considera che l'interlocutore medio qui è abituato a rifiutare l'oggettività, anche quando si tratta di far storia:
è tutto un continuo confondere il piano di realtà oggettiva e la stessa definizione di oggettività, col proprio soggettivo o tesi fantastiche; solo come trucco dialettico, ovviamente; potrei postare altre divertenti perle, da trattamento sanitario obbligatorio, gli scriventi ci credessero davvero;
tu parti dall'ovvia consapevolezza della teologia di alto livello che al più cerca di fare esegesi, senza pretese metafisiche esclusive, che si sa non portano a nulla; ma questi indulgono nella fantasia persino quando l'approccio vuole essere "storico", cioè documentale, pur di equiparare qualsiasi risultanza alle loro predilezioni ed opinioni; qui c'è gente che asserisce che Dio sarebbe dimostrato dalla storia, non so come...
infatti, non mi risulta qualcuno abbia risposto in modo argomentato - ed efficace, sul piano logico - alle tue puntuali osservazioni, di fatto ignorate in termini dialettici.







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