no no é proprio che il filtro é saturo e bisogna ,cercare,di ripulirlo..sempre
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Esiste la pace dei perdenti e la pace dei vincitori. Basta decidere da che parte stare.
Voi siete combattenti o pacifisti ?
La pazienza o la voglia di muovere un dito dipende sempre da cosa c'è in ballo e dal significato che in quel momento assume per te. Se poi hai letto Sun Tzu sai pure che le vie della lotta sono talmente variegate da confondersi spesso e volentieri con le vie della pace.
Originariamente Scritto da Careful with that
i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
Originariamente Scritto da Ned Flanders
Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
Peggio del litigare è il mormorare. Il giudicare l'altro nel silenzio. Ecco perchè è sempre meglio dirsele, le cose. Arrivare anche a tirarsi i piatti dietro. Ma poi fare Pace. Quella vera. Non frutto del compromesso o del quieto vivere...
Questo è un buon consiglio, che in effetti corrisponde alla mia strategia. Ha anche ragione Magiostrina quando dice che il senso di frustrazione si paga caro. Spesso ho pensato di essere "superiore" ad abbandonare il campo di battaglia, ma credo che questa sia solo una balla che mi racconto, per mascherare una incapacità, una vigliaccheria.
Ma per quale motivo senso di frustrazione?
Essere pacifici non vuol certo dire abbassare la testa e lasciar prevalere gli altri.
Io sono una, e lo avrete notato, che porta avanti le sue ragioni fino alla fine. Però preferisco farlo senza litigare. Se poi gli altri si innervosiscono, problemi loro.
Un tempo ero sempre la prima a lanciarsi nelle risse (risse nel senso fisico del termine, proprio), a urlare, a mettere in campo liti epiche.
La maturità mi ha insegnato un modo di affrontare i conflitti che considero molto più produttivo.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Peggio del litigare è il mormorare. Il giudicare l'altro nel silenzio. Ecco perchè è sempre meglio dirsele, le cose. Arrivare anche a tirarsi i piatti dietro. Ma poi fare Pace. Quella vera. Non frutto del compromesso o del quieto vivere...
Beh credo che questo sia il presupposto di ogni relazione importante, di amicizia, familiare o sentimentale che sia. Dirsi le cose intendo. Però non è necessario farlo urlando.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Beh credo che questo sia il presupposto di ogni relazione importante, di amicizia, familiare o sentimentale che sia. Dirsi le cose intendo. Però non è necessario farlo urlando.
Quello dipende dai temperamenti....dai caratteri dei partners. C'è litigata e litigata.
Vabbe', non si è capito subito che si tratta di rapporti importanti: col partner, con gli amici veri. Con questi io mi impegno fino allo sfinimento e dico la mia nella speranza di essere capita e di poter passare ad un livello superiore di comprensione e di rapporto.
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