guarda, a me risulta da wikipedia che la schlein abbia antenati ebrei e che siano ebrei anche i propri genitori.
ma guarda che c'erano nazisti di punta che portavano nomi ebraici. ad esempio un goebbels si chiamava "joseph" come il padre biologico di gesù. sui documenti: i nomi goldstein, rothstein, goldberg ecc. potevano essere indicativi di una appartenenza razziale ebraica. ma esistevano metodi molto più certi per individuare l'etnia di appartenenza, cioè come ti dicevo un breve profilo della apparenza corporea in relazione alle qualità o deficienze psichiche del soggetto interessato. non è che la "etnia ebraica" è un invenzione nazista. dai...
ma come "ignari"? tu mi stai dicendo che gli ebrei vennero quasi del tutto sterminati solo perché "antipatici e brutti", ma non è così, insomma non si arriva a pianificare l'annichilimento di un popolo per futili motivi, se non c'è davvero un problema di convivenza alla base. e il problema era che gli usi e i costumi ebraici non erano confacenti a quelli dei tedeschi, cioè dei tedeschi tali da generazioni. insomma i comportamenti che gli ebrei tenevano solitamente nella più grande spontaneità, ad esempio il prestito ad interesse, tali comportamenti erano considerati "reato" dai tedeschi, che ti rammento, attribuivano la grande crisi economica del dopoguerra alle speculazioni in borsa mettiamo dei rothscild. come a dire che l'odio contro gli speculatori era molto diffuso, e in particolare contro coloro che speculavano in maniera selvaggia sui mercati internazionali, cioè soprattutto gli ebrei.
ok. auguri.
no. allora le prime invasioni di popoli in europa meridionale interessarono innanzitutto la realtà greca. i "dori", secoli prima della prima versione orale dei poemi omerici, discesero dal nord e colonizzarono le popolazioni della penisola balcanica, le quali altrimenti non avrebbero potuto dar luogo a quel tipo di civiltà che oggi viene considerata la "culla dell'occidente". se poi consideriamo un periodo più risalente è da contestare la nozione secondo cui l'uomo "di cro-magnon" ebbe la meglio sul piano evolutivo rispetto al contemporaneo "uomo di neanderthal", più spartano ma nondimeno più evoluto. le nazioni del nord europa paiono ad alcuni studiosi, tipo "cavalli sforza" essere discendenti proprio del neanderthal.
l'agricoltura non è una discriminante: o caccia, raccolta e nomadismo; o coltivazione e sedentarietà non cambia la sostanza. non è il tipo di civiltà a rendere una specie umana più persistente nei millenni ma le proprie qualità interiori ed esteriori cioè le proprie qualità personali che in un insieme di individui determinano la scelta del più adatto a "sopravvivere". questo vale per tutte le specie umane o animali che esse siano.
no. allora 5000 anni fa c'erano popoli che non avevano altri rapporti che quelli di carattere commerciale. egizi, fenici, hyksos, filistei, ebrei ecc. erano già nel pieno dei propri caratteri di civiltà autonome, così come indiani e cinesi e giapponesi. da quanto ho capito tu vorresti attribuire il ceppo da cui derivano gli odierni europei, ai popoli dell'india? i quali non si mossero e non si muovono anche oggi al di là del loro territorio di origine neanche se li minacci con una pistola?
ma senti un po'. se una donna di etnia ROM ti proponesse di sposarla tu lo faresti? io no, perché ne conosco gli usi e i costumi, e so benissimo che se lo facessi ci sarebbero poi dei problemi. se ciò è vero allora raramente si verifica che un indiano sposi una donna italiana o viceversa. si parla di razze come di matrici culturali assolutamente indipendenti e chiuse verso l'esterno come anche noi italiani, se non per ragioni commerciali o familiari. non capisco perché attribuisci agli uomini di 5000 anni fa tutta questa "mania" o "demonia" sessuale verso razze del tutto differenti dalla propria.
so che lo studio del dna ha soltanto confermato una mescolanza millenaria tra razze differenti che è riconoscibile da che mondo è mondo a partire dai tratti somatici del soggetto analizzato. le percentuali lasciano il tempo che trovano. e il dna non fa le veci del sangue, e non dimostra niente altro che una affinità di elementi fondamentali e costitutivi di individui le cui cellule sono comunque perfettamente uguali. il dna, e mi fermo, giustifica la appartenenza ad una comune umanità, la quale però è un qualcosa che non può prescindere dalla esistenza di caratteri differenti e permanenti, cioè caratteri che si propagano nel tempo e nello spazio e che rendono un individuo più o meno vicino all'idea di "umanità", che è tale proprio grazie alla generalizzazione della composizione cellulare e nello specifico "mitocondriale" cioè a livello di "proteine, enzimi e quant'altro.
l'idea nazista non è ridicola se ti attieni al metodo di analisi che ad esempio è ancora oggi presente per classificare coloro che sono destinati alla coscrizione. se hai cartteri fisici che denotano una qualche mancanza a livello fisio/psichico in guerra non ti ci mandano. dice perché? perché il soggetto in questione non è adatto. ecco.







una bionda bambina, e il soldato Goldberg, campione della razza superiore
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