Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
e che tipo di convenzione internazionale avrebbero disatteso, i tedeschi?
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e che tipo di convenzione internazionale avrebbero disatteso, i tedeschi?
la pianificazione dello sterminio di civili, cui gli imputati rispondevano di aver solo obbedito, rimandando tutto al solo Hitler; poi ci fu la categoria nuova dei crimini contro l'Umanità, che operava per il trattamento inflitto a soggetti formalmente sotto la propria sovranità, cittadini o sudditi del Reich;
quello che mi consta è che con norimberga si sia introdotta, nell'ordinamento internazionale, una nuova consuetudine: cioè quella che prevede l'instaurazione di un processo atto a chiarire le "responsabilità" quando si verifichi la fattispecie, anche essa nuova per l'epoca, di uno sterminio tanto vasto da potersi parlare di "genocidio". ad esempio si possono ricordare i tribunali del ruanda o dell'ex-jugoslavia...
si fanno i processi per evitare l'occhio per occhio;

citami pure i nomi...
è pieno; tutte le richieste disattese dei militari, da Paulus fino a Rommel, e al ridicolo di un entourage che ha aspettato ore per svegliare Hitler con gli alleati sbarcati; che ci va a fare un Hess in GB, se non c'è un fraintendimento della realtà, poi confermato dalle stesse offerte di Hitler di resa "amichevole" ? una somma di calcoli politici e strategici sbagliati, perché affidati al "genio";
allora, ti dico. come per quanto attiene all'economia fascista italiana, anche quella nazista era più reale che monetaria. ti ricordo gli investimenti in autostrade, le famosissime "autobahn", la nascita e il consolidamento di industrie specializzate nella produzione di farmaci, come la bayer, ti ricordo la volkswagen ecc. tutta economia reale axe, reale.[/quote]
tu non sai cosa significa "economia reale" vs "finanziaria" e te ne esci con queste sciocchezze; l'economia "finanziaria" è quella che assegna un valore a porzioni molto elevate di attività di pura intermediazione, cioè gonfia il valore di quella reale;
altro è il credito, che serve comunque, proprio per costruire le autostrade e tutto quello che in seguito si ripagherà, come il tuo negozio, e di cui si devono ammortare i costi nel tempo;

guarda il "non credo" è di pura cortesia...se vuoi c'è una bellissima storia della guerra di churchill. la potresti rileggere...
la storia non si apprende dalla memorialistica privata dei politici, che è pure utile, ma lascia il tempo che trova; ci sono i documenti e gli storici di professione, decine di migliaia, tenuti a criteri rigorosi, dal cui lavoro emerge un quadro attendibile, con 80 anni di ricerca in più;

è ciò che accade quando i costumi morali "accettano" come naturale conseguenza il nichilismo, amico, cioè l'assenza di valori. sfido che nonno adolf non avrebbe approvato. non è merito suo ma dei comunisti, ovviamente.
beh, questa Germania democratica è quella occidentale, non comunista, alla quale era opposta, e che è stata assorbita;

sei mesi, axe, sei mesi. ed ebbe anche il tempo di condurre a termine il proprio "manifesto politico", cioè il mein kampf.
ignori; la sentenza fu di cinque anni, altro che applausi dei magistrati; solo dopo, fu scarcerato perché ritenuto non pericoloso;

no. basta cancellare il proprio debito estero e rivalutare così la moneta.
così non rivaluti la moneta, la rendi carta straccia, perché nessuno accetta più la moneta di chi si è mostrato inadempiente; la moneta è letteralmente fiducia, credito; se io ti compro un trattore in marchi, devo poter contare che con quei marchi potrò comprare quello che mi serve, anche tra connazionali; se la ricchezza interna non corrisponde - come era il caso - alla moneta, perché manca la fiducia, produci l'inflazione incontrollata e nessuno investe più, tutti accumulano;
quanto al '23, è l'anno del tentato putsch (poi fallito) della birreria.
rathenau fu assassinato da un rosso, proprio perché cercava di alleviare le conseguenze del trattato di versailles.
no, Rathenau fu assassinato da due ufficiali dei Freikorps, di estrema destra, per quel motivo; peraltro, era un sostenitore di una politica "nazionale" - De Felice lo considera quasi un proto-fascista - in parte copiata dai nazi, ma più moderata e possibilista, odiato per questo; aveva un'idea moderna e negoziale dell'espansione verso est, da effettuare riducendo gli attriti di Versailles, senza contrapposizioni inutili; ed era stato anche il ministro che durante la guerra aveva garantito il difficilissimo reperimento delle materie prime per quattro anni, considerato un miracolo per una potenza praticamente chiusa al mare;

non puoi ragionare di storia a partire dal falso materiale.