beh, insomma...
queste istituzionalizzazioni sono state un po' troppo amplificate e a ben vedere avevano un senso non troppo affine alla nostra nozione moderna di popolo come comunit� etnica:
se per i Greci,identificati dalla presenza persiana e nelle altre direzioni dai "barbari, colonizzati per finire anche con l'Egitto dei Tolomei, quello che dici � sostanzialmente vero, anche se si tratta di una configurazione politica peculiare, la nozione di latinit� si � soffermata allo stato tribale, stemperata presto da apporti di tutte le popolazioni italiche, fino alla repubblica, e poi da tutte le altre nell'impero;
per gli ebrei, pure coagulatisi come insieme di trib�, la storia � ancora pi� paradossale poich�, pur non praticando proselitismo, � demograficamente certo che la maggior parte degli ebrei moderni pu� solo essere il risultato della conversione in massa, soprattutto di popolazioni caucasiche (i Kazari, in primis, il cui regno � durato sei secoli ) migrate poi in Europa orientale nel basso medioevo all'arrivo dei Vareghi e dei Mongoli;
la prima idea "biologica" di comunit� di popolo viene comunemente fatta risalire alla reconquista spagnola dell'Andalusia e alla nozione di Limpieza de sangre che venne espressa in quell'epoca, ma una moderna nozione biologica di nazione e/o popolo fu elaborata solo col positivismo ottocentesco, e andava a puntellare il profilo politico del diritto a colonizzare e sottomettere popoli cui si attribuiva un diverso valore gerarchico;
cio�, non si dovrebbe valutare l'ideologia nazionalista ed esclusivista applicando retrospettivamente ad una antica e tribale di comunit� la nozione moderna di popolo elaborata nell'epoca degli stati nazionali, perch� c'� il rischio di attribuire ideologie coerenti e strutturate dove non ci sono, oppure dove hanno tutt'altro senso.







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