non funziona così; ora l'economia va male, ma i titoli vanno bene;
si parte dai bot trimestrali, detti para-liquidità , per quanto sono a breve; e, in ogni caso, si possono liquidare prima della scadenza, con una penale; ogni investitore sceglie la composizione di tagli più confacente;ma poi mi viene da pensare che i titoli hanno delle scadenze di anni ben precise e quindi non possono essere liquidati a volontà . quindi l'alternanza non c'è oppure siamo in una economia più che pianificata.
francesi e tedeschi hanno anche loro problemi ed interesse a fare massa, anche se devono convincere una parte dell'opinione pubblica; i francesi portano in dote l'atomica, anche se ai tedeschi costa;sul debito comune: non si può, e non si può perché noi abbiamo un debito; tedeschi e francesi no
quelli sarebbero esclusi dal nucleo, che si fa apposta, per evitare l'uso nazionalista delle opportunità del mercato unico, mentre si fa ostruzione con l'unanimismo; in nucleo forte prevede una realistica ponderazione dei poteri secondo criteri demografici ed economici, maggioritari, come un vero stato con un esercito, una politica estera, un fisco e un debito comune;, per non parlare degli ex-comunisti europei. è una parola mettere d'accordo tutti.
può anche darsi; certo che se le pressioni esterne sono quelle che sono, vedo poco spazio per dilazioni e tentennamenti nazionalisti;io credo che nel futuro avremo una integrazione europea redditizia quanto all'economia e al diritto privato, ma non possibile sul piano costituzionale e di principio, se non nel lungo periodo.
vabbè, ma risolvi la cosa in altro modo; che facciamo, politica razziale ? sei del sud allora ti pago meno !; magari a S. Andrea di Conza la vita costa meno, ma l'operaio deve spendere un botto di benzina ogni giorno per andare a lavorare dove non arrivano i treni, per fare la spesa o trovare un ambulatorio;però mi pare che, ad esempio in certi agglomerati qui al sud, con un reddito di 800 euro mensili si viva da signori.
io non ammetterei mai una roba del genere;
se ci fosse, e in misura consistente; ma questo non lo puoi sapere; pensa se incroci un trumpismo diffuso e incontri dazi e protezionismo; ha'voglia a svalutare...mah. credo coi conti in altri paesi. però in attesa di una svalutazione che gli consenta di speculare. si ma le speculazioni le fanno sempre, soprattutto in quei mercati che producono grosse quantità di generi di prima necessità "alimentari" o di materie prime. penso ad alcuni paesi africani. però resto dell'idea che un aumento delle esportazioni innescherebbe un meccanismo "a catena" che darebbe luogo ad una ripresa dell'economia interna, dell'economia "reale". al netto di speculazioni.
l'Italia è uno di quei paesi davvero meno avvantaggiati da qualsiasi droga economica, dazi, sussidi, svalutazioni, per struttura produttiva circolare; esportiamo e importiamo a catena; cioè, per esportare non possiamo basarci solo su fattori interni, quindi ogni movimento in un senso è controbilanciato nell'altro;
però possiamo produrre e spendere meglio e in modo più efficiente, che non richiede avventure a rischio, ma l'esercizio di facoltà tutte sotto il nostro controllo;
non ho capito che intendi in relazione a quello che avevo scritto.ma no che c'entra. dipende dal tipo di politica economica che un determinato paese estero mette in atto. ci sono paesi che importano ad esempio vino dall' italia, vino che costa un occhio della testa al consumatore finale ma possono permettersi di comprarlo perché per loro spendere il denaro è un modo per far muovere l'economia. un modo per produrre altro denaro. e se vogliamo un modo per colonizzare i paesi attraverso l'economia.







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