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Intendo anche sostenuti dalla storia documentata ma non tenuta in debito conto se non addirittura ignorata dai più noti ricercatori, come ad esempio su Focus ho potuto osservare le prove portate a suffragio della tesi...
la storia non è un talk-show televisivo, ma una competizione scientifica tra milioni di professionisti; se c'è un indizio rilevante, lo seguono in tanti, e se la tesi è scientificamente robusta si afferma, nelle accademie, non su Focus;
a maggior ragione se si tratta di questioni connesse alle religioni testamentarie, con miliardi di finanziatori di base; più spesso, la ricerca storica è invece boicottata, proprio perché smentisce sempre le tradizioni;

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Vanno d'accordo eccome, specialmente quando è l'interpretazione della tradizione che conta,........ ma ormai è più di duemila anni che cercano l'interpretazione della tradizione giusta.
Non parlo del cattolicesimo ma del cristianesimo in genere.
curioso "interpretare" qualcosa di costruito, falso alla nascita, quando la storia documenta quella costruzione;

ti prendi la storia dei primi concili - questo lo puoi fare senza problemi, sono documentatissimi - e vedi come è stato costruito quello che oggi è per tutti il "Cristianesimo", coi suoi dogmi-cardine, le nature divine e umane di Gesù, e tutte le altre cose che crediamo caratterizzate dagli eventi narrati nei Vangeli, già questionabili di loro;
uno storico può interpretare perché i delegati imperiali hanno "deciso" con voto a maggioranza o con minacce sulla natura di Gesù o altro e hanno creato una tradizione;
se tu vuoi perseguire un'altra strada, niente di male; posso anche capire i motivi personali; io non riuscirei a convivere con la consapevolezza di certe distorsioni nel racconto e nella teologia;
cioè, se io fossi un credente cristiano, dovrei elaborare per forza una formula compatibile con la realtà storica e con le tante, troppe forzature; ma che salvi il nocciolo di quella fede;
per farlo ci vuole una grandissima competenza e capacità, e verosimilmente occorre un'estrema rarefazione, cioè proprio buttare alle ortiche proprio quella tradizione infarcita di falsi e forzature;
un uomo di mille anni fa poteva genuinamente credere a certe cose, e fondarci la sua devozione; l'uomo moderno deve ricorrere a costrutti molto raffinati, perché il subconscio ha elaborato un pensiero critico che lavora in background di fronte alla reliquia, all'apparizione, al miracolo, ecc... e anche alle storie tradizionali;

tu non sei come un credente medievale del popolo; se ti giunge la nozione che Gesù era verosimilmente uno zelota, magari particolare, giustiziato dai collaborazionisti, probabilmente per evitare rappresaglie e non - cosa poco probabile per un ebreo osservante - perché si era dichiarato Figlio di Dio, il tuo subconscio elabora questa nozione come "forte", probabile, e tenerti agganciato al senso cristiano della vicenda ti richiede un costrutto nuovo e molto raffinato rispetto a quello medievale, che andava bene per chi non sapeva;
cito spesso Lutero perché lui ha iniziato ad elaborare un costrutto cristiano adatto alla mente moderna, per quanto potesse comunque in quel contesto;

per scendere nel prosaico, se hai tradito tua moglie e le bugie sempre più incredibili non reggono, ma vuoi rimediare, ti conviene rinunciare a quelle ed elaborare un senso diverso ed accettabile, emendabile a quel gesto, magari rispondente ai tuoi motivi e al quale possa credere tu stesso.