@Cono
riguardo a Galimberti vorrei fare una mia personale e discutibile osservazione.
Lo seguo poco, per quel poco che ho letto (ho chiuso il primo libro che ho provato a leggere, dopo poche pagine, per la noia feroce che mi ha presa, libro di cui non ricordo il titolo) e per quel poco che l'ho sentito parlare, ecco Galimberti mi evoca immagini di librerie piene di polvere e io non sono giovinetta, pensa che effetto può avere un Galimberti su un trentenne o un ventenne.
Ma figùrati cara! Può piacere o non piacere. Qualcuno si ritrova di più in quel che dice Recalcati, qualcuno Angela, Galimberti, Papa Francesco...non è questo il punto. Il punto è riuscire a capire su cosa, tutti quanti, concordano. La crisi dei Valori, anche di quelli più elementari, è qualcosa di passeggero e fisiologico o sintomo di qualcosa di molto più grave, che sta conducendo la Società Occidentale verso il suo disfacimento e verso la sua rovina? Perchè la questione è tutta quì. Continuare così, come se nulla fosse o ravvedersi, fermarsi a riflettere, mettere da parte l'individualismo sfrenato e riconsiderare invece come base del vivere civile la Famiglia, gli Altri, i Minori, i più Fragili, quelli che solo adesso si affacciano alla Vita? A noi la scelta.
all'affetto allargato pensi quando poi, altrettanto naturalmente, ti innamori di una che ha già figli e ti viene spontaneo collaborare e amare pure quelli, come li ama lei. Comunque, non mi pare che nella nozione d affetti allargati ci sia una censura dell'istinto all'accoppiamento, né tanto meno alla procreazione; quindi ?
Quindi ti rispondo nell'unica maniera possibile: Le posizioni sono inconciliabili per poter proseguire la discussione, Axe. Troppo distanti! Per quei filosofi, per la Chiesa e anche per me la Sessualità è un Dono, una cosa troppo preziosa, unica, della quale averne massima cura. Per altri è solo godimento, "scopare, culi, cazzi, peli di fica" e via discorrendo. Dimmelo tu: Su cosa continuare a discutere?
Quando si sottolinea, da più parti e partendo da retroterra culturali veramente ampi ed eterogenei, che la cosa migliore e più Naturale, per un Bambino, è vivere, crescere e maturare a contatto con un Babbo e una Mamma, si sta dicendo la Verità. Altre cose (affetti allargati, famiglie arcobaleno, due babbi, due mamme, uteri in affitto, spermatozoi in leasing, eugenetica d'assalto e altre amenità del genere) sono solamente surrogati. Buoni magari per costruirci sopra i nostri alibi, per farci sentire moderni, progressisti e al passo coi tempi. Utili espedienti invece, per nascondere tante volte i nostri fallimenti esistenziali....
E' giusto (chiudo io stavolta con una domanda) scaricare tutto questo su chi non può difendersi perchè piccolo?
Quindi ti rispondo nell'unica maniera possibile: Le posizioni sono inconciliabili per poter proseguire la discussione, Axe. Troppo distanti! Per quei filosofi, per la Chiesa e anche per me la Sessualità è un Dono, una cosa troppo preziosa, unica, della quale averne massima cura. Per altri è solo godimento, "scopare, culi, cazzi, peli di fica" e via discorrendo. Dimmelo tu: Su cosa continuare a discutere?
mah... qui di inconciliabile ci sono i tuoi stessi concetti tra loro; rileggiti:
prima stabilisci come dirimente la naturalità dell'innamorarsi, e fin qui ci saremmo pure:
Stessa cosa (siamo distanti anni luce) sul concetto di Naturalità: Per me innamorarsi, fidanzarsi, sposarsi, promettersi il Futuro, aprirsi alla Vita e avere Figli è quanto di più naturale possa esistere per un Uomo e per una Donna.
dopodiché, se io ti pongo il caso - frequentissimo - di persone in crisi di coppia che, magari dopo decenni, si innamorano - non ho parlato di capricci - naturalmente di qualcun altro, quella naturalità non va più bene, ma dovrebbe prevalere un negozio giuridico, che tutto è fuorché naturale, e nemmeno rispetta più le volontà delle parti;
allora, mettiti d'accordo almeno con te stesso:
se vuoi la prevalenza della naturalità e della spontaneità, la natura ci dice che siamo monogami seriali, tendiamo a stare con un solo partner per periodi più o meno lunghi, ma poi a cambiarlo, quando ce lo dice la natura che ci fa innamorare;
oppure sei per il contratto, il negozio giuridico, nel tuo caso indissolubile; ma allora sei chiaramente fuori e contro la natura, e questa ti è testimone a sfavore; del resto, se essere sposati e per tutta la vita fosse naturale, non ci sarebbe certo bisogno di un istituto giuridico pattizio a disciplinare la circostanza; le persone si sposerebbero e resterebbero insieme tutta la vita naturalmente e spontaneamente, così come si consumano due pasti al dì, ci si alza al mattino, ecc...
Quando si sottolinea, da più parti e partendo da retroterra culturali veramente ampi ed eterogenei, che la cosa migliore e più Naturale, per un Bambino, è vivere, crescere e maturare a contatto con un Babbo e una Mamma, si sta dicendo la Verità. Altre cose (affetti allargati...
no; questa è la cosa che tu preferisci e che la profonda ignoranza ti fa credere ubiquitaria:
nella storia del mondo la famiglia è stata - ed è tutt'ora - naturalmente tante cose diverse; il ragazzo nigeriano che ti porta la pizza nel cubo di plastica, magari ha 30 o 50 fratelli, tutti dello stesso padre, ed è cresciuto da zie e zii e altri parenti acquisiti, perché la madre a sua volta si è risposata due o tre volte;
e quelli non fanno questo perché sobillati da associazioni di femministe radicali californiane, ma proprio perché la naturalità si è regolata in una disciplina diversa da quella che tu ritieni eterna e una;
ma tu saresti capace di stupirti di non trovare la ribollita e il vov in un ristorante Indonesiano o libanese, tanto sai 'na sega di 'sa c'è oltre ir tu' naso...
Si, vabbè: Altri slogan stile figli dei fiori? Ne hai?
Cono... non ti permettere.... il mio pensiero ha la stessa valenza del tuo... eh?!
Scendi dalla sacrestia e mettiti allo stesso piano, se vuoi dialogare con gli altri altrimenti stattene tra i beati, gli eletti... gli unti... dal signore.
Dio è un fallimento totale, se proprio vogliamo dirlo, visto che non è in grado di lenire i mali del mondo... a che serve essere onnipotenti se poi lascia il libero arbitrio a noi uomini
tanto vale infondere saggezza cosicché ogni sua creatura non cada nel peccato, o sbaglio?
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Non perdere tempo a rispondermi... perché tanto la mia è una domanda retorica. Ciao
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