veramente, i nostri laureati il più delle volte, se ne vanno, perché questo è un paese ostile pure ai giovani italiani, pure ai più bravi; meno ostile coi raccomandati e i furbi;
ad ogni modo, è ovvio che il nigeriano o senegalese arrivato col barcone e che incontri qui non ha studiato ad Oxford, anche se spesso ha un titolo di studio, non spendibile;
beh, che le élites africane, e di molti altri paesi, siano formate nelle università occidentali, è un fatto; è gente ricchissima, niente affatto complessata; non sono mica quelli che i vendono l'accendino, eh... spesso restano in UK, Francia, USA e diventano maggiorenti e referenti di quelle comunità; magari il fratello o cugino è un generale, un ministro o presidente in patria; ma con quel tipo di demografia, capace che sia ministro anche il cugino di quello che ti vende l'accendino; uno dei 70 cugini sparsi per il mondo, che magari ricevono ognuno 50 dollari al mese, così...questo sarebbe davvero "bello", sempre però se fosse "vero". l'atteggiamento reciproco tra africani e europei o americani, è sempre "pessimo". mi permetto di dire questo perché la storia dei loro rapporti è sempre quella.
ripeto: il mondo è un posto parecchio incasinato e diverso da come siamo abituati ad inquadrare le questioni qui, come pilotare un aereo di linea è una cosa diversa da guidare un'utilitaria.







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