Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
crolla quella roba, per far posto ad altro, così come crollano tutti gli assetti, dallo schiavismo alla mezzadria, ecc...

qualunque persona di buon senso e istruzione dovrebbe constatare che la situazione attuale di cui scrivono i pensatori citati è un sostanziale "sciopero" della famiglia;

come per ogni sciopero, l'oggetto è il patto tra le parti e la transizione verso un nuovo assetto è contrassegnata inevitabilmente dal caos e dall'incertezza;
la cosa certa è che le donne, per ora solo in Occidente, rifiutano i ruoli tradizionali, e molti uomini pure; rifiutano il ruolo tradizionale di "caporale" dell'ordine costituito, carceriere in cambio di un potere meschino, visto che il mondo fuori delle quattro mura di casa non li applaude di certo;

non c'è niente da fare; non si rimette il dentifricio nel tubetto, è andata;

le persone, gli individui, cioè la società, troveranno da sole un nuovo equilibrio; la famiglia continuerà ad esistere e si determinerà un nuovo equilibrio, diverso, quando la cultura diffusa avrà interiorizzato e codificato le circostanze ordinarie dell'istituto famigliare;

i bambini si abitueranno - così come si abituano all'idea di dover andare a scuola invece che restare a giocare o guardare i cartoni in tv tutto il giorno, o a quella di mangiare cose sane invece di ingozzarsi di dolci, che è quello che vorrebbero - all'idea che anche quando la coppia finisce si deve restare bravi genitori e che questo è un comportamento onorevole; e, nel caso, a loro volta, da adulti, emuleranno quel modello, senza pensarsi e rappresentarsi come vittime e mutilati sociali, ma come parte di una circostanza ordinaria, magari frutto di errori originari evitabili;

è ovvio che questo presuppone una società organizzata in modo efficiente per questi nuovi equilibri, quindi una domanda politica diffusa di opportunità di lavoro, abitazione, scuola e assistenza sociale;
anche di educazione ai sentimenti e alla sessualità, che non può più essere quella alla base della famiglia tradizionale, così come per la formazione di un pilota di rally non basta certo la patente B.
Ma scusa eh....a che serve in una discussione affibbiare etichette di idiota, (come ha fatto Xmanx) di incompetenti, di vecchie cariatidi, (come hai fatto te), a coloro che ne sanno indubbiamente più di noi, solo perchè la pensano diversamente? Se permetti, su temi di filosofia, di sociologia, di antropologia eccetera, chi ne sa di più...chi riveste più autorevolezza: Un Bauman, un Galimberti, un Recalcati, un Bergoglio....o un apprendista stregone? Dimmelo te.
Senza Bene Comune non c'è concetto di Nazione, Axeugene. Non c'è concetto di Stato. Di Popolo.
L'individualismo è un Male a prescindere. Mina alla base il vivere civile. E noi lo stiamo coltivando. Lo stiamo innalzando a valore! "Esisto io. Poi (nel caso e molto dopo) vengono gli Altri. Sono Bambini? Si abitueranno".
Tutto ciò è abominevole. E' contrario a ogni principio Etico e Morale. In nome di una non ben definita idea di progresso, stiamo buttando a mare tutti i princìpi costitutivi della nostra Cultura. Ciò che la identificava come Occidentale. Ecco perchè tutti quegli attenti analisti parlano di tramonto. Tramonto della Cultura Occidentale. A favore di cosa? Di una cosa indefinita, instabile. Liquida, appunto.