non mi sembrano tentativi utili e organizzati, se solo pensi che gli stessi greci avevano più parole per quella che noi usiamo: philia, eros, agape...
questo è certamente un aspetto;I casini per conto mio nascono perchè si dà troppo peso a certe parole, si basa i propri sentimenti, le scelte su parole, spesso vuote e dette nell'impeto di un momento e ci si illude, ci si crea aspettative che di fatto non esistono.
secondo me, i casini nascono soprattutto perché non si è consapevoli in origine di quello che ci succede, e proprio perché manca un'organizzazione razionale dei sentimenti;
altrimenti, non ti spiegheresti le "follie" e le "violenze" per "amore", tutta la gente che si incaponisce a desiderare chi la rifiuta e che si convince di amare, chi tollera violenze perché le colloca in un quadro di "amore", chi si convince di amare una persona mentre ama lo status che la frequentazione di quella persona gli consente, chi si accoppia con una persona che non frequenterebbe mai come amica, per l'incompatibilità su troppe cose;
cioè, qualsiasi scusa, se è ciò di cui uno ha bisogno, va pure bene; il guaio è che la parola "amore" ha un connotato nobilitante, non neutro; perciò, quando la si evoca, qualsiasi compromesso al ribasso viene legittimato, nobilitato, reso sopportabile e promosso;
se avessimo una chiara definizione, che spiega il personale tornaconto affettivo di una relazione affettiva, di qualsiasi tipo - anche prendendo atto del naturale egoismo e soddisfacimento di desideri e bisogni come tali - sarebbe molto più facile evitare situazioni degradanti o opprimenti, delimitare la sfera dell'accettabile, identificare situazioni e circostanze.







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