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Discussione: Fides e ratio

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  1. #9
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Il processo.

    Nei sinottici si volge un processo formale davanti ad una corte giudaica, il sinedrio. C'è la convocazione di testimoni che accusano Gesù, ed alla fine lo stesso Gesù viene interrogato. Il sommo sacerdote formula un'imputazione ufficiale: colpevole di bestemmia.

    In Giovanni, Gesù viene interrogato, evidentemente in privato, prima da Anna e poi da Caifa, il sommo sacerdote in carica, indicato come genero di Anna. Non c'è menzione né di testimoni né di una incriminazione ufficiale.
    In termini di probabilità intrinseca la scena del processo proposta da Giovanni è molto più probabile di quella dei sinottici.

    Chi legga Flavio Giuseppe capisce che la descrizione di Giovanni corrisponde ad un tipo di processo appropriato per un caso minore: il sommo sacerdote consulta i suoi consiglieri ( in questo caso un ex sommo sacerdote, Anna) e poi fa una raccomandazione al prefetto, che agisce su questa base.
    Questo svolgimento è più probabile di quello di un processo vero e proprio davanti ad una corte formale durante la festa.
    Se ti riferisci al mio post, stavo parlando di un'altra cosa.
    L'oggetto del post non era la riscostruzione storica del processo a Gesù. Ma come il processo davanti a Pilato è stato raccontato e tramandato.
    Dall'analisi dei testi appare molto chiaramente che i racconti del processo davanti a Pilato si ispirano a un fatto storico realmente accaduto.
    Ma NON SONO la descrizione storica di come è accaduto.

    I vangeli partono da un fatto storico, ma, a partire da questo, creano dei racconti che servono a veicolare le idee degli autori.
    In particolare, dai racconti del processo davanti a Pilato, emergono le idee degli autori circa la diatriba innescata con gli ebrei nel I secolo.
    Gli autori scrivono dei racconti per veicolare le loro idee e per propagandare le loro idee...e infarciscono questi racconti di episodi INVENTATI proprio per veicolare le loro idee.
    E, per quanto riguarda il racconto del processo davanti a Pilato, i racconti sono stati scritti per veicolare questo messaggio: una progressiva de-responsabilizzazione dei romani e una progressiva accusa nei confronti degli ebrei. Cioè gli autori dei vangeli hanno scritto quei racconti per veicolare un concetto: la colpa dell'uccisione di Gesù è degli ebrei.
    Infatti, nel corso degli anni, i vangeli testimoniano come i romani vengono via via assolti e tutta la colpa della uccisione di Gesù viene fatta ricadere sugli ebrei.

    Ed è proprio sulla base di questi racconti che è nato nei secoli l'antisemitismo (ghetti) che ha portato alla shoa.

    Chi legge i vangeli assumendo che siano un resoconto storico e letterale dei fatti prende una grossa catonata.
    I vangeli sono stati scritti per veicolare le idee degli autori. E quindi gli autori partono da un fatto storico ma poi lo raccontano stravolgendolo (inventando episodi e dialoghi) per usare quel fatto storico per veicolare dei messaggi...cioè le loro idee.
    Chi legge i vangeli pensando che siano un resoconto storico (compresi i dialoghi) di come i fatti sono avvenuti realmente e storicamente prende una grossa cantonata e non capisce nulla.
    Ultima modifica di xmanx; 28-01-2020 alle 11:14
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

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