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Risultati da 91 a 105 di 766

Discussione: Gli effetti della preghiera

  1. #91
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Una vita vissuta non è mai un istante; forse un istante per Dio ma non certo per me che la indosso, e non credo lo sia stato neanche per Gesù.

  2. #92
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    È il Dio della Vita, Laura! Amante della Vita. Tanto da averla pensata eterna: malattie, dolori e lacrime fanno parte del nostro retaggio terreno. Ma durano un istante! Il Paradiso è per sempre!!!
    Figuriamoci se fosse amante della morte cosa combinerebbe allora!

    E di che ci crucciamo dunque? Che c'importa di morti, malattie, omicidi, aborti e quant'altro? Nulla, tanto c'è la vera vita di là e queste sono inezie, giusto?

    Comunque cerchi di sgamare dalla dura realtà, che dio non ha esaudito le vostre preghiere ma ha fatto tutto il contrario.
    Questa vita potrà anche non essere quella giusta e perfetta secondo il tuo dire, ma ribadisco che un dio che fa del male ai bambini non si merita nessun tipo di considerazione.
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  3. #93
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Leggi bene: non è difficile da capire...

    "Dio non ha creato la morte
    e non gode per la rovina dei viventi.
    Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
    Ma la Morte è entrata nel mondo per invidia del Maligno".
    (Sapienza 1)

    Domandiamoci adesso: è più potente il Maligno o è più potente Dio? Finisce tutto con la Morte oppure Dio la vince, la Morte? Gesù Cristo è rimasto nel sepolcro o è risorto? Malattie, dolori e lacrime ci saranno per sempre oppure scompariranno in eterno? La Parola che Dio ci ha rivelato non si presta ad interpretazioni: è chiarissima! L'Amore vince. Il Bene vince. "Il momentaneo, leggero peso delle nostre tribolazioni, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria!"

    Tuo padre...nostra figlia....sono persi per sempre? No! Ci precedono soltanto.
    amate i vostri nemici

  4. #94
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Chi sia più potente è un altro argomento. Le preghiere non vengono esaudite tutte e dio, se c'è, permette che i bambini soffrano e muoiano o li fa direttamente morire.
    Quando tu o un altro dite che dio ha voluto con sè qualcuno, questa frase va intesa giusto come modo di dire o c'è del vero? Perché se dio chiama a sè gli esseri umani, adulti o bambini che siano, significa che decide della vita e della morte di ognuno di noi. E allora anche tutti i discorsi a supercazzola, voltafrittata e scaricabarile sulle responsabilità, su chi ha creato cosa, inferno, paradiso, morte, vita vanno a farsi un pò benedire.
    Sono anni che posti tutto ed il contrario di tutto, concetti contraddittori presenti nei vari versetti biblici e tu ogni volta li ricopi-incolli non so per quale motivo visto che ormai le critiche sono vecchie e poi tocca ripeterle ogni volta.
    Se dici che dio ha chiamato a sè tua figlia, significa che ha voluto farla morire. E le malattie, per quanto ti sforzi di buttarla sul peccato originale come sola colpa umana, sarebbero comunque una creazione di dio a seguito della sua idea di etica e di morale, una delle varie punizioni per quel voler far da sè che ti piace tanto ribadire. E' inutile, è praticamente inutile il tuo sforzo di convincere del contrario, che dio non abbia responsabilità, che dio sia solo bene ed amore, che non fa il male, non ha creato la morte e tutto il resto.
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  5. #95
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Leggi bene: non è difficile da capire...
    non difficile ? bene, vediamo che scrivi:

    "Dio non ha creato la morte
    e non gode per la rovina dei viventi.
    Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
    dunque:
    Dio avrebbe creato tutte le "cose", ma non la morte; quindi, già non sono tutte, ma quasi tutte; poi, però:

    Ma la Morte è entrata nel mondo per invidia del Maligno".
    (Sapienza 1)
    e questo Maligno, da dove sbuca fuori ? chi l'ha creato ? si è creato da sé, contro il volere di Dio, il quale, pertanto, non sarebbe più onnipotente ?

    un bel problema da spiegare, visto che persino il tuo Catechismo ammette che l'origine del Male e il perché Dio lo consenta è un gran mistero...
    c' del lardo in Garfagnana

  6. #96
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Chi sia più potente è un altro argomento. Le preghiere non vengono esaudite tutte e dio, se c'è, permette che i bambini soffrano e muoiano o li fa direttamente morire.
    Quando tu o un altro dite che dio ha voluto con sè qualcuno, questa frase va intesa giusto come modo di dire o c'è del vero? Perché se dio chiama a sè gli esseri umani, adulti o bambini che siano, significa che decide della vita e della morte di ognuno di noi. E allora anche tutti i discorsi a supercazzola, voltafrittata e scaricabarile sulle responsabilità, su chi ha creato cosa, inferno, paradiso, morte, vita vanno a farsi un pò benedire.
    Sono anni che posti tutto ed il contrario di tutto, concetti contraddittori presenti nei vari versetti biblici e tu ogni volta li ricopi-incolli non so per quale motivo visto che ormai le critiche sono vecchie e poi tocca ripeterle ogni volta.
    Se dici che dio ha chiamato a sè tua figlia, significa che ha voluto farla morire. E le malattie, per quanto ti sforzi di buttarla sul peccato originale come sola colpa umana, sarebbero comunque una creazione di dio a seguito della sua idea di etica e di morale, una delle varie punizioni per quel voler far da sè che ti piace tanto ribadire. E' inutile, è praticamente inutile il tuo sforzo di convincere del contrario, che dio non abbia responsabilità, che dio sia solo bene ed amore, che non fa il male, non ha creato la morte e tutto il resto.
    La Morte è vinta! Non è che un passaggio, Laura. Non è che un transito verso l'Eternità: Non più la fine di tutto. Uniti a Gesù Cristo, Essa da spauracchio e tabù, diventa Sorella.

    "Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore."

    (Romani 8)
    amate i vostri nemici

  7. #97
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    non difficile ? bene, vediamo che scrivi:


    dunque:
    Dio avrebbe creato tutte le "cose", ma non la morte; quindi, già non sono tutte, ma quasi tutte; poi, però:


    e questo Maligno, da dove sbuca fuori ? chi l'ha creato ? si è creato da sé, contro il volere di Dio, il quale, pertanto, non sarebbe più onnipotente ?

    un bel problema da spiegare, visto che persino il tuo Catechismo ammette che l'origine del Male e il perché Dio lo consenta è un gran mistero...
    Dio ha creato tutto (TUTTO!) nella libertà, Axe: Anche degli Angeli. Ribellandosi a Dio e volendo prenderne il posto, Lucifero è divenuto Principe del Male. Invidioso dell'Uomo e dell'Amore che Dio ha per noi. Ci lascia forse in sua balìa? No! Già in Genesi promette che "Una Donna ti schiaccerà la testa!". Come dicevo ieri, alla fine sarà sempre il Bene a vincere. E' scritto. La Bibbia si conclude così.

    "...e Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi"

    Non si può attribuire a Dio l’ingresso del male nel mondo: da lui non può mai venire il male, né egli può essere considerato “causa” del male.
    Perciò l’origine del male va fatta risalire piuttosto alla libertà, sia degli angeli, sia degli uomini, libertà che è esposta alla possibilità del fallimento, ossia è esposta alla possibilità non di un uso giusto e santo, ma di un riprovevole abuso che provoca il male a sé stessi e agli altri.

    Per impedire il male, Dio avrebbe dovuto creare degli esseri privi di libertà e di intelligenza: ma, in questo modo, avrebbe negato loro la capacità di compiere il bene con consapevolezza e, soprattutto, di amarLo “alla pari”, ossia con un amore di elezione.

    Se consideriamo la nostra esperienza umana, dobbiamo riconoscere che ogni autentico legame affettivo non può fondarsi sulla costrizione: l’amore è vero se proviene da una libera scelta. Dio, che è amore, per ottenere l’amore delle sue creature si espone addirittura al rischio del loro insensato rifiuto.

    Dal momento che Dio, per un mistero insondabile della sua libertà, ha scelto di dare l’esistenza a delle creature fatte a propria immagine e somiglianza affinché esse, conoscendolo e amandolo, partecipassero della sua stessa vita, questo amore di Dio o lo si accoglie liberamente o non lo si accoglie. La disponibilità all’amore unisce le creature angeliche e umane a Dio, portandole a raggiungere la felicità eterna: ma questa accoglienza, questa apertura all’amore di Dio è sempre un movimento interiore libero e volontario della creatura. Dio non può imporci l’amore per Lui, perché nel momento in cui lo imponesse, non potrebbe più essere amore. Ecco perché ha dovuto crearci liberi: per darci la possibilità di aprirci al suo Amore e così poter partecipare della sua natura divina e conseguire la beatitudine eterna. Se avesse creato gli angeli e gli uomini senza libertà, sarebbero stati incapaci di amare e quindi incapaci di conseguire il fine stesso della loro esistenza, che è l’amore perfetto, nella felicità eterna della visione beatifica di Dio-Trinità.

    Per i motivi sopra esposti, Dio non poteva costringerci a un uso corretto e santo della libertà, escludendo la possibilità che ce ne servissimo per la nostra rovina. Il disordine consiste nella drammatica scelta dell’angelo o dell’uomo di impugnare la propria libertà per opporsi a lui, rifiutando il suo amore [1]. È questo atteggiamento che orienta l’angelo e l’uomo verso la perdizione eterna. Senza libertà, dunque, non ci si può salvare: o ci si salva liberamente o ci si perde liberamente. Ecco perché Dio, pur volendo per tutte le sue creature la beatitudine eterna, ha dovuto rendere possibile anche la perdizione eterna. Egli non predestina, però, nessuno all’Inferno: è la creatura stessa che sceglie, liberamente, uno stato di perdizione.

    https://www.aieinternational.it/lori...-buono-da-dio/
    Ultima modifica di conogelato; 18-06-2022 alle 01:31
    amate i vostri nemici

  8. #98
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    Dio ha creato tutto (TUTTO!) nella libertà, Axe: Anche degli Angeli. Ribellandosi a Dio e volendo prenderne il posto, Lucifero è divenuto Principe del Male.
    e torniamo al "Via", senza gratifica:
    se il dio creatore di quegli angeli è onnisciente, sapeva sin da prima di crearli della loro ribellione; quindi li ha creati così proprio intendendo che quelli si ribellassero, così come Gli erano noti la disobbedienza di Adamo, i tradimenti di Pietro e Giuda, e ogni altra cosa; infatti:

    Invidioso dell'Uomo e dell'Amore che Dio ha per noi. Ci lascia forse in sua balìa? No! Già in Genesi promette che "Una Donna ti schiaccerà la testa!". Come dicevo ieri, alla fine sarà sempre il Bene a vincere. E' scritto.
    capisci che se "è scritto", che libertà può esserci dove il Finale è scritto ?

    poi:

    non si può attribuire a Dio l’ingresso del male nel mondo: da lui non può mai venire il male, né egli può essere considerato “causa” del male.
    per sostenere questo, dovresti rinunciare all'onniscienza e all'onnipotenza; infatti:

    Dal momento che Dio, per un mistero insondabile della sua libertà...
    ti tocca ammettere che la presenza del Male e l'eventualità che Dio lo consenta sono un "mistero";

    che per me va pure bene; ma per chi legga le Scritture come Parola divina diventa un bel problema;

    io potrei essere uno che va a piedi, coi mezzi o in bici; ma se vuoi vendere una vecchia auto diesel a qualcuno, la questione dei divieti e dei consumi è un problema tuo, che ti piaccia o meno.
    c' del lardo in Garfagnana

  9. #99
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    La Morte è vinta! Non è che un passaggio, Laura. Non è che un transito verso l'Eternità: Non più la fine di tutto. Uniti a Gesù Cristo, Essa da spauracchio e tabù, diventa Sorella.

    "Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore."

    (Romani 8)
    Bene, se è un passaggio, perché stracciarsi le vesti tipo sulle notizie di guerre, morti, omicidi, aborti ecc...? Perché qui la schizofrenia è servita. Quando sei alle strette allora il dolore, la morte sembra quasi che tu voglia minimizzarli, poi se capita l'occasione, apriti cielo sui mali che affliggono la vita terrena.
    E ancora una volta cerchi di fuggire il fatto che la divinità in realtà non esaudisce tutte le preghiere e che fa morire i bambini. La frase classica del dio che ha voluto con sè Tizio o Caio, la dobbiamo intendere solo come modo di dire, frase fatta, frase di circostanza detta alle persone giusto per consolarle oppure c'è un fondo di verità? Se è vero, allora dio ha fatto nascere malata tua figlia e l'ha voluta far morire, nonostante le preghiere durante la gravidanza perché fosse sana e dopo per farla vivere.
    Se, come dici, le sofferenze e la morte sono solo momenti di passaggio e durano poco, allora non preoccupiamoci più di tanto, no?
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  10. #100
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    Citazione Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
    La (tua) fonte del web è piu' autorevole rispetto ai commenti delle stesse bibbie ??
    A questa domanda non hai mai dato risposta !!

    Ora proprio DAI commenti biblici vien spiegato (!) come debba essere Inteso (!) LA funzione, LO scopo, IL ruolo.. di quei personaggi biblici PRE-scelti _ ovvero gli Incaricati, i "Portavoce".. della divina parola (la famosa Davar) i famosi:
    - "profeti" (e/o suo sinonimo.. Uomini dell' iddio !!)

    E perchè mai è sorto quel filone detto "Profetismo" ?
    Su quali pilastri si fondava ?
    Mai sentito della mitica Davar + Ruach ??

    Tu come sapiente (e tarsiota) del web dovresti sapere che proprio da quel sacro binomio si attuo' la celeberrima RI-velazione profetica !

    E i personaggi che la concretizzarono altro non erano che gli Uomini dell' Abba', incaricati di far conoscere la (sua) volonta, quella che è contemplata nella celeberrima Torah / Pentateuco.

    Dunque questi personaggi LA divulgavano, LA facevano conoscere ai credenti.

    Dunque il "profeta" è detto:
    - Ish ha Ruach (l' uomo che possiede sia lo spirito e la parola _ del divinBarbuto) tanto da diventare la "sua" divina bocca (Es. capitolo 4).

    Infatti... tu che hai letto 1000 bibbie (sic !) avresti dovuto ricordare i passi degli ispirati autori che - sempre - riportavano come avveniva il fantastico trapasso della Ruach NEL Pre-scelto, NELL' Incaricato, NEL Chiamato !

    Essa veniva Infusa/Immessa/Introdotta nell' intimo del PRE-destinato !
    Esempio:
    - Giosuè (Deut. cap. 34) + Sansone (Giud. cap. 13) + Davide (1 Sam. cap. 16) + Saul (1 Sam. cap. 10/11) + Osea (cap.3)...eccc...ecccc.....

    Ora la PRIMA volta che un Chiamato svolge la sua funzione di Portatore della divina Davar.. nella storia di Israele è Gedeone (Giudici cap. 6) !

    Cosi' almeno riporta, come commento a margine, la versione CEI (pag. 465) - e cosi' ribadisce l' autore correligionario del tuo dioincarnato:
    - Dante Lattes _ nel suo testo: I profeti di Israele (pag. 39)

    Come gia' postato IL PRE-scelto DOVEVA rammentare e soprattutto ricordare a quel (suo) cocciuto/ottuso popolo Primogenito.. dalla proverbiale Dura Cervice.. la fedelta' e l' osservanza della sua volonta' / manifestata nella gia' menzionata Torah, essendo essa.. il gesto del suo sconfinato amore per la discendenza di quel prode personaggio... Giacobbe/Israele !!
    Infatti l' inosservanza (biblicamente... "servire" ALTRI e Non l' Abba') della Torah seguiva puntualmente il terrificante castigo divino !!

    Dai miscredenti docenti/teologi (es. H.Kueng + R.Aron..) avevo riportato il malinteso di quel ruolo..

    E dunque.. non venire qui a raccontare le tue fantasiose frottole,, che hanno come fonte il web _ che cozzano anche con i commentatori "ben piu' autorevoli di te".

    Non sei piu' credibile !

    -
    Tu confondi i ruoli di ammonitore e profeta. Il profeta, in genere, è anche ammonitore, perché Dio dà una spiegazione delle profezie conseguenti. Però il profeta è innanzitutto profeta, altrimenti si chiamerebbe ammonitore.
    Comunque, vorrei sapere dove vorresti andare a parare. Già Crep ci disse che alcuni cattedratici/accademici/pseudostudiosi, non credendo alla possibilità di profezie, le riducono a previsioni di corto raggio. Se è questo l'obiettivo, sei fuori strada, assieme a coloro che hanno quella convinzione, perché molte profezie si sono avverate e altre si avvereranno.
    Ridurre il ruolo di profeta a quello di ammonitore, cosa impossibile da un punto di vista linguistico, potrebbe avere proprio quel fine: affermare che non potendo esistere profezie, non possono esistere nemmeno profeti, ma solo ammonitori.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  11. #101
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    - Non si può attribuire a Dio l’ingresso del male nel mondo: da lui non può mai venire il male, né egli può essere considerato “causa” del male. -

    MA allora da dove sorge questo male _ quello che verra' poi "personificato con quel (fantasioso) Maligno ?

    Come ben si sa l' A.T. è stato fatto "proprio" dal cristianesimo dandovi una propria interpretazione.. tanto che compare quel messia-divinizzato che verra', nel IV secolo addirittura riconosciuto consustanziale allo stesso iddio-Abba'.

    Ora nei Maccabei vien riportato - Per la PRIMA volta - che non solo esisterebbe una specie di anima.. nell' intimo del bipede _ MA altresì che l' iddioAbba' avrebbe creato il Tutto "ex-nihilo". (dunque "Anche" il Maligno ??) -

    E proprio dai Maccabei (e poi lo pseudo-Daniele e Sapienza) per incentivare i credenti a rimanere fedeli.. fino alla morte all' Abba' _ per la PRIMA volta vien fatto credere che esisterebbe una vita post-mortem ( la "caramella" celeste eterna) e che verrebbe elargita al devoto... solamente alla mitica fine dei tempi !

    SOLO dopo la vittoriosa resistenza giudaica contro l' ellenizzazione forzata da parte di Antioco IV il passo del II Maccabei (cap. 7) fara' maturare la nozione metafisica della favoleggiante creazione.. partendo dal nulla !

    Cosi' almeno dai commenti a margine della bibbia catto-cristiana (ver. CEI pag. 1008)


    Altri studiosi (seri..) fanno notare comunque che una parvenza di questo (futuro) dio-Tuttofare.. dal nulla, verrebbe intravisto nel Deutero-Isaia (cap. 44)
    E comunque da dove sorgerebbe il male _ in una creazione "Buona" ?

    CHI sarebbe responsabile allora del sorgere dello stesso nel mondo... SE non dallo stesso iddio-monoteista ?

    E pertanto si deve (ancora !!) dar credito alla favoleggiante scenetta del fattaccio dell' eden.. ?

    MA ecco che alcuni passi biblici riportano qualcosa di inquietante _ e che la chiesa papista (nel suo famoso catechismo..) si guarda bene di far conoscere ai suoi ligi credenti.

    Sin dalle elementari ci hanno inculcato che TUTTA la divina-scrittura sarebbe opera dell' iddio mediante l' azione vigorosa del suo santo spirito !

    Ora detto male (e come gia' riportato.. la sua personificazione Nel maligno bi-cornuto) non sarebbe un' ovvia conseguenza dell' opera del Gran-vasaio ? Come dire detto iddio potrebbe essere considerato Principio non solo del bene Ma anche del male ?

    E perchè mai detto iddio "permette" quelle indicibili ingiustizie e/o incomprensibili sofferenze che colpiscono in particolar modi gli innocenti, cosi' come quelli lo servono fino al midollo...ecc..ecc..?

    Un autore fra tutti - quello di Geremia, uno dei piu' conosciuti "profeta" delle scritture sacre giudaiche-cristiane ? Ger. cap. 12

    Ora per i granitici credenti la domanda SE l' iddio sarebbe l' artefice del Male è alquanto "irriverente e scandalosa", ma che invece proprio il famoso (e fantasioso) personaggio Giobbe rivolse direttamente all' Abba' _ ovvero le ingiustizie non "sarebbero" opera del dio-monoteista ?? (Gb. cap. 9)

    E che dire di quei passi illuminati _ ove gli autori riportano invece che proprio il Gran-vasaio sarebbe l' artefice del bene/MALE, come per esmpio:

    - Bene e MALE, vita e Morte, poverta' e ricchezza, TUTTO Proviene dall' iddio ! (Sir. cap. 11)


    - IO formo la luce e/o le tenebre,
    - IO faccio il bene e provoco le sciagure;
    - IO fo Tutto questo ! (il gia' citato Deutero-Isaia cap. 45)

    - Avviene.. una sventura/disgrazia che NON SIA Causata dall' iddio ?? (Amos cap. 3 )


    .... occulti misteri della fede ??


    -

  12. #102
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    non difficile ? bene, vediamo che scrivi:


    dunque:
    Dio avrebbe creato tutte le "cose", ma non la morte; quindi, già non sono tutte, ma quasi tutte; poi, però:


    e questo Maligno, da dove sbuca fuori ? chi l'ha creato ? si è creato da sé, contro il volere di Dio, il quale, pertanto, non sarebbe più onnipotente ?

    un bel problema da spiegare, visto che persino il tuo Catechismo ammette che l'origine del Male e il perché Dio lo consenta è un gran mistero...
    Vorresti forse dire che Dio con tutti i suoi requisiti ( proiezioni umane?) si combatterebbe da solo?

  13. #103
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    e torniamo al "Via", senza gratifica:
    se il dio creatore di quegli angeli è onnisciente,
    Axe, cosa intendi per onnisciente? Che conosce solo il futuro o che, oltre a conoscerlo, può anche andarci e viverlo?
    Sono implicazioni alquanto diverse.

  14. #104
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Bene, se è un passaggio, perché stracciarsi le vesti tipo sulle notizie di guerre, morti, omicidi, aborti ecc...?
    Guarda che le vesti se le straccia solo cono perché nel Vangelo Gesù dice di non preoccuparsi più di tanto e di stare solo vigili, cioè attenti.

  15. #105
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Vorresti forse dire che Dio con tutti i suoi requisiti ( proiezioni umane?) si combatterebbe da solo?
    non lo dico io; è il combinato disposto delle prerogative divine, quali definite nei secoli;

    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Axe, cosa intendi per onnisciente? Che conosce solo il futuro o che, oltre a conoscerlo, può anche andarci e viverlo?
    Sono implicazioni alquanto diverse.
    ancora: non sono io che intendo qualcosa, ma il significato dell'attributo:

    onni= TUTTO, ogni cosa, evento, pensiero, passato, presente e futuro; senza alcuna limitazione;

    mo', se non ti poni nell'ottica storico-antropologica delle religioni, non capisci quella che è una cosa semplicissima:

    il dio monoteista andava a sostituire una pluralità di dei pagani, cui si immolavano sacrifici in cambio di grazie;

    siccome quel dio veniva presentato come un'autorità alla quale obbedire scrupolosamente, osservare i precetti, e verosimilmente in tanti quei precetti aggiravano, i sacerdoti ad un certo punto si sono rivolti a quell'umanità adolescente sostenendo:
    guardate che se voi barate sugli adempimenti, Dio lo sa, perché Egli sa tutto ! e qui siamo agli ebrei pre-ellenisti;

    quando quel sistema è stato inglobato nella cultura greca, che arrivava al Nord-Africa - i Tolomei d'Egitto erano greci - l'umanità credente non era più adolescente, ma adulta, composta da filosofi e gente abituata a ragionare, osservare la natura e porsi tante domande;

    quel sapere tutto e avere creato tutto, nonché potere tutto, diventavano cose parecchio impegnative; Epicuro se n'era già abbondantemente accorto;

    poi, tutta la questione è passata in mano dei padri della Chiesa, che dovevano rivolgersi a pagani ignoranti, e - ignoranti a loro volta degli aggiornamenti ebraici della Torah e tutta la cultura greca - hanno riprodotto quel sistema biblico paganeggiante, come se quella fosse "la religione ebraica", aggiungendo il NT, all'indirizzo di genti la cui mentalità religiosa era assimilabile a quella degli ebrei di 2mila anni prima;

    alla gente colta, come Agostino, il pastrocchio logico non sfuggiva; ma ai vescovi e imperatori importava poco, perché con la forza potevano mettere tutti in riga;
    ma poi, per 12 secoli hai avuto infinite eresie e diatribe, fino a Lutero, il quale, per non buttare tutto - AT & NT - nel cesso come panzane, è dovuto tornare alle obiezioni di Agostino e fare tabula rasa:
    Dio non può essere limitato, sminuito; quindi non può che aver deciso tutto Lui, per una Sua imperscrutabile volontà, come in Paolo;

    era già difficile così, ma almeno era un tentativo; l'alternativa sarebbe stata una farsa; un po' come insistere con la cicogna che porta i bambini rivolgendosi a figli laureati in medicina
    c' del lardo in Garfagnana

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