Il linguaggio è il risultato di una comunicazione evoluta, ad esempio gli animali non usano il linguaggio ma forse comunicano meglio di noi.
Se uno dice che il mondo va male evidentemente cerca di esprimere il suo pensiero oggettivandolo ma non potrà mai comunicare i suoi più intimi pensieri; come tu hai più volte detto facendo l'esempio dei kamikaze, il male ed il bene sono soggettivi e non razionali perché si nega, sempre come tu hai detto, la sacralità della persona.
Poiché qui si parla per esprimere i propri pensieri, tali pensieri, appunto perché razionalizzati e quindi soggetti ad indagine, sono come ombre se vogliamo raggiungere l'intimità, cioè la profondità del nostro essere.
Voler correggere un pensiero ritenuto sbagliato perché filtrato dall'oggettività dell'indagine è un'errore perché non si conosce il terreno che lo ha generato.
Molto più veritiera è l'osservazione del soggetto generante, come si muove, come guarda, come gesticola, poiché tra queste ultime espressioni e l'intimo di chi li produce c'è molta meno differenza che c'è nel costruire un pensiero parlato.