Cosa mina una relazione?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #61
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    giusto;
    ma questa è esattamente una conseguenza della strumentalizzazione del partner ad un (proprio) progetto esistenziale:
    non voglio stare da solo(a)/voglio una famiglia-figli, perciò mi serve una moglie (marito); tutti stanno in coppia; chi non sta in coppia è sfigato; chi non mette su famiglia è "sbagliato", ecc...

    una volta trovato qualcuno che "copre il ruolo", quello è un "problema risolto" e la sua presenza diventa scontata, purché stia al posto suo e non abbia grilli per la testa;

    è la coppia di per sé che contiene implicitamente questa contraddizione tra personalità - che è autonoma - e progetto; la contraddizione viene attenuata nella misura in cui l'esperienza e la stessa autonomia, libertà dal bisogno in senso lato, minor conformismo, ecc... consentono di individuare una persona autenticamente affine e per cui si prova stima, la cui frequentazione è gratificante; in questo caso, le manifestazioni quotidiane di stima sono spontanee e naturali, continue e concrete, e prevalgono sul desiderio di vincolare e sull'esercizio del potere.
    Purtroppo è vero, il fenomeno che descrivi si verifica fin troppo spesso. Ne ho conosciute di coppie che si sposano "perché prima o poi lo fanno tutti", che fanno figli perché "ad un certo punto è inevitabile". Credo che qui sia sbagliato proprio il punto di partenza. E del resto è vero che la nostra società ancora cerca di far passare il concetto che "chi non mette su famiglia è sbagliato".
    Quante volte ci hanno chiesto perché non ci vogliamo sposare e perché non vogliamo figli, come se non potessimo sentirci completi con il nostro semplice stare insieme. Il rapporto di coppia funziona, secondo me, se entrambi si viaggia nella stessa direzione, con la semplice voglia di camminare uno a fianco all'altro e con delle modalità condivise da entrambi.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #62
      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
      Eh, ci vuol poco ad essere educati. E la sostanza? (Che poi sarebbe quel combinato chimico misterioso chiamato "amore"?). Gesù Cristo può donarci pazienza, abnegazione, misericordia e tante altre belle cose, ma quella cosina lì, nella coppia, è cosa nostra, umana, e fuori dal controllo della volontà.
      Barbara, se si mette Gesù Cristo alla base del rapporto di coppia, tutto fiorisce, tutto prende vita....
      E' chiaro (e qua rispondo anche ad Axe) che ci si sceglie reciprocamente in base a tanti fattori, oltre a quelli morali: La bellezza fisica, il carattere, l'indole, gli interessi comuni eccetera. Ma se davvero i partner sono anche fortemente credenti, il rapporto di coppia ne trae un immenso beneficio! E la formula matrimoniale pronunciata nel giorno del SI, diventa carne......vita concreta

      "Io prendo te come mia sposa/o e prometto di esserti fedele. Sempre. Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. E di amarti e rispettarti per tutti i giorni della mia vita!"
      amate i vostri nemici

      Comment

      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #63
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Barbara, se si mette Gesù Cristo alla base del rapporto di coppia, tutto fiorisce, tutto prende vita....
        E' chiaro (e qua rispondo anche ad Axe) che ci si sceglie reciprocamente in base a tanti fattori, oltre a quelli morali: La bellezza fisica, il carattere, l'indole, gli interessi comuni eccetera. Ma se davvero i partner sono anche fortemente credenti, il rapporto di coppia ne trae un immenso beneficio! E la formula matrimoniale pronunciata nel giorno del SI, diventa carne......vita concreta

        "Io prendo te come mia sposa/o e prometto di esserti fedele. Sempre. Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. E di amarti e rispettarti per tutti i giorni della mia vita!"
        guarda, Cono: ti risponde Dark, che non mi sembra proprio essere una persona frivola, disimpegnata, né atea:

        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Purtroppo è vero, il fenomeno che descrivi si verifica fin troppo spesso. Ne ho conosciute di coppie che si sposano "perché prima o poi lo fanno tutti", che fanno figli perché "ad un certo punto è inevitabile". Credo che qui sia sbagliato proprio il punto di partenza. E del resto è vero che la nostra società ancora cerca di far passare il concetto che "chi non mette su famiglia è sbagliato".
        Quante volte ci hanno chiesto perché non ci vogliamo sposare e perché non vogliamo figli, come se non potessimo sentirci completi con il nostro semplice stare insieme. Il rapporto di coppia funziona, secondo me, se entrambi si viaggia nella stessa direzione, con la semplice voglia di camminare uno a fianco all'altro e con delle modalità condivise da entrambi.
        a parte il fatto che i cristiani sono una minoranza nel mondo, la quasi totalità di essi comunque non vive la coppia pensando a Gesù - né ciò è mai ordinariamente avvenuto - bensì sotto la spinta di motivi molto diversi, che sono quelli che fanno funzionare o minano le situazioni;

        la coppia monogamica perpetua è un'istituzione sociale, che vive di regole sociali, e queste non necessariamente - anzi, molto raramente - coincidono con la condizione umana; infatti, chi come Cono ne perora l'indissolubilità si rivolge addirittura a Gesù, perché evidentemente non avverte il sentimento e il piacere di stare insieme come un movente sufficiente;

        tuttavia, siamo comunque educati a porre quel sentimento al centro, a nutrire aspettative e a giustificare con esso le nostre scelte, anche quando manca; il che comporta una contraddizione:
        io posso anche restare con mia moglie se non ci si ama più e magari si ama un altro/a, con tutte le nevrosi e le macerazioni del caso; ma se ce lo diciamo esplicitamente e sinceramente, la cosa diventa quasi impossibile.
        c'è del lardo in Garfagnana

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #64
          La coppia cristiana si rivolge a Gesù semplicemente perchè l'indissolubilità del Matrimonio è uno dei cardini della Sua Parola, Axe:

          "Dio li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». (Marco 10)

          Si può anche provare, a farcela da soli, certo: Ma è dura. Tremendamente dura!
          amate i vostri nemici

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #65
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            La coppia cristiana si rivolge a Gesù semplicemente perchè l'indissolubilità del Matrimonio è uno dei cardini della Sua Parola, Axe:
            beh, no davvero, almeno non nel senso che intendi tu; infatti tutto il cristianesimo non cattolico, la maggioranza, ammette il divorzio.
            c'è del lardo in Garfagnana

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #66
              Io ti porto la mia esperienza di cattolico, ovvio. Prendere sul serio o saltare a piè pari le Parole di Gesù Cristo, fà parte del nostro essere liberi.....
              amate i vostri nemici

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #67
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Io ti porto la mia esperienza di cattolico, ovvio. Prendere sul serio o saltare a piè pari le Parole di Gesù Cristo, fà parte del nostro essere liberi.....
                scusa Cono, ma questa affermazione è scorretta:
                io ti ho portato l'esempio di altri cristiani - peraltro, la maggioranza - ai quali non puoi rimproverare di "saltare a pié pari le parole di Gesù Cristo"; si tratta di una diversa interpretazione del senso di quelle parole che citi, avvalorata da secoli di tradizione teologica;

                poi, tu sei libero di aderire ad un'altra interpretazione, ma non dovresti permetterti di liquidare in questo modo chi crede ponderatamente ad un senso diverso dell'enunciato, che poi è logico e comprensibile a chiunque:
                e cioè, che Gesù - così come ha detto che il sabato è per l'uomo e non viceversa - mai avrebbe potuto concepire l'indissolubilità del matrimonio come una catena di oppressione nei confronti del coniuge infelice, bensì, come si evince dalle circostanze dell'epoca, solo come un monito contro la diffusa prassi del ripudio.
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • Misterikx
                  whatever..
                  • 24/03/05
                  • 15327

                  #68
                  ma e mai possibile che non esista una via di mezzo dal "prendersi(troppo)sul serio" e il "saltare a pie pari"

                  Gesu´lascio il padre e la madre per andare a girovagare (come dice Crepuscolo) mica a sposarsi.Che esempio ha dato?.

                  eppoi il "tremendamente dura" evidenzia tutta la debolezza umana nel propinare all´altro le proprie ansie..
                  " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                  Comment

                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #69
                    Mamma mia, finiamo sempre nello stesso stagno... E' inutile discutere con Cono, che propone dei dogmi ai quali si attiene per fede, al di là di qualsiasi ragionamento. Segue la religione cattolica e stop, contento lui, contenti tutti. Se lui è felice così (perchè il dubbio è un tormento) perchè turbarlo?
                    Le nevrosi moderne, non nascono forse dalle infinite e spesso solo illusorie possibilità che ci offre la libertà?
                    Qualcuno forse potrebbe averne da ridire, ma io credo molto nella serietà dell'impegno matrimoniale, e sarei falsa se affermassi che in tutti questi anni alcune rinunce non mi abbiano pesato, ma credo che sia inumano, e che non renda felice alcun dio, tenere in piedi situazioni di non amore che fanno davvero male. Non vedo che senso abbia, davvero. E' qualcosa che spesso rende cattivi, invidiosi, rancorosi, violenti: quindi ci porta in basso, non in alto, dal punto di vista spirituale.
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

                    Comment

                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #70
                      Bello
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

                      Comment

                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #71
                        Se c'è Gesù Cristo, nel Matrimonio, si viaggia in armonia. In questo senso la metafora di Michele è azzeccata. Ma si rallenta attendendosi reciprocamente, per amore. Guai se ognuno percorre le sue proprie vie infischiandosene del partner.....
                        A Giuseppe (Mistericks) dico che esiste una vocazione al Matrimonio e una alla vita consacrata interamente a Dio: Si tratta solo di comprenderla.
                        E a tutti voi, amici, ribadisco che non ci si sposa per dogma. Ma forse il mio linguaggio articolato dovrebbe lasciar spazio a quello (molto più semplice) di Papa Francesco:

                        "Nelle famiglie è importante sapersi perdonare, perché tutti noi abbiamo difetti. Bisogna avere il coraggio di chiedere scusa quando in famiglia sbagliamo", ha detto papa Francesco. "Alcune settimane fa in questa piazza ho detto che per portare avanti una famiglia bisogna usare 3 parole - ha spiegato il Pontefice -: permesso, grazie e scusa. Chiediamo 'permesso' per non essere invadenti, diciamo 'grazie' per l'amore ma quanti giorni passano senza dire 'grazie'? E l'ultima parola, 'scusa': a volte volano i piatti, si dicono parole forti, ma non finite la giornata senza fare la pace. La pace in famiglia si fa tutti i giorni".

                        "Chi si sposa nel Sacramento dice: 'Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita'. Gli sposi in quel momento non sanno quali gioie e quali dolori li attendono. Partono, come Abramo, si mettono in cammino insieme. Questo è il matrimonio! Partire e camminare insieme, mano nella mano, affidandosi alla grande mano del Signore". "Mano nella mano, per sempre, senza fare caso a questa cultura del provvisorio che ci taglia la vita a pezzi", ha aggiunto il Pontefice.

                        "Gli sposi cristiani - ha aggiunto ancora - non sono ingenui, conoscono i problemi e i pericoli della vita. Ma non hanno paura di assumersi la loro responsabilità, davanti a Dio e alla società. Senza scappare, senza isolarsi, senza rinunciare alla missione di formare una famiglia e di mettere al mondo dei figli. - Ma oggi, Padre, è difficile -. Certo, è difficile. Per questo ci vuole la grazia del Sacramento!".

                        "I Sacramenti non servono a decorare la vita - ha proseguito il Pontefice - il Sacramento del matrimonio non è una bella cerimonia! I cristiani si sposano nel Sacramento perché sono consapevoli di averne bisogno. Ne hanno bisogno per essere uniti tra loro e per compiere la missione di genitori. 'Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia'. E nel loro Matrimonio pregano insieme e con la comunità. Perché? Solo perché si usa fare così? No! Lo fanno perché ne hanno bisogno, per il lungo viaggio che devono fare insieme, hanno bisogno dell'aiuto di Gesù, per camminare insieme con fiducia, per accogliersi l'un l'altro ogni giorno, e perdonarsi ogni giorno!".
                        amate i vostri nemici

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #72
                          Originariamente Scritto da dietrologo
                          si ma Cono , te l'ha scritto sopra Nahui , tu segui una religione e stop , altri il proprio sentire per poter crescere..
                          Possa dunque ognuno trovare la sua felicità, ok?
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #73
                            Possa dunque ogni coppia, trovare la sua felicità! Gioire e soffrire insieme, avere grandi progetti comuni, coltivare sogni e ideali ma, soprattutto, combattere e lottare: Non arrendersi alle prime difficoltà...
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24581

                              #74
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Possa dunque ogni coppia, trovare la sua felicità! Gioire e soffrire insieme, avere grandi progetti comuni, coltivare sogni e ideali ma, soprattutto, combattere e lottare: Non arrendersi alle prime difficoltà...
                              Cono, a me non sembra che le coppie si sfascino "alle prime difficoltà", che mi sembra un po' un'espressione retorica per sminuirle, quelle difficoltà;

                              quando si sta in coppia, entrambi, si ingoiano rospi e si cerca di conservare, perché rompere è sempre un fallimento, anche per chi se ne va;

                              piuttosto, ci sarebbe da domandarsi quanto è sensata quest'ideologia dell'eroismo e dell'abnegazione, e quali conseguenze porta in termini di rancori, rimozioni, e poi prassi quotidiane con cui questi sentimenti si sfogano, umiliazioni, cattiverie, privazioni, magari travestite da virtù;
                              certo, dato che siamo educati a pensare che soffrire è bello, poiché verremo ricompensati - come con l'ultima del tressette - si capisce che anche questa prospettiva possa essere attraente: anche il martirio ha il suo fascino, altrimenti non esisterebbero le coppie sado-masochiste
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #75
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                Cono, a me non sembra che le coppie si sfascino "alle prime difficoltà", che mi sembra un po' un'espressione retorica per sminuirle, quelle difficoltà;

                                quando si sta in coppia, entrambi, si ingoiano rospi e si cerca di conservare, perché rompere è sempre un fallimento, anche per chi se ne va;

                                piuttosto, ci sarebbe da domandarsi quanto è sensata quest'ideologia dell'eroismo e dell'abnegazione, e quali conseguenze porta in termini di rancori, rimozioni, e poi prassi quotidiane con cui questi sentimenti si sfogano, umiliazioni, cattiverie, privazioni, magari travestite da virtù;
                                certo, dato che siamo educati a pensare che soffrire è bello, poiché verremo ricompensati - come con l'ultima del tressette - si capisce che anche questa prospettiva possa essere attraente: anche il martirio ha il suo fascino, altrimenti non esisterebbero le coppie sado-masochiste
                                Non lo dico io, ma la realtà intorno a noi: Le cause di separazione e di divorzio sono in continua crescita.....
                                Mi spiace che non leggi le parole del papa su cosa voglia dire lottare, gioire e soffrire insieme, Axeugene.
                                Non si tratta di essere sado-masochisti, nel Matrimonio. Quanto di venirsi incontro reciprocamente: Nei pregi e nei difetti, nelle difficoltà e nelle mete da raggiungere insieme!
                                amate i vostri nemici

                                Comment

                                Working...