Questa è pura miopìa culturale, scusami. E' un ridurre qualcosa di enormemente grande, come il fatto che sposarsi sia una scelta che da sempre (DA SEMPRE!) ha riguardato uomini e donne di qualsiasi epoca, di qualsiasi tempo, di qualsiasi cultura, credo religioso, razza, lingua eccetera eccetera. Decidere di vivere insieme per la vita, e' connaturale all'essere umano! Altra cosa, se vuoi, sono poi i diversi modi di vivere e affrontare le difficoltà che arrivano a minare il rapporto. Cosa della quale stiamo appunto discutendo. Te sottolinei solo alcune parti omettendone altre, ma ti assicuro che nel Matrimonio si arriva anche alla realizzazione e alla felicità piena.
Cosa mina una relazione?
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mi dispiace Cono, ma quello che dici è falso, ed è la scienza che te lo conferma, non certo una mia opinione;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioQuesta è pura miopìa culturale, scusami. E' un ridurre qualcosa di enormemente grande, come il fatto che sposarsi sia una scelta che da sempre (DA SEMPRE!) ha riguardato uomini e donne di qualsiasi epoca, di qualsiasi tempo, di qualsiasi cultura, credo religioso, razza, lingua eccetera eccetera. Decidere di vivere insieme per la vita, e' connaturale all'essere umano!
il matrimonio monogamico vita natural durante non ha assolutamente niente di naturale; è un'istituzione umana;
la "scelta" di cui parli tu è solo una proiezione retrospettiva mitologica, perché nel passato la maggior parte delle persone non ha scelto un bel niente, ma si è ritrovata con un costume sociale più o meno obbligatorio;
mentre chi ha potuto, si è sempre più o meno sottratto a tale disciplina, facendo i propri comodi, perché questo è più vicino alla natura;
del resto, lo ammetti tu stesso: se il comportamento che auspichi fosse "naturale", tutti si sposerebbero e nessuno cercherebbe altro, né ci si separerebbe, alla prima o alla centesima difficoltà, né tantomeno si dovrebbe fare appello a Gesù Cristo o alle parole del papa, come dici tu.c'è del lardo in Garfagnana
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Ahhhhh beeeeneeee, adesso è la scienza che si àrroga il diritto di stabilire cosa è naturale e cosa no: Benissimo!
Io preferisco, semplicemente, leggere e osservare la realtà. E' un istinto naturale (dello spirito più che del corpo) cercare l'altro/a che ci completi, la nostra metà....la nostra anima gemella. E quando la troviamo desideriamo ardentemente l'esclusività. Amarla totalmente e per sempre, Axe.
Altra cosa, lo ripeto, sono poi i modi coi quali vengono affrontate le difficoltà.
L'evidenza ci dice che la presunta libertà di separarsi, di divorziare, di provare le famiglie allargate ed altre amenità del genere, non produce affatto la realizzazione o la felicità delle persone. Anzi! Quando si abbandonano certi valori e il singolo si pone al centro di tutto e al centro del mondo, niente lo soddisferà, niente gli darà pace...amate i vostri nemici
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Cono sei di una superbia sconcertante.
Come ti permetti di giudicare le cose altrui, che nemmeno lontanamente ti riguardano, delle amenita'?
Ma tu cosa ne sai?
Cosa ne sai della felicita' di tutto lo scibile umano?
Rimango basita di fronte a tanta presunzione.
Supponi di meno e rispetta di piu'.-Healthy body, clear mind, peaceful spirit-
-Where there’s will there’s a way-
-Work hard have fun & be nice-
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Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioAhhhhh beeeeneeee, adesso è la scienza che si àrroga il diritto di stabilire cosa è naturale e cosa no: Benissimo!
Cono, ma è una battuta, spero... visto che a scuola sei andato, credo;
è esattamente così: la scienza è un metodo, col quale si osserva e si verifica, per spiegare cosa avvenga in natura; per esempio, ti spiega cosa accade al cervello di una persona che beva 3 lt. di Chianti, e perché questi cominci a straparlare e a dire cose assurde, oppure perché e come la forza di gravità fa cadere un oggetto che lanci dalla finestra, e anche la storia dei comportamenti umani; per centinaia di migliaia di anni l'essere umano si è accoppiato con diversi partner nella sua esistenza e il matrimonio è un'istituzione umana nata con la proprietà, niente affatto "naturale", ti piaccia o meno;
certo, ma in quel momento, quando e finché si è innamorati; la stessa scienza ti spiega che quella condizione cambia, e con essa spessissimo cambia anche quel desiderio di esclusività e perennità, e anche l'interesse per quella persona, nelle forme e nei modi più diversi;Io preferisco, semplicemente, leggere e osservare la realtà. E' un istinto naturale (dello spirito più che del corpo) cercare l'altro/a che ci completi, la nostra metà....la nostra anima gemella. E quando la troviamo desideriamo ardentemente l'esclusività. Amarla totalmente e per sempre, Axe.
altrimenti - ripeto - se fosse "naturale", non avverrebbero separazioni tradimenti, ecc.; anzi, non sarebbe nemmeno necessario il matrimonio con le sue clausole, perché le persone le metterebbero in atto spontaneamente;
non ti accorgi della contraddizione ?
sembri incapace di separare i fatti dalle tue opinioni su come le cose dovrebbero andare;Altra cosa, lo ripeto, sono poi i modi coi quali vengono affrontate le difficoltà.
L'evidenza ci dice che la presunta libertà di separarsi, di divorziare, di provare le famiglie allargate ed altre amenità del genere, non produce affatto la realizzazione o la felicità delle persone. Anzi! Quando si abbandonano certi valori e il singolo si pone al centro di tutto e al centro del mondo, niente lo soddisferà, niente gli darà pace...
non è che se tu desideri fortemente che l'Empoli vinca la Champions League questo accade, eh
io non sto dicendo che una cosa sia meglio di un'altra; questo lo lascio stabilire alla libertà e all'intendimento di ognuno;
mi limito ad osservare cosa accade e cerco di capire perché;
posso capire che il fatto che determinate circostanze smentiscano la tua idea per cui il tuo modo di vedere sia "naturale" - e perciò, nella tua concezione, "giusto" - possa metterti a disagio;
ma non è colpa mia se da sempre la gente si dedica a certe pratiche in modo diverso da te, perciò non mi sembra corretto che tu ti produca in tanto astio nei miei confronti, anche perché niente ti vieta di fare quello che ti pare;
però, scrivere cose bizzarre e pretendere che di spacciarle come vere mi sembra una cosa che tributa poco alla tua intelligenza
Last edited by axeUgene; 07-12-2013, 22:28.c'è del lardo in Garfagnana
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Tutti i motivo esposti dal sondaggio sono sicuramente validi (io ho risposto stress, nahui non sei l'unica ad aver capito dopo che era un thread vecchiotto
).
Un'altra motivazione che mi viene in mente è il "prendere posizione" e non scendere più a compromessi.
Non so a voi, ma a me spesso è capitato di essere infastidita da un certo comportamento del partner. A poco a poco il fastidio si trasforma in non sopportazione e questo fa diventare più aggressivi e meno comprensivi. Le prese di posizione poi portano ai litigi e a vivere la coppia in modo più distaccato e rancoroso. La distanza emotiva, se non curata, porta alla rottura.Last edited by Baboulenka; 08-12-2013, 11:03.
I solemnly swear that i am up to no good...
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beh, certo; ma non è piuttosto un sintomo ?Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioUn'altra motivazione che mi viene in mente è il "prendere posizione" e non scendere più a compromessi.
Non so a voi, ma a me spesso è capitato di essere infastidita da un certo comportamento del partner. A poco a poco il fastidio si trasforma in non sopportazione e questo fa diventare più aggressivi e meno comprensivi. Le prese di posizione poi portano ai litigi e a vivere la coppia in modo più distaccato e rancoroso. La distanza emotiva, se non curata, porta alla rottura.
cioè, l'intransigenza ha un connotato di aggressività che deve nascere da qualcosa di antecedente;
magari si è accettata una rinuncia che pesa, per non discutere in un momento di debolezza, e poi ci si ripensa e ci si impunta per quella che si sente come una questione di principio, magari a torto; e cominciano le ripicche a cascata;
purtroppo mi sa che la retorica dell'idillio di coppia finisca per gettare una cortina di fumo sul fatto evidente che una coppia è il luogo di equilibri di potere, in cui il più delle volte la frase per cui "ci si deve venire incontro" nasconde il pensiero "devi fare come io avevo inteso che si dovesse quando ci siamo messi insieme";
secondo me, la cosa interessante sarebbe capire se vi sono elementi qualitativi oggettivi di una relazione che attenuano in modo significativo la distruttività di queste dinamiche.c'è del lardo in Garfagnana
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Ma chi ha mai parlato di idillio? Di perpetua infatuazione? Il rapporto di coppia si evolve, semmai. Si trasforma, si adatta a determinate situazioni od eventi, Axe. Quello che rifiuto in modo categorico è che sia la scienza ad arrogarsi il diritto di stabilire cos'è l'amore, cosa sono i sentimenti, cosa sono le mille sfaccettature di un mènage familiare....
Se per te (e qua ti cito con virgolette a scanso di equivoci) è soltanto "il luogo di equilibri di potere" la faccenda sarebbe veramente tristissima. Nella coppia, al contrario, ci si può realizzare, si può veramente uscire da noi stessi e passare all'altro, vivere e pensarsi in due: Nei momenti belli ma anche in quelli bui. Cosa che fà rinascere e trasalire di gioia!amate i vostri nemici
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Cono, la scienza non si arroga nulla, non è una dottrina religiosa che precetta i comportamenti; semplicemente li osserva e te li spiega in base ai fatti;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa chi ha mai parlato di idillio? Di perpetua infatuazione? Il rapporto di coppia si evolve, semmai. Si trasforma, si adatta a determinate situazioni od eventi, Axe. Quello che rifiuto in modo categorico è che sia la scienza ad arrogarsi il diritto di stabilire cos'è l'amore, cosa sono i sentimenti, cosa sono le mille sfaccettature di un mènage familiare....
tu pensa che la fisiologia femminile ha la capacità di selezionare gli spermatozoi migliori tra quelli di due o più maschi compresenti nella vagina; questo è chiaramente indice della naturale promiscuità dell'essere umano, perché una funzione di questo tipo si può essere selezionata solo perché la pluralità era la norma; accanto alla propensione maschile ad inseminare più femmine possibile, i comportamenti promiscui sono scientificamente spiegati dalla loro utilità per migliorare la specie, variare il pool genetico; più c'è varietà, più la specie ha probabilità di sopravvivere, perché al virus o l'infezione che uccide un gruppo, un altro gruppo è in grado di resistere;
poi, la cultura ha prodotto l'istituto del matrimonio, monogamico, poligamico, poliandrico, i vari compromessi e scappatelle... se ti prendessi la briga di studiare la storia dei costumi sessuali ne scopriresti delle belle !
l'equivoco però, come purtroppo è tua abitudine, lo crei tu con quel "soltanto" che aggiungi forzando in modo scorretto il senso di quello che ho scritto;Se per te (e qua ti cito con virgolette a scanso di equivoci) è soltanto "il luogo di equilibri di potere" la faccenda sarebbe veramente tristissima. Nella coppia, al contrario, ci si può realizzare, si può veramente uscire da noi stessi e passare all'altro, vivere e pensarsi in due: Nei momenti belli ma anche in quelli bui. Cosa che fà rinascere e trasalire di gioia!
io non ho scritto che la coppia è soltanto un luogo di equilibri di potere, ma che i rapporti di forza tra i due contraenti sono una circostanza di fatto, ineludibile;
siccome noi siamo educati dalla cultura degli ultimi due secoli ad un'idea romantica, che sovrappone l'immagine degli innamorati a quella della coppia istituzionale - cosa che chiunque abbia un minimo il senso della realtà capisce che è inverosimile nel lungo periodo, e lo dici pure tu - ci ripugna pensare che il sodalizio di coppia sia una circostanza in cui si confrontano due volontà che possono divergere, nel cui caso si verifica un confronto in cui uno dei due ha la meglio e si impone, decide cose che al partner non vanno bene e tutto il resto, e che la frustrazione che viene rimossa crea a sua volta altri conflitti e ritorsioni, perché è ovvio e lo possiamo osservare spessissimo;
altrimenti, tutti 'sti discorsi che facciamo parlerebbero dei marziani; mica la gente litiga e si separa o tradisce, soffre e affronta difficoltà per sfizio effimero; ci sono sempre ragioni profonde e importanti, anche possono non piacerci o spaventarci.c'è del lardo in Garfagnana
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Ma infatti: finchè la coppia (innamorata o non più innamorata) trova quelle ragioni di sodalizio per continuare ad esistere, che possono anche essere "esterne" (convinzioni religiose condivise da entrambi), ben venga... Cono, tu parli di una situazione ancora sostenibile. Ma guarda che quando c'è la guerra in casa, avoglia pregare ed appellarsi al Signore... Non so, forse vieni da generazioni di famiglie forti e felici, mi sembra che tu non sappia di cosa stiamo parlando. La sofferenza che si crea in una coppia ed in una famiglia disfunzionale è qualcosa di tremendo, che ti mina per sempre. Io ricordo sempre la sensazione di sollievo provata quando i miei si separarono, nonostante le difficoltà ed il dolore: sollievo.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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beh, la conclusione c'è, nel senso che se affermi che Napoleone ha vinto a Waterloo e lo confondi con Luigi Bonaparte, Napoleone III°, arriva qualcuno che te pija pe' na recchia e te riporta a terra, ai fatti;Originariamente Scritto da dietrologoquesti dibattiti sono stati ripetutamente discussi e mai si è giunti ad una conclusione tra le parti ,
Cono antepone la fede a qualsiasi altra cosa anche a costo dell'annullamento della propria identità e personalità , questo è il punto e dove non può essere nessuna ragione discussa di fronte a questo .
e i fatti sono che l'idea romantica di matrimonio è una proiezione retrospettiva nostra e recentissima, soprattutto a livello di massa;
non è solo la scienza che lo afferma, ma anche tutta la letteratura del passato: l'"amore" di Ulisse per Penelope non impediva nel mito che quello - dopo 20 anni di peripezie - appena tornato se ne ripartisse per nuovi viaggi;
nei canti trobadorici medievali, creati nelle corti e legittimati dalla Chiesa, le principesse cornificavano apertamente con aitanti e giovani cavalieri i principi, i quali a loro volta si divertivano con le contadinelle e altre dame di corte; nessuna poesia o trasporto era suscitata dall'amore coniugale, un contratto a tutela delle proprietà e dinastie;
nei secoli moderni le prassi erano ancora più esplicite;
perciò, dobbiamo prendere atto che quell'idea di matrimonio romantico è storicamente una finzione;
poi, niente vieta di desiderarlo lo stesso ed impegnarsi; io stesso, se potessi, mi sposerei col desiderio di perennità; ma non per questo farei finta di non vedere che la natura umana spinge tendenzialmente altrove.c'è del lardo in Garfagnana
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Mi sembra di parlare al muro. O forse sono davvero io che non riesco ad essere chiaro: La mia non è un'idea sentimentale del Matrimonio, ma un'esperienza! Che coinvolge e riguarda altre migliaia e migliaia di coppie. Nessuno (me ne guarderei bene) nega le potenzialità dei conflitti, le angosce e i drammi causati da rapporti ormai logori e consunti: Certo che no. Ma la famiglia rimane comunque la cellula fondamentale della nostra società. Il luogo privilegiato nel quale maturare e crescere. Dove si aiuta e si sovviene l'altro, specie se bisognoso, malato, disabile, handicappato.....
Dico questo per sottolineare che, a fronte di chi getta la spugna, c'è anche chi continua a lottare, in mezzo a tante difficoltà, rimanendo insieme. Aldilà dell'essere credenti o non credenti. E non è che chi persevera risulti, di conseguenza, migliore di chi decide di lasciarsi. Si tratta solamente di avere ben chiaro chi siamo, chi è l'altro, qual è il compito, la missione, l'obiettivo che la coppia pone al suo orizzonte.
Quello che mina il rapporto, lo ripeto, è tenersi tutto dentro. Non manifestare i disagi o far finta che non esistano.
Se i due si parlano e si confrontano quotidianamente senza paura, tutto si può superare!amate i vostri nemici
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Siamo liberi, Mik. Ognuno faccia le sue scelte: Nell'amore, nella sessualità, nel rapporto con gli altri....
Ma che ci sia in giro, al giorno d'oggi, tantissima infelicità e tantissima difficoltà nelle coppie, mi sembra innegabile. Confrontandoci, ne stiamo cercando le ragioni.
amate i vostri nemici
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e fin qua´siam tutti felici e contentiOriginariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioMa infatti: finchè la coppia (innamorata o non più innamorata) trova quelle ragioni di sodalizio per continuare ad esistere, che possono anche essere "esterne" (convinzioni religiose condivise da entrambi), ben venga...
Dio propone una via di realizzazione e di felicità, all'Uomo e alla Donna, attraverso il Matrimonio.
Cono
beh allora potrei obbiettare che Allah ,proponendomi diverse mogli,mi renderebbe piu felice..
per dire;
quando si cerca di accostare(un qualsivoglia) Dio a Matrimonio regna una gran confusione,tutto qui" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Massimo rispetto per tutte le religioni, Mister. Ma per noi la Verità è Gesù Cristo. Che propone il Matrimonio come incontro, come palestra di vita, come luogo e figura di quell'unione indissolubile che c'è fra Dio e l'Umanità!
Questo per noi è naturale.
Se altri trovano invece naturale amare contemporaneamente 5 mogli o 5 mariti, fatti loro. Non è la nostra cultura, non è la nostra antropologia, non è (in ultima analisi) la nostra visione della Vita.
amate i vostri nemici
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