Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
se permetti parlo per "esperienza personale". ho parlato con qualche venditore "ambulante" nigeriano. parlava inglese, questo sì, ma in un modo che "poco" si capiva, a dir poco. se quei nigeriani con cui ho parlato fossero stati utili in patria, o magari anche "laureati" come dicevano di essere, allora perché avrebbero "accettato" di venire in italia, un paese straniero e ostile, anziché rimanere a casa propria? non conosco il livello medio di "acculturazione" in nigeria, ma so anche che ad esempio in italia, i nostri laureati rimangono qua.
veramente, i nostri laureati il più delle volte, se ne vanno, perché questo è un paese ostile pure ai giovani italiani, pure ai più bravi; meno ostile coi raccomandati e i furbi;

ad ogni modo, è ovvio che il nigeriano o senegalese arrivato col barcone e che incontri qui non ha studiato ad Oxford, anche se spesso ha un titolo di studio, non spendibile;

questo sarebbe davvero "bello", sempre però se fosse "vero". l'atteggiamento reciproco tra africani e europei o americani, è sempre "pessimo". mi permetto di dire questo perché la storia dei loro rapporti è sempre quella.
beh, che le élites africane, e di molti altri paesi, siano formate nelle università occidentali, è un fatto; è gente ricchissima, niente affatto complessata; non sono mica quelli che i vendono l'accendino, eh... spesso restano in UK, Francia, USA e diventano maggiorenti e referenti di quelle comunità; magari il fratello o cugino è un generale, un ministro o presidente in patria; ma con quel tipo di demografia, capace che sia ministro anche il cugino di quello che ti vende l'accendino; uno dei 70 cugini sparsi per il mondo, che magari ricevono ognuno 50 dollari al mese, così...

ripeto: il mondo è un posto parecchio incasinato e diverso da come siamo abituati ad inquadrare le questioni qui, come pilotare un aereo di linea è una cosa diversa da guidare un'utilitaria.