Come ho dichiarato pi� volte, non sono uno specialista, come sembri essere tu, quindi, non in grado di percepire certe divisioni. Il thread che ho aperto si riferiva alla prima impostazione data alla religione ebraica, compresi i litigi tra YHWH e il popolo prescelto.axeUgene
in realt�, gli errori che compi sono diversi:
a) il primo � di natura concettuale:
confondi, la religione, il culto, con la precettistica e la dottrina; per restare su ci� che conosciamo meglio, e considerando attendibili i Vangeli, nel Cristianesimo il culto � quello di Cristo risorto per redimere i peccati del mondo e diffondere la Buona Novella e l'amore per il prossimo;
i precetti e la dottrina sono il risultato dell'elaborazione umana storicamente determinata, e che conducono a risultati assai difformi dal messaggio cristiano, con infinite, millenarie e tortuose peripezie teologiche, fino ai grandi scismi, ecc...E' la stessa cosa che volevo farti rilevare nel post precedente, e che poi ho tralasciato per porre la domanda pi� attuale. Ovvero: come mai che, per la maggior parte, certe tradizioni sono rimaste inglobate nelle tradizioni religiose fino ai tempi nostri? Ricordo che ero molto giovane quando khomeini torn� al suo paese proveniente dall'esilio francese; ebbene, al porto vi erano ad attenderlo centinaia di migliaia di cittadini tutti uomini, mentre le donne scrutavano l'evento furtivamente dalle finestre. Questo piccolo episodio, rilevato dal cronista dell'epoca, mi turb� non poco, proprio perch� rivedevo il permanere del'immutabilit� negativa, nella religione, della condizione femminile. Questo, al di la di qualsiasi analisi o ricostruzione storica. In pratica � vero che la condizione femminile faceva parte delle tradizioni tribali, ma � anche vero che la religione l'ha inglobate, mantenendole in'alterate per millenni. Perci�, secondo me, non affermo nulla di inesatto che vi � una volont� che fa parte delle religioni in tutto questo. Poi vi sono le varianti che hai descritto, ma la stragrande maggioranza delle religioni escatologiche mantengono le donne in una sottomissione che � vergognosa per la dignit� umana. Nella pratica, secondo me, abbiamo assistito a un sorpasso dell'etica laica su quella religiosa.La condizione della donna non � determinata dalla variabile del culto in s�, bens� dalla natura della societ�, che promuove le donne in misura inversamente proporzionale al grado di militarizzazione; infatti, in via generale, le societ� dove vigono pari opportunit� di genere in misura maggiore e modalit� pi� organica sono quelle che hanno una pi� lunga tradizione pacifista e soprattutto commerciale, perch� il criterio di efficienza economica tende a ridurre le distinzioni di genere.





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