Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
il processo di norimberga va contestato per tanti motivi, primo fra tutti quello di una scalcinata e becera propaganda delle proprie tradizioni "democratiche" e "liberali" attuata proprio con l'instaurazione di quel processo dagli stati uniti; in secondo luogo il processo era necessario perché del tutto estraneo alle convenzioni internazionali decretare una condanna di morte a carico dei gerarchi una volta che ad ogni modo questi ebbero dichiarato una resa incondizionata. quindi da un lato il processo era una pagliacciata propagandistica; dall'altro era in qualche modo reso indispensabile dalla necessità di operare l'instaurazione di una "nuova" consuetudine internazionale.
a darti ragione, avrebbero dovuto giustiziare tutti, di ogni ordine e grado, consapevoli o meno, come hanno fatto i nazisti; e anche i civili; perché rispettare convenzioni internazionali che quelli hanno deliberatamente ignorato ?
quali "protagonisti"? i tedeschi o gli alleati?
i tedeschi, ovviamente; per quanto all'epoca fosse rischiosissimo criticare Hitler - solo Speer, in qualche caso, azzardava - si leggono tantissimi documenti di militari e funzionari che si lamentano di come erano gestite le cose;

si. i soldi c'entrano ma erano soldi "tedeschi", non come tu dici presi a prestito dall'estero...insomma axe...
frutto di investimenti fatti indebitandosi all'estero; insomma che ? tu puoi guadagnare con un negozio, ma se parti da zero ti serve un fido per le spese; nel caso tedesco la produzione poi doveva essere consumata da decine di milioni di persone, e per dare lavoro a tutti servivano soldi da immettere nell'economia, che non c'erano; non è che bastava stampare carta, a fronte di nulla; per questo avevano bisogno di farsi prestare valuta pregiata; messo in funzione il sistema keynesiano, le cose sono andate avanti, ma i debiti restavano;


stai parlando sul nulla. ti ho già spiegato che, una volta conquistato il continente e dopo il '42, le ss furono autorizzate a impossessarsi di tutto ciò che occorresse alle esigenze di guerra. poi, hai voglia a indebitarti con l'estero se in patria non hai chi ti sostiene a livello economico, come i thyssen/krupp, i bayer, e anche un po' fuori nazione ma cmq vicini, i banchieri svizzeri...poi, quanto alla politica economica di cui "in teoria" parli, dovresti fare chiarezza con i concetti: mercantilismo ci sta; accumulo ci sta; debiti credo proprio di no, così come materie prime...
senti, io non so che dirti; la storia è scritta, te la puoi studiare; ma non argomentare coi "non credo"...

ma non su valori opposti come tu consideri quelli cristiani. direi che in definitiva i nazisti erano dei "buoni cristiani"...
divertente
ad ogni modo, qui non si tratta dei valori cristiani; la società tedesca è super democraticista, multiculturale, pacifista, aperta, egualitaria, oggi la più avanzata al mondo in questo senso tra i paesi "grandi"; potesse vederla Hitler, gli piglierebbe un colpo;

beh, no. hitler fu arrestato e incarcerato con pena simbolica dopo avere fatto venire giù dagli applausi il tribunale militare che, ovviamente simpatizzava con i nazionalsocialisti. soldi non gliene occorrevano più che tanto all'epoca. quanto agli spartachisti te l'ho detto: all'epoca facevano "la voce grossa". fortunatamente ancora per poco...
no, fai confusione; la pena non fu affatto simbolica - 5 anni - anche se poi fu ridotta; ma per fare un partito visibile gli fu necessario l'appoggio di importanti industriali;

ma si per carità. però non puoi dire che non se le fossero guadagnate, le proprie ricchezze, con impegno e sacrificio. dopotutto chi avrebbe mai potuto aiutare la germania dell'iperinflazione del '26 ad esempio, se non gli stessi tedeschi?
semmai, è esattamente il contrario; se hai una moneta iperinflazionata l'unica possibilità è che ti facciano credito con moneta buona; cioè, devi chiedere aiuto; e i nazi l'iperinflazione l'hanno provocata, per esempio quando assassinarono Rathenau, nel 23, il ministro degli esteri che cercava di attenuare le disposizioni di Versailles;