no, � qui che fraintendi, e non � un caso, proprio perch� questa � da secoli la postura a cui i preti ci educano e a cui siamo abituati come valore di default, automatico:
lui non contesta la dottrina, che implicitamente assume come sua, anche se non si vuole esporre a dirlo direttamente; io non ho mai letto niente che la contraddicesse in via di principio, e tantomeno il principio di autorit�;*
lui contesta i preti in quanto inadeguati, disonesti, ecc... che � la valvola di sfogo pensata dal sistema culturale della Controriforma: non � sbagliata la dittatura, ma sbagliati i*consigliori*del dittatore, che � il vecchio adagio popolare del Mussolini*mal consigliato, ma onesto; che � una gran cazzata, oltre che falsa;
certo cresciuto in altra cultura avrebbe avuto altri riferimenti da cui trarre le proprie convinzioni principali, senza tuttavia farle tutte proprie, anche perche' oltre ai concetti basilari non si va.
L'autorita' dei preti e' un fondamentale del cattolico, quindi se non li riconosci quali ministri santi e monopolistici della verita' sei altro.
E poi un conto e' credere in postulati piuttosto asettici, un conto seguire la vasta precettazione che di fatto caratterizza ogni religione istituzionalizzata.