ancora ??? ma dove lo vedi il primo che capita ? io ho scritto quello che ti piace, e non quello che piace a mammà o lo standard del tronista; la selezione la farà la persona interessata, no ?
io vedo che consideri presupposti ideologici come "fatti", auto-assertivi, quando non lo sono; nel punto sopra, per rispondere alla domanda di una sostanza della misura sei costretta ad attribuirmi un pensiero opposto a quello espresso, per cui un'educazione a discernere il desiderio svincolato dall'impegno sarebbe l'esortazione a darsi al primo che capita, quando è esattamente il contrario;Guarda che ho imparato da te, rispondo con la stessa modalità perchè il primo a farlo sei proprio tu quando interpreti le mie singole parole estrapolandone il senso dal discorso compiuto o quando mi attribuisci il moralismo dei carismi.
beh, però poi ti resta da spiegare come mai oltre metà dei matrimoni va in frantumi, e una percentuale evidentemente molto maggiore si registra per le coppie non ufficializzate, che pure partono come impegnate; ti restano da spiegare le corna, la prostituzione, le violenze e altro...Io ti contesto il tuo individuare la causa dei mali della coppia moderna nella dedizione e nell'impegno verso i progetti di coppia, mentre questa è una narrazione che ti fa comodo per motivi tuoi perchè non c'entra niente con il vizio di origine del ricatto nella coppia, infatti è solo quando manca il vero amore che vengono fuori i ricatti perchè quella dedizione/impegno sono al servizio dell'egoismo di uno e non della coppia come squadra.
non può essere una questione di immoralità , poiché questa, per definizione, dovrebbe essere la deviazione da uno standard maggioritario e condiviso, se non proprio sancito dalla legge; mentre sembra essere il contrario; il comportamento deviante maggioritario non è immorale; è una rivoluzione;
evidentemente, data la frequenza, l'istituto della coppia, come lo conosciamo, presenta un tratto disfunzionale, di intrinseca caducità ; pertanto, una persona intelligente dovrebbe chiedersi: da cosa dipende ?
se poi vedi che le coppie nate in età matura sono più solide, puoi cominciare ad ipotizzare relazioni di causa-effetto, con l'inesperienza ad essere la prima indiziata dei fallimenti;
ora, se l'esperienza è dirimente per avere coppie e famiglie più solide, che funzionano, quale altra risorsa avremmo se non quella dell'educazione, tale da non rimuovere i motivi che di solito minano le coppie ?
come pensi di poter avere generazioni giovani più preparate alla vita se rimuovi dall'educazione la considerazione di un desiderio svincolato dall'impegno che è dappertutto, in modo esplicito o implicito, nelle case e nelle vite delle persone, come nelle rappresentazioni di ogni tipo, dal porno alla pubblicità - anch'essa ammiccante a scenari porno - di un profumo ?
il modello di D&G che sale in barca davanti ai faraglioni non è un marito, e non ha nemmeno il mazzo di rose in mano al ristorante; sta lì proprio perché è corpo animale e basta, significa quello; e con quello vende il profumo, alla donna;
se le donne non esprimessero quella domanda precisa, chi investe milioni in pubblicità rappresenterebbe una scena coniugale, che invece al massimo può pubblicizzare la maglia della salute, il correttore dell'alluce valgo o la station-wagon, che però va bene anche per una puntatina in tangenziale
ora, metti da parte le polemiche personali, e rispondimi: è una stupidaggine che il desiderio sia ridondante ovunque, o no ? è pensabile che questo sia un complotto di tutti i mercati, di tutti gli autori cine e tv, nella musica, nel teatro, di tutti gli investitori in quei settori ? oppure c'è un potenziale rimosso che viene sublimato in tutte queste manifestazioni, ma poi si rivela anche nelle disfunzionalità di coppia, con una massa di persone che cerca altro rispetto a quel contesto, evidentemente insufficiente ?
puoi davvero in buona fede pensare saggio ed efficiente educare i giovani a rimuovere tutto questo potenziale e le domande che questo impone ?
esattamente dove li vedi tu: sotto i tuoi occhi; lo dici pure, ma non fai due più dueI maschi moderni sono terrorizzati dall'assumersi il ruolo del maschio che guida la famiglia, che si cura della moglie, ecc. ecc. infatti è molto comune fra i giovani uomini non voler progettare dei figli per il loro futuro. Le donne, che hanno l'orologio biologico, vorrebbero ancora fare figli ma sono terrorizzate dal dover sacrificare il lato professionale della loro vita. Ma dove li vedi tu tutti questi giovani intrappolati nei moralismi dei ruoli tradizionali che condurrebbero allo scambio affaristico nella coppia?
se quelli sono terrorizzati, come scrivi, evidentemente avvertono quel patto di coppia e quel ruolo che vengono loro prospettati e che tu sostieni accettabile, come iniquo, inadeguato, insostenibile nelle circostanze reali, proprio perché non considera la realtà del desiderio - in questo caso in senso lato, non solo sessuale - che è il motore della vita; se non si fosse desiderato fare meno fatica, avere più tempo libero, non sarebbe stata inventata nemmeno la ruotae poi l'aratro, il giogo, ecc...
nessuno è terrorizzato da qualcosa, anche di faticoso, alla propria portata, che genera gratificazione, anche differita, ma goduta nell'attesa; si è terrorizzati di fronte ad una prospettiva spiacevole poco attraente, poco in grado di porsi come esempio da emulare; infatti, chi sostiene certi modelli deve ricorrere all'elogio della sofferenza:
e tu gli rispondi, giustamente:
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e poi l'aratro, il giogo, ecc...
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