
Originariamente Scritto da
axeUgene
crolla quella roba, per far posto ad altro, così come crollano tutti gli assetti, dallo schiavismo alla mezzadria, ecc...
qualunque persona di buon senso e istruzione dovrebbe constatare che la situazione attuale di cui scrivono i pensatori citati è un sostanziale "sciopero" della famiglia;
come per ogni sciopero, l'oggetto è il patto tra le parti e la transizione verso un nuovo assetto è contrassegnata inevitabilmente dal caos e dall'incertezza;
la cosa certa è che le donne, per ora solo in Occidente, rifiutano i ruoli tradizionali, e molti uomini pure; rifiutano il ruolo tradizionale di "caporale" dell'ordine costituito, carceriere in cambio di un potere meschino, visto che il mondo fuori delle quattro mura di casa non li applaude di certo;
non c'è niente da fare; non si rimette il dentifricio nel tubetto, è andata;
le persone, gli individui, cioè la società, troveranno da sole un nuovo equilibrio; la famiglia continuerà ad esistere e si determinerà un nuovo equilibrio, diverso, quando la cultura diffusa avrà interiorizzato e codificato le circostanze ordinarie dell'istituto famigliare;
i bambini si abitueranno - così come si abituano all'idea di dover andare a scuola invece che restare a giocare o guardare i cartoni in tv tutto il giorno, o a quella di mangiare cose sane invece di ingozzarsi di dolci, che è quello che vorrebbero - all'idea che anche quando la coppia finisce si deve restare bravi genitori e che questo è un comportamento onorevole; e, nel caso, a loro volta, da adulti, emuleranno quel modello, senza pensarsi e rappresentarsi come vittime e mutilati sociali, ma come parte di una circostanza ordinaria, magari frutto di errori originari evitabili;
è ovvio che questo presuppone una società organizzata in modo efficiente per questi nuovi equilibri, quindi una domanda politica diffusa di opportunità di lavoro, abitazione, scuola e assistenza sociale;
anche di educazione ai sentimenti e alla sessualità, che non può più essere quella alla base della famiglia tradizionale, così come per la formazione di un pilota di rally non basta certo la patente B.