria consolazione postuma.

                  Certo ci sono montagne deserte, ma anche ottimi villaggi molto ben serviti da cui ecco come il denaro e la posizione ti libera dagli insetti che di fatto favoriscono molto con le loro censure la ricerca del successo e della liberta' dalle loro afflizioni.

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                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #84
                    E beh, trovare poco opportuna una copulatio in pubblico è da afflitti, meglio fare il tifo e dare suggerimenti tipo:"daje, spigni!"

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #85
                      Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                      Benissimo, se quell'esibizionismo cementifica la coppia perché dovrebbe fare altrettanto con chi sta intorno?!
                      e chi ha detto questo ?
                      personalmente sarei piuttosto infastidito, ma soprattutto per l'esibizionismo operato in modo così grossolano
                      ho solo cercato di spiegarmi il motivo.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #86
                        Il poco opportuno e' cosa diversa dal costruirci sopra una morale secolare con 30.000 dettagli e distinzioni che trasforma lo sgradimento estetico in una idea fissa meritevole di crociate purificatrici.
                        Cosa che differezia la situazione da mille altre anche piu' sgradevoli e antiestetiche che non hanno pero' mai motivato tanto cervellotico impegno repressivo e gestionale secondo la propria visione universale.

                        Cio' sta dire quanto il sesso in tutte le sue componenti e derivazioni sia centrale nella vita degli umani andando a costituire una forza trainante di primo livello che motiva i gestori delle masse afflitte ad imbrigliarla per i propri scopi dirigendo opportunamente i comportamenti di quelle masse afflitte con tanti bastoni e poche carote, piu' ambite perche' poche e faticose da meritare.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #87
                          tanto per fare un esempio:

                          tra il XVI e il XVII sec. mentre in Europa occidentale e centrale ci si scannava a centinaia di migliaia sulla questione dell'effettiva presenza del corpo di Cristo nell'eucarestia, quando un ambasciatore giungeva in un paese nuovo, la prima cosa di cui voleva essere informato era chi fossero le "favorite" del re, dei principi, duchi e degli altri potenti;

                          chi erano 'ste "favorite" ? erano le preferite tra stuoli di amanti, quelle di cui i potenti si fidavano di più, non necessariamente le più belle, perché per il sesso c'era ampia scelta; una specie di influentissime "mogli ombra", che spesso venivano create marchese, duchesse, ecc. e generavano bastardi, nobilitati anche loro con appannaggi, ma esclusi dalla discendenza ereditaria;

                          infatti, quelli si sposavano per convenienze dinastiche e patrimoniali, ma poi facevano tranquillamente e apertamente il loro comodo, senza nascondersi; anzi, l'aristocratico che non avesse tutto l'apparato veniva guardato con un certo sospetto;

                          e le dame dell'aristocrazia erano altrettanto disinvolte e propense a concedersi diversivi, purché con la necessaria discrezione per evitare che sorgessero dubbi sulla reale discendenza dei pargoli, regola che tuttavia veniva disattesa, soprattutto con mariti anziani ed infertili, nel cui caso si chiudevano entrambi gli occhi per assicurare la discendenza;
                          il tutto senza il benché minimo scandalo sociale o religioso, ma coi cardinali benedicenti accanto;

                          attorno alle favorite si sviluppavano spesso trame politiche accordi segreti, e la caduta in disgrazia di una, alla quale era preferita un'altra, determinava importanti conseguenze per interi gruppi e partiti aristocratici, che potevano cadere nell'ombra o assurgere a ruoli politici di primo piano.

                          ora, qualcuno crede che quella classe sociale facesse un gran sacrificio per vivere così, o che seguisse la propria naturale inclinazione ? e la morale che regolava e presiedeva al loro comportamento come era stata elaborata ?

                          e l'esempio si potrebbe ripetere paro paro per la maggior parte delle classi dominanti di tutte le epoche, praticamente ovunque...
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #88
                            Ma, a parte le classi dominati, la repressione è stata sempre appannaggio degli afflitti e, ove l'afflizione trionfava, trionfava pure la repressione repressione nella morale sessuale corrente, ove l'afflizione diminuiva si formava spazio per costumi più succinti a tutti quelli che potevano cominciare a respirare e sorridere senza un demone che gli alitasse sul collo.
                            Nel nord poi dove più di eva e serpenti tentatori con improbabili mele si sono curati dei ladri del vil denaro si direbbe che tante fisime non se le fanno e hanno ben meno problemi di ammanchi, in parallelo il loro stato di afflizione è stato più contenuto.
                            Complessivamente, sdrammatizzando l'aspetto, solo del bene gliene è venuto, a tutti.

                            Le classi dominanti dominano e quindi non sono dominate dai mezzucci che incatenano gli altri che non dominano, magari la morale gliela applicano pure solo che gli rimbalza come a noi ora ribalza la morale dei papuasici del sud o, più vicino, degli islamici.
                            Last edited by Il gatto; 19-08-2013, 17:03.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #89
                              il fatto è che le classi subalterne erano fatte della stessa carne ed istinti, con gli stessi desideri;

                              quando è diventata egemone la borghesia, lo schema è stato replicato, ma presso i borghesi minori il modulo è stato introiettato significativamente e anticipativamente come status symbol;

                              nella Parigi di metà ottocento circolava una barzelletta, con la coppia borghese di commercianti invitata alla festa:
                              moglie, rivolta al marito: Quella è l'amante di Dupont, vero ?
                              lui: sì, si chiama Evelyne, credo
                              lei: beh, la nostra è molto più bella !
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #90
                                Ma ci sono pure i dominanti intermedi e man mano che ti affranchi dal bisogno, dal dover dipendere da chi sempre sa e capisce più di te, acquisendo quei mezzi che ti fanno realizzare in proprio il desiderato proprio diventi sempre più immune e lontano da chi passa il tempo a raccomandarsi a principi e santi, che danno, ma poi passano pure a riscuotere con gli interessi.

                                Vivi nelle baracche e sei soggetto al commento di ogni pellegrino, vai nel condominio e la vulnerabilità si riduce e devi adeguarti solo ai condomini, se hai tanti millesimi meno però, vai nelle villette a schiera e già il clima cambia, finalmente in villa con dieci ettari di parco al contorno con cani feroci che presidiano i recinti e te ne sbatti di tutti e delle loro morali.
                                Alla fine è solo il bisogno che ti frega rendendoti vulnerabile alle idiozie degli altri.

                                Anche l'essere padroni del proprio destino non è cosa disprezzabile e demotivante seppure con il contributo che l'aspetto sessuale introduce e spesso le due cose si integrano in equilibri propri diversi delle correnti di pensiero popolare.

                                Per altro verso più uno scopo viene inflazionato più la sua capacità di motivare decresce e se te la danno senza tanti problemi subentrano aspetti più più stimolanti e appaganti, sia nel tema che fuori.
                                Ovviamente la cosa riguarda chi ha scelta, chi scelta non ha resta a dire e a fare di necessità virtù.
                                Last edited by Il gatto; 19-08-2013, 18:07.

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