Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
Esiste una RELIGIONE COSMICA, Axe. Quella postulata ad esempio da Einstein: nel saggio Religione e Scienza Einstein interpreta la religione secondo un iter alquanto positivista: nata dalla paura e dal timore degli uomini di fronte ai fenomeni naturali e dal loro sentimento di colpa, la religione conosce una successiva strutturazione sociale nelle grandi tradizioni spirituali dell'umanità ed è chiamata ad una progressiva purificazione dalla superstizione e dall'ingenuità. In questo percorso la scienza avrebbe un ruolo determinante. Il passaggio dall'Antico Testamento al Nuovo avrebbe segnato uno sviluppo da una religione “del terrore” ad una religione “morale”, sebbene ogni religione, anche quella cristiana, conterebbe, miscelati in vario grado, aspetti fondati sul timore e aspetti fondati sul sentimento morale.
ma questa non è una religione; il sentimento morale ce l'ha anche l'ateo, di necessità, visto che ci sono cose che nessuno farebbe, limiti morali, variabili, sebbene qualcuno possa affermare di non averne;
ma io sono il primo a dire che anche l'ateo "deifica la propria morale, perché si tratta pur sempre di un'allocazione di valori assoluti; ab soluto, cioè sciolti da na causa oggettive; e qui si arriva al punto successivo, essenziale:

Ma a queste due fasi è chiamata a subentrare una terza, quella della religione cosmica, appunto, condivisa da tutti gli uomini che si accostano alla natura con spirito scientifico-contemplativo, rispettosa della ragione e capace di dare origine ad una moralità profonda di portata universale.
lascia stare le profondità, che non rendono più valido un concetto;

il punto è che una religione, fondata su quello che ti pare, deve enunciare una morale coerente e condivisa; se i "religiosi cosmici" non sono d'accordo su ciò che è doveroso, morale, quella religione non vincola nessuno;

I veri spiriti religiosi dell'umanità, da Francesco di Assisi a Gandhi, sarebbero in accordo, secondo Einstein, con la prospettiva della religione cosmica. Questa assume in fondo le caratteristiche della religione del razionalismo e dell'idealismo dell'età moderna, e viene proposta dal padre della Relatività come elemento trainante dello sviluppo morale dell'umanità, ritenendola una delle poche forze in grado di riunire gli uomini in una sola famiglia.

Appartengono proprio al saggio Religione e scienza le frasi più citate, non di rado in senso teista o perfino cristiano, talvolta impiegate astraendo dal contesto cui appartengono. «La più bella sensazione è il lato misterioso della vita. È il sentimento profondo che si trova sempre nella culla dell'arte e della scienza pura. Chi non è più in grado di provare né stupore né sorpresa è per così dire morto; i suoi occhi sono spenti. L'impressione del misterioso, sia pure mista a timore, ha suscitato, tra l'altro, la religione. Sapere che esiste qualcosa di impenetrabile, conoscere le manifestazioni dell'intelletto più profondo e della bellezza più luminosa, che sono accessibili alla nostra ragione solo nelle forme più primitive, questa conoscenza e questo sentimento, ecco la vera devozione; in questo senso, e soltanto in questo senso, io sono fra gli uomini più profondamente religiosi» (tr. it. Roma 1993, p. 21).
http://disf.org/editoriali/2005-07/b
sì, tutto bellissimo;
ma poi il cristiano riformato divorzia e tu gli dici che va contro il volere divino, mentre lui sostiene il contrario; e appartenete alla stessa religione;

ripeto: il postulato per cui la creazione sia intelligente e contenga un precetto morale è una fede; non c'è nulla nella scienza e nel raziocinio che dimostri - o confuti - questa idea;
è stupido voler asserire una morale desumibile dagli elementi sensibili, se poi non si riesce ad imporla - logicamente, intendo;
se io fossi un marziano e vedessi i terrestri religiosi, dovrei concludere che le religioni sono tutte false; perché se un dio onnipotente volesse - coi comandamenti o con le leggi di natura o quelle della fisica - indicare un precetto morale ai terrestri lo farebbe in modo inequivocabile, mettendo d'accordo tutti sul senso;

se il cds dice che al rosso ci si ferma, tutti sanno che ci si deve fermare, pure i trasgressori; ma un musulmano non pensa di ciò che Dio gli chiede le stesse cose che pensi tu e questo non fa di voi una famiglia;
io posso capire il lato poetico di certe citazioni di Einstein, ma quello era bravo nelle teorie fisiche; come filosofo vale quanto me che mi metto a battere le punizioni con la barriera; ero bravino, ma qualsiasi terzino di interregionale è meglio di me; non è che il nome altisonante è buono per tutto, eh...