alle prime difficoltà chiunque smetta di tessere per stizza o su due piedi.
Conosco anche gente che ha tessuto da sola/o per anni raccogliendo l'invito di figli ormai grandi, e stufi di vedere un rapporto senza senso, di divorziare da chi stava succhiando vita all'atro con la sollecitazione di rifarsene un'altra. Per vivere sereno, non felice - visto che la felicità è fatta di attimi, fortunatamente rari - a meno che uno non si droghi -.
Che passano da una donna all'altra pur mantendo una facciata in perfetto ordine ne conosco molti, troppi.
Qualcuno in perfetto accordo con il/la coniuge che finge di non vedere e si fa gli affari suoi allegramente. Chiamiamole tessiture alternative.
Le non scelte sono scelte nettissime e figlie di tessiture ben lontane dalla reale trama. A volte l'illusione supera la realtà.
Molti bigotti si barricano dietro queste facciate e passano per santi pubblicamente.
Personalmente trovo immorale dipingere la facciata per mostrare l'immagine sociale perbenino.
Certo servono equilibrio e consapevolezza quando si capisce che la stoffa è lisa e non si tratta solo di una questione di tessitura.
Coraggio che molti non hanno, condannando se stessi e chi gli gira attorno (figli per primi) a vivere una vita grama, piena di ansie, delusione, sofferenza.
Non è che se un matrimonio va male significa che si è libetini... chi si risposa crede nell'istituto del matrimonio. Chi non lo fa più, forse, non era nato per quello.






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