appunto; che senso ha contestare un processo, che si atteggia come atto di liberalità unilaterale nei confronti di chi avrebbe qualcosa da dire, anziché sterminare tutti, come il tenore del comportamento avrebbe autorizzato ?
basta con marx, ché non c'entra nulla;guarda, te lo dico: marx ha fatto il suo tempo.
sono due questioni distinte: i debiti e la guerra occidentale sono state circostanze strumentali; il resto no; la confusione è tanta perché erano molto confusi quei protagonisti, e lo hanno ammesso pure loro stessi, commentando i loro stessi errori strategici;tu stesso hai ammesso che la guerra da parte dei tedeschi fu fatta per estendere in maniera totalitaria una certa "ideologia" in europa. ed hai detto bene. questo fu l'obiettivo dei nazisti. non impegnare attraverso la militarizzazione coatta una intera nazione a mobilitarsi in un conflitto che, almeno da un certo punto in poi si sapeva si sarebbe concluso con una debacle, essa si totale. e tutto ciò solo per ripianare i propri debiti. insomma axe...
è una tua suggestione, perché non sai, ti accontenti dell'interfaccia narrativo e declamatorio; i soldi c'entrano eccome nel consenso, da parte degli industriali, e dell'opinione pubblica; senza quella leva avresti avuto solo un ometto dalle idee bizzarre; se tu pensi solo a quelle e le attribuisci ai Krupp, o ai Thyssen, a Schact etc...trasformi la storia in una tua mitologia personale;col nazismo guarda, ti posso assicurare che non si parla di soldi ma di idee. la guerra fu fatta per esportare una determinata concezione del mondo e della politica, non per denaro. io più che cercare di fartelo capire non posso.
ti spieghi, ma i fatti ti contraddicono, perché la politica nazista era materialmente fatta di mercantilismo, accumulo, debiti, acquisizione di materie prime; e il suo fallimento determinato da mala gestione economico strategica delle risorse, e in questo senso ha effettivamente rilievo il fattore idiosincratico del leader e di certe tare ideologiche nazionali; per esempio, la scriteriata gestione della tecnologia militare da parte dei militari stessi, anziché dei manager industriali: uno spreco devastante di risorse - limitate - per ritrovarsi con una molteplicità di materiali e progetti inutilizzabili, decine di modelli d'arma senza ricambi, fermi, non riparabili o riciclabili, anziché l'efficiente promozione di quelli ben rodati e funzionanti;marx c'entra nella misura in cui i cicli "economici" troverebbero massima espressione nell'imperialismo novecentesco, come sintomo e origine della caduta irreversibile del capitalismo mondiale. lo strumento con cui il capitale cercherebbe di evitare l'estinzione della classe borghese sarebbe per l'appunto la guerra. questo è come ti dicevo un modo di vedere la storia dell'economia. quando tu parli di "debiti" da ripianare da parte tedesca, adotti il tipo di prospettiva marxista/leninista che però nel caso in questione non è dirimente...non so se mi spiego.
eh, grazie... ma così son buoni tuttil'integrazione europea era già uno degli obiettivi dei nazisti. non a caso oggi hai una germania riunificata che è economicamente la "locomotiva" dell'europa.l'integrazione su valori diametralmente opposti a quelli non la puoi descrivere come un successo, visto che era la prospettiva di quelli che venivano definiti "traditori" e che sono stati eliminati;
il punto è che non puoi leggere quella storia come Hitler-centrica, perché senza i soldi dei banchieri e degli industriali, quello sarebbe rimasto in galera, e con lui i capi dei Freikorps e tanti altri; gli spartachisti non erano temuti per motivi morali, ma perché minacciavano di fare come in Russia, ed espropriare le fabbriche, i mezzi di produzioni dei ceti privilegiati;oh, ecco. già il fatto che hitler perseguisse la conquista di obiettivi simbolici ti fa capire che non era mosso da alcun intento o interesse economico. voleva solo dare una lezione ai russi...
capisco che a te possa far più piacere, dare più suggestioni, un'epica ideale; ma i finanziamenti, i "consigli" e la partecipazione al governo e alle scelte su basi molto concrete di accumulo di ricchezze personali sono un dato di fatto, nero su bianco.







l'integrazione su valori diametralmente opposti a quelli non la puoi descrivere come un successo, visto che era la prospettiva di quelli che venivano definiti "traditori" e che sono stati eliminati;
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