axeUgene

non mi voglio surrogare a Terra, ma credo che col suo commento intendesse riferirsi al dato macroscopico della millenaria oppressione della donna storicamente postulata e perorata dal clero; senz'anima, creatura degli inferi, inferiore, da sottomettere e segregare, ivi inclusi relativi status giuridici;
l'Italia � cristiana da diciassette secoli, ma le donne hanno diritto di voto da poco pi� di sessant'anni, tanto per dirne solo una, eh... e non � che le autorit� clericali siano state estranee a questa condizione
In pratica, sembra che la condizione di schiavit� psicologica e sociale della donna, ha fatto comodo nel passato e continua a farlo anche nel presente, poich� anche il diritto di voto nelle altre Nazioni non che vi sia da molto tempo. In ogni caso, il thread riguarda la democrazia e il razzismo nella religione di Abramo, con particolare riferimento alla "nascita" del dio unico, e, a quanto sembra, di razzismo verso tutto e tutti ve ne era in abbondanza, con particolare asprezza nei confronti delle donne. A questo punto, poich� al quesito che ho posto non mi sembra che dal dibattito sia uscita una risposta chiara, torno a riproporlo; ovvero: dopo tremila e cinquecento anni dalla fondazione, quel razzismo impostato dai padri fondatori, come, per esempio, definirsi il popolo eletto ecc., mentre gli altri erano figli di un dio minore, secondo voi sussiste a tutt'oggi? Oppure: dopo 3.500, perch� non si riconoscono alla donna le stesse peculiarit� dell'uomo e gli si consente la parit� religiosa? Per altro, � vero che questa cambia di paese in paese, ma il dato essenziale pi� importante � quello della sua non partecipazione al sacerdozio, che � rimasto anche in quei paesi come il nostro che si definiscono democratici. In pratica, mi domando: perch� i religiosi hanno paura delle donne? In tutti gli ambiti si � parlato della loro impurit� e di tante altre stupidaggini, ma da dove pu� derivare quest�accanimento? Nella pratica parliamo di un trattamento particolare, diverso rispetto agli altri individui e, per di pi�, con un'assenza di giustificazione plausibile. Chiaramente, a questo punto non interessano le motivazioni storiche, ma la sua persistenza ai nostri giorni. Forse, sar� anche per tale motivo che ho dichiarato che oggi, l'etica atea ha superato quella religiosa.